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NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI

Fu tra i primi collezionisti di Van Gogh, Gauguin e Picasso, ma anche pittore, ceramista e creatore di arti decorative. Gustave Fayet (1865-1925), protagonista dimenticato della modernità, torna al centro dell'attenzione con una grande mostra alla Fondation Louis Vuitton di Parigi, visitabile fino all'8 marzo 2027. Oltre 250 opere della sua collezione e 375 sue creazioni ricostruiscono la vicenda di un artista e mecenate fuori dagli schemi. Il pronipote Olivier Fages racconta la dispersione del patrimonio familiare, la rinascita dell'abbazia di Fontfroide e le ragioni di un lungo oblio.

La quarta edizione di Homo Faber, diretta artisticamente da Es Devlin sull'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, si è chiusa il 30 settembre con circa 65mila visitatori, il 30% in più rispetto al 2024. Oltre 700 oggetti realizzati da più di 500 artigiani di 70 Paesi hanno raccontato la vitalità del lavoro manuale. Ma la sfida della Michelangelo Foundation va oltre la biennale: costruire una rete internazionale, favorire l'incontro con i collezionisti e sostenere la formazione delle nuove generazioni, affinché competenze e tradizioni non vadano perdute.

Al largo dell'antica Fanagoria, sul Mar Nero, nuove analisi archeometriche hanno ricostruito le tecniche costruttive di una nave da guerra attribuita alla flotta di Mitridate VI Eupatore, il sovrano del Ponto che combatté per decenni contro Roma. Affondata probabilmente durante la rivolta del 63 a.C., l'imbarcazione conserva uno sperone decorato con stelle e mezzelune, chiodi di rame e tracce di sofisticati sistemi di protezione dello scafo. Una testimonianza dell'ingegneria navale ellenistica e degli ultimi anni del regno di Mitridate.

Tre rari ornamenti d'oro dell'Età del Bronzo sono stati individuati da due appassionati di metal detecting a Blackford, nei pressi di Carlisle, nel nord dell'Inghilterra. I manufatti, destinati alla parte superiore del braccio e probabilmente appartenuti a individui di rango elevato, potrebbero essere stati deposti intenzionalmente nel terreno. La scoperta rafforza le ipotesi sugli antichi collegamenti tra la Cumbria e l'Irlanda, mentre il progetto di una sottostazione elettrica nell'area solleva interrogativi sulla tutela del sito.

Furto nella storica residenza sabauda alle porte di Torino. Sono state sottratte soprattutto preziose «cipolle» da taschino 

Il rientro segue il restauro condotto nell’ambito del progetto «Restituzioni» di Intesa Sanpaolo e la recente esposizione alle Gallerie d’Italia-Milano, nella mostra «Eterno e Visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo»

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Dal 15 novembre 2026 al 4 aprile 2027, il Museo MA*GA di Gallarate presenta «Jago. Corpi esposti», mostra curata da Tommaso Zijno che mette in relazione le sculture di Jago con le opere di Adolfo Wildt, Emilio Vedova, Salvatore Scarpitta e Marinella Pirelli. Il corpo umano, la sua vulnerabilità e la sua esposizione alla violenza costituiscono il filo conduttore di un confronto tra linguaggi e generazioni differenti. Il progetto si estende a Milano, a Palazzo Lombardia, con l'installazione «Acqua», visitabile dall'11 novembre al 10 gennaio.

Scomparso a 67 anni dopo una lunga malattia, Peter Nagy è stato una figura di collegamento tra due stagioni decisive dell'arte contemporanea: la New York dell'East Village negli anni Ottanta e l'affermazione internazionale della scena artistica indiana. Artista vicino alla Pictures Generation e cofondatore nel 1982 della galleria Nature Morte con Alan Belcher, ha esposto precocemente Steven Parrino, Gretchen Bender e altri protagonisti dell'avanguardia americana. Trasferitosi a Nuova Delhi nel 1992, ha trasformato Nature Morte in una piattaforma di riferimento per artisti come Subodh Gupta, Bharti Kher, Jitish Kallat e il collettivo Raqs Media.

Al largo dell'isola di Kekova, sulla costa mediterranea della Turchia, gli archeologi dell'Università di Akdeniz studiano il carico di una nave affondata circa 4.700 anni fa. Le anfore potrebbero provenire dalla valle del Giordano e documentare antiche reti commerciali tra Levante, Anatolia e Mediterraneo orientale. Tra i reperti, un recipiente con nove incisioni e due fori potrebbe essere stato utilizzato per la lavorazione dei prodotti caseari, offrendo nuovi indizi sulla vita quotidiana degli equipaggi dell'Età del Bronzo.

Sedici anni fa, il cercatore di metalli John Hill individuò monete romane e frammenti di mosaico in un campo agricolo del Devon, nell'Inghilterra sud-occidentale. Oggi gli scavi dell'Università di Exeter e di Cotswold Archaeology hanno riportato alla luce un raro pavimento musivo a motivi floreali, appartenente a una grande villa romana con edifici agricoli e terme. Il mosaico, recuperato da un terreno sottoposto per decenni ad aratura, sarà conservato ed esposto al Tiverton Museum of Mid Devon Life.

A 18 anni dalla morte dell’archeologo, l’iniziativa vuole dare continuità alla visione e al lavoro del pioniere nella salvaguardia dei beni artistici e monumentali nelle aree di conflitto

Dalla lezione di Roberto Longhi all’amicizia con Giuseppe Zigaina, Daniela Ferrari e Riccardo Balzarotti raccontano la pittura di Pier Paolo Pasolini e il suo rapporto con persone e paesaggi. All’Antica Grancia di Serre di Rapolano, il dialogo con «Omelia contadina» di Alice Rohrwacher e JR riporta al presente la riflessione sulla scomparsa del mondo contadino e sulle trasformazioni ambientali e sociali

Sulla Montagne de Saint-Laurent, nei pressi di Digione, gli archeologi dell'Inrap hanno individuato i resti di un grande complesso residenziale e religioso frequentato tra il V e l'inizio dell'VIII secolo. Edifici monumentali, una chiesa paleocristiana e tracce di riscaldamento a ipocausto suggeriscono la presenza di un centro di potere dell'élite borgognona. Una scoperta che documenta la persistenza delle tecniche costruttive romane nell'Europa successiva alla caduta dell'Impero d'Occidente.

Costruito tra il 1879 e il 1883, l'Hôtel de Ville di Limoges era uno degli esempi più rappresentativi dell'architettura municipale francese della Terza Repubblica. Il palazzo, progettato da Charles-Alfred Leclerc, riprendeva il linguaggio neorinascimentale e alcuni caratteri dello stile Luigi XIII, guardando esplicitamente al modello del municipio di Parigi. Un'architettura concepita per esprimere l'autorità delle istituzioni civiche e, insieme, celebrare la storia artistica e manifatturiera della città.

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