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ARCHEOLOGIA

Partite nello scorso mese di maggio, le operazioni rientrano in un più ampio programma di tutela delle testimonianze sommerse presenti nelle acque tra il Canale di Piombino e l’Arcipelago Toscano

La stessa monetazione della città anatolica, con lo statere locale che raffigurava due lottatori in azione, testimonia quanto questa disciplina permeasse la stessa identità civica del luogo

La struttura permetteva un tempo alla «Via Triumphalis» di attraversare il fiume, collegando Roma all'area del Vaticano

Situata a 1.030 metri di altitudine, è la prima testimonianza sistematica di una presenza nella regione orientale del Mar Nero alla fine del Pleistocene

Una nave romana lunga circa ventuno metri, con un carico di centinaia di anfore ancora sul fondale, è stata individuata a 45 metri di profondità al largo di Mazara del Vallo. La scoperta, nata dalla segnalazione di due pescatori subacquei e confermata dalla Soprintendenza del Mare e dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, apre un nuovo capitolo per l'archeologia subacquea italiana. Più che un semplice relitto, il sito conserva un contesto archeologico pressoché integro, destinato a fornire nuove informazioni sulle rotte commerciali e sugli scambi nel Mediterraneo romano.

Lungo oltre 2 km, fu costruito sotto Costantino I nel 328 d.C. per collegare la città di Ulpia Eskus con Sucidava (in Romania). È considerato uno dei ponti più lunghi dell’antichità

 

Il gruppo scultoreo, alto 2,2 metri, restituisce l’immagine di una divinità dall’aspetto solenne e umano. È stato rinvenuto tra i resti della Porta Monumentale della città anatolica

Un nuovo studio bioarcheologico e multidisciplinare sui resti umani delle vittime dell’eruzione del Vesuvio ci dà informazioni abbastanza circostanziate sulla dieta di quella popolazione

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A tre miglia dalla costa di Mazara del Vallo è stato individuato un relitto romano databile tra il II e il I secolo a.C., con un carico di centinaia di anfore Dressel 1A, ancore e altri elementi della nave. La scoperta, frutto della collaborazione tra Carabinieri e Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, apre una nuova pagina nello studio delle rotte commerciali del Mediterraneo antico.

Uno studio pubblicato su Nature utilizza il telerilevamento Lidar per individuare oltre 20mila terrapieni monumentali nell'Amazzonia sudoccidentale. La scoperta amplia di tre volte l'estensione conosciuta della civiltà precoloniale dell'Aquiry e mette definitivamente in discussione l'idea di una foresta vergine scarsamente abitata prima dell'arrivo degli europei.

Le ossa sono state scoperte nella villa romana di Brading, uno dei siti archeologici più noti del Regno Unito. Un nuovo studio li mette in relazione con un periodo molto turbolento della storia dell’Impero

Sui resti di un neonato è stata trovata una frattura sull’omero. Sofisticate indagini hanno chiarito che essa si verificò all’atto della nascita

Gli scavi si sono ora concentrati sulla sommità del tumulo, databile intorno al 4100 a.C. I ricercatori hanno identificato una cavità delimitata da pietre e una base realizzata a gradoni

Gli scavi, condotti dall'Università di Catania in collaborazione con l’Accademia delle Scienze di Baku, hanno riportato alla luce una struttura unica nel suo genere, risalente a circa 3.200 anni fa

Nell'antica capitale della Lidia, oggi nella Turchia occidentale, gli archeologi hanno riportato alla luce una monumentale statua marmorea alta oltre due metri, rimasta protetta per secoli sotto una pavimentazione romana. Datata tra il 470 e il 450 a.C., l'opera testimonia l'incontro tra la cultura lidia e il mondo greco durante il dominio persiano achemenide e potrebbe conservare tracce della policromia originaria.

Raffinate le decorazioni: un mosaico, ampie porzioni di soffitto affrescato e rivestimenti in opus sectile

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