Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

ARCHEOLOGIA

È da poco terminata la campagna di scavo annuale nell’area del santuario emporico. Oltre agli elementi pertinenti all’età etrusca, sono stati rinvenuti resti di abitazioni, impianti produttivi, una strada e una necropoli che risalgono alla fase romana

La Nuova Passeggiata Archeologica di Roma, opera simbolo del restyling dei Fori imperiali, sarà aperta entro l’estate del 2027. Restauri e altri progetti sono in via di completamento

Tra i ritrovamenti effettuati (tutti di vestigia di epoca carolingia o ottoniana, comprese quindi tra IX e X secolo) quello di una struttura fortificata e quella di un muro largo quasi due metri, che potrebbe essere appartenuto a una torre. Il cosiddetto Palazzo del vescovo si sviluppava probabilmente su più piani

Per il biennio 2026-2027 si prevede infatti un episodio di intensità eccezionale, che potrebbe mettere a rischio oltre 10mila siti archeologici lungo la costa del Paese, alcuni dei quali documentano una storia che risale a 12mila anni fa

In compagnia di Daniele Manacorda visitiamo la mostra «Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico», al Parco Archeologico del Colosseo fino al 18 ottobre

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Centrale per l’Archeologia ed è concepita come un laboratorio permanente di confronto metodologico e scientifico. Si parte il 22 ottobre

Nella necropoli meotica di Vinogradny 1, nel Caucaso occidentale, gli archeologi hanno riesaminato una sepoltura del I secolo a.C. appartenuta a un giovane guerriero a cavallo. Accanto alle armi e allo scheletro dell’animale sono emersi un kantharos inciso con un pentagramma e uno statere d’oro collocato sotto la mandibola del defunto, interpretato come possibile «obolo di Caronte». La tomba occupava una posizione privilegiata all’interno di un’area rituale dove è stata rinvenuta una seconda moneta d’oro.

Undici quinari d’argento del I secolo a.C. sono stati rinvenuti a Singen, in Turingia, durante i lavori per la costruzione di una nuova caserma dei vigili del fuoco. Potrebbero sembrare pochi, ma costituiscono il più grande tesoro monetale celtico di questo periodo finora documentato nella regione. Le monete furono nascoste insieme, probabilmente all’interno di un contenitore in materiale organico, e mai recuperate dal proprietario.

Articoli precedenti

In una villa romana di Adramytteion, nell’odierna Turchia occidentale, gli archeologi hanno individuato nei mosaici del II-III secolo d.C. un gatto e un cane accompagnati dai loro nomi: «Smeraldo» e «Okyanos», Oceano. Le immagini fanno parte di un ricco pavimento con quindici pannelli figurativi nel quale animali domestici convivono con Medusa, Eros, pesci e figure mitologiche. Un dettaglio apparentemente minore che restituisce qualcosa di raro: una traccia della vita privata degli abitanti della casa.

È stato presentato ieri alla Fondazione Luigi Rovati di Milano il libro di Stefano Bruni sulla fortuna degli Etruschi nella cultura italiana tra Otto e Novecento

L’iniziativa si concentra su un edificio di notevoli dimensioni, a breve distanza dal nucleo principale della villa. Gli archeologi dovranno stabilire la cronologia delle strutture, comprenderne la funzione e ricostruire i rapporti con gli altri edifici del complesso

Finora non sono state individuate testimonianze archeologiche direttamente riconducibili al VI secolo, epoca testimoniata dalla tradizione e dalla documentazione storica: sono invece numerose le evidenze databili tra il VII e il X

Nell’ex Chiesa di Santa Caterina studiosi e ricercatori sono riuniti nel convegno internazionale che dall’1 al 3 ottobre indaga le dinamiche tra potere e architettura religiosa nei secoli XII e XIII

Il percorso prevede una prima fase di conservazione e studio e una successiva restituzione alla collettività. L’obiettivo è presentarli per la prima volta al pubblico nel 2027 e integrarli successivamente in un’esposizione permanente all’interno delle Terme

Il bacino centrale doveva essere una vasca per abluzioni rituali, con sistema di «troppo pieno». Sono state anche ritrovate alcune sculture, forse appartenenti a gruppi collocati sulla facciata monumentale della struttura

Il rinvenimento è avvenuto a poca distanza dall’antico forte di Kapersburg, una delle fortificazioni militari romane meglio conservate sul «limes» germanico-retico. Sono ben conservate le strutture murarie, e sono riemersi frammenti di statue raffiguranti divinità

Mostra altri