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ARCHEOLOGIA
Nel luglio 2009 Terry Herbert stava perlustrando con un metal detector un campo vicino a Hammerwich, nello Staffordshire, quando intercettò quello che sarebbe diventato uno dei più straordinari ritrovamenti archeologici della Gran Bretagna: oltre 4mila frammenti riferibili a circa 700 oggetti, tra oro, argento, granati, decorazioni di spade, parti di un elmo e croci cristiane. Il primo inventario riempì 244 sacchi e il tesoro fu valutato 3,285 milioni di sterline. A più di quindici anni dalla scoperta, resta ancora aperta la domanda fondamentale: chi lo seppellì, e perché?
Nell’oasi di Dakhla una missione archeologica egiziana ha scoperto una tomba di epoca romana sormontata da una struttura piramidale in mattoni di fango. Al suo interno convivono geroglifici e formule funerarie egizie, una rara rappresentazione della settima ora dell’Amduat, un’elegia di 19 versi in greco antico e una moneta con l’effigie dell’imperatore Costantino. Più che la forma del monumento, è la sovrapposizione di culture a rendere eccezionale il ritrovamento: quasi 1.700 anni fa, nell’Egitto romano, identità egizia, greca e romana potevano abitare la stessa tomba.
A Qesarat, nella valle del Vjosa, una missione archeologica albanese-italiana ha riportato alla luce sei pavimenti a mosaico policromo del IV secolo d.C., con motivi geometrici e figure umane, insieme a frammenti di decorazioni parietali. Il ritrovamento si inserisce in un sito archeologico molto più esteso: le indagini condotte negli ultimi anni su circa 70 ettari hanno individuato terme, ricche residenze romane e tracce di occupazione che risalgono fino alla preistoria. La funzione del nuovo complesso resta ancora da chiarire.
Nel gruppo figurano anche 14 mosaici di particolare pregio, sottratti da una villa di epoca romana in Siria e collegati alle attività del mercante d’arte Georges Lotfi
Particolarmente toccante è la sepoltura di una donna, di età stimata tra i 30 e i 40 anni, deposta insieme a un bambino di circa 4-5 anni
Marmi del Partenone, il premier greco Mitsotakis sfida Londra: «Servono coraggio e volontà politica»
In un intervento pubblicato sul quotidiano britannico «The Guardian», il primo ministro ellenico ha sostenuto che è arrivato il momento di compiere «il passo decisivo»
Prospezioni geofisiche hanno individuato nel sottosuolo un nucleo urbano esteso su un’area di 25-30 ettari e con un anfiteatro da 8mila posti nel tratto austriaco del Limes danubiano
Sono alcuni dei risultati di una mappatura del processo di colonizzazione in alcuni siti della Puglia e della Basilicata: lo studio indaga l’impronta genetica ellenica nel Sud dell’Italia nell’ambito dei legami tra colonie greche e madrepatria
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Raccontano perlopiù gli albori dell’umanità e l’antichità i documentari presentati nella manifestazione cuneese (giunta alla quarta edizione) tra il primo e il 3 ottobre, con sconfinamenti anche in avvenimenti di storia contemporanea
Il ritrovamento, definito eccezionale dalle autorità francesi, è avvenuto quest’estate sotto i cortili dell’Hôtel-Dieu e potrebbe offrire nuovi dettagli sull’antica Lutetia dei Parisii, descritta da Giulio Cesare nel «De bello Gallico»
Il Museo di San Pietro all'Orto racconta «Una storia alle soglie dell’anno Mille» e mette in esposizione la sepoltura di Montieri, cercando di ricostruire la vita, la morte e persino i sentieri nei boschi percorsi da questo eremita
Un archeologo dilettante ha scoperto con un metal detector 934 denari romani d’argento in un campo di Wesseling, a sud di Colonia. Il tesoro, 3,1 chilogrammi d’argento probabilmente nascosti intenzionalmente nel II secolo d.C., è il più consistente ritrovamento monetale di questo periodo finora registrato in Germania. Rimane un mistero l’identità di chi accumulò e seppellì una somma equivalente a circa sei anni del reddito disponibile di un legionario.
Si tratta di un brano del trattato di Kadesh, tra il monarca hittita Hattusili III e il faraone Ramesse II, che venne stipulato nel XIII secolo a.C., mettendo fine a una lunga fase di rivalità tra le due grandi potenze del Vicino Oriente
Il cantiere, nato per riparare i danni causati dall’«Acqua Granda» del 2019, ha anche documentato le diverse stratificazioni con livelli pavimentali più antichi e ha fatto riemergere i resti di un’antica sepoltura
Nella necropoli della Polledrara un’équipe di archeologi ha rinvenuto la «Tomba della Camera di Pietra». Tra i reperti, un ricco servizio da banchetto, armi, ceramiche greche, lamine d’oro e persino una rara calzatura femminile
Tutankhamon è oggetto di una curiosità morbosa e incarna il concetto espresso da Piero Manzoni attraverso la «Merda d’artista»















