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Marian Goodman è stata una delle figure decisive del sistema dell’arte internazionale del secondo Novecento e dei primi decenni del XXI secolo. Gallerista, mediatrice culturale e costruttrice di carriere, ha ridefinito il ruolo del mercante d’arte come attore intellettuale, capace di coniugare mercato, rigore curatoriale e responsabilità storica.

Ginevra Borromeo

Una mappa fiabesca per entrare nella fiera di Bruxelles, che da 71 anni propone 5000 anni di storia dell'arte, tutti insieme, dai fossili di Triceratopo a capolavori ritrovati di Peter Paul Rubens

Davide Landoni

Che si tratti di biografia d'artista, di film installazione, di documentario d’erudizione, di esperimento transmediale, la forma film intercetta spesso il mondo dell'arte propriamente detto in un tentativo di amalgama ancora non del tutto realizzato. Ecco un memorandum di alcuni titoli distribuiti nel 2025, attraverso dieci parole chiave: Composizione, Entusiasmo, Architettura, Aura, Saturno, Medium, Mercato, Collezione, Spazio, Tempo.

Luigi Di Felice

Accanto alla dimensione istituzionale e spettacolare della Biennale, Venezia ospita un tessuto di gallerie d’arte contemporanea eterogeneo e spesso poco leggibile dall’esterno. Un sistema frammentato, distribuito tra centro storico e terraferma, che lavora su tempi lunghi e su un rapporto delicato con il contesto urbano, segnato da turismo, residenzialità ridotta e forte pressione simbolica. Le gallerie veneziane operano oggi tra vocazione internazionale e necessità di radicamento locale, muovendosi in equilibrio tra ricerca curatoriale, sostenibilità economica e visibilità globale.

Beatrice Timillero

«Lavoriamo per far crescere la consapevolezza civica e coinvolgere la comunità», spiega Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova. E annuncia la grande mostra su Van Dyck, dal prossimo marzo

Alessandro Martini

Il ritrovamento è stato effettuato nella Chiesa della Santissima Trinità, in cui gli operatori si stanno prendendo cura dei dipinti murali, degli stucchi e degli apparati lignei laccati e dorati. Spostando la pala dell’altare maggiore, si è scoperto l’affresco

Gaspare Melchiorri

ATLANTE DELL’ARTE 2026

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Il palinsesto include mostre, appuntamenti, un festival e altri momenti in cui il pubblico, dal 7 febbraio, potrà tornare a visitare l’opera di Franco Maria Ricci

Alessia De Michelis

Disegnatori italiani di ieri e di oggi nella mostra centrale ospitata dalla città provenzale, che da aprile a maggio propone anche una quarantina di monografiche di autori internazionali

Daria Berro

Dagli antichi «Etruschi e Veneti» ai contemporanei Jenny Saville, Hernan Bas ed Erwin Wurm, la programmazione del MuVe non prevede solo mostre ma anche, ad esempio, la presentazione della Donazione Rubelli di disegni a Ca’ Rezzonico o, a Murano, un nuovo padiglione del Museo del Vetro

Gaspare Melchiorri

La programmazione espositiva nelle due sedi del Museo nazionale delle arti del XXI secolo propone sia affondi su grandi artisti (da Kentridge ad Ai Weiwei e Fabio Mauri) sia su grandi temi, spaziando dall’arte italiana dal secondo Novecento ad oggi all’architettura

Guglielmo Gigliotti

Le installazioni di Ruth Asawa e Igshaan Adams, l'autorevolezza di Jasper Johns e Pipilotti Rist, le luci di Steve McQueen e Dan Flavin, i mondi immaginari di Zadie Xa e un percorso tra le vecchie e nuove acquisizioni del Museo

Davide Landoni

Fino 7 febbraio 2026, Yu Nishimura trasforma memoria, paesaggio e immaginazione in un universo sospeso tra figurazione e astrazione. La mostra, a cura di Crèvecœur, presenta opere recenti che segnano un’evoluzione visiva, tecnica e percettiva dell’artista giapponese, tra ricordi d’infanzia e risonanze internazionali

