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Negli spazi di SPINA OFFSPACE di Parma, “Fuck It” di Michele Sibiloni, curata da Andrea Tinterri, ripropone a distanza di dieci anni un progetto nato in Uganda tra il 2012 e il 2014. Attraverso l’uso del flash e l’immersione nella dimensione notturna, l’artista costruisce un linguaggio che si sottrae al fotogiornalismo e mette in crisi la distanza tra osservatore e soggetto. La mostra restituisce una riflessione sulla notte come spazio di appartenenza, ma anche come archivio visivo di trasformazioni urbane e sociali.

Presentato a Firenze il primo Osservatorio italiano sui prestiti di beni culturali, che analizza la circolazione delle opere come infrastruttura strategica del sistema museale. I dati evidenziano una distanza significativa rispetto agli standard internazionali in termini di risorse, organizzazione, trasparenza e valorizzazione economica, aprendo una riflessione sulle politiche culturali e sulla sostenibilità del modello espositivo.

A Gagosian Roma una mostra dedicata a Francesca Woodman indaga il rapporto con il Surrealismo attraverso circa cinquanta fotografie, molte inedite. Il percorso mette in luce la costruzione allegorica delle immagini, la dissoluzione dei confini tra corpo e spazio e il ruolo dell’esperienza italiana nella formazione dell’artista, rileggendo la sua opera nel contesto della fotografia concettuale e del pensiero femminista.

 

Dalla maternità come esperienza individuale a lente critica sul lavoro culturale. Nel suo ultimo libro «Mamme nell'arte. Artiste e operatrici culturali nella sfida della maternità» (Castelvecchi Editore), Santa Nastro analizza un sistema che si dichiara inclusivo ma riproduce fragilità strutturali, tra precarietà, assenza di welfare e disponibilità totale richiesta agli operatori. Il libro mette in luce una contraddizione profonda tra narrazione progressista e condizioni concrete, interrogando il ruolo delle istituzioni e le possibilità di cambiamento.

 

 

 

Giulia Colletti è la vincitrice della seconda Italian Fellowship for Curatorial Research, promossa dal Ministero della Cultura e dall’American Academy in Rome. Il progetto Italian Brainrot indaga le trasformazioni del linguaggio nell’era dell’intelligenza artificiale, mettendo in relazione le avanguardie storiche con le attuali estetiche digitali. La residenza si inserisce in una strategia di internazionalizzazione della ricerca curatoriale italiana.

Netflix annuncia una serie dedicata a Frida Kahlo e Diego Rivera, adattamento della biografia di Claire Berest. Il progetto punta su una prospettiva messicana e femminile, inserendosi in una più ampia strategia industriale e culturale: trasformare figure canoniche dell’arte in narrazioni seriali globali, tra mercato, identità e costruzione del mito.

A Riccione l’ex Fornace Piva viene trasformata in Museo del Territorio attraverso un intervento che combina restauro e nuova architettura. Il progetto di Politecnica introduce una struttura leggera all’interno dell’involucro storico, configurando il complesso come infrastruttura culturale e nodo di rigenerazione urbana. L’apertura è prevista per il 2027.

La galleria londinese Timothy Taylor chiuderà la sede newyorkese dopo quasi dieci anni, mantenendo però una presenza ridotta in città. La decisione riflette una combinazione di costi operativi elevati e contrazione del mercato, inserendosi in una sequenza crescente di ridimensionamenti internazionali. Più che un caso isolato, emerge una tensione strutturale nel modello economico delle gallerie mid-to-upper tier.

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È morto a 100 anni Calvin Tomkins, firma storica del New Yorker e autore di alcuni dei ritratti più incisivi degli artisti del secondo Novecento. La sua scrittura ha contribuito a definire la percezione pubblica dell’arte contemporanea, intrecciando biografia, analisi e racconto in una forma accessibile e rigorosa. Il suo lavoro resta una delle principali narrazioni interne del sistema artistico globale.

 

Dopo un articolato intervento di restauro e indagine scientifica, Il Sogno di Giacobbe di Valentin Lefèvre torna leggibile nella sua complessità iconografica e cromatica. L’operazione, condotta alla Fondazione Giorgio Cini, riattiva il rapporto tra pittura, architettura e funzione simbolica nello Scalone del Longhena, aprendo al contempo nuove prospettive metodologiche per la conservazione del patrimonio.

Orticola nei Giardini Pubblici Indro Montanelli celebra il verde e la felicità con il tema «Il giardinaggio fa la felicità». Mostre, workshop e eventi diffusi con musei, ville e negozi promuovono cultura botanica, benessere e il settore florovivaistico italiano. Partecipano Fondazione Orticola di Lombardia ETS, Ceresio Investors, FuoriOrticola, ville del Lago di Como e numerosi musei e istituzioni culturali

Una scultura di Regina Cassolo entra nella mostra “New Humans: Memories of the Future” al New Museum di New York, segnando un passaggio significativo nella progressiva ridefinizione internazionale dell’artista. Il prestito dal MANLo di Vigevano inserisce il lavoro degli anni Trenta in un contesto curatoriale che rilegge le avanguardie attraverso le categorie del corpo, della tecnologia e della trasformazione, confermando la pertinenza contemporanea della sua ricerca sui materiali e sullo spazio.

Al MarteS di Calvagese della Riviera, una mostra dossier mette a confronto Pietro Bellotti e Giacomo Ceruti, due protagonisti della pittura di realtà tra XVII e XVIII secolo. Attraverso un nucleo selezionato di opere e prestiti significativi, il progetto evidenzia divergenze stilistiche e prospettiche che segnano il passaggio da una visione ancora narrativa del reale a una più analitica e osservativa. Ne emerge una soglia storica che anticipa gli sviluppi del realismo moderno.

L'Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026 segnala un ritorno alla crescita dopo due anni difficili, con il mercato globale che raggiunge i 59,6 miliardi di dollari. La ripresa è trainata dalle aste e dai top lot, mentre si rafforza una dinamica di selettività che premia opere storicizzate e segmenti consolidati come moderno e Old Masters. Le fiere tornano centrali, le vendite online rallentano e il mercato si concentra geograficamente tra Stati Uniti, Regno Unito e Cina. Emergono segnali di riequilibrio strutturale: meno speculazione, maggiore attenzione alla qualità e una crescente polarizzazione tra capolavori e fascia media.

Alla Milano Art Week 2026, STRAFhotel ospita «AMBIENTI» di Goldschmied & Chiari, trasformando la hall in un’esperienza multisensoriale che unisce luci, colori, installazioni, architettura e partecipazione diretta del pubblico in un’unica narrazione immersiva

Lucy McKenzie esplora, in Plastic Newspaper al Crac Occitanie di Sète, come immagini e dispositivi culturali plasmano lo sguardo e l’esperienza collettiva. Pittura, installazioni e manichini indagano la nascita dello spettacolo di massa e la cultura visiva moderna. La mostra, curata da Marie Canet, intreccia tradizione, arte contemporanea e riferimenti storici

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