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FOTOGRAFIA
La direttrice di Cortona On The Move riflette sul ruolo della fotografia contemporanea in Italia, tra nuove committenze, sostegno agli autori e la costruzione di un progetto culturale permanente oltre le settimane del festival
La sedicesima edizione del festival esplora il paesaggio italiano attraverso trentatré mostre e il progetto Peninsula, coinvolgendo artisti italiani e internazionali in una riflessione sul modo di guardare territori, memorie e trasformazioni del Paese
La prima edizione diretta da Renata Ferri usa l’Italia come filo conduttore di un progetto che rivendica la fotografia come strumento ecologico contro il consumo veloce delle immagini e come veicolo di rigenerazione di patrimonio e identità
Inaugurata oggi la 16ª edizione del festival, la prima diretta da Renata Ferri. Al centro Peninsula, la grande committenza di questa edizione, dieci nuovi progetti fotografici rileggono l’Italia attraverso paesaggi, memorie, fragilità e trasformazioni, mettendo in discussione l’immagine stessa del Bel Paese
Un intervento firmato da Veronica Nicolardi, direttrice di Cortona On The Move e co-direttrice di Yeast Photo Festival, e dai colleghi co-direttori di Yeast Photo Festival, Flavio Sabato e Frank Sabato, ed Edda Fahrenhorst, direttrice artistica, entra nel dibattito aperto da Il Giornale dell’Arte sul futuro dei festival fotografici italiani
Dal Prix Découverte a L’Image Canibale, fino agli studenti dell’ENSP e al Dior Photography and Visual Arts Award for Young Talents, il festival francese dedica ampio spazio a una nuova generazione di artisti che sperimenta con fotografia, video, tessile e installazioni, confermando Arles come uno dei principali luoghi di scoperta della scena fotografica internazionale
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Nel percorso FotoHaus dei Rencontres d’Arles, Andi Gáldi Vinkó interroga la fotografia trasformando la sua maternità in una riflessione estetica ed esistenziale. L’alternanza fra immagini osservate e immagini costruite introduce una distanza attraverso cui l’esperienza quotidiana può essere osservata ed elaborata in prospettiva anche da chi la sta vivendo
Nella Project Room di Camera a Torino il grafico svizzero ha progettato anche l’allestimento: «un’installazione pensata come un’immersione nella lettura di un libro o la visione di un film»
La nuova edizione di uno dei più prestigiosi festival di fotografia al mondo trasforma l’intera città in un museo a cielo aperto ricco di eventi, workshop, e mostre di artisti internazionali
Per celebrare il trentesimo anniversario della Maison Européenne de la Photographie, Parigi dedica una grande retrospettiva a Irving Penn, figura decisiva nella storia della fotografia del Novecento. Oltre duecento immagini ripercorrono sessant'anni di collaborazione con Vogue, raccontando il modo in cui Penn ha trasformato la fotografia di moda in un linguaggio autonomo, capace di coniugare ricerca artistica, rigore formale e cultura visiva.
Al Musée Granet di Aix-en-Provence circa 250 immagini selezionate tra quasi mille negativi riscoperti negli archivi personali del musicista raccontano i tre mesi durante i quali i Fab Four da giovani popstar britanniche diventarono star mondiali
Nate da una fotografia anonima pubblicata online e trasformate in uno dei fenomeni più influenti del folklore digitale contemporaneo, le Backrooms approdano al cinema con il film di Kane Parsons prodotto da A24. Più di un horror, rappresentano una riflessione sull'architettura dei non-luoghi, sull'alienazione prodotta dal capitalismo digitale e su un immaginario che intreccia cultura di Internet, teoria dei media, Mark Fisher e intelligenza artificiale. Il successo di Backrooms conferma come le nuove mitologie del XXI secolo nascano ormai dagli algoritmi prima ancora che dalla letteratura o dal cinema.
Il calcestruzzo come materia, archivio e metafora dell'Italia contemporanea. Nicola Di Giorgio dialoga con Mauro Zanchi sul progetto Calcestruzzo, nato da una ricerca che intreccia fotografia, scultura e materiali d'archivio. Dalle Vele di Scampia all'ingegneria di Pier Luigi Nervi, dalle cartoline acquistate su eBay alle prove sui materiali, emerge una riflessione sul costruire, sulla memoria, sull'eredità familiare e sulle contraddizioni del paesaggio italiano. Una conversazione che affronta il rapporto tra architettura, fotografia e tempo, interrogando il significato stesso dell'abitare oggi
Il progetto espositivo al Giardino Bardini documenta la liberazione, la ricostruzione, la rinascita delle attività culturali, l’arrivo di Hollywood, lo sviluppo della moda italiana e l’attrazione crescente esercitata dalla città sul turismo internazionale

















