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NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI

La polizia austriaca ha buoni elementi per provare a risalire agli autori del furto del 27 agosto al Museum für Angewandte Kunst (Museo di Arte Applicata)

Nell’ironica e ragionata creazione del duo napoletano, bicchieri, ciotole e tazze rappresentano l’essenza dell'automobilismo: l’equilibrio tra la velocità e la capacità di gestirla

In un’intervista pubblicata il 28 agosto dal «Financial Times» Andy Burnham ha affermato che è «una questione che riguarda il British Museum, no?», perché, spiega, «è lì che risiede la questione, ma sono assolutamente favorevole a ricorrere alla diplomazia culturale britannica». Anni fa, invece, sosteneva: «Restituiamo (i Marmi), senza condizioni»

Dall’aprile di quest’anno sono stati messi a segno ripetuti colpi, identici per durata lampo, azione notturna in date di luna quasi piena e pianificazione mirata. L’ultimo è quello del magnifico Tesoro di Villena

Il progetto, previsto per la primavera al Costume Institute, travolto dalle polemiche sul passato razzista e antisemita dello stilista

Uscirà in concomitanza con l’83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica la pubblicazione che riflette sull’epoca in cui stiamo vivendo, in cui il tragico non viene più elaborato, ma sospeso e neutralizzato; il sacro imitato e rovesciato; il linguaggio svuotato di senso e responsabilità

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Nel quartiere di Saint-Crépin, a Soissons, uno scavo preventivo legato alla posa di una rete di teleriscaldamento ha riportato alla luce un raro pavimento gallo-romano della fine del I secolo d.C. Il mosaico, probabilmente appartenente al salone di rappresentanza di una ricca villa, combina una parte in malta cementizia e una decorata a tessere. Al centro, geometrie bianche e nere; in un angolo, un piccolo delfino dalle pinne rosse.

Ad Austrått, presso Sandnes, un escursionista ha trovato sotto le radici di un albero sradicato una rara guarnizione d’oro per fodero di spada, databile alla prima metà del VI secolo. L’oggetto, decorato con animali stilizzati e tracce di filigrana, apparteneva con ogni probabilità a un’arma d’élite e potrebbe essere stato deposto intenzionalmente come offerta. Il ritrovamento rafforza l’ipotesi che l’area di Hove fosse un importante centro di potere della Norvegia occidentale durante il Periodo delle Migrazioni.

Dopo tre anni di chiusura, dal 4 settembre la Piramide Cestia torna accessibile al pubblico con visite gratuite diurne e serali fino al 31 ottobre. Gli interventi della Soprintendenza Speciale di Roma, realizzati nell’ambito del Pnrr-Caput Mundi, hanno interessato illuminazione, accessibilità, verde e apparati informativi. Costruito tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Gaio Cestio Epulone, il monumento resta una delle testimonianze più spettacolari dell’egittomania che attraversò Roma dopo la conquista dell’Egitto da parte di Augusto.

Dopo l’esposizione al Meeting di Rimini, dal 20 al 27 agosto, l’Ecce Homo di Antonello da Messina è rientrato al Museo Nazionale d’Abruzzo, dove è nuovamente visibile nella Sala 9 proprio nei giorni della Perdonanza Celestiniana. La trasferta aveva acceso un dibattito sull’opportunità di spostare un’opera tanto preziosa fuori dal contesto museale, ma aveva anche attirato migliaia di visitatori. Il ritorno a L’Aquila riporta ora il dipinto dentro una città nella quale patrimonio, spiritualità e identità collettiva tornano eccezionalmente a coincidere.

Nella contea di Prahova, a nord-est di Bucarest, un cercatore di metalli autorizzato ha rinvenuto un deposito di circa 3.000 anni fa composto da tre massicci collari d’oro, piccole asce, ruote di ferro e un bracciale di bronzo. Gli ornamenti, per oltre 300 grammi complessivi, sembrano essere stati ripiegati e deposti intenzionalmente. Il loro inquadramento cronologico, tra Età del Bronzo e prima Età del Ferro, potrebbe costringere gli archeologi a rivedere la datazione di manufatti analoghi.

Il nuovo museo d’arte e architettura, frutto di una partnership con l’istituzione parigina, aprirà al pubblico il 28 novembre con dieci mostre inaugurali e si propone di sfidare la tradizione proponendo visite complete sotto ogni aspetto

A Karahantepe, nel sud-est della Turchia, gli scavi del 2026 hanno restituito una scultura composita alta 70 centimetri con una figura umana seduta sul dorso di un leopardo. Il reperto, annunciato il 25 agosto dal Ministero della Cultura e del Turismo turco, amplia il repertorio figurativo di uno dei siti chiave del primo Neolitico e riapre la questione del significato attribuito ai grandi predatori nelle comunità che, oltre 11mila anni fa, stavano sperimentando nuove forme di vita sedentaria.

Per secoli erano stati interpretati come semplici marchi di lavorazione. Uno studio condotto da Anna Urszula Kordas dell’Università di Varsavia sui 626 segni della Porta di Tauchira, nell’antica Tolomeide in Libia, ricostruisce invece un articolato sistema di organizzazione del cantiere ellenistico: squadre di muratori, officine, controllo dei pagamenti e forse finanziatori privati. Un raro documento materiale sull’economia della costruzione nel mondo greco.

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