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Dipinta nel 1916, nel pieno della Prima guerra mondiale, la «Maternità» di Gino Severini segna uno dei passaggi decisivi dell’arte italiana del Novecento. Jeanne Fort, moglie dell’artista, allatta il figlio Tonio in una composizione che unisce intimità domestica, iconografia mariana, geometria cubista e memoria di Piero della Francesca. Dopo la velocità e la frammentazione futuriste, Severini cerca nella misura e nell’ordine una risposta al disfacimento del presente. Ma dietro la perfezione della forma resta la precarietà della vita: il bambino ritratto sarebbe morto pochi giorni dopo.
La Pinacoteca Agnelli inaugura la nuova stagione della Pista 500 con un progetto inedito di Iris Touliatou, vincitrice del Premio Pista 500 in collaborazione con Artissima. Curato da Nicola Trezzi, l'intervento coinvolge il grande billboard sul tetto del Lingotto e si estende ai canali di comunicazione del museo, trasformando la comunicazione istituzionale in parte integrante dell'opera e riflettendo sui processi attraverso cui immagini e messaggi vengono prodotti, diffusi e recepiti nello spazio pubblico.
Dal 18 settembre al 25 ottobre oltre trenta opere del duo dialogano con gli ambienti della casa-museo milanese, trasformando il confronto tra Rinascimento e contemporaneo in una riflessione sul tempo, la memoria e la caducità
È morto a New York, a 89 anni, Joseph A. Helman, mercante, collezionista e cofondatore nel 1973 di Blum Helman. Dalla scoperta casuale di Jasper Johns all’incontro con Leo Castelli, dalla galleria di St. Louis al sodalizio con Irving Blum, Helman contribuì a costruire il mercato di Richard Serra, Bruce Nauman, Frank Stella, Roy Lichtenstein ed Ellsworth Kelly. La sua storia racconta un’epoca in cui il sistema contemporaneo era ancora fragile, personale e rischioso, ma nella quale prendeva forma il modello ibrido tra primario e secondario che avrebbe anticipato le grandi gallerie globali.
Con «South by Southeast. Reorienting the Collection», il Museo Nazionale d'Arte Contemporanea di Atene riorganizza la propria collezione permanente e propone una nuova lettura dell'identità culturale greca, intrecciando Mediterraneo, Balcani, Vicino Oriente e Nord Africa attraverso le opere di cinquanta artisti internazionali
Si è spenta a Los Angeles all'età di 99 anni Betye Saar, tra le figure più influenti dell'arte americana del secondo Novecento. Attraverso assemblage costruiti con fotografie, tessuti, oggetti trovati e memorabilia della cultura afroamericana, l'artista ha trasformato gli stereotipi razziali in immagini di emancipazione, contribuendo a ridefinire il ruolo dell'arte come strumento di memoria, critica sociale e riscrittura della storia.
Dal 30 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 la Pinacoteca Agnelli dedica ad Alberto Savinio la più importante mostra degli ultimi anni sull'artista. Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, "Souvenir" riunisce circa 75 dipinti e disegni per ripercorrere l'intera ricerca pittorica di uno dei protagonisti più originali della cultura europea del Novecento, mettendone in luce l'attualità ben oltre le categorie del Surrealismo e della Metafisica.
La 77ª edizione del Premio Michetti assegna il riconoscimento a Eva & Franco Mattes per «Are You Still There?», opera realizzata con l'intelligenza artificiale. Al Museo Michetti di Francavilla al Mare inaugura anche «Cosmovisions», mostra curata da Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi dedicata alle nuove relazioni tra arte, tecnologia e intelligenza artificiale
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Lo rivela un nuovo studio pubblicato sulla rivista «Heritage» da ricercatori del Dartmouth College di Hanover, nel New Hampshire, che hanno individuato quattro grandi categorie di danneggiamenti: «saccheggio tradizionale», «saccheggio meccanizzato», «militarizzazione» e «costruzioni o accampamenti»
Oltre cento opere tra dipinti monumentali, sculture, collage e disegni d'osservazione mostrano come la percezione dell'elemento liquido abbia nutrito il linguaggio geometrico dell'artista
Un'esistenza vissuta con riservatezza, intesa come spazio di meditazione, confronto critico e profonda indipendenza intellettuale
Il sistema è una rappresentazione del particolare fermento sperimentale che si sviluppò intorno all’architettura teatrale, nell’Italia centrale, nei secoli XVIII e XIX
L’iscrizione è avvenuta nel corso dei lavori della 48ma sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, che si tiene ancora fino al 29 luglio a Busan, in Corea del Sud. In Italia, è entrato nella Lista il sistema dei teatri condominiali del XVIII e XIX secolo dell'Italia centrale
L’iniziativa, che parte dal primo del mese, riguarda il Colosseo e il Pantheon nella Capitale e il Castello Sforzesco nel capoluogo lombardo
Lo storico torinese fu tra i primi studiosi a interessarsi alle zone d’ombra, alle fonti attribuibili non a chi dominava la narrazione in una determinata epoca
La National Gallery di Londra ospita una splendida mostra monografica di cinquanta dipinti brillantemente selezionati, che rivela novità e sorprese intorno a uno dei maggiori pittori spagnoli del XVII secolo eppure spesso dimenticato














