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NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI
Dalla Val di Fiemme, a mille metri d’altitudine, Elsa Barbieri sta costruendo un museo contemporaneo che faccia della propria scala una risorsa: produzione per gli artisti, continuità dopo le mostre, rapporto con il territorio e responsabilità curatoriale. Con il nuovo premio Banner d’artista, il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese porta inoltre le opere nello spazio pubblico. Con la direttrice abbiamo parlato di giovani artisti, periferie geografiche, partecipazione, turismo, costi, social network e di ciò che dovrebbe rimanere di una direzione dopo vent’anni.
Dal 6 novembre al 19 dicembre la sede di Tribeca di David Zwirner presenta una mostra di nuove opere di Jem Perucchini, pittore italo-etiope classe 1995. È la prima personale dell’artista negli Stati Uniti e arriva dopo le mostre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e al Centro Andaluz de Arte Contemporáneo di Siviglia. Dalla pittura del primo Rinascimento agli affreschi delle chiese etiopi, Perucchini costruisce una figurazione sospesa tra genealogie culturali differenti e temporalità immaginarie.
Nessuna offerta per la concessione di otto anni del Museo delle Culture di Milano, oggi gestito da 24 Ore Cultura fino a marzo 2027. Il bando comprendeva mostre, attività culturali, bookshop, caffetteria, parcheggio e ristorante, ma durante la procedura erano emersi interrogativi sulla sostenibilità economica: a fronte di oltre 84 milioni di ricavi stimati, il piano prevedeva un utile netto cumulato inferiore a 18mila euro. Incerto anche il futuro del ristorante tre stelle Michelin di Enrico Bartolini.
Dopo quattro anni di lavori, il Design Museum Gent riapre il 3 ottobre con una nuova ala, una collezione riallestita e una tesi precisa: il design non riguarda soltanto gli oggetti, ma i sistemi attraverso i quali viviamo insieme. Dalle schede elettorali all'intelligenza artificiale, dalla partecipazione dei cittadini agli oltre 24mila oggetti della collezione, il più grande museo del design del Belgio prova così a trasformarsi da custode della cultura materiale a laboratorio della società contemporanea.
Questi dialoghi tra patrimonio pubblico e privato dimostrano come, dietro le carte, i libri e gli archivi, si possano ritrovare le vicende politiche, sociali, culturali e familiari che hanno contribuito a formare il Paese
La vera novità dell’accordo MiC-Toscana-Università è la possibilità di georeferenziare le carte storiche, mettendole a confronto con la configurazione attuale del territorio. Diventa quindi possibile seguire nel tempo, ad esempio, l’evoluzione di confini, insediamenti e infrastrutture
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È l’iniziativa che l’istituzione meneghina propone in occasione della Festa dei nonni, che si celebra oggi, 2 ottobre, su tutto il territorio nazionale
Nella necropoli meotica di Vinogradny 1, nel Caucaso occidentale, gli archeologi hanno riesaminato una sepoltura del I secolo a.C. appartenuta a un giovane guerriero a cavallo. Accanto alle armi e allo scheletro dell’animale sono emersi un kantharos inciso con un pentagramma e uno statere d’oro collocato sotto la mandibola del defunto, interpretato come possibile «obolo di Caronte». La tomba occupava una posizione privilegiata all’interno di un’area rituale dove è stata rinvenuta una seconda moneta d’oro.
Undici quinari d’argento del I secolo a.C. sono stati rinvenuti a Singen, in Turingia, durante i lavori per la costruzione di una nuova caserma dei vigili del fuoco. Potrebbero sembrare pochi, ma costituiscono il più grande tesoro monetale celtico di questo periodo finora documentato nella regione. Le monete furono nascoste insieme, probabilmente all’interno di un contenitore in materiale organico, e mai recuperate dal proprietario.
In una villa romana di Adramytteion, nell’odierna Turchia occidentale, gli archeologi hanno individuato nei mosaici del II-III secolo d.C. un gatto e un cane accompagnati dai loro nomi: «Smeraldo» e «Okyanos», Oceano. Le immagini fanno parte di un ricco pavimento con quindici pannelli figurativi nel quale animali domestici convivono con Medusa, Eros, pesci e figure mitologiche. Un dettaglio apparentemente minore che restituisce qualcosa di raro: una traccia della vita privata degli abitanti della casa.
Quarantadue interviste per capire come viene percepita all’estero l’arte contemporanea italiana. In Noi nel mondo, ricerca promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e dalla Fondazione La Quadriennale di Roma, Christian Caliandro mette a fuoco un paradosso: l’Italia possiede artisti, curatori, gallerie e istituzioni di qualità, ma fatica a trasformarli in una scena riconoscibile. Alla vigilia della prima presentazione internazionale del volume, il 5 ottobre all’Istituto Italiano di Cultura di Toronto con il presidente della Quadriennale Andrea Lombardinilo, Caliandro ne parla con il direttore del Giornale Luca Zuccala: esterofilia, crisi della critica, reti di potere, globalizzazione e necessità di costruire un nuovo immaginario dell’Italia contemporanea.
Dal 9 all’11 ottobre il MEIS ospita la XVII edizione della Festa del Libro Ebraico, quest’anno dedicata a «Famiglie. Un romanzo privato». Tre giorni di incontri che attraversano memoria, identità e letteratura: dall’omaggio a Rita Levi-Montalcini alle pagine di Natalia Ginzburg e Marcel Proust, fino alla storia delle famiglie ebraiche ferraresi e al nuovo romanzo dello scrittore israeliano Assaf Gavron.
Nei giorni in cui Art Basel Paris trasforma la capitale francese nel centro del mercato internazionale, esiste un’altra geografia dell’arte lontana dai grandi musei e dalle fiere. Atelier rimasti quasi intatti, case di scrittori, collezioni private, giardini nascosti e hôtels particuliers raccontano una Parigi più raccolta e spesso sorprendente. Da Delacroix a Gustave Moreau, da Zadkine a Bourdelle e Chana Orloff, fino alla Maison La Roche di Le Corbusier e al Musée de la Chasse et de la Nature: una guida ai musei che si possono ancora scoprire quasi come luoghi privati.
Il critico e storico dell’arte, 74 anni, è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per un’insufficienza respiratoria. Il primo bollettino medico parla di condizioni «critiche» ma attualmente stabili. In ospedale la figlia Evelina: «L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema». Negli ultimi mesi Sgarbi era tornato progressivamente agli appuntamenti pubblici, fino all’intervento di agosto al Mart di Rovereto, museo di cui è presidente
















