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TURISMO CULTURALE
Con il titolo «Terre che generano futuro», nella Villa Klopè, a Francavilla Angitola, il 15 e 16 ottobre il Gal Terre Vibonesi celebra il suo decennale forte di un’esperienza che dal 2018 ha visto finanziare 152 progetti per oltre 7 milioni di euro, impegnando il 100% delle risorse disponibili tra imprese, enti pubblici e cooperative
Rinvenuta nell’area dell’ex Istituto Regina Elena, oggi proprietà dell’Università La Sapienza di Roma, la scoperta è la prima a essere valorizzata e resa accessibile, in seguito alle indagini di archeologia preventiva condotte dalla Soprintendenza Speciale di Roma tra il 2018 e il 2019 in via Castro Laurenziano
Il percorso panoramico, per una mattina, diventerà il palcoscenico di un’esperienza immersiva in cui paesaggio, luce e musica accompagneranno il risveglio del capoluogo campano
Nel Monferrato, un castello medievale diventa «infrastruttura culturale» attraverso il progetto promosso dall'artista in dialogo con Arts For e Alexala. Al centro, un processo partecipativo che trasforma rifiuti plastici in dispositivo pubblico e spazio condiviso
Sabato 10 e domenica 11 ottobre in 350 città torna l’evento di piazza dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, solitamente inaccessibile o poco conosciuto, del Fondo Ambiente Italiano
La formula resta quella che ha reso il festival un appuntamento atteso: entrare in edifici, abitazioni, studi professionali, infrastrutture e cantieri normalmente non accessibili. All’iniziativa aderiscono anche Il Palazzo Reale di Napoli e il Museo Pignatelli
La visite guidate all’interno del complesso romano di Palazzo Barberini si terranno ogni sabato a partire dal 3 ottobre. Sarà possibile ammirare l’intera decorazione ad affresco, che si dipana intorno alla rappresentazione della volta celeste, al cui centro vi è incastonata la tauroctonia
È prevista per sabato 3 ottobre la VI Giornata Nazionale dedicata a un patrimonio in cui arte, architettura, cultura gastronomica e ospitalità si incontrano. Accanto alle visite, degustazioni e incontri permettono di riscoprire ricette, rituali e saperi
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Attraverso l’arte è possibile scoprire i luoghi di prossimità, rilocalizzare l’economia e coinvolgere le nuove generazioni
Il 6 ottobre L’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi invita il pubblico all’evento inedito e gratuito «La Parola che illumina: sulla bellezza di leggere e scrivere»
A condurre le attività saranno attrici e attori dell’Associazione I Nuovi Ets, collettivo artistico-teatrale fiorentino under 35. È un modo diverso di entrare in rapporto con le opere e con gli spazi museali, trasformando la visita in un’esperienza partecipata
Per un totale di 52 iniziative e oltre cento realtà coinvolte, il programma mostrerà come «la cultura è il collante che lega lavoro, impresa, accessibilità, sostenibilità, giovani, partecipazione, rigenerazione urbana che in città interessa anche la ridestinazione universitaria, formativa e culturale di edifici abbandonati da decenni»
Il tema proposto invita a guardare al patrimonio culturale non come a qualcosa di immutabile, ma come a una risorsa viva, da custodire e allo stesso tempo ripensare alla luce delle trasformazioni sociali
Il progetto pilota, pensato per essere replicabile in altri luoghi e modi, si terrà dal 30 settembre al 30 novembre nell’Aula consiliare di Palazzo Frizzoni (gli Incontri) e in spazi sociali e culturali della città e della provincia (i Laboratori). A cura di Contemporary Locus, si inizia con gli artisti Martina Rota, Luca Resta e Andrea Mastrovito
La manifestazione si propone come una grande festa diffusa in cui musei, collezioni, dimore storiche e istituzioni culturali di tutta la Lombardia entrano in relazione fra loro, invitando il pubblico a riscoprire la ricchezza e la varietà di quel secolo, così centrale nella storia dell’Italia moderna, attraverso il ricchissimo e incredibilmente vario patrimonio d’arte da essi conservato
Genius Loci • Oltre duemila anni di innovazione agricola sono stati capaci di trasformare i pendii delle colline portoghesi in una preziosa regione vinicola considerata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un ecosistema unico dove natura e commercio hanno determinato lo sviluppo di un paesaggio culturale vivo, oggi considerato la patria del Porto















