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RESTAURO E TUTELA
Riconoscere lo stato di conservazione e i restauri di un dipinto è una capacità non comune, che necessita esperienza in bottega e uno sguardo allenato. Non possederla significa rischiare degli acquisti sbagliati, ma anche perdere delle occasioni fondamentali
Grandi interventi all’infrastruttura architettonica e alla componente web sono il gioiello della rifunzionalizzazione di Castel Nuovo, ma l’edificio e le sue opere richiederebbero ancora più di 250mila euro per mettere in sicurezza alcuni interventi imprescindibili
Nell’ambito della rassegna «Caring for Art. Il restauro in Mostra» viene esposta la rara testimonianza della sperimentazione tecnica di Sansovino, un utilizzo di materiali delicati e così particolari che hanno richiesto alle restauratrici dell’Opificio Pietre Dure sei anni di lavoro
Il capolavoro di oreficeria tardogotica, realizzato in argento fuso e dorato con smalti policromi, è databile al sesto decennio del XV secolo e attribuito a un ignoto argentiere napoletano
Scelti i 100 siti che beneficeranno dei fondi erogati dalla Fondation du Patrimoine e provenienti dagli incassi del lotto in estrazioni e «gratta e vinci» dedicati. I progetti devono riguardare edifici in stato di degrado, ma anche avere un riconosciuto «interesse patrimoniale e culturale»
In Italia le più antiche testimonianze della ceramica smaltata si trovano sulle pareti delle chiese e meriterebbero di essere documentate. Il restauro di San Francesco a Bologna consente di ammirare da vicino interessanti esempi degli albori della storia della maiolica
Il Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale interverrà sui 10 pannelli dipinti in età napoleonica da Carlo Antonio Ranieri, specialista in decorazioni ornitologiche
Le attività dell’Opd, sostenute dall’ente strumentale della Fondazione CR Firenze, includono corsi formativi telematici quanto in presenza e workshop dal respiro internazionale, dedicati alla conservazione del materiale fotografico
Articoli precedenti
Tra il 1982 e il 1986 l’artista statunitense collocò le installazioni all’interno dei due edifici militari costruiti nel 1939 per il Fort D.A. Russell. Dopo quarant’anni saranno temporaneamente rimosse per permettere il risanamento di tetti, grondaie e facciate, il posizionamento di vetri ad alta efficienza energetica, la realizzazione di nuovi percorsi e accessi per migliorare l’accessibilità e sistemi di raccolta dell’acqua piovana
Con fondi del Bonus facciate sono stati ripuliti i marmi della caratteristica parte frontale curva dell’edificio manierista, riportando in luce esotici trompe l’oeil
Il monumento è stato recuperato grazie al contributo di Fai-Fondo Ambiente Italiano e di Intesa Sanpaolo nell’ambito del programma «I Luoghi del Cuore». L’intervento si è concentrato soprattutto sull’avancorpo centrale settecentesco
L’Italia ha evidenziato per prima che per un buon restauro è fondamentale conoscere la storia conservativa del bene, ma non si è dotata di un archivio pubblico. L’Associazione Giovanni Secco Suardo sopperisce da trent’anni, con 4mila euro al mese
Il delicato intervento ha portato alla rimozione di una ridipintura successiva, facendo riemergere gran parte della superficie originale e risanando le parti deteriorate dal tempo; persino il legno della croce è risultato antico e coevo
Il dipinto, che fin dalla sua realizzazione rivelò problemi di fragilità e che venne restaurato a più riprese nel corso dei secoli, ha ritrovato i colori originari e farà parte della mostra su Correggio alla Gemäldegalerie Alte Meister a settembre
Due aziende del territorio hanno finanziato il recupero di due imbarcazioni, con un investimento complessivo di 75mila euro per la tutela della memoria e dell’identità adriatica
L’edificio di Predappio, uno dei massimi esempi italiani di architettura razionalista, è opera di Arnaldo Fuzzi














