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L’oggetto è una composizione moderna realizzata con materiali antichi, ma la restituzione dell’anno scorso ha comunque un grande valore per quella popolazione. Ora l’oggetto andrà in mostra al Museo delle Culture di Oaxaca, ma è destinato a quello di Villa de Tututepec
Tra i suoi progetti, quello della Cancelleria dell’Ambasciata italiana a Washington (con Piero Sartogo) e quello del restauro di palazzi storici romani (Palazzo Poli, Complesso di San Michele a Ripa) o ancora di monumenti antichi (Tempio di Iside). Curò anche l’allestimento di varie mostre
Il cartellone si apre con «L’Elisir d’amore», in scena il 2 ottobre alle 20,30 e il 4 ottobre alle 16,30, con anteprima giovani il 30 settembre
Alla guida della 39.ma Biennale del Museo di Arte Moderna di San Paolo, la curatrice Diane Lima organizza il lavoro di 33 artisti, giovani e mid-career, provenienti da tutto il Brasile. Un'occasione per riflettere su quello che ancora resta della «svolta epistemologica» che ha sparigliato le carte dei paradigmi contemporanei
Mentre la sede parigina riaprirà solo nel 2030, il Beaubourg si espande all’estero: dopo Malaga e Shanghai è la volta di Seul, in attesa delle aperture a Bruxelles e in Brasile. Le sedi estere generano oggi 20 milioni di euro annui contro i 3 milioni del 2015
In vista della trentesima edizione di Miart, una serie di conversazioni con le gallerie protagoniste della fiera per delineare una mappa di orientamenti, strategie e visioni
Dall’Australia al Sudafrica, l’autunno 2026 propone mostre dedicate a identità, memoria, territorio e trasformazioni sociali. Tra arte moderna e contemporanea, fotografia, design e nuove tecnologie, i musei rileggono storie locali e connessioni globali. Particolare attenzione va alle culture indigene, alle eredità coloniali e ai rapporti tra arte, corpo e ambiente
Dall’eccezionale ritorno dell’Arazzo di Bayeux in Inghilterra alla prima riunione dei ritratti di Jan van Eyck, dalla grande monografica di Pontormo alle riletture di Cattelan, Kounellis, Marisa Merz e Willem de Kooning. Tra Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino, Amsterdam, New York e le principali città italiane, abbiamo scelto quindici mostre capaci di attraversare epoche e linguaggi e di restituire alcune delle questioni decisive della stagione.
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Un architrave in arenaria con i titoli di Ramses II e un riferimento a Horus, Signore di Masn, rafforza l’ipotesi che Tell Abu Seify, nell’area di Qantara Est, coincida con l’antica città citata dalle fonti del Nuovo Regno. Gli scavi stanno inoltre chiarendo l’organizzazione del complesso templare e la lunga trasformazione del sito, da centro religioso e strategico della frontiera orientale egizia a insediamento tolemaico, castrum romano e infine cava per la produzione di calce.
Fino al 30 settembre all’Art Space Pythagorion di Samos, «Fragments and Futures» mette in dialogo archeologia e arte contemporanea per interrogare il modo in cui il passato viene conservato, ricostruito e reinterpretato. Un percorso tra frammenti, miti, tecnologia, memoria e identità
L’intesa nasce dall’esigenza di trasformare il trasporto pubblico in uno strumento per la scoperta del patrimonio, favorendo al tempo stesso una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici
Al Zentrum Paul Klee di Berna oltre 80 opere raccontano la parabola di un’artista che attraversò le avanguardie europee dal pianoforte alla pittura, dal Bauhaus alla fotografia sperimentale
A San Paolo la manifestazione «Aberto» raddoppia e diventa «SOLO», occupando il Teatro Cultura Artística di Rino Levi con una grande commissione site-specific dell'artista Luísa Matsushita
Dai maestri dell’Arte Povera (Kounellis a Lugano, Fabro a Milano e Marisa Merz a Torino) a Cattelan a Berlino, dal conteso arazzo di Bayeux e Van Eyck a Londra a Pontormo a Roma, ecco gli appuntamenti da segnare in agenda per i prossimi mesi
Per tre settimane, un team composto da studenti e da specialisti di archeologia alpina lavorerà nell’area dell’attuale Pineta alla ricerca di testimonianze dell’antichità valtellinese
Si trova in località Casalaccio, nella Tuscia, in un’area compresa tra Viterbo e Vitorchiano. Tra vari oggetti appartenenti a diversi corredi funerari rinvenuto anche il teschio di un uro, un’antica specie di bovino. Le sepolture sono datate dal V secolo a.C. al II secolo d.C.














