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ULTIME NOTIZIE

In occasione della 33ª edizione di Artissima, Società Editrice Allemandi torna a Torino con uno spazio espositivo progettato da Andrea Isola e un calendario di cinque incontri tra l'Oval Lingotto e le Gallerie d'Italia. Dal 29 ottobre al 1° novembre, protagonisti il volume dedicato ai venticinque anni della collezione della Fondazione Arte CRT, una guida al collezionismo consapevole, la pubblicazione sui primi cinque anni di Panorama, la monografia di Jonny Briggs e due nuovi libri sulle ricerche artistiche contemporanee. Allo stand anche «Il Telegiornale dell'Arte TALK», condotto da Nicolas Ballario.

Dal 19 al 22 novembre, la XVI edizione di Video Sound Art Festival torna nel quartiere Lodi-Corvetto di Milano con «Preferiremmo andare fuori strada», un programma di installazioni, performance, video e incontri dedicato alle trasformazioni dello spazio urbano e alle possibilità di abitarlo. Tra Fondazione Galleria Milano, Bonvini 1909 e Piscina Mincio, gli interventi di Lucia Pescador, Ode de Kort, Michele Di Stefano, Cem A. ed Edizioni Brigantino si affiancano alle opere video di artisti internazionali. La novità è una curatela collettiva, nata da un lavoro di ricerca e confronto con il territorio. Ingresso gratuito.

Tornabuoni presenta ad Art Basel Paris 2026 due rare versioni ricamate del 1975 di «I mille fiumi più lunghi del mondo», uno dei progetti più complessi di Alighiero Boetti (1940-1994). Nate da una ricerca avviata nel 1970 insieme ad Annemarie Sauzeau, attraverso una fitta corrispondenza con istituzioni e autorità di tutto il mondo, le opere anticipano i due arazzi monumentali oggi conservati al MoMA di New York e al Museum für Moderne Kunst di Francoforte. Un'impresa sospesa tra classificazione scientifica, geografia, linguaggio e impossibilità di dare un ordine definitivo al mondo.

Tra gli 80 pezzi della mostra «Tajikistan. The Land of Unique Heritage» l’archeologia incontra le arti applicate

Giovedì 22 ottobre, alle ore 11, il Grand Palais di Parigi ospita la presentazione di «Panorama 2021–2025», il volume pubblicato da Allemandi che documenta i primi cinque anni della mostra diffusa promossa da ITALICS. Da Procida a Monopoli, dall'Aquila al Monferrato fino a Pozzuoli, il progetto ha coinvolto 91 gallerie, 258 artisti e 480 opere, mettendo in relazione arte antica, moderna e contemporanea con il patrimonio storico e paesaggistico italiano. L'incontro, organizzato in collaborazione con Art Basel, offre l'occasione per riflettere sul ruolo delle gallerie nella produzione culturale oltre il mercato.

Un busto in marmo bianco del primo Settecento, recentemente attribuito ad Antonio Corradini (1688-1752), è stato venduto il 20 ottobre da Dorotheum a Vienna per 1,925 milioni di euro, stabilendo, secondo la casa d'aste, il record mondiale per lo scultore veneziano. L'opera, stimata appena 12-16mila euro, ha suscitato una serrata competizione tra offerenti in sala e al telefono. Decisivo per la rivalutazione il confronto con un modello in gesso conservato a Ca' Rezzonico, restaurato nell'ambito del progetto Save Venice.

Dai 934 denari romani scoperti vicino a Colonia al più grande deposito di monete vichinghe rinvenuto in Finlandia, fino agli ornamenti d'oro dell'età del Bronzo emersi in Inghilterra: il 2026 conferma il ruolo crescente dei cercatori con metal detector nella ricerca archeologica europea. In Gran Bretagna, il 94% dei reperti registrati nel 2024 dal Portable Antiquities Scheme proviene da questa attività. Ma dietro ogni scoperta si apre una questione decisiva: come trasformare il ritrovamento di un oggetto in conoscenza scientifica, senza comprometterne il contesto archeologico.

Presentata da Gagosian con una valutazione indicativa di 4,5 milioni di dollari, «Corks (Couple)» trasforma un dettaglio effimero in una monumentale architettura in bronzo policromo di oltre tre metri

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