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JENNY DOGLIANI
Nel volume e nella mostra a Casa Zegna, Francesco Jodice indaga il rapporto tra Lanificio, Oasi Zegna e comunità locale, mostrando come industria e paesaggio abbiano costruito nel tempo un ecosistema produttivo e culturale nel Biellese
La mostra in piazza Meda riunisce dipinti, sculture e design della raccolta bancaria, ricostruendo l’evoluzione della città dall’età borghese all’industrializzazione
Dalle Olimpiadi di Cortina 1956 al Totocalcio, Sisal riattiva un immaginario collettivo fatto di sport e sogni di vittoria. Il restauro di Sport Italia e l’installazione Halo trasformano la memoria in un’esperienza contemporanea
Con l’opera dedicata a Caterina Sforza nella sede CUBO in Unipol Tower, l’arte diventa parte di una strategia che lavora su memoria, tempo lungo, tutela del valore e posizionamento culturale
Dalla BMW 3.0 CSL dipinta da Calder nel 1975 al Rétromobile Parigi, oltre venti artisti, da Warhol a Mehretu, hanno trasformano l’auto in un archivio mobile che oggi sfida la velocità dell’immagine
Una nuova collaborazione del colosso coreano con Sedition porta nella LG Gallery+oltre 300 opere di videoarte, arte generativa, installazioni screen-based e lavori data-driven, trasformando il monitor da supporto di visualizzazione ad ambiente generativo dell’opera
Un nuovo set sul mercato da marzo traduce l’Impressionismo in esperienza costruttiva lenta e immersiva. Tra New York e Giverny il circolo virtuoso dell’economia culturale che lega arte, industria e grande pubblico globale
Come le pratiche artistiche contemporanee, la cucina di ricerca opera attraverso trasformazione della materia, costruzione di forma e identità, narrazione culturale ed esperienza relazionale, trasformando il piatto in linguaggio espressivo e atto performativo. Tale status aprirebbe l’accesso ai finanziamenti riservati alle arti
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La cola war è anche una competizione estetica che si gioca su simboli, mascotte collectibles e oggetti iconici trasformati in immagini culturali, capaci di attraversare pubblicità, musei e mercato dell’arte
Goldschmied & Chiari trasformano l’hotel in dispositivo visivo e culturale, dove immagine, architettura e flusso urbano ridefiniscono il rapporto tra arte, tempo, spazio e vita quotidiana
Inaugurata la 49ma, moderno e post war, soprattutto italiani, restano l’ossatura storica e di mercato, mentre il contemporaneo si muove dentro traiettorie di ricerca istituzionale, in un equilibrio dinamico tra canone storico e riscrittura del presente
Dalle origini negli anni Settanta al presente globale, il direttore operativo riflette sulla fiera bolognese
Nata a Bologna nel 1974, è la più longeva fiera d’arte italiana e uno snodo storico per il mercato e la cultura del contemporaneo. Radicata in una città dalla forte identità culturale e universitaria, da sempre aperta al dialogo tra storia, moderno e contemporaneità, la manifestazione accompagna e riflette le trasformazioni del sistema dell’arte
Fino al 4 aprile il progetto espositivo che esplora il paesaggio come sistema biologico e tecnologico, tra osservazione del vivente, immagini naturali, software e processi digitali
Una mostra diffusa racconta due momenti decisivi, tra formazione e maturità, del genio del Rinascimento, in dialogo con la tradizione figurativa locale
Nella più grande fiera dedicata all’antiquariato, modernariato e collezionismo, la transizione dall’epoca vittoriana al secolo breve















