Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
ULTIME NOTIZIE
Qualche consiglio da sfruttare durante la finestra di visibilità della celebre opera senese, scoperto fino al 15 novembre 2026
L'immagine è il fondamento del pensiero?
Dopo l’esposizione al Meeting di Rimini, dal 20 al 27 agosto, l’Ecce Homo di Antonello da Messina è rientrato al Museo Nazionale d’Abruzzo, dove è nuovamente visibile nella Sala 9 proprio nei giorni della Perdonanza Celestiniana. La trasferta aveva acceso un dibattito sull’opportunità di spostare un’opera tanto preziosa fuori dal contesto museale, ma aveva anche attirato migliaia di visitatori. Il ritorno a L’Aquila riporta ora il dipinto dentro una città nella quale patrimonio, spiritualità e identità collettiva tornano eccezionalmente a coincidere.
Nella contea di Prahova, a nord-est di Bucarest, un cercatore di metalli autorizzato ha rinvenuto un deposito di circa 3.000 anni fa composto da tre massicci collari d’oro, piccole asce, ruote di ferro e un bracciale di bronzo. Gli ornamenti, per oltre 300 grammi complessivi, sembrano essere stati ripiegati e deposti intenzionalmente. Il loro inquadramento cronologico, tra Età del Bronzo e prima Età del Ferro, potrebbe costringere gli archeologi a rivedere la datazione di manufatti analoghi.
A realizzarla è la protagonista del romanzo stesso. O forse no. O forse anche
L'artista digitale tedesco integra i propri modelli di intelligenza artificiale con la tradizione artigianale e pittorica, dando vita a torri fitte di dettagli, ponti abitati e paesaggi dove la tecnologia incontra la dimensione tattile
Il programma culturale del Friuli-Venezia Giulia va dagli antichi egizi all’Intelligenza Artificiale
Da Gorizia 2025 a Pordenone 2027, una regione in trasformazione valorizza il suo territorio ricco di mostre, siti Unesco, tecnologia e arte digitale
Il nuovo museo d’arte e architettura, frutto di una partnership con l’istituzione parigina, aprirà al pubblico il 28 novembre con dieci mostre inaugurali e si propone di sfidare la tradizione proponendo visite complete sotto ogni aspetto
Articoli precedenti
Prosegue il confronto avviato da «Il Giornale dell’Arte» sull’arte contemporanea oggi e sui criteri di selezione: giudicare significa avere la lucidità di schierarsi, assumere il rischio del conflitto di idee, di posizioni, di visioni del mondo. E oggi il problema è la scomparsa di soggetti disposti a esporsi in prima persona, compresi i musei e la critica
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Fino al 28 settembre il Musée Matisse di Nizza mette a confronto Henri Matisse e Yves Saint Laurent attraverso 160 opere tra dipinti, disegni, abiti haute couture, tessuti, accessori e documenti d'archivio. «Le beau, la mode et le bonheur» ricostruisce le corrispondenze tra due autori che, a distanza di generazioni, hanno utilizzato linea, colore e materia per superare la distinzione tra belle arti e arti applicate.
Fino a domenica la quinta edizione della fiera di San Paolo, negli spazi di ARCA, rimette in gioco le gallerie brasiliane, e una manciata di straniere, in un percorso tra new entry e ritorni consolidati. Un’occasione, anche, per esplorare l’offerta della metropoli
A Karahantepe, nel sud-est della Turchia, gli scavi del 2026 hanno restituito una scultura composita alta 70 centimetri con una figura umana seduta sul dorso di un leopardo. Il reperto, annunciato il 25 agosto dal Ministero della Cultura e del Turismo turco, amplia il repertorio figurativo di uno dei siti chiave del primo Neolitico e riapre la questione del significato attribuito ai grandi predatori nelle comunità che, oltre 11mila anni fa, stavano sperimentando nuove forme di vita sedentaria.
Dal 30 settembre al 3 ottobre prende il via l’ottava edizione della Biennale FotoFocus, che nell’area di Cincinnati riunisce 74 mostre in 65 sedi. Intitolata «The Long View», la manifestazione indaga il rapporto tra fotografia, tempo e distanza attraverso mostre, installazioni, performance e incontri, con opere di Trevor Paglen, Paul Mpagi Sepuya, Nancy Rexroth e Widline Cadet e un programma diffuso tra Greater Cincinnati, Dayton, Columbus e Northern Kentucky
Per secoli erano stati interpretati come semplici marchi di lavorazione. Uno studio condotto da Anna Urszula Kordas dell’Università di Varsavia sui 626 segni della Porta di Tauchira, nell’antica Tolomeide in Libia, ricostruisce invece un articolato sistema di organizzazione del cantiere ellenistico: squadre di muratori, officine, controllo dei pagamenti e forse finanziatori privati. Un raro documento materiale sull’economia della costruzione nel mondo greco.















