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NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI
Nel quartiere di Saint-Crépin, a Soissons, uno scavo preventivo legato alla posa di una rete di teleriscaldamento ha riportato alla luce un raro pavimento gallo-romano della fine del I secolo d.C. Il mosaico, probabilmente appartenente al salone di rappresentanza di una ricca villa, combina una parte in malta cementizia e una decorata a tessere. Al centro, geometrie bianche e nere; in un angolo, un piccolo delfino dalle pinne rosse.
Ad Austrått, presso Sandnes, un escursionista ha trovato sotto le radici di un albero sradicato una rara guarnizione d’oro per fodero di spada, databile alla prima metà del VI secolo. L’oggetto, decorato con animali stilizzati e tracce di filigrana, apparteneva con ogni probabilità a un’arma d’élite e potrebbe essere stato deposto intenzionalmente come offerta. Il ritrovamento rafforza l’ipotesi che l’area di Hove fosse un importante centro di potere della Norvegia occidentale durante il Periodo delle Migrazioni.
Dopo tre anni di chiusura, dal 4 settembre la Piramide Cestia torna accessibile al pubblico con visite gratuite diurne e serali fino al 31 ottobre. Gli interventi della Soprintendenza Speciale di Roma, realizzati nell’ambito del Pnrr-Caput Mundi, hanno interessato illuminazione, accessibilità, verde e apparati informativi. Costruito tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Gaio Cestio Epulone, il monumento resta una delle testimonianze più spettacolari dell’egittomania che attraversò Roma dopo la conquista dell’Egitto da parte di Augusto.
Dopo l’esposizione al Meeting di Rimini, dal 20 al 27 agosto, l’Ecce Homo di Antonello da Messina è rientrato al Museo Nazionale d’Abruzzo, dove è nuovamente visibile nella Sala 9 proprio nei giorni della Perdonanza Celestiniana. La trasferta aveva acceso un dibattito sull’opportunità di spostare un’opera tanto preziosa fuori dal contesto museale, ma aveva anche attirato migliaia di visitatori. Il ritorno a L’Aquila riporta ora il dipinto dentro una città nella quale patrimonio, spiritualità e identità collettiva tornano eccezionalmente a coincidere.
Nella contea di Prahova, a nord-est di Bucarest, un cercatore di metalli autorizzato ha rinvenuto un deposito di circa 3.000 anni fa composto da tre massicci collari d’oro, piccole asce, ruote di ferro e un bracciale di bronzo. Gli ornamenti, per oltre 300 grammi complessivi, sembrano essere stati ripiegati e deposti intenzionalmente. Il loro inquadramento cronologico, tra Età del Bronzo e prima Età del Ferro, potrebbe costringere gli archeologi a rivedere la datazione di manufatti analoghi.
Il nuovo museo d’arte e architettura, frutto di una partnership con l’istituzione parigina, aprirà al pubblico il 28 novembre con dieci mostre inaugurali e si propone di sfidare la tradizione proponendo visite complete sotto ogni aspetto
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Il gioiello, realizzato nel 1939 dalla maison francese Van Cleef & Arpels e composto da 673 diamanti, è stato sottratto in pieno giorno il 27 agosto da due uomini entrati nel museo con regolare biglietto e ripresi dalle telecamere a volto scoperto
Scippi e rapine, in particolare, hanno preoccupato le autorità, tanto che il prefetto di Roma Lamberto Giannini, per rafforzare la tutela della cittadinanza e dei turisti che si recano a visitare i monumenti, ha inserito anche l’Anfiteatro Flavio, i Fori Imperiali e il Colle Oppio nell’area considerata critica fino al 24 dicembre
Non è stata svelata l’identità dei colpevoli che avrebbero contrabbandato una testa colossale di Cleopatra, una stele di Tutankhamon e il sarcofago di una sacerdotessa, ma i dettagli del caso sono molto simili alle accuse mosse contro i figli del mercante tedesco Serop Simonian
Il «Ritratto di Catrina Hooghsaet», dipinto nel 1657 e che vale oltre 71 milioni di sterline, è stato nuovamente sottoposto a un divieto temporaneo di esportazione. Da secoli appartiene, almeno nella percezione collettiva, alla storia culturale britannica e ora musei, filantropi e istituzioni sono chiamati a salvarlo per la nazione
L'antica tecnica dell'«hikiya» permette di far scorrere la struttura su rulli speciali: un'iniziativa simbolica che ha registrato un boom di adesioni anche dall'estero
Sette installazioni della Piattaforma Action del Metaformismo© entrano in «Election Day» di Giorgio Amato, instaurando con il film un rapporto che va oltre la funzione scenografica. Tra immagine pubblica, pittura e cinema, lo studio storico-critico di Giulia Sillato porta sullo schermo una riflessione sulla persistenza della forma e sulla sua autonomia, mettendo in relazione la stabilità dell’opera pittorica con il tempo, il movimento e il montaggio cinematografico
In una necropoli di Skonager, nello Jutland occidentale, gli archeologi hanno rinvenuto una rara sepoltura femminile dell'epoca vichinga con frammenti di lana e lino conservati a contatto con due spille. Analisi tessili, radiocarbonio e indagini sui coloranti potrebbero ora ricostruire la successione degli indumenti e persino i loro colori, offrendo informazioni eccezionali sull'abbigliamento scandinavo di circa tredici secoli fa.
Dal 20 settembre al 25 ottobre 2026 Maria Chiara Valacchi cura a PALAZZOIRREALE di Canelli «Frammenti di durata», progetto che mette in relazione le ricerche di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi. Scultura, performance, fotografia, suono e crescita vegetale costruiscono una mostra nella quale l’opera viene pensata come processo aperto, destinato a modificarsi insieme allo spazio e al trascorrere del tempo.

















