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Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliTra le luci ovattate di Rétromobile, la più importante e rinomata fiera internazionale di auto e moto d'epoca che si tiene ogni anno a Parigi, e il profumo immaginato di olio e pelle, la storia dell’automobile si poesia meccanica. Ed economica. Cavalli che non galoppano più sull’asfalto, ma nel desiderio dei collezionisti. È in questo scenario che Gooding Christie’s alza il sipario sulla sua prima asta parigina, fissata non a caso in concomitanza con l'evento fieristico
82 lotti selezionati - con la vendita in programma il 29 gennaio - che attraversano epoche e filosofie costruttive, dalle grandi sportive d’antan ai più estremi esperimenti contemporanei. Tra questi spicca una Ferrari di assoluto rilievo, capace di raccontare settant’anni di eccellenza del Cavallino Rampante, affiancata da altri marchi iconici del collezionismo internazionale.
Il lotto di punta è, come anticipato, una leggenda degli anni Ottanta, la Ferrari «288 GTO» del 1984, proposta con una stima 6-7 milioni di dollari. Prodotta in soli 272 esemplari, la vettura rappresenta una delle supercar più influenti mai realizzate. Spinta dal V8 biturbo tipo F114B da 2,8 litri, l’esemplare in catalogo colpisce per lo stato di conservazione eccezionale: oltre trent’anni nella stessa famiglia, due soli proprietari e poco più di 1.500 km percorsi. A completare il quadro, la certificazione Ferrari Classiche con Red Book.
Dal mito stradale si passa alla sperimentazione più estrema con due protagoniste assolute dell'XX Programme, offerte senza riserva. La Ferrari «FXX K Evo» del 2018, con stima 5,5-6,5 milioni di dollari, è una hypercar da pista riservata a pochissimi clienti selezionati. Oltre 1.000 cavalli, aerodinamica computazionale, telemetria avanzata e meno di 100 km all’attivo, percorsi esclusivamente dai tecnici di Maranello. Un oggetto di ricerca e sviluppo prima ancora che un’auto.
Ferrari FXX K EVO 2018
Ferrari MONZA SP1 2021
Accanto a lei, la Ferrari «FXX Evo» del 2008, stimata 4,5-5,5 milioni di dollari, uno dei circa 30 esemplari costruiti, in rara configurazione Evoluzione da 860 cavalli, rifinita in nero in omaggio alla tradizione e al legame con Michael Schumacher. Più recente ma altrettanto evocativa è la Ferrari «Monza SP1» del 2021, parte della serie Icona, proposta con stima 2,5-3 milioni di dollari. Ispirata alle barchette degli anni Cinquanta, questa SP1 in Rosso Chiaro su Cuoio Toscano è stata ordinata su misura per richiamare una Monza 750 del 1955. Con appena 215 km percorsi e certificazione Ferrari Classiche Yellow Book, incarna il lusso emozionale della Ferrari contemporanea.
Spazio anche alle competizioni con la Ferrari «458 GTE» del 2013, stimata 1,2-1,45 milioni di dollari. Costruita da Michelotto in soli 52 esemplari, questa vettura vanta una carriera sportiva di primo piano: campione dell’Asian Le Mans Series 2013 e ottava di classe alla 24 Ore di Le Mans 2014. Ex Team Taisan, è oggi in condizioni impeccabili grazie agli interventi dei migliori specialisti europei.
A chiudere idealmente il cerchio, tornando all’età dell’oro di Maranello, c’è la Ferrari «250 GT Lusso» del 1963, con stima 1,25-1,75 milioni di dollari. Una delle Ferrari più eleganti dell’era Enzo, prodotta in circa 350 unità, qui presentata nella raffinata livrea Blu Sera su Pelle Beige. Restaurata da Ferrari Classiche nel 2017 ed esposta per il 70° anniversario della Casa. Un manifesto di equilibrio tra arte e ingegneria.
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