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ARCHEOLOGIA

Il complesso urbano è emerso durante gli scavi nel sito archeologico di Ain Al-Sabil e fornisce una testimonianza sulla presenza umana nell’oasi di Dakhla tra IV e V secolo d.C.

Dal primo luglio, grazie a una convenzione scientifica sottoscritta dall’Università Uludağ di Bursa, l’Università della Calabria e l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, sono in corso le ricerche sui resti del complesso monumentale del lago di Iznik  individuato nel 2014

Una colletta lampo (in meno di un mese) permette il prosieguo degli scavi tra luglio e ottobre da parte della missione giapponese che opera sul sito dal 2002

L’apparato musivo sarà oggetto di pulitura per rimuovere polveri e alterazioni accumulate negli anni al fine di riottenere la lucentezza dei colori e una piena leggibilità dell’apparato iconografico, per poi essere valorizzato a livello espositivo

Nel Delta orientale, una missione egiziana ha scoperto un abitato molto particolare: abbastanza insolite sono le sepolture che prevedevano strutture in mattone crudo le cui mura esterne sembrerebbero riprendere la decorazione delle mastaba dell’Antico Regno e al cui interno il defunto era deposto in posizione fetale senza essere stato preventivamente mummificato

Dal 3 luglio l’edificio teatrale, «ricucito» al centro storico, è visitabile dopo quasi quattro anni di lavori, che hanno reso possibile l’apertura di un percorso di visita corredato da pannelli esplicativi e da un nuovo sistema di illuminazione

Nell’Aula Ottagona-Museo dell’Arte Salvata reperti e IA illustrano la stagione «romana» della vita e dei commerci delle oasi

Nell’antico villaggio abbandonato, sito tra i comuni di Sorso e Sennori (Ss), una nuova campagna di scavi si è concentrata all’interno del perimetro di un’abitazione distrutta da un incendio attorno al 1350. Le indagini hanno però evidenziato livelli più antichi, risalenti al Duecento e all’età giudicale (XI-XII secolo)

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Il sito è un complesso di epoca romana collocabile tra l’età repubblicana e quella imperiale. L’insediamento era articolato in due aree: una parte produttiva, destinata alla trasformazione dell’uva in vino, e una parte residenziale, affacciata verso il mare

Negli scavi di Casas del Turuñuelo, in Estremadura, gli archeologi hanno riportato alla luce metà di un eccezionale carro votivo in bronzo del V secolo a.C., il primo esemplare del genere mai rinvenuto nella Penisola Iberica. Il reperto, ricco di figure mitologiche e simboli religiosi, offre nuove informazioni sulla civiltà dei Tartessi, una delle culture più enigmatiche dell'Occidente mediterraneo.

Il rinvenimento estende sensibilmente e permette anche di leggere in modo nuovo l’area conosciuta della necropoli del Conero. Nel sepolcro gli archeologi hanno trovato i resti di un carro a due ruote, insieme con un gruppo di armi, bronzi e oggetti di pregio

Fra dipinti che raccontano il tempo degli Etruschi e prestiti internazionali del prezioso corredo, l’esposizione «Il ritorno degli eroi» può essere il volano del Museo Etrusco più importante al mondo

«Le spedizioni sono state rinviate fino a quando la situazione non migliorerà», ha dichiarato il 29 giugno all’agenzia di stampa statale russa Tass Alexander Butyagin, capo del dipartimento di archeologia dell’Ermitage

Il ciclo pittorico acquisito a fine maggio non è solo importante per il livello stilistico, ma soprattutto perché costituisce una testimonianza della storia etrusca e romana che si intreccia con la tradizione del mito greco

Durante i lavori di adeguamento antisismico della Chiesa dell’Immacolata, nel comune di Prata di Principato Ultra, sono stati rinvenuti i resti di Maria Macrina Grillo, morta a soli 26 anni mentre viveva in una forma di consacrazione laica in ambito domestico

Il ritrovamento di piattaforme di grandi dimensioni e di una stele ben conservata è stato effettuato nella città di Coatepec, a ovest di un altro sito, quello di Campo Viejo

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