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Un manufatto bronzeo rinvenuto nelle rovine di Changchun nella contea di Fuping, città di Weinan, nella provincia dello Shaanxi, nella Cina nord-occidentale

Accademia di Archeologia dello Shaanxi/Xinhua

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Un manufatto bronzeo rinvenuto nelle rovine di Changchun nella contea di Fuping, città di Weinan, nella provincia dello Shaanxi, nella Cina nord-occidentale

Accademia di Archeologia dello Shaanxi/Xinhua

Una necropoli di tremila anni fa riemerge nello Shaanxi nel Nord-est della Cina

Nelle rovine di Changchun  31 tombe hanno restituito oltre 300 reperti databili al periodo medio-tardo della dinastia Zhou occidentale (1046 a.C.-771 a.C.)

Daria Berro

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Risale a quasi tremila anni fa la necropoli riemersa nella provincia dello Shaanxi, nella Cina nord-occidentale: una scoperta preziosa per lo studio dell’assetto politico e sociale di quel periodo, come hanno sottolineato gli archeologi il 6 gennaio presentando il ritrovamento, di cui dà notizia l’agenzia Xinhua. Le 31 tombe  ritrovate erano una parte rilevante delle rovine di Changchun nella contea di Fuping, città di Weinan, oggetto dall’agosto 2022 di scavi condotti congiuntamente dall’Istituto provinciale di archeologia dello Shaanxi (Spia) con il Museo di Weinan e l'Ufficio cultura e turismo di Fuping.

Come ha osservato Li Yanfeng, ricercatore associato dello Spia, le sepolture possono essere classificate in quattro categorie in base alle loro caratteristiche morfologiche, con differenze gerarchiche. Le tombe denominate M1 e M2, ad esempio, sono di grado relativamente elevato, ciascuna con tre strati di bare. Sono stati portati alla luce più di 300 reperti, tra cui corredi in rame, giada, pietra, lacca e conchiglie. Di particolare raffinatezza i ciondoli di giada, con motivi antropomorfi e di draghi, e i campanelli di pietra. Dal confronto dei manufatti in ceramica e bronzo e dalle analisti al carbonio-14 sulle ossa umane rinvenute nella M1 e nella M2, gli archeologi hanno determinato che i resti rinvenuti nell'area di di scavo potrebbero risalire al periodo medio-tardo della dinastia Zhou occidentale (1046 a.C.-771 a.C.). Il proprietario della tomba M2 è un uomo e si presume che fosse il sovrano dell'insediamento, mentre nella tomba M1 è sepolta sua moglie.

«Nonostante le tombe varino in base al rango, sono distribuite con ordine, riflettendo le caratteristiche della “sepoltura familiare” e di un “sistema cimiteriale pubblico centralizzato”», ha spiegato Li. La mancanza di iscrizioni sui reperti finora rinvenuti, però, rende difficile confermare l'identità di questo gruppo. Nelle tombe più piccole sono state utilizzate solo bare singole e non sono stati seppelliti oggetti in bronzo, mentre sono stati rinvenuti recipienti in ceramica e ornamenti in conchiglia, dai quali si evince che le sepolture fossero destinate a persone comuni. Gli archeologi hanno rinvenuto anche cinque fosse con resti di carri e cavalli.

 

 

 

 

 

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Daria Berro, 08 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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