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ULTIME NOTIZIE

A Monteleone Sabino, in provincia di Rieti, il Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio ha documentato un acquedotto sotterraneo attribuito all'età preromana, scavato direttamente nella roccia per almeno cento metri. Le indagini, condotte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, hanno individuato un articolato sistema di gallerie trasversali utilizzate durante la costruzione. La scoperta contribuisce a ricostruire le conoscenze tecniche e l'organizzazione territoriale delle comunità sabine legate all'antica Trebula Mutuesca.

Rinvenuto casualmente nel 2019 nella steppa dell'Uybat, nella Siberia meridionale, uno scudo circolare in ferro di circa 65 centimetri di diametro è stato analizzato da Alexander Poselyanin e Oleg Mitko in uno studio pubblicato nel 2026. Composto da quattordici piastre rivettate, il manufatto presenta caratteristiche riconducibili alle officine del Vicino Oriente ed è confrontabile con un solo altro esemplare noto, scoperto nella regione del lago d'Aral. La sua presenza in Siberia documenta l'ampiezza delle connessioni militari e culturali durante l'epoca mongola.

Nel sito archeologico di Grand, nel dipartimento francese dei Vosgi, gli scavi avviati nel 2022 hanno restituito oltre mille dadi in osso concentrati nei pressi di un piccolo edificio romano. La scoperta, emersa progressivamente durante le campagne successive, riguarda un antico centro gallo-romano noto per un grande anfiteatro, un mosaico monumentale e il culto di Apollo Grannus. Gli archeologi valutano diverse ipotesi: un laboratorio artigianale, uno spazio destinato al gioco oppure un luogo con funzioni rituali e divinatorie.

Dal 14 al 18 ottobre Londra torna al centro del sistema internazionale dell'arte con Frieze London e Frieze Masters. Ma il programma si estende ben oltre Regent's Park: William Kentridge presenta un nuovo film alla Goodman Gallery, Georg Baselitz torna sui suoi «Eroi» da Thaddaeus Ropac, il Barbican dedica una grande mostra a Robert Ryman e Tate Modern inaugura la commissione di Tarek Atoui. Tra Renoir alla National Gallery, Issy Wood alla National Portrait Gallery, fiere indipendenti e nuove ricerche nelle gallerie, ecco i 20 appuntamenti da non perdere durante la settimana più intensa dell'arte londinese.

Dalle oltre 170 gallerie di Frieze London alle più di 140 di Frieze Masters, la settimana dell'arte londinese si estende ben oltre Regent's Park. Tra Mayfair, il West End e l'East London, un itinerario alla scoperta delle mostre di Sofía Bassi, Hernan Bas, Rosalind Nashashibi, Lucie Rie e Hans Coper, Issy Wood e Cecilia Vicuña, fino alle sperimentazioni di Katherine Hubbard e Autumn Knight. Una guida per quartieri alla Frieze Week 2026, tra grandi istituzioni, gallerie commerciali e nuove prospettive sulla storia dell'arte.

Mentre Parigi prova a consolidare il proprio ruolo di capitale europea delle aste, Christie’s rilancia da Londra con una delle operazioni più ambiziose della stagione. Durante la Frieze Week saranno offerte quasi 200 opere della collezione di Peter Simon, fondatore del marchio di moda Monsoon, in tre vendite dedicate. Due Francis Bacon, un Mondrian del 1935, un Miró del 1925, de Kooning, Picasso, Boetti e Warhol guidano un insieme che attraversa un secolo di arte moderna e contemporanea. È la collezione di un unico proprietario di maggior valore mai presentata dalla casa d'aste a Londra in una singola Marquee Week. E soprattutto è il segnale che la capitale britannica non intende rinunciare alla competizione per i grandi patrimoni artistici internazionali.

Il ventesimo anniversario dello Young Curators Residency Programme della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è diventato l'occasione per un confronto sulle debolezze strutturali del sistema dell'arte italiana. A Palazzo Re Rebaudengo, il 26 settembre, direttori di musei, galleristi, artisti e osservatori hanno discusso di formazione, precarietà, internazionalizzazione e sostegno alla produzione. Tra i dati emersi, appena il 17% degli artisti italiani più giovani analizzati dall'Osservatorio Arte Contemporanea dispone di una rappresentanza presso gallerie internazionali. Nelle conclusioni, il direttore generale Creatività Contemporanea Costantino D'Orazio ha delineato le priorità del Ministero: una rete territoriale più solida, finanziamenti continuativi e un maggiore coordinamento tra istituzioni pubbliche e private.

L'Archivio Carol Rama inaugura la nuova sede di via Andorno con la mostra «La libertà dei piromani», un dialogo in cinque tappe che mette in relazione la lezione radicale della grande artista del Novecento con la ricerca dl pittore contemporaneo