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Dall’autenticazione alla valutazione, fino ai modelli predittivi e ai rischi di standardizzazione del gusto: un’analisi critica su come l’intelligenza artificiale stia incidendo sul sistema dell’arte più sul piano strutturale che su quello estetico, tra promesse di democratizzazione e nuove concentrazioni di potere. Parola all’autrice del libro più autorevole sul tema in questione.
Collocata sopra la 10th Avenue, la figura reimmaginata si presenta come una presenza sospesa tra perdita e continuità
Il parco sopraelevato di Manhattan presenta nuove opere di Patricia Ayres, Ximena Garrido-Lecca, Derek Fordjour e Katherine Bernhardt, oltre a un articolato programma video. La stagione, curata da Cecilia Alemani, riflette su corpo e sistemi produttivi.
Viola sostiene inoltre che la decisione è stata resa pubblica senza che gli fosse consentita alcuna forma di replica. “Queste azioni non sono in linea con i principi di trasparenza e giusto processo che un’istituzione culturale dovrebbe rispettare”, ha dichiarato, rivendicando di aver agito in buona fede e nel rispetto di standard etici
Dal 9 aprile al 22 maggio la galleria newyorkese riunisce dipinti, sculture e lavori su carta che attraversano mezzo secolo di attività dell’artista. Prestiti museali e collezioni private per una rassegna che mancava dal 1973.
Rovigo dedica una grande mostra al confronto tra Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas
Dal 29 gennaio al 4 maggio l’International Center of Photography di New York presenta Eugène Atget: The Making of a Reputation, una mostra che non si limita a celebrare uno dei padri della fotografia moderna, ma ne indaga criticamente la fortuna critica. Una vera e propria indagine sul potere della narrazione culturale
Il dispositivo è stato scoperto il 14 gennaio nel bagno femminile degli uffici amministrativi. Un sospettato è stato sospeso in via cautelativa. Il museo ha attivato le procedure previste dall’articolo 40 del Codice di procedura penale francese. Parte del personale chiede maggiore chiarezza sulle eventuali registrazioni.
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Dal 5 marzo al 19 luglio 2026 Palazzo Pallavicini a Bologna ospita Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia, grande retrospettiva dedicata al maestro americano della fotografia lirica del secondo Novecento. Con 126 fotografie in bianco e nero, 40 a colori, 42 dipinti e materiali d’archivio, la mostra racconta uno sguardo che ha trasformato la quotidianità newyorkese in haiku visivi, anticipando l’uso poetico del colore e celebrando l’imperfezione come linguaggio.
Alla galleria MATTA di Milano, Social Unrest, curata da Niccolò Gravina con la ricerca storica di Zoé Samudzi, riunisce nove artisti internazionali per indagare la ricorsività delle rivolte contemporanee. Tra nuove produzioni e installazioni site-specific, la mostra costruisce una costellazione temporale che collega Hong Kong 2019 alle insurrezioni medievali europee, interrogando media, memoria e strutture socio-economiche. Un allestimento concepito come barricata frammenta la visione e trasforma lo spazio in un dispositivo critico.
La curatrice e co-responsabile del programma «Open Space» alla Fondation Louis Vuitton di Parigi racconta il suo percorso, dalle sfide della produzione contemporanea alla personale di Jakob Kudsk Steensen
Due prestiti eccezionali dal Museo del Louvre e dalla Bibliothèque Nationale de France per un allestimento che, nel giorno di San Valentino, celebra i 120 anni dalla scoperta di Ernesto Schiaparelli della tomba dei due sposi nella necropoli di Deir el-Medina
Pitture murali, bassorilievi e numerose ceramiche nella Tomba 10 di San Pablo Huitzo risalente al 550 d.C. Sarà aperta al pubblico entro la fine del 2026
Quattro capolavori dalla Lewis Collection guidano la Modern & Contemporary Evening Sale del 4 marzo, a Londra, con stime che superano complessivamente i 20 milioni di sterline
Un interrogativo intorno a una musica che dal 1835 per sua natura vive di maschere e sdoppiamenti
Un dipinto del Morazzone - esposto fino al 15 marzo 2026, con ingresso libero, a Fiera Milano - suggerisce che la vittoria più radicale non coincide sempre con il superamento dell’altro, ma con il cambiamento di sé dopo la lotta
















