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I LUOGHI E LE OPERE
Dopo un complesso intervento promosso da Friends of Florence, la Pala di San Domenico di Beato Angelico torna a rivelare la qualità originaria della pittura e una nuova stabilità strutturale. Il progetto introduce un innovativo sistema di supporto destinato a diventare un modello per il restauro delle grandi tavole lignee del Rinascimento.
Nel territorio di Paulilatino, sull'altopiano di Abbasanta, sorge uno dei monumenti più straordinari del Mediterraneo preistorico. Costruito oltre tremila anni fa, il Pozzo Sacro di Santa Cristina rappresenta il vertice dell'architettura religiosa nuragica: un tempio dedicato al culto dell'acqua che ancora oggi sorprende per la perfezione geometrica, l'ingegneria costruttiva e i suoi allineamenti astronomici, capaci di trasformare luce e pietra in un'esperienza di rara intensità.
Musei, fondazioni, gallerie e una notte bianca dell’arte: il capoluogo delle Baleari si conferma uno dei centri più vivaci del contemporaneo in Spagna. Una guida per orientarsi tra i suoi spazi migliori durante i mesi estivi
Nel catalogo della mostra Figure di donna. Tesori d'arte dalla Fondazione Cavallini Sgarbi, Vittorio Sgarbi dedica un saggio alla Cleopatra di Artemisia Gentileschi, ricostruendone la storia attributiva e proponendone una lettura centrata sulla radicalità del suo realismo. Lontana dai modelli idealizzati della tradizione, la regina d'Egitto diventa un corpo vivo e vulnerabile, attraverso cui Artemisia trasforma l'eredità di Caravaggio in una rappresentazione del femminile di straordinaria forza espressiva.
Tra le colline del Valdarno sorge uno dei monumenti più sorprendenti d'Europa. Il Castello di Sammezzano, ripensato nell'Ottocento dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes come un manifesto dell'orientalismo, unisce architettura, arti decorative e paesaggio in un'opera totale senza confronti in Italia. Dopo decenni di abbandono e una complessa vicenda proprietaria, il complesso è oggi al centro di un ambizioso progetto di restauro destinato a restituire al pubblico uno dei grandi capolavori dimenticati del patrimonio italiano.
Gli scavi nel sito di Cerro Mayal, nel nord del Perù, hanno riportato alla luce antichi laboratori-abitazione dedicati alla produzione della celebre ceramica Moche. Stampi, scarti di lavorazione e strutture domestiche permettono di ricostruire, per la prima volta con maggiore precisione, l'organizzazione del lavoro degli artigiani che realizzarono una delle più sofisticate tradizioni ceramiche dell'America precolombiana.
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I sepolcri riesumati sono di epoche diverse: uno è databile al Periodo Tardo; gli altri due risalgono invece all’epoca romana
Due aziende del territorio hanno finanziato il recupero di due imbarcazioni, con un investimento complessivo di 75mila euro per la tutela della memoria e dell’identità adriatica
Il rinvenimento, totalmente inaspettato, è stato effettuato nella duna di Maddalusa, una frazione della città di Agrigento. L’esemplare è in eccezionali condizioni di conservazione
Giuseppe M. della Fina ci conduce tra le carte ingiallite di un passato più o meno lontano e depositate in archivi e biblioteche: appunti, relazioni, elenchi, lettere, resoconti e inventari
Ruhr, visita in anteprima ai siti che nel 2027 ospiteranno l’Esposizione Internazionale dei Giardini
L’evento si preannuncia come il più grande festival dei giardini in Europa: un ulteriore passo nella trasformazione dell’ex cuore industriale della Germania in una regione verde e a misura d’uomo
Scoperti casualmente nel 1946 nelle Marche, i Bronzi dorati di Pergola costituiscono l'unico gruppo scultoreo equestre romano in bronzo dorato giunto fino a noi. Un capolavoro assoluto dell'arte antica, ancora avvolto da interrogativi sulla committenza, sulla collocazione originaria e sull'identità dei personaggi, la cui storia intreccia archeologia, restauri, dispute istituzionali e nuove tecnologie museali.
Più che un castello, un manifesto costruito in pietra. La Rocchetta Mattei, sull'Appennino bolognese, nasce dall'immaginazione del conte Cesare Mattei, fondatore dell'elettromeopatia, e attraversa storia, architettura, medicina e mito. Dopo il completamento del restauro, il complesso torna oggi al centro dell'attenzione come esempio di come il patrimonio possa diventare motore di rigenerazione culturale e territoriale.
Partite nello scorso mese di maggio, le operazioni rientrano in un più ampio programma di tutela delle testimonianze sommerse presenti nelle acque tra il Canale di Piombino e l’Arcipelago Toscano
















