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Tra proteste, crisi delle rappresentanze nazionali e riflessioni sulle identità contemporanee, la Biennale di Venezia di Koyo Kouoh mette in scena le contraddizioni del presente: il silenzio evocato da «In Minor Keys» si misura con il rumore della politica, delle guerre e dei conflitti globali
Da Place Stanislas al Musée des Beaux-Arts, passando per Villa Majorelle e il Musée de l’École de Nancy, un percorso tra architetture, arti decorative e manifatture che hanno reso la città uno dei grandi centri artistici europei fra Otto e Novecento
Riscoperti due anni fa all’interno dell’Archivio storico del fotografo, questi scatti mostrano nuove sfaccettature della storia contemporanea italiana fra manifestazioni, gesti quotidiani, e ritratti storici
Come si comunica una capitale culturale? Elena Conenna, responsabile della comunicazione della Direzione Cultura del Comune di Milano, riflette sulle trasformazioni del mestiere: dal ruolo della comunicazione pubblica alla costruzione dell'identità di una città, passando per il rapporto con i nuovi pubblici, l'intelligenza artificiale, Expo, il Museo del Novecento e la sfida di raccontare Milano senza ridurla a un semplice calendario di eventi.
Dalla strada americana di «Highway 61» ai paesaggi del Sud degli Stati Uniti, dalle immagini del Messico ai luoghi segnati dalla memoria, la mostra «Still Image» alle Sale Chiablesse dei Musei Reali di Torino svela il lungo percorso fotografico dell’attrice americana. Quasi trent’anni di scatti raccontano un modo di osservare il mondo fatto di attese, silenzi e dettagli marginali, dove ogni immagine conserva la traccia di una storia possibile. Dal 7 ottobre
Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato dedica la prima mostra personale in un'istituzione italiana a Lorenza Longhi. Con Villa Delizia, curata da Michele Bertolino, l'artista trasforma gli spazi del museo in un ambiente immersivo dove arredi, tessuti e dispositivi espositivi diventano strumenti per riflettere sui meccanismi che governano il desiderio, il consumo e la costruzione del gusto contemporaneo.
I risultati del primo semestre 2026 certificano la ripresa del mercato delle aste, ma raccontano soprattutto una trasformazione strutturale del modello di business di Christie's, Sotheby's e Phillips. Orologi, design, gioielli, memorabilia, servizi finanziari, lending e vendite private non rappresentano più attività complementari. Sono diventati componenti permanenti di un ecosistema economico nel quale il lusso non è più un settore parallelo all'arte, ma una delle principali leve di crescita. Le grandi case d'asta non stanno semplicemente diversificando il proprio business, stanno ridefinendo il significato stesso di collezionismo.
La dodicesima edizione della Bocconi Art Gallery dedica un ampio focus all'esperienza di Morterone, il piccolo borgo lecchese che dagli anni Ottanta ha costruito uno dei più significativi musei d'arte contemporanea all'aperto in Italia. Trentacinque opere ripercorrono una ricerca che intreccia arte, paesaggio, filosofia e poesia, confermando il ruolo dell'università come luogo di incontro tra formazione, cultura e sperimentazione.
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La Casa Parrocchiale di Magnano (Biella) ospita Tutto a posto, mostra personale di Matteo Negri a cura di Davide Rui. Attraverso un nucleo di nuove sculture, fotografie, disegni e installazioni nate anche dall'esperienza dell'artista in El Salvador, il progetto riflette sui temi dell'identità, dell'appartenenza e della costruzione della memoria, coinvolgendo il paesaggio e la comunità in un percorso che culmina con un workshop partecipativo.
Dal 18 luglio al 3 agosto torna sull’isola siciliana la residenza d’artista fondata nel 2021 da Alvise e Ilaria Baia Curioni. Otto artisti e collettivi internazionali lavoreranno per due settimane e mezzo tra ricerca, performance, suono, immagini e pratiche partecipative, fino all’Open House del 2 agosto che apre al pubblico gli spazi della residenza
I risultati del primo semestre 2026 raccontano una storia diversa da quella suggerita dai record di vendita. Christie's, Sotheby's, Phillips e Heritage non stanno semplicemente attraversando una fase di ripresa: stanno ridefinendo il proprio modello di business. Prestiti garantiti da opere d'arte, vendite private, advisory, real estate, servizi finanziari, orologi, gioielli e collectibles stanno progressivamente trasformando le grandi case d'asta in piattaforme integrate per la gestione del patrimonio culturale. L'asta resta il simbolo della loro identità, ma non ne rappresenta più il cuore economico.
Dal 1° al 4 ottobre torna a Bologna la quinta edizione dei PhMuseum Days, il festival internazionale di fotografia diretto da Giuseppe Oliverio. Intitolata Archipelago, la manifestazione riunisce mostre, workshop, incontri ed editoria indipendente per interrogare, attraverso la fotografia, le relazioni che attraversano un mondo segnato da conflitti, migrazioni e trasformazioni sociali.
Rahmani per Il Giornale dell'Arte. Negli ultimi vent'anni il sistema dell'arte ha attraversato una trasformazione profonda che continua a essere raccontata con categorie ormai insufficienti. Non si tratta soltanto di una maggiore finanziarizzazione o dell'aumento dei prezzi. Gallerie, fiere, musei, fondazioni, collezionisti e artisti hanno progressivamente adottato le logiche economiche, simboliche ed esperienziali proprie dell'industria del lusso. L'opera resta centrale, ma il valore si costruisce sempre più attraverso reputazione, esclusività, narrazione, ospitalità ed ecosistemi culturali. È una trasformazione che potremmo definire "luxurification" del sistema dell'arte. L'analisi del critico albanese
È scomparsa Rita Iacopino, storica dell'arte e direttrice del Museo di Palazzo Pretorio di Prato dal 2014 al 2024. Alla guida dell'istituzione ha accompagnato la riapertura del museo dopo il lungo restauro, promuovendone il rilancio attraverso un'intensa attività scientifica, espositiva e di valorizzazione del patrimonio cittadino.
Autolinee Toscane, Eni, operatori dell’ospitalità e istituzioni affiancano il festival con un modello che lega la produzione culturale alla valorizzazione del territorio
La direttrice di Cortona On The Move riflette sul ruolo della fotografia contemporanea in Italia, tra nuove committenze, sostegno agli autori e la costruzione di un progetto culturale permanente oltre le settimane del festival















