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Uno dei principali progetti di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 coinvolge sei Accademie di Belle Arti italiane in un programma di arte pubblica pensato per lasciare nuove opere nello spazio urbano
Dopo il cedimento che lo scorso sabato ha interessato una porzione del muro perimetrale esterno della fortezza napoletana, dal 24 agosto le visite riprendono regolarmente mentre proseguono le verifiche tecniche sul tratto interessato
Robert Coates-Stephens svela nel suo nuovo libro i destini riservati alle spolia dell’antichità nel Medioevo, quali testimonianze sono andate perdute e come siamo riusciti a conservare tracce così preziose della classicità fino ai giorni nostri
Mentre proseguono le polemiche e le indagini dopo il clamoroso furto delle tavole del Polittico di San Gregorio, il Museo Mandralisca di Cefalù riunisce per la prima volta in Sicilia il «Ritratto Trivulzio» e il «Ritratto d’uomo», due capolavori della ritrattistica rinascimentale che poi approderanno a Palazzo Madama di Torino
Storie, misteri e segreti nascosti nei dipinti che occorre imparare a scoprire: la tentazione in scena, simboli e strategie della seduzione nell’arte sacra fra Seicento e Ottocento
Con fondi del Bonus facciate la Soprintendenza capitolina ha ripulito i marmi della caratteristica facciata curva dell’edificio manierista, riportando in luce esotici trompe l’oeil
A L’Aquila «Frammenti e Visioni» mette in relazione le opere di Jörg Grünert con una selezione di oggetti di design contemporaneo. Un confronto che riapre una questione antica: quale ruolo hanno la forma, il progetto e gli oggetti quotidiani nel modo in cui abitiamo il mondo?
Al Museum of Art Pudong di Shanghai, l’artista colombiana, tra le artiste scelte da Koyo Kouoh per l’attuale Biennale di Venezia, presenta un’installazione che intreccia arte contemporanea, ricerca scientifica e riflessione ecologica
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Cosa abbiamo perso davvero con il furto di Messina a parte la credibilità?
È morto a 86 anni Fabrizio Plessi, tra i pionieri della videoarte e delle installazioni multimediali in Italia. Dalla ricerca sull’acqua avviata alla fine degli anni Sessanta alle grandi architetture elettroniche realizzate per Biennali, musei e spazi pubblici, ha costruito un linguaggio nel quale tecnologia, materia e forze naturali diventavano parte della stessa opera. Venezia, dove si era formato e aveva insegnato, è stata per oltre mezzo secolo il centro simbolico della sua ricerca.
Nel Suffolk, in Inghilterra, lo studio del sito di Red Lodge rivela un singolare paesaggio rituale: all’inizio del II secolo d.C. una comunità romana costruì un santuario accanto a un tumulo funerario dell’Età del Bronzo eretto quasi duemila anni prima. Teschi di maiale orientati verso l’edificio sacro, monete deposte sopra i crani, sacrifici animali e oggetti votivi documentano un culto rimasto attivo per secoli. E mostrano come anche per i Romani il passato più remoto potesse diventare materia religiosa.
Nella grotta di Gedikkaya, nella Turchia nord-occidentale, gli archeologi hanno rinvenuto circa 25 statuette di tartaruga in pietra, alcune inserite verticalmente nel terreno attorno a strutture circolari. Gli strati associati risalgono all’Epipaleolitico, tra 14.500 e 11.200 a.C. Il ritrovamento rafforza l’ipotesi che la grotta non fosse un semplice rifugio, ma uno spazio rituale in cui animali, formazioni naturali e oggetti intenzionalmente deposti assumevano significati simbolici.
Dalla Biennale di Venezia a Documenta, dal Guggenheim di New York all’Expo di Hannover, l'artista reggiano aveva fatto dello schermo una materia e dell’acqua un’immagine
230 opere al Museo Internazionale delle Ceramiche raccontano la rivoluzione silenziosa delle designer scandinave che nel 1900-70 trasformarono oggetti quotidiani in strumenti di emancipazione
Cerchiamo sempre di dare un senso al nostro dolore. È grazie a questa ricerca che siamo capaci di affrontare le conseguenze del disastro. L’arte è lo strumento privilegiato che ci aiuta a comprendere e ad avvicinarci alla catarsi
Da settembre a novembre riparte la grande stagione espositiva italiana. Pontormo e Leonardo, Man Ray e Marisa Merz, Luciano Fabro e Dalí, fino all'antichità globale riletta da Salvatore Settis: abbiamo selezionato dieci mostre che attraversano cinque secoli di storia dell'arte e raccontano anche come stanno cambiando musei e istituzioni. Tra monografiche, riletture critiche e contaminazioni con moda, fotografia, corpo e cultura materiale, ecco la mappa dell'autunno 2026.















