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Prosegue il confronto avviato da «Il Giornale dell’Arte» sull’arte contemporanea oggi e sui criteri di selezione: giudicare significa avere la lucidità di schierarsi, assumere il rischio del conflitto di idee, di posizioni, di visioni del mondo. E oggi il problema è la scomparsa di soggetti disposti a esporsi in prima persona, compresi i musei e la critica
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Fino al 28 settembre il Musée Matisse di Nizza mette a confronto Henri Matisse e Yves Saint Laurent attraverso 160 opere tra dipinti, disegni, abiti haute couture, tessuti, accessori e documenti d'archivio. «Le beau, la mode et le bonheur» ricostruisce le corrispondenze tra due autori che, a distanza di generazioni, hanno utilizzato linea, colore e materia per superare la distinzione tra belle arti e arti applicate.
Fino a domenica la quinta edizione della fiera di San Paolo, negli spazi di ARCA, rimette in gioco le gallerie brasiliane, e una manciata di straniere, in un percorso tra new entry e ritorni consolidati. Un’occasione, anche, per esplorare l’offerta della metropoli
A Karahantepe, nel sud-est della Turchia, gli scavi del 2026 hanno restituito una scultura composita alta 70 centimetri con una figura umana seduta sul dorso di un leopardo. Il reperto, annunciato il 25 agosto dal Ministero della Cultura e del Turismo turco, amplia il repertorio figurativo di uno dei siti chiave del primo Neolitico e riapre la questione del significato attribuito ai grandi predatori nelle comunità che, oltre 11mila anni fa, stavano sperimentando nuove forme di vita sedentaria.
Dal 30 settembre al 3 ottobre prende il via l’ottava edizione della Biennale FotoFocus, che nell’area di Cincinnati riunisce 74 mostre in 65 sedi. Intitolata «The Long View», la manifestazione indaga il rapporto tra fotografia, tempo e distanza attraverso mostre, installazioni, performance e incontri, con opere di Trevor Paglen, Paul Mpagi Sepuya, Nancy Rexroth e Widline Cadet e un programma diffuso tra Greater Cincinnati, Dayton, Columbus e Northern Kentucky
Per secoli erano stati interpretati come semplici marchi di lavorazione. Uno studio condotto da Anna Urszula Kordas dell’Università di Varsavia sui 626 segni della Porta di Tauchira, nell’antica Tolomeide in Libia, ricostruisce invece un articolato sistema di organizzazione del cantiere ellenistico: squadre di muratori, officine, controllo dei pagamenti e forse finanziatori privati. Un raro documento materiale sull’economia della costruzione nel mondo greco.
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Nuove ricerche archeologiche nell’antica Apollonia, sulla costa orientale della Libia, hanno portato alla riscoperta di un raro ippodromo di tradizione greca e all’identificazione di un teatro finora sconosciuto affacciato sul Mediterraneo. Le strutture ampliano considerevolmente la geografia pubblica e monumentale dell’antico porto di Cirene, parte del quale giace oggi sotto il mare, e aprono nuovi interrogativi sul ruolo della città nella Cirenaica ellenistica.
Da Maison Michel alla Galerie du 19M, la storia del cappello diventa un racconto di materia, tecnica e identità. Tra savoir-faire, trasmissione e immaginario, la mostra «Hats, 90 Years of Maison Michel» ripercorre novant’anni di modisteria mostrando come una forma possa attraversare il tempo, trasformarsi e continuare a produrre significati
Una violenta tromba d’aria accompagnata dalla grandine ha colpito il centro storico di Cremona, provocando danni a due dei principali monumenti di Piazza del Comune. È crollata la copertura di una guglia laterale della Cattedrale e ha ceduto parte della copertura della torre civica del Palazzo Comunale. Un episodio grave per il patrimonio storico della città, la cui effettiva entità dovrà ora essere definita attraverso verifiche strutturali e conservative.
Il gioiello, realizzato nel 1939 dalla maison francese Van Cleef & Arpels e composto da 673 diamanti, è stato sottratto in pieno giorno il 27 agosto da due uomini entrati nel museo con regolare biglietto e ripresi dalle telecamere a volto scoperto
Ovvero l’appuntamento del Movimento Turismo del Vino che fino al 25 ottobre porta wine lover, famiglie, giovani e turisti italiani e internazionali nel cuore di uno dei momenti più affascinanti e decisivi dell’anno vitivinicolo
Le decorazioni della residenza scoperta ad Adramytteion, nell’attuale provincia turca di Balıkesir, restituiscono uno spaccato della vita e della cultura dell’élite di quasi 2mila anni fa. Di rilevante interesse anche il sistema abitativo sofisticato e progettato con grande attenzione
Scippi e rapine, in particolare, hanno preoccupato le autorità, tanto che il prefetto di Roma Lamberto Giannini, per rafforzare la tutela della cittadinanza e dei turisti che si recano a visitare i monumenti, ha inserito anche l’Anfiteatro Flavio, i Fori Imperiali e il Colle Oppio nell’area considerata critica fino al 24 dicembre
Non è stata svelata l’identità dei colpevoli che avrebbero contrabbandato una testa colossale di Cleopatra, una stele di Tutankhamon e il sarcofago di una sacerdotessa, ma i dettagli del caso sono molto simili alle accuse mosse contro i figli del mercante tedesco Serop Simonian















