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Una mostra collettiva curata da Bana Kattan esplora il paesaggio sonoro emiratino tra tradizione orale, migrazione e trasformazioni contemporanee
Negli ambienti di Villa Pisani Bonetti sono installate le opere dei due artisti tedeschi, che condividono un percorso di vita e di ricerca comune
Lo scultore che è stato capace di rivoluzionare lo spazio teatrale arriva a Treviso con una mostra dedicata all'Utopia di un mondo futuro. Una dedica a un mondo migliore, ma non irraggiungibile
Nel complesso dell'Ospedaletto è pronta ad aprire i battenti una mostra con un'atmosfera opprimente, pronta ad ammagliare i suoi visitatori con otto videoinstallazioni che concludono un progetto partito nel 2022
Mantenendo fede alla sua vocazione multidisciplinare, il museo di Frank Gehry punta su Gerhard Richter, Camille Henrot, Verena Paravel, Zaha Hadid e Julianknxx
Possiamo isolare questi 200 anni di scatti e sperimentazioni e osservarli come fossero rinchiusi dentro a una stanza in continua espansione?
La New York Historical Society celebra i 400 anni dalla fondazione della futura New York e i 250 dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti
Nel ruolo da luglio 2019, conclude a giugno il suo incarico settennale. «Il vero problema? L’impossibilità di costruire un organigramma realmente funzionale basato sull’analisi delle competenze necessarie»
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Georg Baselitz scompare dopo aver chiuso idealmente il proprio percorso con il ciclo degli Eroi alla Fondazione Cini. Figura centrale della pittura europea del secondo Novecento, ha costruito una traiettoria coerente, segnata da continui spostamenti e da una tensione costante verso l’inedito. Il ricordo di Giovanni Frangi intreccia esperienza personale e consapevolezza storica, restituendo il profilo di un artista che ha fatto della pittura un terreno di verifica.
Una scultura non autorizzata è apparsa a Waterloo Place, nel centro di Londra, e successivamente rivendicata da Banksy. L’opera raffigura un uomo accecato da una bandiera e si inserisce nel contesto monumentale e istituzionale della zona. Il gesto riattiva il confronto tra arte pubblica, spazio urbano e controllo.
La giuria della 61ª Biennale Arte si dimette dopo settimane di tensioni su Russia e Israele. Il presidente Buttafuoco introduce un nuovo sistema di premiazione affidato ai visitatori e posticipato alla chiusura. Matteo Salvini interviene a sostegno della scelta, definendola “geniale” e rivendicando una Biennale “autonoma e democratica”.
La giuria della 61ª Biennale Arte di Venezia si è dimessa a pochi giorni dall’apertura. La decisione segue settimane di tensioni legate al padiglione russo e alla presenza israeliana. Il presidente Buttafuoco introduce un nuovo sistema di premiazione affidato al pubblico e posticipato alla chiusura della mostra.
Fondazione Berengo e Berengo Studio presentano la mostra «Tony Cragg. Ocean of Drops» a Ca’ Tron, Venezia, in concomitanza con la 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale. L’esposizione, costruita attorno a una monumentale scultura in vetro realizzata a Murano, indaga le qualità fisiche e trasformative della materia, mettendo in relazione esperienza percettiva e processi cognitivi
Il Padiglione del Kazakistan alla 61ª Biennale di Venezia, intitolato «Qoñyr: l’Archivio del Silenzio» è Ospitato al Museo Storico Navale. Tra riferimenti alla tradizione musicale del küy Qoñyr di Äbiken Khasenov e alla poesia orale dell’Aitys, il percorso espositivo si sviluppa come esperienza sensoriale diffusa, in cui il suono costruisce lo spazio e la memoria si deposita nella materia e nelle percezioni residue
Il Cinema Godard di Fondazione Prada presenta a maggio un calendario che intreccia anteprime, retrospettive e incontri. La selezione attraversa cinema d’autore, produzione contemporanea e storia del medium, mettendo in relazione film, artisti e contesti culturali. La sala si conferma come spazio di lettura e confronto.
Alla Biennale Arte 2026, Scotland + Venice presenta a Olivolo un progetto che attraversa storia, identità e rituali collettivi. Bugarin + Castle rielaborano pratiche europee di pubblica umiliazione trasformandole in un dispositivo contemporaneo che intreccia scultura, video e performance. Un lavoro che mette in tensione memoria, politica dei corpi e costruzione dell’identità, tra Scozia e diaspora filippina.















