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CECILIA PACCAGNELLA

Giovedì 29 e venerdì 30 gennaio il Centro Italiano per la Fotografia di Torino accoglie addetti ai lavori e chiunque sia interessato per parlare della gestione delle immagini oggi, dalle implicazioni legali e il diritto d’autore alle responsabilità di istituzioni e archivi

Il nucleo comprende lavori di 31 artisti realizzati in un arco temporale che va dal 1963 a oggi, a testimonianza del «modo in cui l’istituzione guarda con attenzione alle sue radici e al suo impegno verso forme sperimentali e approcci transnazionali, pur rimanendo lungimirante nell’ampliare le possibilità narrative»

È stata affidata all’artista di Beirut l’undicesima edizione della Hyundai Commission, grazie a cui l’imponente spazio dell’istituzione londinese accoglie ogni anno un’opera d’arte contemporanea site specific liberamente fruibile dai visitatori

A causa dei crescenti problemi finanziari, oltre a licenziare 22 dipendenti e ridurre temporaneamente gli stipendi dei suoi dirigenti, il teatro sta valutando la possibilità di vendere le opere con una stima effettuata da Sotheby’s di 55 milioni di dollari

In un clima di crisi economica, la Gran Bretagna ha deciso di sostenere organizzazioni artistiche, musei, edifici storici e biblioteche per ripristinare l’orgoglio nazionale e alleviare le famiglie nel fronteggiare il costo della vita

Giunto alla sua decima edizione, il Premio, istituito nel 2005 grazie alla collaborazione tra Max Mara, la Collezione Maramotti e la Whitechapel Gallery di Londra, diventa nomadico. Per l’avvio di questa nuova fase è stata scelta la curatrice italiana, che ha deciso di collaborare con l’indonesiano Museum Macan

In collaborazione con Icom Italia, sono stati interpellati specialisti di ogni genere (direttori di musei, giornalisti, professori, funzionari del MiC, membri del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale) per raccontare le sfide che un museo deve affrontare ogni giorno: dalla valorizzazione dei beni al contrasto dei crimini che ne minacciano l’integrità

Ma i termini dell’affermazione, secondo le ricostruzioni del settimanale locale «Daily Maverick», non sussistono. «È prassi comune che i padiglioni siano finanziati da una serie di soggetti, dagli sponsor tecnologici ai collezionisti, dai musei alle gallerie, ecc.», ha spiegato l’artista

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A Münster sono riuniti per la prima volta in Germania i lavori incompleti della coppia che ha realizzato progetti su larga scala, in tutto il mondo

A luglio, giusto in tempo per celebrare il 50mo anniversario dalla propria fondazione e i 250 anni degli Stati Uniti, il museo si presenta in veste restaurata con un focus sull’artista precursore della Pop Art e una selezione di opere di altri artisti che si sono confrontati con il tema

A luglio, giusto in tempo per celebrare il 50mo anniversario dalla propria fondazione e i 250 anni degli Stati Uniti, il museo si presenta in veste restaurata con un focus sull’artista precursore della Pop Art e una selezione di opere di altri artisti che si sono confrontati con il tema

Gli oggetti accolti tra il 2024 e il 2025 grazie all’Acceptance in Lieu e il Cultural Gifts Scheme, per un valore complessivo di 59,7 milioni di sterline, come di consueto saranno assegnati a musei, istituzioni, biblioteche e archivi di tutto il Paese

L’annuncio dell’artista che parteciperà alla 61ma Mostra Internazionale d’Arte, però, ha portato nuovamente sotto i riflettori la presenza del Paese, il cui Padiglione nel 2024 era rimasto chiuso al pubblico

«Non crediamo che sia diritto o dovere di un Ministro prescrivere o limitare ciò su cui artisti, comunità sportive e pubblico possono o non possono riflettere o reagire», hanno dichiarato Gabrielle Goliath e Ingrid Masondo. Nel frattempo il secondo partito del Paese ha chiesto al Public Protector di aprire un’indagine

Dopo due anni di chiusura, l’edificio, con una superficie pressoché raddoppiata su disegno dello studio Oma, inaugurerà con una collettiva di oltre 150 artisti 

Secondo Gayton McKenzie l’opera di Gabrielle Goliath è «altamente divisiva», perché parla di un conflitto internazionale in corso. Ritirare un progetto che parla anche del genocidio a Gaza, per l’artista e il team curatoriale è un abuso di potere e una violazione del diritto costituzionale alla libertà di espressione

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