Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
FOTOGRAFIA
Settecento negativi su lastra di vetro riportano alla luce il lavoro di una fotografa professionista attiva tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Un'esposizione che non recupera soltanto una figura dimenticata, ma propone una rilettura della fotografia italiana a partire dai suoi margini
Dopo le tappe di Tours, Arles e Forlì, arriva a Torino il progetto che ripercorre attraverso più di 200 fotografie cinquant’anni di attività della fotografa palermitana. Nella Project Room, invece, l’evoluzione di un autore che ha indagato il rapporto tra fotografia, realtà e costruzione dell’immagine
Tra memorie e paradossi quotidiani, lo sguardo dell'autore cattura la vitalità di una città sospesa, trasformando il reale in una narrazione aperta e sorprendente
Al Museo Albertina un viaggio visivo per città e Paesi di ogni continente, documentati da fotografi europei durante i loro viaggi a metà del secolo
Riscoperti due anni fa all’interno dell’Archivio storico del fotografo, questi scatti mostrano nuove sfaccettature della storia contemporanea italiana fra manifestazioni, gesti quotidiani, e ritratti storici
Dalla strada americana di «Highway 61» ai paesaggi del Sud degli Stati Uniti, dalle immagini del Messico ai luoghi segnati dalla memoria, la mostra «Still Image» alle Sale Chiablesse dei Musei Reali di Torino svela il lungo percorso fotografico dell’attrice americana. Quasi trent’anni di scatti raccontano un modo di osservare il mondo fatto di attese, silenzi e dettagli marginali, dove ogni immagine conserva la traccia di una storia possibile. Dal 7 ottobre
Articoli precedenti
Inaugurata oggi la 16ª edizione del festival, la prima diretta da Renata Ferri. Al centro Peninsula, la grande committenza di questa edizione, dieci nuovi progetti fotografici rileggono l’Italia attraverso paesaggi, memorie, fragilità e trasformazioni, mettendo in discussione l’immagine stessa del Bel Paese
Un intervento firmato da Veronica Nicolardi, direttrice di Cortona On The Move e co-direttrice di Yeast Photo Festival, e dai colleghi co-direttori di Yeast Photo Festival, Flavio Sabato e Frank Sabato, ed Edda Fahrenhorst, direttrice artistica, entra nel dibattito aperto da Il Giornale dell’Arte sul futuro dei festival fotografici italiani
Dal Prix Découverte a L’Image Canibale, fino agli studenti dell’ENSP e al Dior Photography and Visual Arts Award for Young Talents, il festival francese dedica ampio spazio a una nuova generazione di artisti che sperimenta con fotografia, video, tessile e installazioni, confermando Arles come uno dei principali luoghi di scoperta della scena fotografica internazionale
Da Madrid ad Atene, da Arles alla Calabria, i festival trasformano piazze, borghi e musei in un atlante internazionale dell’immagine: un viaggio tra grandi classici, nuove piattaforme e territori che usano la fotografia per raccontare il presente
Nel Teatro Antico di Arles l’artista cileno inaugura i Rencontres 2026 con una lectio sulla fotografia come responsabilità civile. Dal golpe di Pinochet al Rwanda, dai migranti a Gaza, ripercorre quarant’anni di opere dedicate alla memoria, ai diritti umani e al potere delle immagini
Addetti ai lavori, curatori, artisti e fotografi sembrano concordare su un punto: quest’anno è impossibile lasciare Arles senza una visita alla LUMA
Dalle figure pionieristiche del dopoguerra alle voci più audaci e sperimentali di oggi, da Photographers’ Gallery riunite oltre 200 fotografie, video, installazioni e rari libri fotografici
Nel percorso FotoHaus dei Rencontres d’Arles, Andi Gáldi Vinkó interroga la fotografia trasformando la sua maternità in una riflessione estetica ed esistenziale. L’alternanza fra immagini osservate e immagini costruite introduce una distanza attraverso cui l’esperienza quotidiana può essere osservata ed elaborata in prospettiva anche da chi la sta vivendo

















