Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliA Perinaldo (Im), piccolo borgo medievale dell’entroterra di Vallecrosia (800 abitanti ca, a un’altitudine di 572 m s.l.m.), nei primi giorni di gennaio di quest’anno è stata scoperta in un armadio a muro della sagrestia della parrocchia dal parroco Marco Castagna, recentemente insediatosi in zona, una statua lignea raffigurante San Giovanni Battista, che dovrebbe risalire alla fine del Cinquecento.
La statua, alta circa un metro, si presenta in condizioni sorprendentemente integre, rivela una notevole cura nell’intaglio del legno, con tracce ben conservate di policromia originale, e raffigura San Giovanni Battista con i tradizionali simboli iconografici, tra cui la croce e il cartiglio, mentre porge una ciotola a un agnello.
«È un altro tesoro che questa antica collegiata continua a custodire e a donare alla comunità, testimoniando una fede che attraversa i secoli e si rinnova nel presente, ha detto Castagna. L’ho scoperto sistemando la sagrestia, appena arrivato e fresco di nomina, dentro un armadio a muro e ben nascosto. Con non poca difficoltà, e anche con l’aiuto degli amici della piazza del paese, siamo riusciti a estrarla dall’armadio. A quel punto abbiamo pensato di restituirla al culto e alla devozione».
La chiesa parrocchiale di San Nicola da Bari, nel centro storico di Perinaldo, fu costruita su un precedente edificio dell’XI secolo, venne ampliata tra il 1465 e il 1480 e poi ristrutturata nel 1660 secondo il nuovo gusto barocco, ad opera dell’architetto Francesco Marvaldi. Tra le opere, una tela attribuita alla mano di Bartolomeo Gennari (1594-1661) e donata dall’astronomo Giovanni Domenico Cassini nel 1672.
Andando alla ricerca di testimonianze, solo i più anziani hanno un ricordo vago di questa statua, che venne rimossa a metà del Novecento, durante i lavori di restauro della chiesa. Nessuno, quindi, sapeva più che fine avesse fatto. «Qualche esperto presume che possa trattarsi di un’opera del periodo precedente ai Maragliano, conclude Castagna. Quindi verso la fine del Cinquecento. Dati certi non ne abbiamo, ma siamo felici di aver ritrovato questo tesoro».
La statua è stata presentata ai fedeli ed è ora ricollocata nella cappella del fonte battesimale, suo naturale contesto simbolico e liturgico. Nei prossimi giorni sarà sottoposta a interventi di pulizia e analisi approfondite da parte di esperti di beni culturali, in sinergia con la locale Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Il San Giovanni Battista scoperto a Perinaldo (Im) dal nuovo parroco celato nell’armadio a muro della sagrestia
Un panorama di Perinaldo (Im). Foto: Sindaco Perinaldo | CC BY SA 4.0
Altri articoli dell'autore
L’erogazione fa parte di un piano da 8 milioni finanziato dall’ente amministrativo e dalla fondazione bancaria (rispettivamente con 3 e 5 milioni) per tutto il territorio del Pavese. Per le giovani generazioni, ad esempio, un progetto di rifunzionalizzazione dell’ex Caserma di Cavalleria di Voghera
Lo ipotizza un nuovo studio di un’équipe di ricercatori dell’Università della Pennsylvania, che hanno confrontato i genomi di tre tipologie Neanderthal con il Dna di popolazioni africane i cui antenati non hanno mai incontrato i Neanderthaliani, e sono giunti alla conclusione di una maggior frequenza di quel genere di unioni
Le ultime ricerche condotte nel sito archeologico di Cabezo del Molino, a Rojales, località presso Alicante, hanno rinvenuto una vasta necropoli, con sepolture collettive di giovani donne e bambini, probabilmente deceduti per il contagio
I lavori sulle tavole del maestro leonardesco si sono articolati in varie fasi, che hanno permesso di ricostruire la complessa storia conservativa dell’opera



