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ULTIME NOTIZIE

Nata dalla trasformazione di un edificio di servizio civile, la Fire Station di Doha si è imposta come uno dei centri più dinamici del sistema dell’arte qatariota: tra mostre internazionali, programmi di residenza e dialoghi con la comunità artistica locale.

Il progetto del Lusail Museum, affidato a Herzog & de Meuron, si inserisce nella strategia museale del Qatar come istituzione dedicata all’arte orientalista. Un’architettura complessa e simbolica che riflette ambizioni culturali, geopolitiche e narrative.

A Doha, un ex impianto per la lavorazione del grano diventerà il fulcro di un nuovo museo di arte moderna e contemporanea. Il progetto dell’Art Mill Museum, firmato da Alejandro Aravena ed Elemental, riflette su riuso, clima estremo e futuro delle istituzioni culturali.

Tra fine marzo e inizio aprile, i Giardini della Reggia di Venaria tornano a essere teatro di una fioritura spettacolare che unisce paesaggio storico, ritualità contemporanea e pratiche di fruizione culturale ispirate alla tradizione orientale

Dopo tredici anni di assenza, le Bahamas tornano alla Biennale di Venezia con un progetto che fa della collaborazione, della memoria e della trasformazione dei materiali il proprio asse concettuale. In Another Man’s Yard: John Beadle, Lavar Munroe, and the Spirit of (Posthumous) Collaboration è il titolo della mostra che segna la seconda partecipazione del Paese caraibico alla Biennale di Venezia, in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026, nell’ambito della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte .

Luigi Spina a Tricarico racconta la cultura contadina tra riti, oggetti e memoria collettiva

Negli ultimi anni le ricerche condotte nell’area intorno a Şanlıurfa, in Anatolia, hanno portato alla scoperta di spettacolari monumenti in pietra che hanno arricchito la conoscenza di questa regione e delle genti che vi abitavano nel Neolitico. Una mostra alla James-Simon-Galerie di Berlino esplora quel periodo cruciale della storia dell’umanità

Inaugurata la 49ma, moderno e post war, soprattutto italiani, restano l’ossatura storica e di mercato, mentre il contemporaneo si muove dentro traiettorie di ricerca istituzionale, in un equilibrio dinamico tra canone storico e riscrittura del presente 

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Il museo romano di via del Corso, aperto nel 1997, ha deciso di aprire i suoi forzieri, presentando al pubblico le acquisizioni avvenute negli ultimi anni

A San Severino Marche nella Chiesa di San Domenico il grande dipinto è stato posizionato provvisoriamente dietro l’altare, dopo il restauro portato a termine grazie al programma Restituzioni

Dopo il «rebranding» che lo scorso autunno è costato il posto all’allora direttrice Sasha Suda, il museo di Filadelfia ci ripensa e torna alle origini, conservando il simbolo del grifone rivisitato

Con la scomparsa di Robert Mnuchin si chiude uno degli ultimi modelli di galleria come luogo di ricerca storica e rigore curatoriale

Le perdite sono da attribuirsi in larga parte ai costi legati alla realizzazione e alla gestione simultanea delle nuove sedi, aggravati da un contesto di generale rallentamento del mercato dell’arte

L’ente non profit americano ha erogato 662mila euro su 747mila impiegati nei lavori di restauro di questo spazio sontuoso. Dallo studio dei dipinti del soffitto una scoperta sorprendente: non si tratta di affreschi, ma di colori ad olio su una preparazione a base di gesso e colla

Attraverso la figura di Wanda Wulz, la mostra londines ripercorre la storia di una famiglia che ha segnato la fotografia italiana tra Otto e Novecento. Dallo storico atelier triestino alle sperimentazioni futuriste, emerge un percorso in cui ritratto, moda e avanguardia si intrecciano, mettendo in discussione il rapporto tra immagine, identità e rappresentazione

Nominata lo scorso dicembre, le neodirettrice si è insediata ufficialmente alla guida del museo parigino e ci illustra i suoi progetti futuri 

 

 

 

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