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ARTI DECORATIVE

Un gruppo di lavoro dell’istituto fiorentino, comprendente cinque studentesse, in una sorta di masterclass si esercita su un gruppo di manufatti datati perlopiù tra Due e Trecento

Wannenes propone a Milano la vendita di una selezione tra Deruta, Ginori, Meissen e Sèvres

I vestiti firmati da grandi costumisti e artisti, realizzati da eccellenze sartoriali italiane per celebri regie e interpreti, costruiscono un «viaggio» nella rappresentazione della regalità femminile attraverso oltre mezzo secolo di storia del costume

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L’iniziativa, ideata dalla direttrice generale Andreina Contessa, è un passaggio determinante per la costruzione di un sistema museale integrato nel panorama culturale fiorentino

Segnatempo storici, objets de vertu, opere di Carlo Bugatti e arte tribale protagonisti dei due appuntamenti milanesi di maggio

Dopo oltre 16 anni di lavori, è ora accessibile al pubblico nei 10mila metri quadrati della sua superficie totale. Ci si attende che esso diventi un punto di riferimento nazionale

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Uno è dell’inizio del Settecento, l’altro risale alle origini stesse della costruzione del Municipio (dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco), tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo

Al Château Borély-Musée des arts décoratifs, de la faïence et de la mode 300 opere tra arredi, dipinti, ceramiche e capi d’alta moda offrono una rilettura decentrata delle arti decorative tra fine ’800 e gli anni Trenta del ’900

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In una carriera lunga sessant’anni, il progettista ha rivoluzionato il mondo dell’arte vetraria e lascia in eredità un corpus di più di mille opere. Oggi i suoi lavori figurano in importanti musei, tra cui il MoMa di New York, il Corning Museum of Glass e il Museo del Vetro di Murano

Costumi iconici, oggetti di scena e frammenti di memoria televisiva: a Londra va in scena la vendita che segna l’addio a una delle serie più amate degli ultimi anni

È uno dei progetti di restauro finanziati quest’anno dall’istituto di credito statunitense, che nel frattempo continua a «badare» alla «Ronda di notte» di Rembrandt (aveva cominciato nel 2019), al «Bacco e Arianna» di Tiziano della National Gallery, alle arti decorative francesi, a un rotolo di un museo di Tokyo ecc

Alla Milano Design Week 2026, «Studies, Capitolo I: Sul Plaid» rilegge il tessuto avvolgente di uso quotidiano come sintesi del lessico tessile della maison 

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Apparteneva al re anglosassone (1002 ca-1066), ed è il meglio conservato dei soli tre esistenti. È stato ritrovato dopo essere scomparso per oltre quarant’anni. Un nuovo studio ne analizza l’iconografia e l’uso che di questa fece il sovrano

Secondo i sottoscrittori della dichiarazione sono stati lesi più di 130 monumenti e musei nazionali e iscritti all’Unesco, con ulteriori distruzioni in aree urbane storiche e siti archeologici

Il recupero dell’imponente edificio, fatto erigere fra il 1557 e il 1563 dal banchiere e commerciante genovese Tommaso Marino come residenza nobiliare della propria famiglia, è stato finanziato dal gruppo Tod’s

Precedentemente intitolata a San Francesco da Paola, è uno dei complessi religiosi più imponenti del capoluogo pugliese

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