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ARCHEOLOGIA
Per tre settimane, un team composto da studenti e da specialisti di archeologia alpina lavorerà nell’area dell’attuale Pineta alla ricerca di testimonianze dell’antichità valtellinese
Si trova in località Casalaccio, nella Tuscia, in un’area compresa tra Viterbo e Vitorchiano. Tra vari oggetti appartenenti a diversi corredi funerari rinvenuto anche il teschio di un uro, un’antica specie di bovino. Le sepolture sono datate dal V secolo a.C. al II secolo d.C.
Gli scavi nel sito di Cerro Mayal, nel nord del Perù, hanno riportato alla luce antichi laboratori-abitazione dedicati alla produzione della celebre ceramica Moche. Stampi, scarti di lavorazione e strutture domestiche permettono di ricostruire, per la prima volta con maggiore precisione, l'organizzazione del lavoro degli artigiani che realizzarono una delle più sofisticate tradizioni ceramiche dell'America precolombiana.
È morto Lorenzo Quilici, tra i maggiori archeologi italiani del Novecento e riferimento internazionale per la topografia antica. Professore all'Università di Bologna, ha dedicato oltre mezzo secolo allo studio delle città, della viabilità e dei paesaggi dell'Italia romana, contribuendo a trasformare il modo di leggere il rapporto tra monumenti, territorio e storia.
I sepolcri riesumati sono di epoche diverse: uno è databile al Periodo Tardo; gli altri due risalgono invece all’epoca romana
Il rinvenimento, totalmente inaspettato, è stato effettuato nella duna di Maddalusa, una frazione della città di Agrigento. L’esemplare è in eccezionali condizioni di conservazione
Giuseppe M. della Fina ci conduce tra le carte ingiallite di un passato più o meno lontano e depositate in archivi e biblioteche: appunti, relazioni, elenchi, lettere, resoconti e inventari
Partite nello scorso mese di maggio, le operazioni rientrano in un più ampio programma di tutela delle testimonianze sommerse presenti nelle acque tra il Canale di Piombino e l’Arcipelago Toscano
Articoli precedenti
La stessa monetazione della città anatolica, con lo statere locale che raffigurava due lottatori in azione, testimonia quanto questa disciplina permeasse la stessa identità civica del luogo
La struttura permetteva un tempo alla «Via Triumphalis» di attraversare il fiume, collegando Roma all'area del Vaticano
Piazze romane e testimonianze archeologiche bizantine convivono in armonia con la realtà quotidiana di una città moderna, trasformando l'archeologia in uno strumento di espressione della memoria culturale
Situata a 1.030 metri di altitudine, è la prima testimonianza sistematica di una presenza nella regione orientale del Mar Nero alla fine del Pleistocene
Lungo oltre 2 km, fu costruito sotto Costantino I nel 328 d.C. per collegare la città di Ulpia Eskus con Sucidava (in Romania). È considerato uno dei ponti più lunghi dell’antichità
Il gruppo scultoreo, alto 2,2 metri, restituisce l’immagine di una divinità dall’aspetto solenne e umano. È stato rinvenuto tra i resti della Porta Monumentale della città anatolica
Un nuovo studio bioarcheologico e multidisciplinare sui resti umani delle vittime dell’eruzione del Vesuvio ci dà informazioni abbastanza circostanziate sulla dieta di quella popolazione
A tre miglia dalla costa di Mazara del Vallo è stato individuato un relitto romano databile tra il II e il I secolo a.C., con un carico di centinaia di anfore Dressel 1A, ancore e altri elementi della nave. La scoperta, frutto della collaborazione tra Carabinieri e Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, apre una nuova pagina nello studio delle rotte commerciali del Mediterraneo antico.















