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NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI

Il furto delle opere di Antonello da Messina al MuMe entra in una storia lunga più di un secolo, fatta di clamorose falle nella sicurezza, criminalità organizzata, commissioni clandestine e recuperi altrettanto spettacolari. Dalla Gioconda sottratta al Louvre nel 1911 alla Natività di Caravaggio mai ritrovata, dal colpo all’Isabella Stewart Gardner Museum fino a Castelvecchio, alla Magnani Rocca e al Louvre del 2025: una geografia del patrimonio scomparso che racconta anche l’evoluzione della tutela dei musei.

Realizzato nel 1473 per il monastero di Santa Maria extra moenia, il Polittico di San Gregorio è l'unica grande opera di Antonello da Messina rimasta nella città natale dell'artista. Smembrato già nel Cinquecento, danneggiato da un restauro ottocentesco e sopravvissuto al terremoto del 1908, il capolavoro sembrava aver superato ogni prova della storia. Il furto di tre delle cinque tavole superstiti rappresenta oggi una nuova, drammatica mutilazione di uno dei vertici del Rinascimento italiano.

Tre tavole del Polittico di San Gregorio e la celebre Tavoletta bifronte attribuite ad Antonello da Messina sono state trafugate dal Museo Regionale Interdisciplinare di Messina durante un'azione durata pochi minuti. Il furto apre interrogativi sulla sicurezza dei musei italiani, sull'efficacia dei sistemi di tutela e sulla capacità del Paese di proteggere le proprie opere identitarie. Oltre la cronaca, il caso impone una riflessione sulla governance del patrimonio culturale e sugli investimenti nella prevenzione.

Un'azione pianificata ha sottratto al museo messinese una piccola tavola bifronte e tre delle cinque tavole superstiti del celebre Polittico di San Gregorio

Ventitré reperti archeologici siriani, prestati nel 2011 per una mostra a Parigi e rimasti in Francia durante gli anni della guerra civile e dell'isolamento diplomatico del regime di Bashar al-Assad, sono stati restituiti al Museo Nazionale di Damasco. Il rimpatrio, avvenuto in occasione della visita del presidente Emmanuel Macron, rappresenta il primo grande accordo culturale tra la Siria post-Assad e un Paese occidentale e potrebbe aprire una nuova stagione di cooperazione internazionale per il recupero del patrimonio disperso.

Realizzato in Egitto tra il 285 e il 250 a.C., il più antico frammento conosciuto dell'Odissea è tornato in esposizione nelle gallerie del Metropolitan Museum of Art di New York. Il prezioso papiro conserva una delle prime testimonianze del poema omerico e include tre versi assenti nella tradizione testuale moderna, offrendo uno sguardo diretto sulla trasmissione orale e scritta del capolavoro dell'antichità.

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Paola Macchi parla del suo «nuovo» ruolo e dei risvolti sul museo romano, che sta vivendo una stagione di mutamenti non solo amministrativi. In autunno la nomina del nuovo direttore MaXXI Arte

Considerata il capolavoro assoluto della Land Art americana, City di Michael Heizer nasce come rifiuto del museo e del mercato. Eppure la sua storia rivela un'altra geografia: quella delle terre indigene, delle politiche di appropriazione del territorio e del potere culturale di decidere cosa debba essere conservato. Un'analisi critica di una delle opere più influenti del Novecento.

La mission della neonominata, dal rilevante profilo internazionale, sarà di definire la visione artistica e curatoriale dell’istituzione, guidandola nella sua prossima fase di sviluppo

In occasione dell'eclissi solare del 12 agosto, Il Giornale dell'Arte dedica una serie di approfondimenti alle opere che hanno trasformato i fenomeni astronomici in linguaggio artistico. Nel dipinto Eclipse of the Sun (1926), George Grosz abbandona il cielo per osservare la politica: il Sole diventa il simbolo del capitale che oscura la democrazia e illumina una delle più feroci denunce del Novecento.

Dopo l'enciclica Magnifica humanitas, Papa Leone XIV porta il confronto sull'intelligenza artificiale nel terreno dell'arte contemporanea. La prima Triennale delle Università cattoliche coinvolgerà sette atenei in quattro continenti, oltre cento artisti e culminerà a Venezia nel 2027. Al centro del progetto, l'empatia come qualità irriducibile dell'essere umano.

La selezione intende individuare una figura con una solida esperienza manageriale e una conoscenza approfondita dei diversi aspetti legati alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale

La riqualifica della sede universitaria amplierà sia le aree didattiche sia i luoghi di aggregazione studentesca su oltre 20.000 metri quadrati, con un’attenzione particolare alla componente artistica del progetto

In occasione dell'eclissi solare del 12 agosto, Il Giornale dell'Arte dedica una serie di approfondimenti alle opere che hanno trasformato i fenomeni astronomici in immagini. Con Eclipse of the Sun II (1975), Roy Lichtenstein abbandona temporaneamente l'immaginario del fumetto per confrontarsi con uno degli eventi più spettacolari del cosmo, traducendolo nel linguaggio essenziale della geometria e della Pop Art.

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