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NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI

Il progetto, previsto per la primavera al Costume Institute, travolto dalle polemiche sul passato razzista e antisemita dello stilista

Uscirà in concomitanza con l’83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica la pubblicazione che riflette sull’epoca in cui stiamo vivendo, in cui il tragico non viene più elaborato, ma sospeso e neutralizzato; il sacro imitato e rovesciato; il linguaggio svuotato di senso e responsabilità

L’ex presidente del MaXXI, che volle fortemente una mostra di Sveva Caetani, ha raggiunto la fortezza per assistere allo spettacolo «Tra l’uomo e Leone-L’intesa possibile», dedicato alla figura del padre dell’artista, Leone Caetani, inserito nella rassegna «Alla Corte dei Caetani»

Il Jewish Museum di New York acquisisce per la prima volta un’opera di Marc Dennis: Three Jews Walk into a Bar (2021), entrata nella collezione grazie al sostegno della collezionista Beth Rudin DeWoody. Nel dipinto tre uomini chassidici si trovano davanti al celebre Un bar aux Folies-Bergère di Édouard Manet, trasformando uno dei grandi enigmi visivi della pittura moderna in una riflessione ironica su identità ebraica, appartenenza, rappresentazione e sguardo.

Oltre cinquanta madonnari provenienti da diversi Paesi stanno trasformando la piazza davanti alla Basilica Inferiore di Assisi in una grande superficie figurativa dedicata a San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario della morte. Al centro, i 50 metri quadrati della Visione di San Francesco progettata dallo statunitense Kurt Wenner; intorno, quaranta opere individuali. Un’iconografia popolare ed effimera si confronta così, a pochi metri di distanza, con il luogo nel quale Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti contribuirono a costruire per secoli l’immagine occidentale del santo.

A Büklükale, nell’Anatolia centrale, gli archeologi hanno rinvenuto un piccolo sigillo a stampo con due figure animali, databile probabilmente tra la tarda età dei Karum e la prima fase ittita. L’oggetto, ancora in corso di studio, si inserisce in un sito già noto per tavolette cuneiformi ittite e hurrite e rafforza l’ipotesi di un centro strategico coinvolto nelle reti politiche, religiose e amministrative che precedettero e accompagnarono l’ascesa del potere ittita.

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Nella contea di Prahova, a nord-est di Bucarest, un cercatore di metalli autorizzato ha rinvenuto un deposito di circa 3.000 anni fa composto da tre massicci collari d’oro, piccole asce, ruote di ferro e un bracciale di bronzo. Gli ornamenti, per oltre 300 grammi complessivi, sembrano essere stati ripiegati e deposti intenzionalmente. Il loro inquadramento cronologico, tra Età del Bronzo e prima Età del Ferro, potrebbe costringere gli archeologi a rivedere la datazione di manufatti analoghi.

Il nuovo museo d’arte e architettura, frutto di una partnership con l’istituzione parigina, aprirà al pubblico il 28 novembre con dieci mostre inaugurali e si propone di sfidare la tradizione proponendo visite complete sotto ogni aspetto

A Karahantepe, nel sud-est della Turchia, gli scavi del 2026 hanno restituito una scultura composita alta 70 centimetri con una figura umana seduta sul dorso di un leopardo. Il reperto, annunciato il 25 agosto dal Ministero della Cultura e del Turismo turco, amplia il repertorio figurativo di uno dei siti chiave del primo Neolitico e riapre la questione del significato attribuito ai grandi predatori nelle comunità che, oltre 11mila anni fa, stavano sperimentando nuove forme di vita sedentaria.

Per secoli erano stati interpretati come semplici marchi di lavorazione. Uno studio condotto da Anna Urszula Kordas dell’Università di Varsavia sui 626 segni della Porta di Tauchira, nell’antica Tolomeide in Libia, ricostruisce invece un articolato sistema di organizzazione del cantiere ellenistico: squadre di muratori, officine, controllo dei pagamenti e forse finanziatori privati. Un raro documento materiale sull’economia della costruzione nel mondo greco.

Nuove ricerche archeologiche nell’antica Apollonia, sulla costa orientale della Libia, hanno portato alla riscoperta di un raro ippodromo di tradizione greca e all’identificazione di un teatro finora sconosciuto affacciato sul Mediterraneo. Le strutture ampliano considerevolmente la geografia pubblica e monumentale dell’antico porto di Cirene, parte del quale giace oggi sotto il mare, e aprono nuovi interrogativi sul ruolo della città nella Cirenaica ellenistica.

Una violenta tromba d’aria accompagnata dalla grandine ha colpito il centro storico di Cremona, provocando danni a due dei principali monumenti di Piazza del Comune. È crollata la copertura di una guglia laterale della Cattedrale e ha ceduto parte della copertura della torre civica del Palazzo Comunale. Un episodio grave per il patrimonio storico della città, la cui effettiva entità dovrà ora essere definita attraverso verifiche strutturali e conservative.

Il gioiello, realizzato nel 1939 dalla maison francese Van Cleef & Arpels e composto da 673 diamanti, è stato sottratto in pieno giorno il 27 agosto da due uomini entrati nel museo con regolare biglietto e ripresi dalle telecamere a volto scoperto

Scippi e rapine, in particolare, hanno preoccupato le autorità, tanto che il prefetto di Roma Lamberto Giannini, per rafforzare la tutela della cittadinanza e dei turisti che si recano a visitare i monumenti, ha inserito anche l’Anfiteatro Flavio, i Fori Imperiali e il Colle Oppio nell’area considerata critica fino al 24 dicembre

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