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FIERE E GALLERIE
Lo stato di fiera permanente e la folle saturazione del calendario globale dell’arte. C’era una promessa, neppure troppo lontana nel tempo. All’indomani della pandemia, il sistema dell’arte sembrava aver finalmente interiorizzato una lezione: meno fiere, più qualità; meno sovrapposizioni, più razionalità; meno corsa, più senso. Si parlava di sostenibilità, fosse economica, ambientale, umana, e di un necessario ridimensionamento di un modello che, già prima del Covid, mostrava evidenti segni di affaticamento. Oggi, quella promessa appare disattesa. Anzi, capovolta.
Per la sua prima edizione italiana, Paris Internationale sceglie Milano e un luogo in piena trasformazione: il cantiere di Filzi 25, all’interno di Palazzo Galbani, storico edificio del secondo Novecento milanese attualmente oggetto di un importante progetto di restauro e rifunzionalizzazione guidato dallo studio Park, con il sostegno del proprietario Domo Media.
Marta Orsola Sironi e Mauro Umberto Mattei reinventano lo spazio espositivo con un modello ibrido tra galleria, residenza per artisti, Art Trust e programma pubblico, inaugurando con la mostra «Corale» che celebra la polifonia e l’universalità della creatività contemporanea
Abbiamo chiesto a Ludovica Barbieri -Partner e Global Director of Artist Liaison di MASSIMODECARLO- di raccontarci lo stand (tra i migliori di tutta la kermesse) della galleria in fiera ad Art Basel Qatar 2026
Inaugurata la 49ma, moderno e post war, soprattutto italiani, restano l’ossatura storica e di mercato, mentre il contemporaneo si muove dentro traiettorie di ricerca istituzionale, in un equilibrio dinamico tra canone storico e riscrittura del presente
Con la scomparsa di Robert Mnuchin si chiude uno degli ultimi modelli di galleria come luogo di ricerca storica e rigore curatoriale
Una figura di riferimento dell’arte del dopoguerra e contemporanea nel team globale della galleria
L’edizione newyorkese 2026 riunirà 88 gallerie d’eccellenza tra capolavori, design e antichità
Articoli precedenti
Le prime ore della fiera non hanno schiantato il mercato, ma vi si sono introdotte gradualmente, annunciando con discrezione il proprio arrivo
Tra inquietudine ecologica e immaginari simbolici, la pittrice tedesca inaugura un nuovo capitolo della sua carriera internazionale
Si è conclusa a Bruxelles il 31 gennaio l'edizione numero 71 di una fiera dal fascino fiabesco, ma che non ha mancato di registrare una serie di affari davvero significativi
Tre sedi d’eccezione, Triennale Milano, FARSETTIARTE a Cortina d’Ampezzo, Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda di Livigno si preparano ad ospitare le case degli atleti e della cultura
A BolognaFiere apre la quinta edizione di «Devotio», appuntamento biennale dedicato ai prodotti devozionali e ai servizi per il settore religioso. Con 229 espositori da 17 Paesi e visitatori attesi da circa 50 nazioni, la manifestazione si conferma come osservatorio privilegiato su artigianato, arte sacra, tecnologie e cultura del culto, affiancando all’area commerciale un articolato programma di conferenze, mostre ed eventi in città.
Presentato a Doha in occasione di Art Basel, il nuovo ciclo di opere di Raqib Shaw esplora la memoria come campo psichico attivo, intrecciando mito, spiritualità sufi e introspezione junghiana. Tra pittura notturna e opere su carta trattate come palinsesti, l’artista ridefinisce il proprio immaginario in una direzione più raccolta e meditativa.
La maggior fiera invernale in territorio elvetico apre la fitta stagione degli appuntamenti dedicati all’arte contemporanea che giunge fino ad Art Basel
La fiera veronese promette «spazi sospesi» dove opere, gallerie e artisti si incontrano, contaminano e ridefiniscono il sistema














