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ALESSIA DE MICHELIS
Dal 18 al 22 marzo la città è invitata a sostare davanti all’inaccessibile: 60 appuntamenti attorno a tema del «mistero»
Il piano nobile di Ca’ Tron, storica sede dell’Università Iuav, si trasformerà in un dispositivo narrativo collettivo: non una mostra sulla città, ma una mostra con la città
Il 2026 del Centro Pecci restituisce centralità al tatto, allo scambio e alla trasmissione di saperi
L’istituzione di Prato inaugura un nuovo capitolo della propria storia, avviando il percorso verso i quarant’anni e rilanciando la propria vocazione pubblica con la riapertura della biblioteca e del teatro esterno. Nel frattempo, annuncia il palinsesto dell’anno che comprende quattro mostre
Tre mostre a Milano che si articolano come un’indagine sulla rappresentazione tra percezione e memoria, attraverso un programma che intreccia collaborazioni istituzionali e dialoghi intergenerazionali
L’esposizione, già presentata con successo nel 2024, trova nel Museo Diocesano un nuovo allestimento. Un omaggio alla scienziata che ha cambiato il nostro modo di guardare la natura e alle donne che, seguendone l’esempio, continuano a dimostrare che la speranza non è un’astrazione, ma una pratica quotidiana di responsabilità
Lorenzo Zelaschi, in dialogo con il fotografo ligure, ripercorre il tragitto compiuto nel 1980 nella regione Madhya Pradesh per evidenziare i cambiamenti socio-ambientali che nel frattempo hanno segnato il Paese
«Canicula», il termine latino che dà titolo alla mostra veneziana diventa metafora di un’epoca segnata da sovraccarico sensoriale, saturazione informativa e abuso di potere
Al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano sono riuniti 60 scatti per raccontare la missione della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone
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È il risultato dell’iniziativa annuale lanciata lo scorso e dedicata al sostegno del cinema indipendente
La rassegna curata da Luca Fiore, parte del palinsesto del progetto «NEVEr alone» di Casa Testori, annuncia il secondo appuntamento: il dialogo con i due maestri della fotografia avrà luogo giovedì 19 febbraio alle Gallerie d’Italia-Milano
In soli diciotto mesi, dal gennaio 1938 al giugno 1939, la mecenate e collezionista americana organizzò oltre venti mostre nella propria galleria, Guggenheim Jeune: la prima personale nel Regno Unito di Vasily Kandinsky, una monografica su Jean Cocteau e perfino un’esposizione di opere di bambini, dove compariva un giovanissimo Lucian Freud al suo debutto
L’artista brasiliano affronta le ferite irrisolte della storia coloniale e razziale, opponendo alla logica dell’estrazione una conoscenza fondata sulla relazione, sull’esperienza vissuta e sulla saggezza ancestrale
L’allestimento da gres art 671 propone cinque installazioni filmiche di grande formato tra cui il pubblico si può muovere interagendo con gli ambienti
Attraverso riferimenti ai fenomeni naturali l’artista americana costruisce un universo in continua metamorfosi, proponendo una lettura critica della memoria collettiva, degli stereotipi e dei meccanismi di cancellazione che attraversano la storia recente
Il percorso a Palazzo Grassi mette in dialogo due installazioni multimediali rivelando la coerenza di una ricerca che attraversa politica, memoria e resistenza
La Pinault Collection dedica all’artista keniota-britannico una mostra con oltre 150 opere che affrontano temi urgenti del presente















