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ARCHEOLOGIA

Uno studio pubblicato sulla rivista «iScience» rivela una discontinuità genetica tra l’età romana e il Medioevo e individua legami con gli italiani di oggi. Al centro della ricerca, sedici individui sepolti nell’antica città abruzzese

Tra gli 80 pezzi della mostra «Tajikistan. The Land of Unique Heritage» l’archeologia incontra le arti applicate

Dai 934 denari romani scoperti vicino a Colonia al più grande deposito di monete vichinghe rinvenuto in Finlandia, fino agli ornamenti d'oro dell'età del Bronzo emersi in Inghilterra: il 2026 conferma il ruolo crescente dei cercatori con metal detector nella ricerca archeologica europea. In Gran Bretagna, il 94% dei reperti registrati nel 2024 dal Portable Antiquities Scheme proviene da questa attività. Ma dietro ogni scoperta si apre una questione decisiva: come trasformare il ritrovamento di un oggetto in conoscenza scientifica, senza comprometterne il contesto archeologico.

Oltre 1,4 milioni di euro per il restauro degli affreschi della grandiosa dimora, ispirata ai palazzi imperiali di Roma. Entro Natale è prevista una prima apertura parziale con visite accompagnate.

Il Kunsthistorisches Museum di Vienna indaga sui resti, la cui identità è sconosciuta, trovati all’interno dell’edificio ottagonale rinvenuto nella cittadina turca

Le indagini, condotte fino al raggiungimento del banco roccioso naturale, hanno anche portato alla luce, in settori finora non documentati, tracce dello sfruttamento dell’area come cava. Il sito riapre al pubblico il 24 ottobre

Al largo dell'antica Fanagoria, sul Mar Nero, nuove analisi archeometriche hanno ricostruito le tecniche costruttive di una nave da guerra attribuita alla flotta di Mitridate VI Eupatore, il sovrano del Ponto che combatté per decenni contro Roma. Affondata probabilmente durante la rivolta del 63 a.C., l'imbarcazione conserva uno sperone decorato con stelle e mezzelune, chiodi di rame e tracce di sofisticati sistemi di protezione dello scafo. Una testimonianza dell'ingegneria navale ellenistica e degli ultimi anni del regno di Mitridate.

Tre rari ornamenti d'oro dell'Età del Bronzo sono stati individuati da due appassionati di metal detecting a Blackford, nei pressi di Carlisle, nel nord dell'Inghilterra. I manufatti, destinati alla parte superiore del braccio e probabilmente appartenuti a individui di rango elevato, potrebbero essere stati deposti intenzionalmente nel terreno. La scoperta rafforza le ipotesi sugli antichi collegamenti tra la Cumbria e l'Irlanda, mentre il progetto di una sottostazione elettrica nell'area solleva interrogativi sulla tutela del sito.

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La testa marmorea di fanciulla, rara testimonianza della presenza dell’arte greca in Etruria, è stata eletta miglior scoperta archeologica del 2025 dalla giuria della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Decisivo anche il sostegno del pubblico

Le ricerche geofisiche condotte quest’anno rivelano ambienti meglio conservati del previsto e aprono nuove prospettive sulla storia della residenza romana, celebre per i suoi affreschi e mosaici. La villa resta sepolta e non è visitabile

Al largo dell'isola di Kekova, sulla costa mediterranea della Turchia, gli archeologi dell'Università di Akdeniz studiano il carico di una nave affondata circa 4.700 anni fa. Le anfore potrebbero provenire dalla valle del Giordano e documentare antiche reti commerciali tra Levante, Anatolia e Mediterraneo orientale. Tra i reperti, un recipiente con nove incisioni e due fori potrebbe essere stato utilizzato per la lavorazione dei prodotti caseari, offrendo nuovi indizi sulla vita quotidiana degli equipaggi dell'Età del Bronzo.

Sedici anni fa, il cercatore di metalli John Hill individuò monete romane e frammenti di mosaico in un campo agricolo del Devon, nell'Inghilterra sud-occidentale. Oggi gli scavi dell'Università di Exeter e di Cotswold Archaeology hanno riportato alla luce un raro pavimento musivo a motivi floreali, appartenente a una grande villa romana con edifici agricoli e terme. Il mosaico, recuperato da un terreno sottoposto per decenni ad aratura, sarà conservato ed esposto al Tiverton Museum of Mid Devon Life.

A 18 anni dalla morte dell’archeologo, l’iniziativa vuole dare continuità alla visione e al lavoro del pioniere nella salvaguardia dei beni artistici e monumentali nelle aree di conflitto

Sulla Montagne de Saint-Laurent, nei pressi di Digione, gli archeologi dell'Inrap hanno individuato i resti di un grande complesso residenziale e religioso frequentato tra il V e l'inizio dell'VIII secolo. Edifici monumentali, una chiesa paleocristiana e tracce di riscaldamento a ipocausto suggeriscono la presenza di un centro di potere dell'élite borgognona. Una scoperta che documenta la persistenza delle tecniche costruttive romane nell'Europa successiva alla caduta dell'Impero d'Occidente.

Nel governatorato di Gharbia, nel delta del Nilo, il ritrovamento casuale di un blocco di granito rosa da parte di un agricoltore ha condotto alla scoperta di due statue monumentali attribuite a Ramses II. Tra i reperti, una testa alta 1,6 metri, appartenente a una scultura che potrebbe aver raggiunto gli 8,5 metri, e una seconda figura reale conservata per circa 2,4 metri. Il Ministero egiziano delle Antichità ha premiato l'agricoltore per aver segnalato il ritrovamento, mentre proseguono gli scavi per ricostruire la storia del sito.

Domenica 18 ottobre si terrà una visita guidata straordinaria nell’area archeologica di Orte per scoprire gli interventi di restauro e valorizzazione realizzati con i fondi del Pnrr

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