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ARCHEOLOGIA
Oltre 2.600 monete sono state rinvenute durante gli scavi di emergenza condotti dalla spedizione della Regione di Mosca dell’Istituto di Archeologia dell’Accademia Russa delle Scienze
I frammenti della scultura marmorea alta 2,14 metri, rinvenuti a Kibyra, dove sono attive delle campagne di scavo dal 2006, sarebbero databili intorno al 130 d.C. e offrono una rara immagine del sovrano che guidò Roma dal 117 d.C. al 138 d.C.
Ad Aspendos, nell’odierna provincia turca di Antalya, gli scavi lungo l’antica Via del Teatro hanno restituito un mosaico del III secolo d.C. con la personificazione giovanile dell’Eurimedonte, il fiume da cui dipendevano agricoltura, commerci e prosperità urbana. Il ritrovamento amplia l’immagine di una città conosciuta soprattutto per il suo celebre teatro e restituisce il rapporto tra acqua, identità civica e cultura figurativa nell’Anatolia romana.
Gli abitanti avrebbero lasciato il villaggio in maniera organizzata, portando con sé gran parte dei propri averi, nel corso del Medioevo. Sotto il terreno sono emerse file di numerose capanne seminterrate, strutture lignee ormai scomparse ma riconoscibili attraverso i piani scavati nel suolo, oltre a fosse per lo stoccaggio, due pozzi e un articolato sistema di fossati
In una recente pubblicazione Giovanni Brizzi riflette sulla figura dell’eroe nata insieme con la letteratura greca
Il complesso, costruito dalle prime comunità agricole di Chleby, aveva un diametro di circa 230 metri ed era delimitato da un fossato profondo oltre 2,5 metri, attraversato da dodici ingressi disposti apparentemente in modo irregolare, rivelando un sistema di allineamenti per osservare momenti significativi dei cicli astronomici
Nella grotta di Gedikkaya, nella Turchia nord-occidentale, gli archeologi hanno rinvenuto circa 25 statuette di tartaruga in pietra, alcune inserite verticalmente nel terreno attorno a strutture circolari. Gli strati associati risalgono all’Epipaleolitico, tra 14.500 e 11.200 a.C. Il ritrovamento rafforza l’ipotesi che la grotta non fosse un semplice rifugio, ma uno spazio rituale in cui animali, formazioni naturali e oggetti intenzionalmente deposti assumevano significati simbolici.
Nella penisola di Mangyshlak, in Kazakistan, lo studio di una sepoltura del V-VI secolo d.C. ha restituito il corredo di una giovane donna dell’élite con scarpe, cintura e copricapo rivestiti d’oro. Più che un segno di ricchezza individuale, la tomba apre una finestra sulle reti commerciali e culturali del Mar Caspio, dove artigiani locali, comunità nomadi e merci provenienti da Bisanzio, Persia, Asia centrale e Cina si incontravano già 1.500 anni fa.
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Le autorità elleniche fanno ricorso all’installazione di moderni sistemi di rilevamento del fuoco, i cui dati vengono trasmessi in tempo reale ai vigili del fuoco. Entro la fine di agosto anche l’Acropoli di Atene ne verrà provvista
Sono datate al VII-VIII secolo d.C. Le autorità locali prevedono di presentare i reperti al pubblico entro circa un mese, una volta completate le prime analisi e adottate le necessarie misure di conservazione
Si inizia con un «pre-esercizio»: una prima fase di almeno 30 giorni, durante la quale la Polizia locale presidierà gli ingressi per informare i cittadini e verificare il corretto funzionamento del sistema
Una lastra riutilizzata all'interno di un tumulo funerario della cultura Tagar, in Khakassia, conserva rare incisioni di due cavalli e una capra accanto a figure antropomorfe probabilmente più antiche. Le differenze tecniche e compositive suggeriscono che il kurgan sia stato modificato nel corso di più generazioni, trasformando il monumento funerario in un luogo continuamente riscritto tra l'VIII e il III secolo a.C.
Uno studio pubblicato sul «Journal of Archaeological Science» ha analizzato oltre cento manufatti dell’Età del Bronzo provenienti dall’attuale Grecia. Tredici anelli contengono nichel in quantità compatibili con l’impiego di ferro meteoritico. Rinvenuti soprattutto in contesti funerari di prestigio e associati a oro e argento, potrebbero essere stati simboli di rango delle élite minoiche e micenee.
Il ritrovamento è avvenuto nel corso dei lavori per la sostituzione della rete del gas. I reperti ora verranno protetti e ricoperti sotto la supervisione della Soprintendenza
Secondo l’accusa, alcune attività di scavo non autorizzato avrebbero provocato danni al sito archeologico medievale di Solkhat e comportato la sottrazione di reperti
Il parco campano ha programmato un calendario di aperture straordinarie dal 28 agosto al 10 ottobre tra Pompei, Oplontis, Boscoreale e Stabia per spettacoli, rievocazioni e attività culturali















