Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

CECILIA PACCAGNELLA

Sarà disposto in tutta la sua interezza su una superficie piana all’interno di una teca realizzata appositamente, in modo da costruire attorno ad esso un’esaustiva narrazione, virtuale e tramite prestiti, del contesto in cui fu realizzato e della conquista normanna dell’Inghilterra del 1066

Lo afferma il direttore generale delle Arti Visive presso il Ministero della Cultura e dell’Orientamento Islamico iraniano, Aydin Mahdizadeh Tehrani, commissario del Padiglione iraniano, in un’intervista all’agenzia di stampa studentesca Iran Students News Agency, pubblicata il 12 maggio

Con oltre 200 opere e fotografie d’archivio, il volume attraversa l’intera parabola creativa dell’artista prematuramente scomparso, da «Red Skull» (1982) ai meno indagati lavori serigrafici del 1984, fino all’inquietante «Untitled (Devil’s Head)» del 1987, per restituire la complessità di un linguaggio che continua a interrogare questioni di identità, cultura e potere

L’ultima collocazione conosciuta era la cava di calcare di Pockau-Lengefeld, nel 1945, dove fu nascosto assieme ad altre opere della Collezione. Non si sa come e quando sia stato acquisito dalla famiglia Dreyfus, che nel 2024 si è rivolta alla casa d’aste Artcurial per una valutazione, preferendo poi venderlo (o meglio, restituirlo) al legittimo proprietario

A inizio febbraio la commissione parlamentare congiunta per la campagna di Restoration & Renewal ha presentato due proposte da valutare entro il 2030. Secondo il presidente del consiglio di amministrazione del Royal Institute of British Architects, però, sarebbe opportuno anticipare la data di scadenza per cominciare la ristrutturazione il prima possibile

Le opere di Alwar Balasubramaniam (Bala), Ranjani Shettar, Sumakshi Singh, Skarma Sonam Tashi e Asim Waqif si pongono come una mediazione sulla memoria e sulla trasformazione di un concetto che ormai è «in parte memoria, in parte materia, in parte rituale, in parte mitologia personale»

L’ambientazione del «Not the South Africa Pavilion» amplifica la dimensione sacra e allo stesso tempo commemorativa dell’installazione, sui cui schermi prendono voce i respiri e i canti delle interpreti in memoria di alcune donne vittime di ingiustizie, dagli stupri e femminicidi in Sudafrica ai genocidi degli Ovaherero e dei Nama in Namibia, fino al genocidio attualmente in corso a Gaza

Nella tenda di Rirkrit Tiravanija avrà luogo un «concerto a più voci» composto da un film dell’artista qataro-americana Sophia Al-Maria, delle performance del libanese Tarek Atoui, da una scultura della kuwaitiana-portoricana Alia Farid e un programma culinario dello chef palestinese Fadi Kattan

Articoli precedenti

L’artista avrà la possibilità di sviluppare il progetto presentato durante una residenza di sei mesi in quattro città italiane per poi esporlo il prossimo anno nel Museum Macan di Giacarta e successivamente alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia

Appartenenti a tre diverse generazioni e a contesti culturali differenti, gli artisti condividono una ricerca che attraversa memoria, identità e ritualità quotidiana

La mostra alla Garibaldi Gallery si pone come un’esperienza sensoriale, partecipativa e coinvolgente al fine di creare un ponte emotivo sul quale poter condividere sentimenti e sensibilità

Negli ambienti di Villa Pisani Bonetti sono installate le opere dei due artisti tedeschi, che condividono un percorso di vita e di ricerca comune

Già a marzo il Ministero della Cultura aveva chiesto alla Fondazione di fornire gli elementi a riguardo, «con particolare riferimento alle modalità di allestimento e di gestione del Padiglione e alla loro compatibilità con il regime sanzionatorio in vigore»

Nei dipinti e nelle sculture dell’artista brasiliana si percepisce la volontà di sottrarre i soggetti alla presa immediata del linguaggio e della forma, attivando modalità percettive oblique, capaci di valorizzare ciò che solitamente resta marginale

Al Centro Saint-Bénin 180 fotografie raccontano lo sguardo dell’artista marchigiano che cercò nel mezzo fotografico un modo per raccontare ciò che non salta immediatamente agli occhi

Includere la Nazione di Putin alla 61ma Mostra Internazionale d’Arte è costato 2 milioni di euro alla Fondazione, il cui comitato di selezione ha inoltre annunciato che non considererà i due Paesi per l’assegnazione dei riconoscimenti

Mostra altri