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Dal 5 maggio, Venezia accoglie una delle mostre più rivelatrici della pratica di Anish Kapoor: un’esposizione che non guarda tanto alle opere iconiche entrate nell’immaginario globale, quanto ai territori di confine in cui la sua scultura ha progressivamente sconfinato nell’architettura. O forse, più precisamente, ha mostrato come l’architettura non sia che una conseguenza estrema della scultura.
Dal 7 febbraio 2026 Triennale Milano presenta un allestimento rinnovato del Museo del Design Italiano: oltre 400 oggetti e documenti, una timeline che intreccia politica e industria, cinque “stazioni” interattive e un investimento forte sull’accessibilità. Il museo è gratuito per gli studenti di ogni età, da tutto il mondo.
Tra Triennale Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo, il CONI trasforma l’hospitality olimpica in una piattaforma culturale che intreccia sport, arte, design, architettura e ospitalità. Fino al 22 febbraio.
Si è riaccesa la fiamma di Christo. Tra gli addetti del settore, a Doha, durante Art Basel Qatar, ha ripreso a circolare la notizia della realizzazione della oramai quasi mitologica Mastaba nel deserto di Abu Dhabi
Il museo statunitense acquisisce Maria Maddalena in estasi, capolavoro ritrovato nel 2011 e passato in asta da Sotheby’s nel 2014. Un gesto che conferma la piena canonizzazione di Artemisia nel panorama museale internazionale.
A New York l’addio definitivo al dye-transfer, il processo che ha cambiato la storia della fotografia
Goldschmied & Chiari trasformano l’hotel in dispositivo visivo e culturale, dove immagine, architettura e flusso urbano ridefiniscono il rapporto tra arte, tempo, spazio e vita quotidiana
Nello spazio Shed di Pirelli HangarBicocca a Milano la prima grande mostra istituzionale di una delle artiste più interessanti della sua generazione
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La mostra è il frutto di una collaborazione straordinaria con la Galleria Borghese di Roma, che ospiterà a sua volta la rassegna «Metamorfosi. Ovidio e le arti», a partire da giugno
Nel suo ultimo volume, l’autrice ha realizzato un’inchiesta altamente informata, che ne svela dinamiche economiche, codici di comportamento e contraddizioni
Con 6,5 milioni di immagini e oltre 175 archivi completi oggi, 7 febbraio, riapre al pubblico il museo di Rotterdam con due mostre
È forse la furia la tonalità emotiva dominante dei nostri giorni?
Domani tra le calli veneziane si svolgerà Journèe de Jeux, la giornata dei giochi, una parata organizzata dallo spazio indipendente aarduork per celebrare il Carnevale 2026.
Lo stato di fiera permanente e la folle saturazione del calendario globale dell’arte. C’era una promessa, neppure troppo lontana nel tempo. All’indomani della pandemia, il sistema dell’arte sembrava aver finalmente interiorizzato una lezione: meno fiere, più qualità; meno sovrapposizioni, più razionalità; meno corsa, più senso. Si parlava di sostenibilità, fosse economica, ambientale, umana, e di un necessario ridimensionamento di un modello che, già prima del Covid, mostrava evidenti segni di affaticamento. Oggi, quella promessa appare disattesa. Anzi, capovolta.
Per la sua prima edizione italiana, Paris Internationale sceglie Milano e un luogo in piena trasformazione: il cantiere di Filzi 25, all’interno di Palazzo Galbani, storico edificio del secondo Novecento milanese attualmente oggetto di un importante progetto di restauro e rifunzionalizzazione guidato dallo studio Park, con il sostegno del proprietario Domo Media.
Qatar Museums annuncia i primi dettagli di Rubaiya Qatar, la nuova manifestazione che debutterà nel novembre 2026. La mostra principale, Unruly Waters, indaga il ruolo geopolitico del Qatar attraverso la metafora dell’acqua, tra storia globale, ecologia e reti di scambio.















