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NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI
La 34ma edizione della BIAF (Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze) rinnova la tradizione e trasforma Palazzo Corsini in un crocevia tra arte, territorio, design, alta manifattura e contemporaneità
La ricerca realizzata con Promo PA Fondazione ed ESG Impact – Università di Parma analizza 111 istituzioni culturali di Piemonte e Liguria e individua risorse, competenze, ascolto e reti territoriali come condizioni per rendere l’engagement una pratica stabile
La Fondazione Cerruti mette in mostra il patrimonio librario del geniale imprenditore che «inventò» la legatura industriale, ma per sé acquistò, oltre a straordinari arredi e dipinti, volumi antichi con legature che ne fanno pezzi unici
Nel 1999 l’opera («Prati e colline della Val Curone») fu esposta alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Da allora non è più stata presentata al pubblico
Il tema proposto invita a guardare al patrimonio culturale non come a qualcosa di immutabile, ma come a una risorsa viva, da custodire e allo stesso tempo ripensare alla luce delle trasformazioni sociali
Dopo aver trascorso vent’anni vedendo solo scale di grigi, nel 2004 l’artista catalano-britannico si è fatto impiantare un’antenna nel cranio che, tramite un algoritmo, converte i colori in frequenze sonore e quindi in suoni
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A 12 anni dall’edizione italiana del suo libro più influente, la sociologa francese Nathalie Heinich torna a riflettere sul concetto di «paradigma dell’arte contemporanea», aggiornando una delle interpretazioni teoriche più importanti degli ultimi decenni e spiega perché, nonostante le profonde trasformazioni del sistema dell’arte, il paradigma che definisce l’arte contemporanea resta sostanzialmente invariato.
Dal 15 ottobre al 18 gennaio la Frick Collection riunisce a New York quasi quaranta bronzi di Donatello, Vecchietta, Francesco di Giorgio e altri protagonisti della Siena del secondo Quattrocento, molti dei quali mai esposti fuori dalla Toscana. Curata da Giulio Dalvit, «Siena: The Art of Bronze, 1450–1500» ricostruisce una straordinaria stagione di sperimentazione tecnica e insieme mette in discussione una storiografia che ha a lungo misurato il Rinascimento italiano sul modello di Firenze. Non una periferia resistente alla modernità, ma un centro capace di elaborarne una propria idea.
Grazie alla collaborazione pluriennale tra Villa Medici e l’Inha-Institut national d’histoire de l’art di Parigi, le due istituzioni hanno strutturato un percorso integrato: al termine dei dodici mesi romani è ora previsto un ulteriore anno di studio e perfezionamento nella Capitale francese
Nelle sale di Palazzo Pisani Revedin, «beyond book’s cover» propone una riflessione sul modo in cui guardiamo, leggiamo e interpretiamo ciò che ci circonda, a partire dalla forma del libro d’artista
Dal 2 al 4 ottobre i quartieri a nord della Stazione Centrale saranno animati dalla quarta edizione del Festival a cura di Chippendale Studio
Oliver Riedl aveva già trovato alcune monete d’argento in un campo di Wesseling, a sud di Colonia, quando il suo metal detector ha continuato a segnalare qualcosa sotto il terreno. Gli archeologi chiamati sul posto hanno riportato alla luce quasi 1.000 denari romani per 3,1 chilogrammi d’argento: è il più grande tesoro monetale di questo periodo scoperto finora in Germania. La moneta più antica risale addirittura al 148 a.C.
Un archeologo dilettante ha scoperto con un metal detector 934 denari romani d’argento in un campo di Wesseling, a sud di Colonia. Il tesoro, 3,1 chilogrammi d’argento probabilmente nascosti intenzionalmente nel II secolo d.C., è il più consistente ritrovamento monetale di questo periodo finora registrato in Germania. Rimane un mistero l’identità di chi accumulò e seppellì una somma equivalente a circa sei anni del reddito disponibile di un legionario.
Dodici xilografie tratte dall’Ehon mushi erami, il celebre Libro degli insetti pubblicato nel 1788 e illustrato da Kitagawa Utamaro, sono il punto di partenza della mostra Songs of the Garden. La poesia degli insetti, alla Galleria dell’Incisione di Brescia dal 26 settembre al 29 novembre. Intorno al maestro dell’ukiyo-e, opere storiche e contemporanee trasformano il giardino e le sue creature minime in un territorio di osservazione, metamorfosi e immaginazione.
















