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ALESSIA DE MICHELIS

Tra dipinti, sculture, installazioni, disegni, collage, moda, happening e altre sperimentazioni, il museo olandese presenterà opere storiche e nuove produzioni realizzate appositamente per l’occasione dall’artista, la cui ricerca ha messo in discussione i confini tra spazio, identità e percezione

Il progetto, promosso dal Comune, interessa 11.528 metri quadrati già adibiti a centro d’arte e prevede un investimento minimo di 51,8 milioni di euro. Entro il 2029 saranno accolti oltre 30 artisti residenti, più di 40 eventi pubblici l’anno, attività artistiche per 250 persone e un programma gratuito di formazione e mostre

La prossima stagione culturale del museo olandese mette al centro alcuni degli artisti che con Vincent van Gogh condivisero epoca, sensibilità e interessi, dal giapponese Tsukioka Yoshitoshi alla francese Eva Gonzalès, allieva di Edouard Manet

Il provvedimento, provvisorio, è arrivato in risposta alla sentenza di una Corte d’appello statunitense emessa il 7 agosto, che bloccava il cantiere finché il progetto non fosse stato approvato dal Congresso

A Durham lo scorso sabato ha aperto al pubblico The Light, istituzione che ha recuperato e trasformato il sito dell’ex Durham Light Infantry Museum and Art Gallery, istituzione molto amata dalla comunità locale, all’insegna della luce 

Tra il 1982 e il 1986 l’artista statunitense collocò le installazioni all’interno dei due edifici militari costruiti nel 1939 per il Fort D.A. Russell. Dopo quarant’anni saranno temporaneamente rimosse per permettere il risanamento di tetti, grondaie e facciate, il posizionamento di vetri ad alta efficienza energetica, la realizzazione di nuovi percorsi e accessi per migliorare l’accessibilità e sistemi di raccolta dell’acqua piovana

Con i suoi 30mila metri quadrati, sarà il più grande museo mai costruito nel Nuovo Galles del Sud e custodirà parte degli oggetti della Powerhouse Collection, una delle più preziose e diversificate al mondo. Allo stesso tempo trenta appartamenti ospiteranno fino a tre mesi artisti, scienziati e ricercatori, mentre 60 studenti potranno pernottare ogni notte negli alloggi didattici

Le sei opere dell’artista Claire Tabouret, destinate alla navata laterale sud, sono ormai oltre i due terzi della lavorazione e arriveranno nella cattedrale entro la fine del 2026, con l’installazione prevista tra ottobre e novembre e la presentazione ufficiale a dicembre

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«Living Strata» è il progetto vincitore, firmato da SANAA, lo studio di architettura con sede a Tokyo, che sarà affiancato da Caá Porá Arquitectura, Estudio A0, Jerome Haferd Studio e Taller Capital Landscape. L’avvio del cantiere è previsto nel 2027

Dopo le tappe di Tours, Arles e Forlì, arriva a Torino il progetto che ripercorre attraverso più di 200 fotografie cinquant’anni di attività della fotografa palermitana. Nella Project Room, invece, l’evoluzione di un autore che ha indagato il rapporto tra fotografia, realtà e costruzione dell’immagine

Oltre 200 opere e documenti raccontano come il maestro surrealista non ha semplicemente influenzato il settore dell’haute couture, ma ne ha anticipato alcune delle questioni più attuali

Grazie a una donazione del milionario e imprenditore Jensen Huang e della moglie, dal 2027 l’università californiana gestirà il nuovo istituto «per coltivare la prossima generazione di creatori e contribuire a far sì che San Francisco rimanga uno dei principali centri mondiali di creatività, innovazione e cultura»

PREMIUM

Come già dichiarato dal giudice Timothy M. Reif il 25 febbraio 2025, la richiesta di risarcimento per l’appropriazione della scultura in polistirolo raffigurante un serpente arrotolato realizzata per Ilona Staller, è stata presentata oltre i termini previsti dalla legge

Convocata dalla Commissione di vigilanza della Camera, la seduta ha sottoposto a un serrato interrogatorio Anthea Hartig, direttrice del National Museum of American History, accusato dall’amministrazione Trump di promuovere una narrazione «antiamericana» 

«L’acrobata con il violino» è stato donato dal servizio doganale della Franca Contea, che nel 2006 l’aveva confiscato perché destinato all’esportazione senza la documentazione necessaria ad autorizzarne l’uscita dal territorio francese

PREMIUM

Il progetto di riallestimento, firmato dall’architetta Teresa Nunes da Ponte e concluso in un anno e mezzo con un investimento di circa 8 milioni di euro, punta a recuperare lo spirito originario del museo, riaperto al pubblico dal 18 luglio

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