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È riemerso a soli dieci centimetri di profondità sul monte Geumseong, in Corea del Sud, durante un’operazione militare di sminamento. L’Hwangja Hwatong è un piccolo cannone portatile in bronzo, lungo meno di 24 centimetri, che i ricercatori datano al 1377 o al 1437: in entrambi i casi sarebbe la più antica arma da fuoco a polvere da sparo conservata in Corea. Ma a renderlo eccezionale è soprattutto un’iscrizione di 28 caratteri che conserva il nome del funzionario che ne supervisionò la produzione e quello dell’artigiano che materialmente lo realizzò.

Sotheby’s offre in un unico lotto la più importante raccolta privata di lettere e manoscritti dell’ammiraglio britannico: 168 lettere autografe, documenti delle battaglie del Nilo, Copenaghen e Trafalgar, carte familiari e la corrispondenza con Emma Hamilton. Riunito in quarant’anni dal collezionista Clive Richards, l’archivio è stimato fino a 6 milioni di sterline. Dopo Napoleone, il mercato torna così sulla stessa epoca attraverso il suo più celebre avversario.

Dal 17 al 19 novembre torna all’Almanac Barcelona Loop Fair, la prima fiera dedicata esclusivamente alla moving image: una galleria, un artista, un’opera e una stanza d’albergo per ciascun progetto. Ma il formato, arrivato alla 24ª edizione, racconta qualcosa di più ampio. Premi che diventano acquisizioni, programmi di produzione, collezionisti direttamente coinvolti nella selezione e istituzioni chiamate a garantire la circolazione delle opere compongono una filiera pensata per uno dei segmenti più complessi del mercato contemporaneo. Intorno alla fiera, Loop Festival, City Screen e i Talks curati da Lisa Long trasformano Barcellona in un osservatorio sulle infrastrutture economiche e istituzionali necessarie perché l’arte basata sul tempo possa essere prodotta, venduta e conservata.

Il corpo incastrato nel paesaggio, sospeso, sbilanciato, sottoposto alla gravità: da quasi vent’anni Li Binyuan utilizza sé stesso come materiale scultoreo. Con «Weightlessness», prima personale dell’artista cinese alla Galerie Judin di Berlino, azioni, performance e video interrogano il rapporto tra corpo e ambiente. La «leggerezza» del titolo non è assenza di peso, ma perdita temporanea delle coordinate attraverso le quali siamo abituati a stare nel mondo.

Dal 21 al 29 novembre torna Milano Drawing Week, la manifestazione ideata da Collezione Ramo che costruisce una geografia del disegno tra istituzioni, gallerie, archivi e spazi inconsueti. Dieci mostre, otto dialoghi tra artisti contemporanei e maestri del Novecento, da Boetti a Fontana, Munari, Melotti e Schifano, e due progetti dedicati a Emilio Scanavino ed Ericailcane. Ma la sesta edizione allarga soprattutto la pratica oltre l'esposizione: workshop, sketch meeting, incontri e azioni collettive per tornare a considerare il disegno non come genere minore, ma come luogo primario della ricerca artistica.

Quattro delle sei corsie di via dei Fori Imperiali saranno restituite a pedoni e biciclette, spariranno i marciapiedi e una nuova pavimentazione metterà in relazione la strada con la geometria degli antichi Fori. È il cuore del CArMe, il piano da 191 milioni di euro e oltre 80 interventi che interessa 106 ettari della Roma archeologica. Ma la pedonalizzazione, per ora, sarà incompleta: autobus e altri mezzi autorizzati continueranno a percorrere le due corsie centrali. L'obiettivo di eliminare del tutto il traffico è legato alla futura stazione Venezia della Metro C.

