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Fino a poche settimane fa la penisola arabica sembrava il nuovo centro della geografia culturale globale: musei, fondazioni, fiere e nuovi distretti artistici si inauguravano con ritmo serrato tra Abu Dhabi, Dubai e Doha. L’escalation militare con l’Iran ha improvvisamente interrotto questa traiettoria. Musei chiusi, programmi sospesi e turismo fermo aprono ora una domanda più ampia: la grande ascesa culturale del Golfo era davvero solida o dipendeva da un fragile equilibrio geopolitico?

Da Gagosian a Beverly Hills una nuova serie di dipinti dell’artista americano parte dalle immagini televisive dei tornei ATP e WTA per indagare colore, superficie e composizione. Nei suoi quadri il tennis scompare: restano il campo, le linee e la struttura cromatica della pittura.

È morto a 96 anni Jürgen Habermas, uno dei più influenti filosofi del secondo Novecento e principale erede della Scuola di Francoforte. Con le sue teorie sulla comunicazione, la democrazia e la sfera pubblica ha segnato il dibattito culturale europeo per oltre mezzo secolo.

A pochi giorni dall’avvio della Biennale, Dries Van Noten e Patrick Vangheluwe inaugurano a Venezia la Fondazione Dries Van Noten, ospitata a Palazzo Pisani Moretta sul Canal Grande. Il progetto si presenta come una piattaforma dedicata all’artigianato, alle pratiche interdisciplinari e ai processi del fare. La prima mostra, The Only True Protest Is Beauty, segna l’ingresso di un nuovo soggetto privato nel già denso ecosistema culturale veneziano.

Due illustrazioni originali realizzate nel 1903 dai fratelli Edward e Maurice Detmold per un’edizione di lusso del Libro della giungla di Rudyard Kipling sono riemerse dopo decenni in una casa londinese. Vendute da Roseberys per oltre 130mila sterline, confermano l’interesse crescente del mercato per l’illustrazione storica.

Un annuncio di lavoro pubblicato dal Metropolitan Museum lascia intravedere i piani per una retrospettiva dedicata a Cy Twombly prevista per il 2029. Se confermata, sarebbe la prima grande rassegna statunitense sull’artista da oltre trent’anni, segnale di un rinnovato interesse istituzionale per una figura ormai centrale nell’arte del secondo Novecento.

Materia e memoria si incontrano nei paesaggi di Anselm Kiefer. Al CAHH di Valencia, la prima mostra dell’artista tedesco invita a osservare la storia e i miti attraverso le superfici delle sue opere

A Torino, dal 14 al 22 marzo 2026, Palazzo Barolo ospita un progetto che traduce la storia del luogo in esperienza sensoriale. Due studentesse dell’Alta Scuola di Profumeria trasformano figure e atmosfere del palazzo in un percorso olfattivo immersivo, nel quadro delle iniziative della Giornata del Profumo

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La prima personale londinese alla galleria Herald St raccoglie oltre tre decenni di opere tra dipinti e disegni, tra Parigi e Atene, restituendo il fil rouge di una poetica che osserva il reale senza mai separarlo dal mito.

Protagonista del grande edificio ai Giardini sarà una selezione delle cartoline postali che l’artista spagnolo raccoglie ossessivamente da oltre vent’anni. All’esterno si terranno varie performance

Al Mnac di Barcellona il mitico scultore è al centro «non di una mostra di arte romanica convenzionale, ma di un progetto sulla memoria, sulla coscienza patrimoniale e sulla capacità mitopoietica del paesaggio»

Che cosa distingue l’arte dall’artigianato? E la tecnica dalla tecnologia? Ma soprattutto: gli oggetti che ci circondano vanno maneggiati seguendo scrupolosamente le istruzioni per l’uso?

Mentre gli Stati Uniti vivono una stagione di polarizzazione e di ripiegamento identitario, la Grande Mela si muove controcorrente: continua ad aprirsi al mondo e a dire, senza retorica, che qui si resiste

La Leiden Collection di Thomas e Daphne Kaplan ha acquisito alla TEFAF Maastricht il dipinto Man with a Red Feathered Cap (1654) di Willem Drost, uno dei più talentuosi allievi di Rembrandt. L’opera, proveniente dalla Agnews Gallery, colma una lacuna nella collezione privata dedicata alla pittura olandese del Seicento.

Alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia una mostra mette in dialogo Pablo Picasso, Giorgio Morandi e Claudio Parmiggiani attraverso il tema della natura morta. Curata da Cécile Debray e organizzata da Tornabuoni Art con la partecipazione del Musée national Picasso-Paris, l’esposizione attraversa il Novecento e il contemporaneo interrogando il rapporto tra oggetto, tempo e rappresentazione.

La galleria Thaddaeus Ropac di Milano presenta una mostra che mette in dialogo Marcel Duchamp e Sturtevant, due figure centrali nella ridefinizione concettuale dell’arte del Novecento. Attraverso ready-made, ripetizioni e dispositivi visivi, l’esposizione indaga il rapporto tra originale, replica e autorialità in un’epoca dominata dalla riproduzione delle immagini

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