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Dopo il successo della mostra dedicata alla pittura senese al Metropolitan Museum e alla National Gallery di Londra, la Frick Collection concentra lo sguardo su un capitolo rimasto a lungo in secondo piano: la straordinaria stagione della scultura in bronzo a Siena tra il 1450 e il 1500. Curata da Giulio Dalvit, l'esposizione riunisce quasi quaranta capolavori provenienti in gran parte dalla Toscana e propone una nuova lettura del Rinascimento italiano, riportando al centro una tradizione tecnica e artistica che contribuì a ridefinire il linguaggio della scultura europea.

Alla sua prima personale presso Crèvecœur, l’artista giapponese trasforma pause, attese e gesti ordinari in dipinti che riflettono sul rapporto tra lavoro, percezione e vita quotidiana

Dalla tradizione dell'ukiyo-e al Giapponismo, l'esposizione di Lecco ricostruisce il percorso che trasformò una xilografia nata nel Giappone del periodo Edo in uno dei simboli più influenti della storia dell'arte occidentale

Raffinate le decorazioni: un mosaico, ampie porzioni di soffitto affrescato e rivestimenti in opus sectile

Alla neonominata verrà chiesto di definire la strategia del museo, di coordinarne l’avvio operativo e di curare le prime esposizioni e i programmi culturali. Era già stata «Curator and Associate Director of Curatorial Affairs» per il progetto Guggenheim Abu Dhabi presso la Solomon R. Guggenheim Foundation

La pinacoteca londinese dedica il prossimo novembre al maestro fiammingo una mostra storica, a volte accostando il dipinto al suo disegno preparatorio, altre volte istituendo confronti inediti

In programma in ottobre la seconda esposizione organizzata nella sede romana di via Gregoriana 40, dopo l’apertura al pubblico dello spazio nel febbraio 2026

L’opera era passata per le mani di diversi acquirenti prima di essere rintracciato presso una casa d’aste, dove è stata sequestrata. Ora è «ritornata a casa»

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Parere favorevole della Commissione Cultura della Camera (27 voti a favore, nessuno contrario) e della Commissione Cultura del Senato (20 voti a favore, nessuno contrario)

L’importo stabilito per l’acquisizione è stato di 600mila euro. L’opera, datata al 1828, risale al termine del primo soggiorno italiano di Corot, un periodo cruciale per la sua formazione artistica

È stato inaugurato il percorso espositivo che conclude gli interventi di rinnovamento del Museo. Torna pienamente fruibile anche la straordinaria collezione delle tombe dipinte

Il Louisiana Museum di Humlebæk presenta quarant’anni del lavoro di un’artista che ha sempre affrontato le emozioni umane (amore, perdita, senso di colpa, paura...) intrecciando realtà e finzione, serietà e giocosità, freddo distacco e intimità

La storia, gli scambi culturali con l’Italia e il ruolo dei musei al centro del percorso di una curatrice del V&A, impegnata a trasformare il patrimonio in uno spazio di confronto e comprensione

Tra letteratura, musei, gallerie indipendenti e nuove politiche di sostegno agli artisti, Dublino ridefinisce il proprio ruolo nella scena culturale europea: una capitale in trasformazione, dove la tradizione gaelica incontra l’arte contemporanea e le sfide della città globale

A vent'anni dalla nascita dello Young Curators Residency Programme, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo celebra uno dei più influenti programmi di formazione curatoriale internazionale con la mostra What about us e una giornata di studi dedicata alle prospettive dell'arte italiana nel contesto globale. Curatori, direttori di museo, artisti, galleristi e operatori culturali si confronteranno sulle reti internazionali, sulle politiche di sostegno e sulle strategie necessarie per rafforzare la presenza degli artisti italiani oltre i confini nazionali.

 

Poche settimane prima del clamoroso furto dei Gioielli della Corona francese al Louvre, Louise Vo Tan li aveva filmati per un progetto artistico. Oggi quelle immagini sono diventate la materia di Keep It Close, un'installazione che riflette su assenza, memoria, potere e desiderio. In questa conversazione l'artista racconta come un'opera nata prima della cronaca si sia trasformata in una meditazione sulla sopravvivenza delle immagini oltre la scomparsa degli oggetti.

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