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Per la prima volta molte di queste istituzioni si trovano davanti alla prova più difficile, quella di sopravvivere a chi le ha create. E poiché ormai reggono una parte del sistema, la loro tenuta riguarda tutti
Dalla Biennale dei Giovani Artisti del 1997 alla stagione del Teatro Stabile, fino all’occupazione del 2014, il complesso sabaudo è il luogo in cui Torino sperimenta nuovi modi di vivere il patrimonio
Vent’anni di storie, incontri, trasmissioni radiofoniche e ossessioni per l’arte finiscono dentro un romanzo scritto in pochi mesi. In Come un cavallo appeso al soffitto (Mondadori, da oggi -15 settembre- in libreria), Nicolas Ballario mescola fatti veri e situazioni impossibili per raccontare il mondo dell’arte dall’interno: la grandezza delle opere e la fragilità delle persone, il desiderio di appartenere e quello di sabotare le regole, il denaro, la classe, il giornalismo e la paura di essere finiti per errore nel posto sbagliato. Da
Il cuore dell’intervento recentemente concluso, tuttavia, ha riguardato l’assottigliamento degli strati opachi e ingialliti di vernice, già oggetto di una rimozione nel 1943, con l’obiettivo di restituire leggibilità ai colori e valorizzare il virtuosismo tecnico di Courbet
Gli spazi dedicati all’esposizione permanente sono raddoppiati, consentendo di esporre preziosi reperti finora custoditi nei depositi e di creare un dialogo serrato tra l’istituzione e il suo ricco territorio
A Villa Panza a Varese tre appuntamenti per approfondire l’arte di Josef Albers: dalla ricerca sul colore e sulla percezione al rapporto dell’artista con l’Italia e con la Milano degli anni Trenta, fino agli aspetti tecnici e conservativi delle opere.
Un percorso multidisciplinare che intreccia le fotografie di Zanele Muholi, le performance di Nadia Beugré e la scultura monumentale di Simone Leigh per riscrivere la rappresentazione del corpo femminile nero
Dal 25 settembre al 14 maggio 2027, sulla facciata rinascimentale e nelle sale interne dell’istituzione pontificia sono esposti capolavori contemporanei che raccontano l’acqua, l’elemento naturale amico e nemico dei libri, e inaugurano un nuovo ciclo espositivo quinquennale
Le Denise Coates Exhibition Galleries del Courtauld riuniranno 19 tra i suoi dipinti più rappresentativi, tutti mai esposti prima in Gran Bretagna
Fondato nel golfo di Saint-Tropez da Paolo Scarani, Xavier Sautien e Michele Codoni, lo spazio celebra il decennale rimanendo fedele al suo spirito ruvido e sperimentale
Cento gallerie internazionali, il futuro Musée du Grand Siècle, la nuova sezione New Horizons e un omaggio alla manifattura di Sèvres aprono la stagione autunnale dell’arte a Parigi
Le gallerie, le installazioni site-specific e le sinergie locali nella seconda edizione della fiera d'arte e design, in programma dal 18 al 22 novembre 2026
A dieci anni dal trasferimento a Ginevra, la storica galleria d'arte antica riapre nella capitale francese nella settimana di Art Basel Paris
Dall’Upper East Side a Leonard Street: una nuova sede per una galleria che compie quasi quarant’anni e che inaugura il nuovo corso con Valerio Adami, artista europeo da rileggere oggi, tra Pop Art, inquietudini politiche e cultura di massa
La Chapelle Saint-Louis de la Salpêtrière accoglierà le opere di ventinove artisti internazionali, da Steina Vasulka e Ibrahim Mahama, con Ana Mendieta come ospite d'onore
Una panoramica sulle proposte degli oltre sessanta espositori che compongono la rassegna londinese guidata da Patrick Perrin, tra ebanisteria, ceramica e gioielleria d’epoca
Si è conclusa la prima fase dei restauri che nel 2030 consentiranno la riapertura della Cappella Sainte-Ursule, gioiello Barocco annesso alla celebre Università
Vent’anni di storie, incontri, trasmissioni radiofoniche e ossessioni per l’arte finiscono dentro un romanzo scritto in pochi mesi. In Come un cavallo appeso al soffitto (Mondadori, da oggi -15 settembre- in libreria), Nicolas Ballario mescola fatti veri e situazioni impossibili per raccontare il mondo dell’arte dall’interno: la grandezza delle opere e la fragilità delle persone, il desiderio di appartenere e quello di sabotare le regole, il denaro, la classe, il giornalismo e la paura di essere finiti per errore nel posto sbagliato. Da
