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FOTOGRAFIA
La sedicesima edizione di Cortona On The Move, diretta da Renata Ferri, propone con «Beautiful Country» un'indagine sull'Italia contemporanea attraverso 33 percorsi espositivi, dai maestri della fotografia internazionale alle nuove generazioni. Da Joel Sternfeld a Candida Höfer, da Gabriele Basilico a Kourtney Roy, il paesaggio diventa il luogo in cui leggere le trasformazioni sociali, urbane e culturali del Paese. Al centro, «Peninsula», una nuova committenza affidata a dieci artisti, e un progetto editoriale in due volumi pubblicato da Allemandi.
Torino debutta a Paris Photo 2026, dal 12 al 15 novembre al Grand Palais, con «torino: fotografia», il progetto promosso da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia – Torino ed EXPOSED Torino Photo Festival. All’iniziativa partecipano come media partner anche la Società Editrice Allemandi e «Il Giornale dell’Arte», contribuendo alla presenza internazionale del sistema culturale torinese. Lo stand celebrerà i cent’anni del photobooth attraverso una cabina analogica d’epoca utilizzata dagli artisti per creare opere dal vivo. Il 14 novembre, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, sarà inoltre presentata la quarta edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, prevista nel 2027.
Architetto di formazione, attratto dalle discipline artistiche e dai temi della comunicazione, si è spento il 27 ottobre all’età di 94 anni. Negli anni Sessanta ha avviato un percorso pionieristico nella didattica, diventando il primo docente in Italia a ricoprire una cattedra di Storia della fotografia
Il primo volume dell’artista sarà presentato il 27 ottobre alle Gallerie d’Italia di Torino, in un dialogo con Antonio Biasiucci, ideatore del Premio Fotografico Vera Maone
Dal 12 al 15 novembre, al Grand Palais di Parigi, il progetto «torino: fotografia» presenta a Paris Photo il sistema di istituzioni, festival, collezioni e realtà editoriali che hanno trasformato Torino in uno dei principali centri italiani della cultura fotografica. Insieme a CAMERA, Gallerie d'Italia ed EXPOSED Torino Photo Festival, partecipa anche la Società Editrice Allemandi con «Il Giornale dell’Arte». Un'occasione per rafforzare la presenza internazionale della fotografia italiana e riaffermare il ruolo dell'editoria nella costruzione del suo valore culturale.
Da un lato, i bambini nei vicoli, le feste, gli innamorati appartengono alla stessa Palermo degli omicidi e dei funerali. Dall’altro, paesaggi, cieli e architetture per arrivare a immagini di mondi lontani, costruiti attraverso la fotografia ma dotati dell’apparenza di luoghi realmente osservati
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Sono tre gli appuntamenti del programma di incontri che accompagna la mostra «Harbor» e ne amplia le prospettive attraverso il cinema, la fotografia e la riflessione geopolitica. Si parte il 21 ottobre con un confronto tra l’artista e la curatrice Emanuela Mazzonis di Pralafera
Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul sono le città scelte dall’artista per portare alle Gallerie d’Italia un’indagine sui luoghi dove si intrecciano dinamiche economiche, migrazioni, cambiamenti climatici e stratificazioni storiche
Il libro racconta «uno stabilimento fotografico complesso, variegato, con numerose specializzazioni»: dagli spettrografi a tre prismi agli eliostati, gli strumenti con cui i fratelli Alinari hanno contribuito a costruire uno dei più importanti patrimoni fotografici al mondo
Il centenario dell’ateneo veneziano è l’occasione per ripercorrere il lavoro del fotografo cesenate e il dialogo con l’architettura e l’urbanistica
Ha vinto con «The Aftermath», uno scatto in bianco e nero che ritrae un’elefantessa trasportare il cadavere del figlio. «Questa fotografia dice tutto. A livello emotivo è un pugno nello stomaco, di una commozione straziante», ha commentato la presidente della giuria, Kathy Moran
La retrospettiva raccoglie oltre quindici anni di ricerca sull'archivio di fotografie vernacolari cinesi, un milione di scatti salvati dalla distruzione che ricompongono il quotidiano del Paese tra le Riforme e i primi anni Duemila
Si è spento lunedì 12 ottobre il fotografo bolognese che ha fatto del viaggio uno strumento di conoscenza e interpretazione del mondo, coniugando la vocazione documentaria a una spiccata sensibilità per la composizione e la luce
Myself: Timed Exposures, volume appena ripubblicato, nasce da un vagabondaggio fotografico in cui l’autore non è soltanto artefice delle immagini, ma anche soggetto. Dopo aver individuato una persona o un gruppo di individui da fotografare, si inserisce furtivo nell’inquadratura, dando vita a una sorta di autoritratto involontario
















