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Bianca Celeste
Leggi i suoi articoliUn nastro scolpito nella pietra si avvolge a spirale intorno a un fusto alto quasi 27 metri nel Foro di Traiano: ancora indenne, ha attraversato i secoli da quando è stato inaugurato nel 113 d.C. e dalla sua cima, dove svetta la statua di San Pietro, si ammira ancora uno straordinario panorama della città. Monumento di un’arte pienamente romana, il cui artista sconosciuto fu chiamato da Ranuccio Bianchi Bandinelli «Maestro delle imprese di Traiano», è la Colonna Traiana, realizzata per volere del primo degli imperatori «adottati», l’«optimus princeps» (98-117), con il quale ha inizio un lungo periodo di benessere e di pace interna per l’Impero.
La Colonna è una sorta di libro istoriato il cui fregio racconta le due campagne belliche condotte da Traiano in Dacia (attuale Romania) nel 101-102 e nel 105-106, ma è anche molto altro, oggetto di studio e di approfondimento.
Un recente convegno internazionale svoltosi nell’aprile del 2024 ne ha indagato tutti gli aspetti, da quelli storico-antiquari e artistici a quelli celebrativi-propagandistici fino a quelli tecnici di realizzazione, manutenzione e restauro in occasione della mostra «La Colonna Traiana. Il racconto di un simbolo» (Colosseo, 22 dicembre 2023-primo maggio 2024). Gli atti di quel convegno sono ora raccolti nel volume La fortuna della Colonna. Il racconto di un simbolo, a cura di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Angelica Pujia e Giovanni Di Pasquale, che sarà presentato domani, martedì 13 gennaio, alla Curia Iulia nel Foro Romano alle ore 16.30. Parteciperanno Alfonsina Russo (capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale), Simone Quilici (direttore del Parco Archeologico del Colosseo) e Salvatore Settis (professore emerito nella Scuola Normale Superiore di Pisa e accademico dei Lincei).
La fortuna della Colonna. Il racconto di un simbolo (artem),
a cura di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Angelica Pujia e Giovanni Di Pasquale, 280 pp., artem, Napoli 2025, € 36
La copertina del volume
Bianca Celeste
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