Per l’ottava edizione di Supercondominio, Treti Galaxie racconta «Il Bene Comune» partendo da ciò che resta ai margini del programma: tempi morti, incontri casuali, lavoro sommerso e relazioni che nascono tra gli spazi indipendenti riuniti tra Dogliani e Bene Vagienna
Il nuovo direttore generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura delinea le priorità del mandato: rafforzare il dialogo tra patrimonio storico e produzione contemporanea, riportare lo Stato nel mercato attraverso gli acquisti in fiera, ripensare gli strumenti di sostegno agli artisti e rilanciare la legge del 2% per l’arte nelle opere pubbliche
Scopo dell’indagine, che ha permesso di acquisire immagini ad altissima risoluzione della struttura interna dell’opera, è capire come l’artista milanese abbia materialmente costruito una delle sue più celebri immagini reversibili
Gli spazi dedicati all’esposizione permanente sono raddoppiati, consentendo di esporre preziosi reperti finora custoditi nei depositi e di creare un dialogo serrato tra l’istituzione e il suo ricco territorio
Un accordo di partenariato tra la Soprintendenza archeologica e gli albergatori della Serenissima prevede di esporre reperti solitamente custoditi nei depositi nelle strutture ricettive del capoluogo veneto
Se per Gaza non esiste ancora una valutazione certa dei danni, in Cisgiordania la situazione è più chiara. Carla Benelli dell’associazione Pro Terra Sancta parla chiaro: occorre salvare il salvabile, documentare, formare e preservare la memoria, anche grazie alla protezione dello Scudo Blu
Gli studi più recenti concordano sul riconoscere testa e torso, per anni custoditi separatamente, appartenenti alla stessa scultura che ora è esposta al Museo archeologico regionale della città in provincia di Siracusa, proprio dove le due parti furono ritrovate
Sono le cinque maggiori scoperte per il 2025, secondo il direttore della Bmta Ugo Picarelli e il direttore di «Archeo» Andreas Steiner: il mausoleo di Bulqize in Albania, il porto di Taposiris Magna in Egitto, la sala da banchetto con il corteo di Dioniso a Pompei, la testa di fanciulla di Vulci e i mosaici di Eraclea al Lakmo in Turchia. Il premio sarà consegnato il 30 ottobre
Gli spazi dedicati all’esposizione permanente sono raddoppiati, consentendo di esporre preziosi reperti finora custoditi nei depositi e di creare un dialogo serrato tra l’istituzione e il suo ricco territorio
Un accordo di partenariato tra la Soprintendenza archeologica e gli albergatori della Serenissima prevede di esporre reperti solitamente custoditi nei depositi nelle strutture ricettive del capoluogo veneto
Il vincitore sarà annunciato entro gennaio e sarà scelto tra Antoine Dufour e Wagon Landscaping; Lina Ghotmeh, Pierre-Antoine Gatier e Florence Mercier Paysagiste; NeM Niney e Marca Architectes e Atelier Jacqueline Osty & Associés; Stanton Williams, Atelier PNG, Vogt e Francesca Torzo; e Drubigny Architecte e Sarah Price Landscapes
La rubrica di interviste con lɜ artistɜ che reinterpretano il museo torinese attraverso il contemporaneo, a cura di Chiara Lee e Alessandro Muner, in collaborazione con «Il Giornale dell’Arte»
Si chiamerà Doha Pavilion: Gerhard Richter l’edificio esagonale che verrà installato nel Mia Park, l’ampio spazio pubblico antistante il Museo d’Arte Islamica. «L’architettura e la storia della città hanno dato vita all’idea di un padiglione in grado di unire i fili tematici di quel corpus di opere», ha dichiarato il maestro tedesco
Si è conclusa la prima fase dei restauri che nel 2030 consentiranno la riapertura della Cappella Sainte-Ursule, gioiello Barocco annesso alla celebre Università
Dalla Biennale dei Giovani Artisti del 1997 alla stagione del Teatro Stabile, fino all’occupazione del 2014, il complesso sabaudo è il luogo in cui Torino sperimenta nuovi modi di vivere il patrimonio