Nicoletta Biglietti

La Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori trasforma il Laboratorio FAAM di Milano in una «casa buzzatiana», dove città e montagna, cronaca e fantasia si intrecciano in un percorso immersivo. A cura di Virgilio Villoresi e Lorenzo Viganò, la mostra esplora «Poema a fumetti» (1969) e il film «Orfeo», combinando scenografie artigianali, materiali originali e un zootropio interattivo

Riccardo Deni

Dal 21 marzo al 6 settembre 2026, il Crac Occitanie di Sète ospita la prima mostra monografica in Francia di Lucy McKenzie, a cura di Marie Canet. La rassegna ripercorre gli ultimi cinque anni di ricerca dell’artista scozzese, tra statuaria, moda, vetrine e critica femminista, integrando manichini in cera della collezione del dottor Spitzner e opere storiche e contemporanee. Una riflessione tra arte, artigianato e media di massa, che collega Parigi, Hasselt, Vienna e Montpellier

Redazione GdA

Nella Capitale Europea della Cultura 2026 17 fotografi internazionali riflettono sul gioco come forma di resistenza

Giulia Grimaldi

All’Albertina sono riunite una settantina di opere che coprono tutta l’attività dell’artista giapponese, creatrice del termine «Motherscape»

Flavia Foradini

NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI

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Artista, regista e pedagogo, Wael Shawky ha costruito una pratica che interroga i grandi racconti della storia attraverso miti, marionette, performance e film. Al centro del suo lavoro c'è la messa in crisi delle narrazioni dominanti e dei meccanismi di potere che le producono.

Lavinia Trivulzio

«Jacob», appartamento di 75 mq nel celebre quartiere parigino, è disponibile per l’affitto come residenza temporanea. Parte del progetto Les Maisons CAB, e a  pochi passi da caffè storici, librerie e gallerie,  offre un’esperienza abitativa dove soggiornare significa vivere dentro una vera e propria collezione d’arte

Angelica Kaufmann

Ma quando comincia a insinuarsi nella pittura italiana, alla stregua di quella francese e inglese, il richiamo sempre più seducente di un mondo alternativo ed esotico, ricco di spunti nuovi?

Elisabetta Matteucci

La mancata acquisizione di «Stendhal Syndrome» ha portato alle dimissioni del curatore di arte moderna e contemporanea del museo canadese e di due componenti del Comitato curatoriale. A bloccare l’acquisto, il discorso, giudicato offensivo e antisemita, tenuto a Berlino nel 2024 in cui l’artista (di origini ebraiche) esprimeva «indignazione morale per il genocidio a Gaza e in Libano»

Daria Berro

A causa dei crescenti problemi finanziari, oltre a licenziare 22 dipendenti e ridurre temporaneamente gli stipendi dei suoi dirigenti, il teatro sta valutando la possibilità di vendere le opere con una stima effettuata da Sotheby’s di 55 milioni di dollari

Cecilia Paccagnella

Una mappa fiabesca per entrare nella fiera di Bruxelles, che da 71 anni propone 5000 anni di storia dell'arte, tutti insieme, dai fossili di Triceratopo a capolavori ritrovati di Peter Paul Rubens

Davide Landoni

Dal feticcio domestico alla scena museale, l’apertura di rue de Seine consacra una visione radicale della forma

Monica Trigona

Un oggetto elegante e ironico, perfettamente rappresentativo dello stile Les Lalanne, in cui funzione e immaginazione si fondono in un equilibrio sospeso tra sogno e realtà

Camilla Sordi

L’asta ha più che raddoppiato la stima complessiva, totalizzando 35,6 milioni di dollari, con il 96% dei lotti venduti

