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Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Una selezione delle mostre da non perdere in Europa nell’autunno 2026, tra retrospettive, grandi prestiti internazionali, fotografia, arte contemporanea e riletture della storia dell’arte. Da Parigi a Londra, da Berlino a Vienna, fino a Madrid, Amsterdam e Zurigo, un percorso tra gli appuntamenti più interessanti della stagione
Il furto delle opere di Antonello da Messina al MuMe entra in una storia lunga più di un secolo, fatta di clamorose falle nella sicurezza, criminalità organizzata, commissioni clandestine e recuperi altrettanto spettacolari. Dalla Gioconda sottratta al Louvre nel 1911 alla Natività di Caravaggio mai ritrovata, dal colpo all’Isabella Stewart Gardner Museum fino a Castelvecchio, alla Magnani Rocca e al Louvre del 2025: una geografia del patrimonio scomparso che racconta anche l’evoluzione della tutela dei musei.
Realizzato nel 1473 per il monastero di Santa Maria extra moenia, il Polittico di San Gregorio è l'unica grande opera di Antonello da Messina rimasta nella città natale dell'artista. Smembrato già nel Cinquecento, danneggiato da un restauro ottocentesco e sopravvissuto al terremoto del 1908, il capolavoro sembrava aver superato ogni prova della storia. Il furto di tre delle cinque tavole superstiti rappresenta oggi una nuova, drammatica mutilazione di uno dei vertici del Rinascimento italiano.
Il grave furto di Antonello da Messina: non basta indignarsi, serve ripensare la sicurezza dei musei
Tre tavole del Polittico di San Gregorio e la celebre Tavoletta bifronte attribuite ad Antonello da Messina sono state trafugate dal Museo Regionale Interdisciplinare di Messina durante un'azione durata pochi minuti. Il furto apre interrogativi sulla sicurezza dei musei italiani, sull'efficacia dei sistemi di tutela e sulla capacità del Paese di proteggere le proprie opere identitarie. Oltre la cronaca, il caso impone una riflessione sulla governance del patrimonio culturale e sugli investimenti nella prevenzione.
Il primo esemplare elettrico di Maranello raggiunge una cifra record, per molti versi sorprendente. Come spiegare un'aggiudicazione così elevata?
Un'azione pianificata ha sottratto al museo messinese una piccola tavola bifronte e tre delle cinque tavole superstiti del celebre Polittico di San Gregorio
Dai palazzi storici alle chiese sconsacrate, una mappa della Biennale oltre Giardini e Arsenale: nuovi Paesi, artisti e racconti attraversano la città seguendo l’invito di Koyo Kouoh ai «toni minori»
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Una retrospettiva a Venezia conferma l’intramontabile attualità e il ruolo di precursore di un artista che, sdoppiandosi, sfuggì al fondamentalismo concettualista e all’etichetta poverista, e dimostrò che il rigore di una ricerca non esclude il piacere visivo
Ventitré reperti archeologici siriani, prestati nel 2011 per una mostra a Parigi e rimasti in Francia durante gli anni della guerra civile e dell'isolamento diplomatico del regime di Bashar al-Assad, sono stati restituiti al Museo Nazionale di Damasco. Il rimpatrio, avvenuto in occasione della visita del presidente Emmanuel Macron, rappresenta il primo grande accordo culturale tra la Siria post-Assad e un Paese occidentale e potrebbe aprire una nuova stagione di cooperazione internazionale per il recupero del patrimonio disperso.
Realizzato in Egitto tra il 285 e il 250 a.C., il più antico frammento conosciuto dell'Odissea è tornato in esposizione nelle gallerie del Metropolitan Museum of Art di New York. Il prezioso papiro conserva una delle prime testimonianze del poema omerico e include tre versi assenti nella tradizione testuale moderna, offrendo uno sguardo diretto sulla trasmissione orale e scritta del capolavoro dell'antichità.
Sarà un Van Gogh stimato fino a 200 milioni di dollari, affiancato da un Cézanne che potrebbe raggiungere i 150 milioni, a guidare la stagione autunnale delle aste internazionali. Sotheby's si è assicurata la prestigiosa collezione della famiglia Blaquier, valutata complessivamente circa 450 milioni di dollari, confermando come la competizione tra le grandi case d'asta si giochi sempre più sull'acquisizione delle più importanti raccolte private.
Dopo un complesso intervento promosso da Friends of Florence, la Pala di San Domenico di Beato Angelico torna a rivelare la qualità originaria della pittura e una nuova stabilità strutturale. Il progetto introduce un innovativo sistema di supporto destinato a diventare un modello per il restauro delle grandi tavole lignee del Rinascimento.
Nel territorio di Paulilatino, sull'altopiano di Abbasanta, sorge uno dei monumenti più straordinari del Mediterraneo preistorico. Costruito oltre tremila anni fa, il Pozzo Sacro di Santa Cristina rappresenta il vertice dell'architettura religiosa nuragica: un tempio dedicato al culto dell'acqua che ancora oggi sorprende per la perfezione geometrica, l'ingegneria costruttiva e i suoi allineamenti astronomici, capaci di trasformare luce e pietra in un'esperienza di rara intensità.
Mary Heilmann, tra le figure più originali della pittura americana degli ultimi cinquant'anni, è morta all'età di 86 anni. Arrivata al riconoscimento museale solo in età avanzata, ha trasformato il linguaggio dell'astrazione con un uso libero del colore, della griglia e della geometria, diventando un punto di riferimento per diverse generazioni di artisti. La sua eredità risiede nell'aver dimostrato che la pittura astratta poteva essere insieme rigorosa, ironica e profondamente umana.
Musei, fondazioni, gallerie e una notte bianca dell’arte: il capoluogo delle Baleari si conferma uno dei centri più vivaci del contemporaneo in Spagna. Una guida per orientarsi tra i suoi spazi migliori durante i mesi estivi