Il cuore dell’intervento recentemente concluso, tuttavia, ha riguardato l’assottigliamento degli strati opachi e ingialliti di vernice, già oggetto di una rimozione nel 1943, con l’obiettivo di restituire leggibilità ai colori e valorizzare il virtuosismo tecnico di Courbet
Un intervento da 1,6 mln, finanziato con fondi Pnrr, ha restaurato e rifunzionalizzato uno dei monumenti più antichi della cittadina piemontese, che ora torna a essere uno spazio pubblico aperto alla cultura, alla ricerca e alla comunità
Dall’11 novembre Artis-Micropia ospiterà «The Night Watch Lives», una riproduzione a grandezza naturale dell’opera del Rijksmuseum di Amsterdam, sulla quale il pubblico potrà vedere i campioni prelevati dal dipinto e assistere alla loro coltura
Vent’anni di storie, incontri, trasmissioni radiofoniche e ossessioni per l’arte finiscono dentro un romanzo scritto in pochi mesi. In Come un cavallo appeso al soffitto (Mondadori, da oggi -15 settembre- in libreria), Nicolas Ballario mescola fatti veri e situazioni impossibili per raccontare il mondo dell’arte dall’interno: la grandezza delle opere e la fragilità delle persone, il desiderio di appartenere e quello di sabotare le regole, il denaro, la classe, il giornalismo e la paura di essere finiti per errore nel posto sbagliato. Da
Un libro di Paola Stroppiana presenta un’antologia di artisti di fama internazionale che si sono confrontati con il tema del gioiello d’artista: trentadue ritratti tra memorie e incontri, arte e impresa
Da Cattelan a Rothko, da Basquiat a Beuys, da Louise Bourgeois a Warhol: in Come un cavallo appeso al soffitto, da oggi in libreria per Mondadori, Nicolas Ballario trasforma la storia dell’arte contemporanea in un romanzo. Un giovane giornalista arriva alla Biennale di Venezia e attraversa un universo nel quale tempi, artisti e vicende realmente accadute possono convivere. Dietro l’ironia emerge una domanda più seria: perché continuiamo ad avere bisogno che qualcuno ci spieghi l’arte prima ancora di aver provato a guardarla?
Con la conclusione dei lavori di restauro della Cappella di San Giovanni Battista in San Salvatore a Brescia esce un catalogo del ciclo di affreschi trecenteschi e del lungo progetto di curatela che li ha riportati alla completa leggibilità
I volumi saranno donati a 20 realtà italiane impegnate nella promozione della lettura, selezionate attraverso una call pubblica aperta fino alle ore 12 del 23 settembre
A New York l’artista ricostruisce la storica boutique di rue Cambon con cartone, compensato e materiali comuni. Gli oggetti restano riconoscibili, ma il prezzo scompare: al centro dell’installazione sono il desiderio, il marchio e il valore attribuito alle cose
Tra decontestualizzazione della gemma e cromatismi audaci, la maison inglese in occasione della Milano Fashion Week, offre una reinterpretazione sul valore plastico del gioiello d'autore. Un modello espositivo fondato sul collezionismo ad incrocio, che rilegge le arti applicate alla luce dei linguaggi visivi contemporanei
Dai Torlonia a Koelliker, da Etro a Ligabue, fra Roma e Venezia, Milano e Verona, una geografia del collezionismo d’arte antica in Italia tra successioni, vincoli e rischio di dispersione
Al Palais Populair di Berlino una mostra dell’artista slovacca, selezionata per «la sua poetica esplorazione della fragilità della memoria»
Il trofeo FRAGILE, realizzato da Vedovamazzei per il Gran Premio d’Italia di Formula 1, è diventato in poche ore un fenomeno social: ironie, critiche, imitazioni domestiche, video e meme hanno trasformato una commissione d’arte contemporanea in un oggetto di conversazione ben oltre il sistema dell’arte. È un successo o una sconfitta? Il caso di Monza pone una questione più ampia: nell’economia dell’attenzione conta ancora comprendere un’opera o è sufficiente che riesca a interrompere il flusso, provocare una reazione e diventare virale? E quanto i social media stanno modificando non soltanto la comunicazione dell’arte, ma l’arte stessa? Il trofeo, comunque, certamente ha assolto al suo volere. Ha vinto. Un plauso a Vedovamazzei e una analisi su come una coppa di coppe in equilibrio sospeso possa essere una parabola dell’arte contemporanea nel 2026.
