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Roberto Mercuzio
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Nella giornata di oggi 12 gennaio il Museo del Louvre rimane chiuso dopo il protrarsi dello sciopero dei suoi dipendenti, impegnati da metà dicembre in una mobilitazione per ottenere migliori condizioni di lavoro, secondo quanto riporta l’Agence France Presse (Afp).
Da allora, questo movimento sindacale, uno dei più importanti nella storia del museo, ha costretto più volte il Louvre ad aprire solo parzialmente i suoi spazi ai visitatori, limitandoli al «percorso dei capolavori», che comprende la Gioconda e la Venere di Milo. Dopo una pausa durante le festività natalizie, il movimento è ripreso il 5 gennaio, contemporaneamente alle trattative con il Ministero della Cultura, in prima linea sulla questione delle retribuzioni, uno dei principali punti di stallo.
Riuniti in assemblea generale nella mattinata, tra i 300 e i 350 dipendenti hanno votato a favore dello sciopero, a causa della mancanza di progressi sufficienti nelle trattative avviate con il Ministero della Cultura e la direzione del Louvre, hanno riferito la Cfdt (Confédération française démocratique du travail) e la Cgt (Confédération générale du travail). Di conseguenza, secondo una portavoce del Louvre, il museo non è in grado di aprire i battenti e rimarrà chiuso per la seconda volta dall'inizio della mobilitazione il 15 dicembre. «Cari visitatori, a causa di un movimento sociale, il museo del Louvre oggi è eccezionalmente chiuso», ha comunicato il museo in un messaggio pubblicato sul suo sito internet.
«Esiste un problema di dialogo sociale e una grande sfiducia nei confronti della direzione», ha dichiarato ai media Valérie Baud, delegata della Cfdt al Louvre. «C’è chiaramente un blocco», le ha fatto eco Gary Guillaud della Cgt. I sindacati, che chiedono anche l’abbandono dell’aumento del prezzo d’ingresso a partire da mercoledì per gli stranieri extracomunitari, dovrebbero incontrare la presidente del Louvre Laurence des Cars in tarda mattinata. I manifestanti sono mobilitati in particolare per protestare contro la carenza di personale, soprattutto per la sorveglianza delle sale, e denunciano il degrado dell'edificio, messo in luce dal clamoroso furto di otto gioielli della Corona francese avvenuto il 19 ottobre.
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