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Si è spento all'età di 91 anni il gallerista fiorentino che negli anni Ottanta aveva lasciato il mondo dell'industria per dedicarsi all'arte
Così il critico Harold Rosenberg definì il protagonista dell’attuale retrospettiva a Palazzo Strozzi a Firenze. Torna in Italia un artista che nel nostro Paese, visitando la Biblioteca Laurenziana, la pittura pompeiana e i mosaici bizantini, trovò la via per aprire l’ultimo e decisivo capitolo della sua ricerca
Arriva al Guggenheim Bilbao la grande retrospettiva dell’artista americana con 300 opere che ripercorrono una vita creativa in tutti i suoi aspetti
Quanto ci sia intorno, scolpito o intagliato, non esiste perché nessuno ci ha mai badato. Il volume di Orazio Lovino colma questo vuoto per dimostrare che la carpenteria non è mera soglia ma parte integrante del testo
Auto da collezione, borse, gioielli, orologi e perfino immobili stanno assumendo un peso crescente nei bilanci delle grandi case d’asta. Per ora arte e antiquariato restano la principale fonte di ricavi. Ma la crescita del lusso è molto più rapida. Se questa tendenza continuerà, Christie's, Sotheby’s e Phillips potrebbero trasformarsi da mercati dell’arte in piattaforme globali del lifestyle di alta gamma.
Fino a poche settimane fa la penisola arabica sembrava il nuovo centro della geografia culturale globale: musei, fondazioni, fiere e nuovi distretti artistici si inauguravano con ritmo serrato tra Abu Dhabi, Dubai e Doha. L’escalation militare con l’Iran ha improvvisamente interrotto questa traiettoria. Musei chiusi, programmi sospesi e turismo fermo aprono ora una domanda più ampia: la grande ascesa culturale del Golfo era davvero solida o dipendeva da un fragile equilibrio geopolitico?
Da Gagosian a Beverly Hills una nuova serie di dipinti dell’artista americano parte dalle immagini televisive dei tornei ATP e WTA per indagare colore, superficie e composizione. Nei suoi quadri il tennis scompare: restano il campo, le linee e la struttura cromatica della pittura.
È morto a 96 anni Jürgen Habermas, uno dei più influenti filosofi del secondo Novecento e principale erede della Scuola di Francoforte. Con le sue teorie sulla comunicazione, la democrazia e la sfera pubblica ha segnato il dibattito culturale europeo per oltre mezzo secolo.
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A pochi giorni dall’avvio della Biennale, Dries Van Noten e Patrick Vangheluwe inaugurano a Venezia la Fondazione Dries Van Noten, ospitata a Palazzo Pisani Moretta sul Canal Grande. Il progetto si presenta come una piattaforma dedicata all’artigianato, alle pratiche interdisciplinari e ai processi del fare. La prima mostra, The Only True Protest Is Beauty, segna l’ingresso di un nuovo soggetto privato nel già denso ecosistema culturale veneziano.
Due illustrazioni originali realizzate nel 1903 dai fratelli Edward e Maurice Detmold per un’edizione di lusso del Libro della giungla di Rudyard Kipling sono riemerse dopo decenni in una casa londinese. Vendute da Roseberys per oltre 130mila sterline, confermano l’interesse crescente del mercato per l’illustrazione storica.
Un annuncio di lavoro pubblicato dal Metropolitan Museum lascia intravedere i piani per una retrospettiva dedicata a Cy Twombly prevista per il 2029. Se confermata, sarebbe la prima grande rassegna statunitense sull’artista da oltre trent’anni, segnale di un rinnovato interesse istituzionale per una figura ormai centrale nell’arte del secondo Novecento.
Materia e memoria si incontrano nei paesaggi di Anselm Kiefer. Al CAHH di Valencia, la prima mostra dell’artista tedesco invita a osservare la storia e i miti attraverso le superfici delle sue opere
A Torino, dal 14 al 22 marzo 2026, Palazzo Barolo ospita un progetto che traduce la storia del luogo in esperienza sensoriale. Due studentesse dell’Alta Scuola di Profumeria trasformano figure e atmosfere del palazzo in un percorso olfattivo immersivo, nel quadro delle iniziative della Giornata del Profumo
La prima personale londinese alla galleria Herald St raccoglie oltre tre decenni di opere tra dipinti e disegni, tra Parigi e Atene, restituendo il fil rouge di una poetica che osserva il reale senza mai separarlo dal mito.
Protagonista del grande edificio ai Giardini sarà una selezione delle cartoline postali che l’artista spagnolo raccoglie ossessivamente da oltre vent’anni. All’esterno si terranno varie performance
Al Mnac di Barcellona il mitico scultore è al centro «non di una mostra di arte romanica convenzionale, ma di un progetto sulla memoria, sulla coscienza patrimoniale e sulla capacità mitopoietica del paesaggio»















