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Ginevra Borromeo
Leggi i suoi articoliRaffaello. Poesia sublime
The Metropolitan Museum of Art, New York
29 marzo – 28 giugno 2026
Il Met dedica a Raffaello una delle sue mostre di punta del decennio, costruendo un percorso che ricostruisce il processo creativo dell’artista attraverso dipinti, disegni e arazzi. Al centro, nuove ricerche tecniche e scientifiche e un’attenzione inedita allo studio del nudo femminile, tema raramente affrontato in relazione al maestro urbinate. Opere iconiche dialogano con studi preparatori, offrendo una lettura intima e dinamica di un artista spesso percepito come “classico” in senso statico. Un progetto che non si limita a celebrare, ma approfondisce e problematizza.
Zurbarán
National Gallery, Londra
2 maggio – 23 agosto 2026
Musée du Louvre, Parigi
7 ottobre 2026 – 25 gennaio 2027
Art Institute of Chicago
28 febbraio – 20 giugno 2027
La grande mostra itinerante dedicata a Francisco de Zurbarán restituisce tutta la forza narrativa e spirituale del maestro spagnolo del Seicento. Celebre per le sue immagini di santi, martiri e nature morte devozionali, Zurbarán emerge qui come artista capace di un realismo emotivo sorprendentemente contemporaneo. Il percorso mette in dialogo pittura religiosa e still life, mostrando come la luce, la materia e il silenzio siano strumenti di intensa persuasione visiva, perfettamente in linea con gli obiettivi della Controriforma.
Ovidio. Metamorfosi
Rijksmuseum, Amsterdam
6 febbraio – 25 maggio 2026
Galleria Borghese, Roma
22 giugno – 20 settembre 2026
Il poema di Ovidio, uno dei testi fondativi dell’immaginario occidentale, diventa il fulcro di una mostra di ampio respiro che attraversa oltre duemila anni di storia dell’arte. Dal Rinascimento al contemporaneo, il tema della trasformazione è indagato come forza creativa permanente. Accanto a capolavori di Rembrandt e Caravaggio, la mostra include opere di Auguste Rodin, Louise Bourgeois e Ulay, dimostrando come le Metamorfosi continuino a risuonare nelle pratiche artistiche moderne. Non solo mito, ma una riflessione sull’identità, il corpo e il cambiamento, temi quanto mai attuali.
Ginevra Borromeo
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Una pietra incisa individuata da un abitante di Behbeit el-Hagar, nel delta del Nilo, ha portato alla scoperta dei resti di due colossali statue reali. Tra questi, una testa di granito alta 1,60 metri, attribuita a Ramses II grazie alle iscrizioni geroglifiche, che apparteneva a un monumento originariamente alto circa 8,5 metri. Il ritrovamento, annunciato dal Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità, potrebbe contribuire a ricostruire una fase ancora poco conosciuta della storia del sito, celebre per il Tempio di Iside costruito molti secoli dopo il regno del faraone.
Dalle oltre 170 gallerie di Frieze London alle più di 140 di Frieze Masters, la settimana dell'arte londinese si estende ben oltre Regent's Park. Tra Mayfair, il West End e l'East London, un itinerario alla scoperta delle mostre di Sofía Bassi, Hernan Bas, Rosalind Nashashibi, Lucie Rie e Hans Coper, Issy Wood e Cecilia Vicuña, fino alle sperimentazioni di Katherine Hubbard e Autumn Knight. Una guida per quartieri alla Frieze Week 2026, tra grandi istituzioni, gallerie commerciali e nuove prospettive sulla storia dell'arte.
Ideato e curato da Bartolomeo Pietromarchi e pubblicato da Magonza, «Art on Cards» trasforma l'immaginario degli artisti contemporanei in mazzi di 48 carte, ciascuna composta da un'immagine e una parola. La prima edizione è dedicata a Francesco Clemente, mentre nel 2027 arriverà quella di Shirin Neshat. Tra il museo portatile di Duchamp e i giochi linguistici di Wittgenstein, il progetto sperimenta nuove forme di partecipazione attraverso incontri, sessioni di gioco e programmi educativi.
Dal 17 al 19 novembre torna all’Almanac Barcelona Loop Fair, la prima fiera dedicata esclusivamente alla moving image: una galleria, un artista, un’opera e una stanza d’albergo per ciascun progetto. Ma il formato, arrivato alla 24ª edizione, racconta qualcosa di più ampio. Premi che diventano acquisizioni, programmi di produzione, collezionisti direttamente coinvolti nella selezione e istituzioni chiamate a garantire la circolazione delle opere compongono una filiera pensata per uno dei segmenti più complessi del mercato contemporaneo. Intorno alla fiera, Loop Festival, City Screen e i Talks curati da Lisa Long trasformano Barcellona in un osservatorio sulle infrastrutture economiche e istituzionali necessarie perché l’arte basata sul tempo possa essere prodotta, venduta e conservata.



