Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI
A confrontarsi con il pubblico saranno altrettante figure appartenenti a mondi differenti ma accomunate da una costante interrogazione sul gesto creativo: l’artista Cesare Pietroiusti, la regista e sceneggiatrice Francesca Comencini e l’attrice Alba Rohrwacher. A guidare le conversazioni sarà Tommaso Strinati, storico dell’arte, curatore e divulgatore Rai
L’installazione «Folds», che sarà inaugurata il 12 settembre, è costituita di «forme metalliche, sagomate, geometriche ed enigmatiche, che sembrano emergere direttamente dal suolo»
Dopo aver ripristinato il nome «Taiwan Pavilion», il 25 agosto, alla Gwangju Biennale Foundation, una nota ufficiale della città ribadisce la propria adesione alla politica di «unica Cina»
La sperimentazione delle aperture straordinarie promossa per tutto il mese di agosto dal Ministero della Cultura e dal Ministero del Turismo, con la partecipazione del Comune di Milano, ha registrato oltre 60mila visitatori
Nella causa finiscono anche la galleria Zwirner e Sotheby’s, che hanno partecipato alla vendita dell'opera in questione
Il Museo Van Gogh ha condotto un approfondito studio delle opere e delle lettere da cui è emerso che il maestro ha apposto la sua firma soltanto al 15% dei suoi dipinti. Nei primi anni riteneva che i suoi dipinti fossero esercitazioni per fare pratica della pittura a olio, mentre negli ultimi anni il calare dell’autostima e il sopravvento della malattia mentale ebbero come conseguenza un netto calo della frequenza delle firme
Articoli precedenti
Dall’aprile di quest’anno sono stati messi a segno ripetuti colpi, identici per durata lampo, azione notturna in date di luna quasi piena e pianificazione mirata. L’ultimo è quello del magnifico Tesoro di Villena
Il progetto, previsto per la primavera al Costume Institute, travolto dalle polemiche sul passato razzista e antisemita dello stilista
Uscirà in concomitanza con l’83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica la pubblicazione che riflette sull’epoca in cui stiamo vivendo, in cui il tragico non viene più elaborato, ma sospeso e neutralizzato; il sacro imitato e rovesciato; il linguaggio svuotato di senso e responsabilità
L’ex presidente del MaXXI, che volle fortemente una mostra di Sveva Caetani, ha raggiunto la fortezza per assistere allo spettacolo «Tra l’uomo e Leone-L’intesa possibile», dedicato alla figura del padre dell’artista, Leone Caetani, inserito nella rassegna «Alla Corte dei Caetani»
Il Jewish Museum di New York acquisisce per la prima volta un’opera di Marc Dennis: Three Jews Walk into a Bar (2021), entrata nella collezione grazie al sostegno della collezionista Beth Rudin DeWoody. Nel dipinto tre uomini chassidici si trovano davanti al celebre Un bar aux Folies-Bergère di Édouard Manet, trasformando uno dei grandi enigmi visivi della pittura moderna in una riflessione ironica su identità ebraica, appartenenza, rappresentazione e sguardo.
Oltre cinquanta madonnari provenienti da diversi Paesi stanno trasformando la piazza davanti alla Basilica Inferiore di Assisi in una grande superficie figurativa dedicata a San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario della morte. Al centro, i 50 metri quadrati della Visione di San Francesco progettata dallo statunitense Kurt Wenner; intorno, quaranta opere individuali. Un’iconografia popolare ed effimera si confronta così, a pochi metri di distanza, con il luogo nel quale Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti contribuirono a costruire per secoli l’immagine occidentale del santo.
A Büklükale, nell’Anatolia centrale, gli archeologi hanno rinvenuto un piccolo sigillo a stampo con due figure animali, databile probabilmente tra la tarda età dei Karum e la prima fase ittita. L’oggetto, ancora in corso di studio, si inserisce in un sito già noto per tavolette cuneiformi ittite e hurrite e rafforza l’ipotesi di un centro strategico coinvolto nelle reti politiche, religiose e amministrative che precedettero e accompagnarono l’ascesa del potere ittita.
Nel quartiere di Saint-Crépin, a Soissons, uno scavo preventivo legato alla posa di una rete di teleriscaldamento ha riportato alla luce un raro pavimento gallo-romano della fine del I secolo d.C. Il mosaico, probabilmente appartenente al salone di rappresentanza di una ricca villa, combina una parte in malta cementizia e una decorata a tessere. Al centro, geometrie bianche e nere; in un angolo, un piccolo delfino dalle pinne rosse.

















