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FOTOGRAFIA

Quando parliamo di questo format, l’aspetto economico resta spesso sullo sfondo. Ma è proprio così? Il caso dei Rencontres d’Arles come punto di osservazione

Alla International Center of Photography di New York una grande mostra racconta il dialogo tra lo stilista e i maestri dell’obiettivo: da Avedon a Newton, l’immagine diventa parte della creazione e costruisce il mito di una maison che ha trasformato la moda in cultura visiva

81 fotografie realizzate tra il 1989 e il 1991 e tre film documentano il sodalizio intellettuale e creativo nato dalla collaborazione tra il fotografo e il critico, traduttore, scrittore e cineasta

Allo Sprengel Museum esposte oltre 90 opere realizzate dal fotografo americano negli ultimi vent’anni: «Dal 2005 fotografo solo persone che conosco. Per me la fotografia inizia dall’amicizia»

Negli ultimi anni questo format è cresciuto rapidamente perché rappresenta una forma culturale economica e flessibile, capace di supplire alla carenza di istituzioni dedicate alla fotografia contemporanea, ma al tempo stesso testimonia la vitalità del settore e la sua fragilità

Con le nomine di Matteo Balduzzi alla direzione artistica e Gabriella Guerci alla segreteria generale, il Museo Nazionale di Fotografia inaugura una nuova fase. Tra gli obiettivi: rafforzare ricerca, collezioni e collaborazioni internazionali, mentre prendono il via i prossimi progetti espositivi

Dal luogo al budget, dal pubblico al marketing, fino all’équipe: l’ex direttore dei Rencontres d’Arles passa in rassegna gli elementi essenziali per progettare un evento di successo

Quei cinque giorni dell’estate del 1970 hanno dato il via ai Rencontres de la Photographie di Arles per come li conosciamo oggi e a un fenomeno che nel corso dei decenni è cresciuto, si è diffuso dapprima in Europa e poi in tutto il mondo, e che appare ben lungi dall’esaurirsi

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In estate la maison Christie’s inaugura un ricco programma espositivo gratuito in Francia 

Dal 17 luglio la mostra «Inferno & Paradiso», ideata da Alfredo Jaar per Cortona On The Move, ribalta l’idea che il bombardamento continuo di immagini della sofferenza produca assuefazione

All’Accesso Galleria di Pietrasanta la prima mostra personale in Italia dell’artista che ha voluto cogliere del paesaggio, apparentemente inerte, la realtà di organismo in continua trasformazione, attraversato da processi geologici lenti e continui, spingendo noi osservatori a una disposizione contemplativa, non più molto seguita

È uno dei più importanti appuntamenti di fotografia in Europa, se non al mondo; un sistema diffuso capace di creare sinergie e contribuire all’economia locale

Nel museo di Losanna due mostre che interrogano il ruolo dell’immagine come atto politico e strumento di resistenza

Sono oltre mille le manifestazioni sparse nel mondo. A questa proliferazione però non sempre corrisponde una diversificazione dei contenuti: alcuni esempi interessanti nel nostro Paese 

Nel vasto programma del festival francese, una mostra ripercorre la storia di un archivio nato da una tragedia e di «Vigilance», una rivista interna della società francese per l’elettricità che usa le immagini (bellissime) come strumento di prevenzione degli incidenti sul lavoro

A otto anni dal crollo del ponte Morandi, una mostra al Palazzo Ducale di Genova trasforma i reperti del viadotto in un archivio visivo della memoria collettiva. Le fotografie di Gigi Cifali, realizzate sui frammenti conservati per il procedimento giudiziario, interrogano il rapporto tra tragedia, responsabilità pubblica, manutenzione delle infrastrutture e impatto ambientale del costruito.

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