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ARCHEOLOGIA

Le decorazioni della residenza scoperta ad Adramytteion, nell’attuale provincia turca di Balıkesir, restituiscono uno spaccato della vita e della cultura dell’élite di quasi 2mila anni fa. Di rilevante interesse anche il sistema abitativo sofisticato e progettato con grande attenzione

Non è stata svelata l’identità dei colpevoli che avrebbero contrabbandato una testa colossale di Cleopatra, una stele di Tutankhamon e il sarcofago di una sacerdotessa, ma i dettagli del caso sono molto simili alle accuse mosse contro i figli del mercante tedesco Serop Simonian

Un'inedita scultura in pietra risalente a 11.000 anni fa, dove una figura antropomorfa sovrasta il dorso di un predatore

L’imponente direttrice urbana è stata rinvenuta a Side, antica città portuale sulla costa mediterranea dell’attuale provincia di Antalya. La scoperta più significativa riguarda la Porta di Eracle, la cui decorazione comprende rilievi con le dodici fatiche compiute dall’eroe della mitologia greca, oltre a rappresentazioni di Atena, Zeus, Artemide, Igea e Tyche

Nell’area dell’antica agorà di Smirne, nell’odierna İzmir, gli archeologi hanno completato lo scavo di una stanza pavimentata da un mosaico databile tra IV e VI secolo d.C. Geometrie, motivi vegetali, eleganti foglie d’edera a forma di cuore e un possibile Nodo di Salomone restituiscono il gusto decorativo della città tardoantica. Il ritrovamento racconta anche la continuità urbana del sito: nel XIX secolo una struttura ottomana fu costruita sopra il pavimento antico, apparentemente senza distruggerlo.

Oltre 2.600 monete sono state rinvenute durante gli scavi di emergenza condotti dalla spedizione della Regione di Mosca dell’Istituto di Archeologia dell’Accademia Russa delle Scienze

I frammenti della scultura marmorea alta 2,14 metri, rinvenuti a Kibyra, dove sono attive delle campagne di scavo dal 2006, sarebbero databili intorno al 130 d.C. e offrono una rara immagine del sovrano che guidò Roma dal 117 d.C. al 138 d.C.

Ad Aspendos, nell’odierna provincia turca di Antalya, gli scavi lungo l’antica Via del Teatro hanno restituito un mosaico del III secolo d.C. con la personificazione giovanile dell’Eurimedonte, il fiume da cui dipendevano agricoltura, commerci e prosperità urbana. Il ritrovamento amplia l’immagine di una città conosciuta soprattutto per il suo celebre teatro e restituisce il rapporto tra acqua, identità civica e cultura figurativa nell’Anatolia romana. 

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Gli abitanti avrebbero lasciato il villaggio in maniera organizzata, portando con sé gran parte dei propri averi, nel corso del Medioevo. Sotto il terreno sono emerse file di numerose capanne seminterrate, strutture lignee ormai scomparse ma riconoscibili attraverso i piani scavati nel suolo, oltre a fosse per lo stoccaggio, due pozzi e un articolato sistema di fossati

In una recente pubblicazione Giovanni Brizzi riflette sulla figura dell’eroe nata insieme con la letteratura greca

Il complesso, costruito dalle prime comunità agricole di Chleby, aveva un diametro di circa 230 metri ed era delimitato da un fossato profondo oltre 2,5 metri, attraversato da dodici ingressi disposti apparentemente in modo irregolare, rivelando un sistema di allineamenti per osservare momenti significativi dei cicli astronomici

Nella grotta di Gedikkaya, nella Turchia nord-occidentale, gli archeologi hanno rinvenuto circa 25 statuette di tartaruga in pietra, alcune inserite verticalmente nel terreno attorno a strutture circolari. Gli strati associati risalgono all’Epipaleolitico, tra 14.500 e 11.200 a.C. Il ritrovamento rafforza l’ipotesi che la grotta non fosse un semplice rifugio, ma uno spazio rituale in cui animali, formazioni naturali e oggetti intenzionalmente deposti assumevano significati simbolici.

Nella penisola di Mangyshlak, in Kazakistan, lo studio di una sepoltura del V-VI secolo d.C. ha restituito il corredo di una giovane donna dell’élite con scarpe, cintura e copricapo rivestiti d’oro. Più che un segno di ricchezza individuale, la tomba apre una finestra sulle reti commerciali e culturali del Mar Caspio, dove artigiani locali, comunità nomadi e merci provenienti da Bisanzio, Persia, Asia centrale e Cina si incontravano già 1.500 anni fa.

Le autorità elleniche fanno ricorso all’installazione di moderni sistemi di rilevamento del fuoco, i cui dati vengono trasmessi in tempo reale ai vigili del fuoco. Entro la fine di agosto  anche l’Acropoli di Atene ne verrà provvista

Sono datate al VII-VIII secolo d.C. Le autorità locali prevedono di presentare i reperti al pubblico entro circa un mese, una volta completate le prime analisi e adottate le necessarie misure di conservazione

Si inizia con un «pre-esercizio»: una prima fase di almeno 30 giorni, durante la quale la Polizia locale presidierà gli ingressi per informare i cittadini e verificare il corretto funzionamento del sistema

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