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ARCHEOLOGIA
A sessant’anni da questa grave tragedia, il Museo Archeologico Nazionale e l’Istituto degli Innocenti celebrano la memoria di quei giorni con due esposizioni parallele. Fotografie, reperti, documenti e testimonianze raccontano i danni provocati dalla piena, il lavoro dei soccorritori e la rinascita delle due istituzioni
Tre placche decorative in bronzo raffiguranti draghi e creature fantastiche, rinvenute nel 2023 a Velikij Novgorod in strati archeologici del XIV-XV secolo, sono entrate nelle collezioni del Museo-Riserva Statale della città. L'analisi delle leghe metalliche e il confronto con reperti analoghi suggeriscono una provenienza dalla regione del Volga e possibili legami con la cultura militare dell'Orda d'Oro. Tra tecniche di fusione, iconografia orientale e circolazione degli oggetti di prestigio, i manufatti offrono una nuova testimonianza delle relazioni tra la Rus' medievale e il mondo mongolo.
A Nagapattinam, nell'India meridionale, gli archeologi hanno riportato alla luce due sculture in bronzo raffiguranti Shiva Nataraja, il dio della danza cosmica, e la sua consorte Sivakami. Rinvenute a un metro di profondità con i rispettivi piedistalli, le opere sono attribuite al XII secolo, durante il dominio della dinastia Chola, protagonista di una delle più importanti tradizioni dell'arte indiana medievale. Rimane da chiarire perché le statue furono sepolte. La scoperta offre nuove prospettive sulla storia religiosa, artistica e commerciale dell'antico porto affacciato sul Golfo del Bengala.
Dopo un intervento di scavo, restauro e valorizzazione, la Fortezza di Gal’on, situata nella Foresta di Guvrin e risalente a circa 3.200 anni fa, offre ai visitatori uno straordinario spaccato delle lotte territoriali tra Cananei, Israeliti e Filistei
Il Consiglio di Amministrazione dell’ente ha definito un assetto organizzativo che prevede una più chiara articolazione delle responsabilità tra il direttore generale e il futuro direttore tecnico-scientifico, chiamati a operare in stretta collaborazione, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze
Scoperta nel 1976 a Yinxu, presso Anyang, nella provincia cinese di Henan, la sepoltura della consorte reale e comandante militare della dinastia Shang custodiva 1.928 oggetti funerari, tra cui 468 manufatti in bronzo, 755 giade e una monumentale ascia cerimoniale di nove chilogrammi. Nella tomba furono ritrovati anche i resti di sedici persone sacrificate. A cinquant'anni dal ritrovamento, un convegno internazionale riaccende l'attenzione sulla figura di Fu Hao, sul suo ruolo politico e militare e sulle testimonianze della civiltà cinese dell'età del bronzo.
Scoperto il 23 luglio nel sito archeologico di Shinpukuji, a Saitama, un raffinato ornamento auricolare della fase finale del periodo Jōmon, risalente a circa 2.900 anni fa. Realizzato in argilla, misura otto centimetri di diametro e presenta motivi a spirale traforati, con elementi spessi appena un millimetro e tracce di pigmento rosso. Le analogie con reperti provenienti da altre regioni del Giappone aprono nuove prospettive sulla circolazione dei modelli ornamentali nella preistoria. Il 14 novembre la prima presentazione pubblica.
Nel Michoacán, nell’ovest del Paese, individuate le tracce di grandi dinosauri carnivori, piccoli predatori simili ai Velociraptor e erbivori dal becco d’anatra. Gli studiosi ipotizzano che il sito possa custodire molte altre impronte ancora da documentare
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Nel Palazzo Comunale della cittadina svizzera 65 reperti raccontano le culture preispaniche e la storia dell’Area Peruviana nella mostra promossa dalla Fondazione Le Fornaci e ideata dal Musec di Lugano
Eccezionale ritrovamento nel Parco archeologico della cittadina pugliese: la Tomba 17 conserva due iscrizioni in lingua messapica, decorazioni pittoriche e simboli riconducibili al culto religioso femminile
«Un archeologo sul campo fino alla fine letteralmente, ha commentato Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, ancora pochi mesi fa camminava tra le case di Pompei, per intere giornate, nell’ambito di un grande progetto di monitoraggio periodico dello stato della conservazione, insieme a un team di giovani professionisti»
Un pugnale, un anello, una fibula e una calzatura militare. E uno scheletro segnato da numerose ferite. Grazie a un approccio interdiscliplinare, gli archeologi hanno ricostruito nuovi dettagli sulla morte violenta di un uomo rinvenuto negli anni Settanta del secolo scorso in un antico forte romano in Olanda
Il sindaco Alessandro Barattoni definisce l’accordo un passaggio fondamentale per restituire alla comunità e ai visitatori un patrimonio di «inestimabile valore storico», destinato ad arricchire ulteriormente il contesto monumentale di San Vitale e Galla Placidia
Cosmetici, monete, utensili e una collana di amuleti per bambini tra i reperti recuperati in una casa lungo via dell’Abbondanza. La scoperta restituisce frammenti di vita quotidiana interrotti dall’eruzione del 79 d.C.
Gli ultimi scavi hanno confermato quanto già individuato dalla fotografia aerea e dal telerilevamento: una città dall’impianto monumentale tardoaugusteo, attiva per tutta l’età imperiale, importante porto al pari di Aquileia e con una rilevante fase post antica. Una giornata di studi ha fatto il punto degli studi e delle ricerche in corso
Sono gli indizi emersi dagli scavi di Seddin, villaggio a nord-ovest di Berlino, dove rinvenimento archeologici potrebbero ridefinire la comprensione delle pratiche rituali dell’Età del Bronzo nell’Europa settentrionale