Redazione

In vendita il 5 marzo a Londra, il lavoro presenta uno dei motivi più celebri e insistiti dell’artista: l’uccello-foglia, creatura ibrida sospesa tra regno vegetale e animale

Camilla Sordi

Protagonisti della scena romana con due appuntamenti da non perdere: una conferenza il 27 gennaio e un libro il 12 febbraio

Gianfranco Ferroni

I violenti eventi meteorologici che hanno interessato negli ultimi giorni il Mar Mediterraneo hanno fatto riemergere sulla costa sarda sepolture e reperti fenici, su quella africana vestigia dell’antica città di Neapolis, prima punica e poi romana

Vittorio Bertello

Con l’etruscologo Giuseppe M. Della Fina scaviamo nelle pagine di un romanzo o di un racconto e tra i versi di una poesia alla ricerca di oggetti di un passato lontano (per comprenderne il significato e il valore che perdurano nel tempo)

Giuseppe M. Della Fina

Sono state scoperte in una grotta sull’isola indonesiana di Sulawesi alcune figure contornate da colore e poi rielaborate per creare un motivo simile a un artiglio. Questo rinvenimento consente di retrodatare (anche geograficamente) alcune tappe evolutive

Gaspare Melchiorri
PREMIUM

Il sensazionale rinvenimento della base di una colonna ricondotta alla Basilica disegnata da Vitruvio, una vera pietra miliare che segna il limite tra un prima e un dopo

Francesco Maria Orsolini

OPINIONI & RUBRICHE

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Nell’allestimento di Shirin Neshat dell’opera di Gluck in scena al Teatro Regio di Parma, il cantore e la ninfa sono un uomo e una donna contemporanei che vivono l’amore, il dolore e l’incomunicabilità 

Sergio Buttiglieri

Presentata 10 anni fa, nel 2016, l’installazione di Sun Yuan e Peng Yu è diventata negli anni una delle immagini più potenti per leggere le trasformazioni del presente. Un’opera che intreccia tecnologia, lavoro, sorveglianza e impotenza sistemica, anticipando molte delle tensioni che oggi attraversano società, istituzioni e sistemi di potere.

Amélie Bernard

Il Criptico d’arte • Al posto della simil-giungla di palme e banani, nella piazza ora sorge un complesso di edifici temporaneo, molto simile a un suq, per vendere il merchandising del tanto atteso evento sportivo 

Flaminio Gualdoni

Gli amici dei mostri • Le trouvailles di Gaggero & Luccardini architetti e collezionisti di mostri architettonici

Gaggero & Luccardini

Nella scultura della Chiesa di Saint Martin a Jouy-en-Josas, attribuita al maestro da Maichol Clemente, secondo Maria Grazia Bernardini non emergono le caratteristiche del linguaggio artistico berniniano

Maria Grazia Bernardini
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"Le reti dell’arte" è un podcast che esplora il connubio tra arte e impresa, raccontando storie in cui creatività e innovazione si intrecciano nel mondo aziendale. Condotto da Nicolas Ballario insieme a Bruno e Ilenia Paneghini, in media partnership con Il Giornale dell'Arte, il podcast nasce all'interno del Campus Reti di Busto Arsizio, sede di Reti S.p.A. Il campus ospita parte della Collezione Paneghini, una raccolta di oltre 300 opere d’arte contemporanea esposte negli ambienti di lavoro, a testimonianza di un modello in cui l’arte stimola benessere, dialogo e innovazione all’interno dell’impresa. In ogni episodio, quattro ospiti provenienti da diversi settori condividono esperienze e riflessioni sul rapporto tra arte e impresa, offrendo spunti su come la cultura possa influenzare positivamente il mondo del lavoro. "Le reti dell’arte" è più di un podcast: è un viaggio attraverso storie che mostrano come l'arte possa essere un motore di innovazione e coesione all'interno delle organizzazioni. Un invito a scoprire nuove prospettive e a costruire connessioni tra mondi apparentemente distanti.

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