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Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.

Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.

Nel decennale della scomparsa e a novant'anni dalla nascita, CUBO Unipol dedica una vasta retrospettiva a Giuseppe Spagnulo. Tra grandi sculture, opere su carta, materiali d'archivio e fotografie inedite, la mostra propone una rilettura dell'artista attraverso il concetto di "pensiero formante", mettendo in luce una ricerca che ha trasformato ferro, terracotta e gesto plastico in una riflessione sulla condizione umana, sul paesaggio e sul rapporto tra materia e forma.

Figure umane, paesaggi attraversati dal vento, colori intensi e una luce studiata per dialogare con l'architettura gotica. Le sei nuove vetrate di Notre-Dame, progettate da Claire Tabouret e realizzate dall'Atelier Simon-Marq, racconteranno la Pentecoste reinterpretando una delle grandi tradizioni della cattedrale. Un intervento che guarda al presente senza rinunciare al dialogo con Viollet-le-Duc.

Da giovane artista che viveva in uno squat parigino alla commissione più discussa dell'arte francese contemporanea. Claire Tabouret è la pittrice scelta per realizzare le nuove vetrate di Notre-Dame. Un incarico che consacra una ricerca costruita attorno alla figura umana, alla memoria e all'identità, ma che la pone anche al centro di uno dei dibattiti più accesi sul rapporto tra patrimonio storico e linguaggio contemporaneo.

L'Archivio Piero Dorazio e Skira pubblicano il primo catalogo ragionato completo dedicato ai dipinti e alle sculture dell'artista. Curato da Francesco Tedeschi con la supervisione scientifica di Stefano Setti, il progetto raccoglie circa cinquemila opere in tre volumi e offre il più ampio strumento di studio mai realizzato sull'autore di Forma 1. Un'opera destinata ad avere ricadute sulla ricerca storico-artistica, sulla tutela dell'archivio e sul mercato internazionale dell'arte italiana del secondo Novecento.

La galleria apre il nuovo calendario espositivo con un programma che coinvolge le sedi di São Paulo, Bruxelles, Parigi e New York. Al centro sei mostre personali di artisti rappresentati e invitati, accomunate da una rinnovata attenzione alla pittura come strumento di indagine sul paesaggio, la memoria, il corpo e l'identità.

Nel centenario della nascita, Osart Gallery dedica una mostra agli anni fondativi della ricerca di Vincenzo Agnetti. Attraverso Principia, la Macchina drogata, i Permutabili e altri lavori tra il 1967 e il 1968, l'esposizione ricostruisce il momento in cui l'artista trasforma parola, scrittura e logica nei materiali di una delle esperienze più radicali dell'arte concettuale italiana. Dal 17 settembre al 13 novembre

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Bozar dedica una grande retrospettiva a William Kentridge, ripercorrendo oltre quarant'anni di ricerca tra disegno, cinema d'animazione, teatro, opera e installazione. Più che una mostra antologica, I am not me, the horse is not mine restituisce la natura interdisciplinare della pratica dell'artista sudafricano, nella quale politica, memoria e immaginazione convivono come strumenti per interrogare la storia contemporanea

Palazzo Reale dedica una grande mostra alla famiglia Brueghel, ricostruendo l'evoluzione di una delle più influenti dinastie della pittura europea. Dal realismo visionario di Pieter Bruegel il Vecchio alle invenzioni di Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio, l'esposizione racconta come una stessa eredità abbia generato linguaggi diversi, contribuendo alla nascita della modernità figurativa tra Cinquecento e Seicento.

Fondatore di Factory International a Manchester e primo curatore proveniente dal Sud-est asiatico a dirigere la Biennale di Sydney, Low Kee Hong guiderà la ventiseiesima edizione nel 2028. La nomina conferma la vocazione della manifestazione a rafforzare il proprio ruolo nell'area Asia-Pacifico, dopo un'edizione 2026 segnata dal tema della memoria e dalle polemiche politiche.

Le squadre di tecnici stanno ora alacremente lavorando per la conservazione dei bellissimi mosaici di un sito che, stando a quanto emerge, fu abitato ininterrottamente dal II al VI secolo d.C.

Sono stati ricoperti da uno spesso strato di foglia d’oro a 23,75 carati i due gruppi scultorei di Leo Friedlander sul Lincoln Memorial Circle. Le «Arti della Pace» di James Earle Fraser riceveranno lo stesso trattamento entro settembre

Nel centenario della nascita dello scultore, il 15 ottobre un convegno internazionale offrirà uno spaccato della Milano che, tra ricostruzione e avanguardia, divenne uno dei grandi laboratori dell’arte europea del Novecento

Fondata da Claudio, Mauro e Giulio Feltrin nel 2021, AFF promuove l'incontro tra arte contemporanea, design e architettura, affiancando le imprese nella valorizzazione della propria identità culturale

Dal restauro della Scala d’Oro alla Biennale Arte: Matteo Morbidi racconta il dialogo della Maison tra memoria e ricerca contemporanea

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