Dalle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba alla Gallura, un percorso espositivo attraversa cinque decenni di ricerca e mette in relazione le sculture dell’artista con luoghi storici e paesaggi mediterranei

A Francoforte, Städel Museum e Liebieghaus riuniscono oltre 100 opere dal Medioevo al contemporaneo (da Dürer a Guercino, de La Tour, Böcklin, Beckmann e Dumas) per raccontare la metamorfosi di una delle figure femminili più affascinanti della cultura occidentale

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Per le celebrazioni degli 800 anni dalla morte del Poverello, l’arte contemporanea si misura con il Santo, spesso trasformandolo in un ecologista ante litteram, pacifista e apostolo della sostenibilità oppure forzando epoche, linguaggi e sensibilità distanti

È da poco terminata la campagna di scavo annuale nell’area del santuario emporico. Oltre agli elementi pertinenti all’età etrusca, sono stati rinvenuti resti di abitazioni, impianti produttivi, una strada e una necropoli che risalgono alla fase romana

Nascondere la propria forza può essere diserzione: alzarsi e andarsene da un campo che non interessa più vincere, lasciare vuota la sedia a cui qualcuno ci aspettava seduti. Può essere una strategia di sopravvivenza, la più antica che esista, quella dell’animale che si acquatta, del partigiano che si confonde nel bosco. E può essere sedizione: sparire, non farsi trovare, non farsi intercettare, e lasciare chi ti voleva controllare solo con il dubbio, con l’inquietudine di non sapere più dove sei né cosa stai facendo

«Il Giornale dell’Arte» supera i quattro milioni di visualizzazioni digitali sia ad agosto sia a settembre e oltre 10 milioni nell’arco di tre mesi. Numeri che raccontano una trasformazione più ampia: nuovi settori, Osservatori e Rapporti, carta, digitale, social, video, Archivio e una presenza sempre più internazionale. L’obiettivo: allargare il pubblico senza restringere il pensiero.

Dalla Val di Fiemme, a mille metri d’altitudine, Elsa Barbieri sta costruendo un museo contemporaneo che faccia della propria scala una risorsa: produzione per gli artisti, continuità dopo le mostre, rapporto con il territorio e responsabilità curatoriale. Con il nuovo premio Banner d’artista, il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese porta inoltre le opere nello spazio pubblico. Con la direttrice abbiamo parlato di giovani artisti, periferie geografiche, partecipazione, turismo, costi, social network e di ciò che dovrebbe rimanere di una direzione dopo vent’anni.

Dal 6 novembre al 19 dicembre la sede di Tribeca di David Zwirner presenta una mostra di nuove opere di Jem Perucchini, pittore italo-etiope classe 1995. È la prima personale dell’artista negli Stati Uniti e arriva dopo le mostre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e al Centro Andaluz de Arte Contemporáneo di Siviglia. Dalla pittura del primo Rinascimento agli affreschi delle chiese etiopi, Perucchini costruisce una figurazione sospesa tra genealogie culturali differenti e temporalità immaginarie.

Nessuna offerta per la concessione di otto anni del Museo delle Culture di Milano, oggi gestito da 24 Ore Cultura fino a marzo 2027. Il bando comprendeva mostre, attività culturali, bookshop, caffetteria, parcheggio e ristorante, ma durante la procedura erano emersi interrogativi sulla sostenibilità economica: a fronte di oltre 84 milioni di ricavi stimati, il piano prevedeva un utile netto cumulato inferiore a 18mila euro. Incerto anche il futuro del ristorante tre stelle Michelin di Enrico Bartolini.

Dopo quattro anni di lavori, il Design Museum Gent riapre il 3 ottobre con una nuova ala, una collezione riallestita e una tesi precisa: il design non riguarda soltanto gli oggetti, ma i sistemi attraverso i quali viviamo insieme. Dalle schede elettorali all'intelligenza artificiale, dalla partecipazione dei cittadini agli oltre 24mila oggetti della collezione, il più grande museo del design del Belgio prova così a trasformarsi da custode della cultura materiale a laboratorio della società contemporanea.

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