Dalle fotografie epurate nella Russia stalinista ai manicomi raccontati da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, fino alle immagini generate dall’intelligenza artificiale e diffuse oggi dalla politica, il rapporto tra immagine e verità è sempre stato instabile. Qualcosa, tuttavia, è cambiato: la manipolazione correggeva, cancellava o orientava una realtà condivisa; l’immagine artificiale può costruirne un’altra e farla convivere con la prima. Andrea Tinterri parte da un sogno per interrogarsi su una trasformazione che riguarda ormai la fotografia, la memoria e la nostra stessa percezione del presente.
Rilevanza storica e legacy rimangono punti di riferimento fondamentali per le nuove generazioni di collezionisti Gen Z, ma la loro innovazione arriva da un approccio etico e sostenibile al collezionismo che pone al centro del suo focus trovare il pezzo giusto per il luogo giusto
L’episodio delle Torri Gemelle resta una formidabile cesura simbolica. È il momento in cui l’ottimismo del 2000, ancora confezionato nel cellophane, viene improvvisamente aperto e scopriamo che dentro non c’era quello che avevamo ordinato
Come gli artisti contemporanei - da Michael Richards a Maurizio Cattelan - hanno affrontato la sfida di de-storicizzare il trauma dell'11 settembre, ponendo su di esso un filtro concettuale capace di farsi interpretazione
Napoletani si diventa • Una nuova rubrica per descrivere, esplorare, toccare con mano il dualismo di una città che più di tutte affascina e al contempo indigna
In occasione della rassegna fiorentina, la direzione artistica di Demna propone un percorso espositivo che destruttura la cronologia della maison, mettendo in dialogo memoria documentale, tecnologia robotica e trasfigurazione iconografica
Attraverso una declinazione monocroma e l'impiego di tecnologie tessili avanzate, l'allestimento milanese indaga le convergenze tra veste funzionale, vibrazione luminosa e fenomenologia della percezione cromatica
Tra decontestualizzazione della gemma e cromatismi audaci, la maison inglese in occasione della Milano Fashion Week, offre una reinterpretazione sul valore plastico del gioiello d'autore. Un modello espositivo fondato sul collezionismo ad incrocio, che rilegge le arti applicate alla luce dei linguaggi visivi contemporanei
Il calendario della Milano Fashion Week di settembre 2026 conta 203 appuntamenti complessivi, articolati in 61 sfilate (54 fisiche e 7 digitali), 88 presentazioni e 54 eventi. Tra questi, spiccano in particolare dieci iniziative volte a indagare e approfondire il costante dialogo tra produzione stilistica e ricerca artistica
A Tashkent, nove abiti-scultura realizzati con tessuti di recupero dialogano con l’architettura storica e modernista dell’Uzbekistan. Per il designer olandese di origine marocchina, monumenti e paesaggi diventano il punto di partenza di una ricerca sulla materia, sul corpo e sul tempo
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