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La collezione della famiglia americana, tra Tintoretto, Mancini, arredi veneziani e oggetti d’arte, è protagonista della vendita del 29 settembre di Wannenes
Grazie a interventi di restauro e a una nuova illuminazione, il grande ciclo di affreschi della scuola giottesco-riminese potrà essere nuovamente ammirato con una maggiore leggibilità e valorizzato nei suoi colori
Il frammento di pietra rinvenuto ad Ani racconta la devozione e il gusto ornamentale dell’epoca, mentre la calligrafia trasforma l’iscrizione religiosa in parte integrante dell’architettura funeraria
A Tashkent, nove abiti-scultura realizzati con tessuti di recupero dialogano con l’architettura storica e modernista dell’Uzbekistan. Per il designer olandese di origine marocchina, monumenti e paesaggi diventano il punto di partenza di una ricerca sulla materia, sul corpo e sul tempo
Al Palais Populair di Berlino una mostra dell’artista slovacca, selezionata per «la sua poetica esplorazione della fragilità della memoria»
I top lot che gli operatori avrebbero voluto battere e i pezzi che avrebbero voluto mettere in collezione: sei protagonisti del mercato fanno il bilancio, tra rimpianti, sogni e inevitabile ironia
Nella notte due ladri si sono introdotti nel Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, allungando l'incedibile striscia di rapine ai danni del patrimonio artistico francese, e non solo
Gli scavi, ad opera di una missione ispano-egiziana, hanno fatto riemergere una mastaba di medie dimensioni dotata di due cappelle funerarie. La tomba era già stata individuata dall’egittologo ottocentesco francese Auguste Mariette
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L’obiettivo è quello di promuovere la diversità culturale, ampliare il pubblico e rafforzare le rispettive industrie
È l’iconico edificio di Ludwig Mies van der Rohe a ospitare la prima grande mostra personale dell’artista italiano in Germania tra opere storiche e lavori nuovi, tra cui «Purgatory»
In attesa del Festival del giornalismo culturale di Urbino, che si terrà dall’8 all’11 ottobre, una riflessione con gli esperti sul futuro dello spazio urbano: meno superfici impermeabili, più suolo libero e una progettazione capace di restituire equilibrio ecologico ai nostri centri urbani
Nella città latina, fedele alleata di Roma da cui dista solo 20 km, operano le missioni italiane e straniere del Gabii Project: Martina Almonte alla guida del Parco racconta la rinascita del sito con le ultime scoperte e la volontà di attirare il turismo
La percezione dell’Italia nel mercato dell’arte sta cambiando. Tra l’innalzamento delle soglie di valore, l’estensione dei titoli di esportazione e una nuova fiscalità, la recente riforma genera fiducia negli operatori, in attesa del banco di prova che sarà la Biennale dell’Antiquariato di Firenze
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Il sistema dell’arte ha moltiplicato fiere, biennali, fondazioni, curatori, advisor, media e piattaforme, ma il suo pubblico rimane sorprendentemente circoscritto. Per Giacomo Nicolella Maschietti, direttore di Collezione da Tiffany, il problema non è la complessità dell’arte contemporanea, quanto un ecosistema sempre più capace di legittimare sé stesso: visibilità e autorevolezza tendono a coincidere, Instagram influenza le opere prima ancora della loro comunicazione e il posizionamento può trasformarsi in percezione di qualità. E mentre giornalismo e ufficio stampa rischiano di confondersi, torna decisiva una parola quasi fuori moda: selezione.
Deriso sui social come un mucchio di tazzine e scambiata per un'immagine creata dall'IA, l'anti-trofeo di vedovamazzei chiude il suo percorso concettuale trasformandosi nel piatto di pasta del vincitore














