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ARTE MODERNA
Il nuovo studio del King’s College di Londra, in collaborazione con il Courtauld Institute of Art evidenzia, la differenza tra osservare opere d’arte originali e riproduzioni, constatando che nel primo caso i benefici sul sistema nervoso sono nettamente superiori
Secondo la legge americana, un’opera rimane protetta dal copyright per 95 anni a partire dalla data di «pubblicazione». Nel 2026, scadono quindi i diritti dei «pubblicati» nel 1930
La vendita americana appare come un racconto stratificato della storia del Nuovo Mondo, con capolavori, opere rare e oggetti simbolici che concorrono a restituirne un’immagine complessa e affascinante
Documenti finora inediti degli archivi del museo newyorchese gettano luce su un episodio che nel 1958 coinvolse il pittore statunitense nella Spagna franchista
Nel 1885 Bentley riuscì per la prima volta a fotografare un singolo cristallo di neve, montando una macchina fotografica a soffietto su un microscopio e utilizzando lastre fotografiche.
I Fiocchi di neve di Bentley sono un testo visivo che parla di natura, unicità e forma. Ci ricordano come l’arte possa nascere tanto dall’osservazione poetica quanto dall’indagine rigorosa
Il restauro non è stato solo un esercizio di memoria: ha anche riaffermato il valore dell’artigianato come patrimonio vivente, con laboratori specializzati che hanno lavorato su ferro battuto, vetro, ceramica, legno e mosaici secondo metodi tradizionali adattati alle esigenze contemporanee
A Parigi dal 17 gennaio al 7 marzo 2026, la mostra «La règle des courbes» di Hauser & Wirth celebra Sophie Taeuber-Arp, con oltre 45 opere che esplorano il suo astrattismo geometrico e interdisciplinare, dalla pittura al design e alla performance
Articoli precedenti
Il trittico Monroe–Taylor–Bardot non è soltanto una galleria di dive, ma una teoria visiva della celebrità moderna. Tre volti, tre tempi, tre modi di diventare immagine. E forse, tra tutte, è proprio Bardot a essere, come suggeriva Warhol, la vera protagonista.
Dopo un mandato iniziato nel 2023, la fondazione parla di divergenze strategiche
La parabola dell’artista originario di Rovereto in 90 opere tra pittura, grafica e arte pubblica, esposta a Palazzo Assessorile
Rallentamento del mercato e ripensamento strategico per la storica galleria parigina
L'esposizione del Grand Palais non racconterà una fine, ma un’apertura: quella di un artista che, nel pieno della maturità, ha saputo guardare avanti reinventando le possibilità stesse dell’arte. Matisse 1941-1954: l’invenzione di un linguaggio finale, dal 24 marzo al 26 luglio 2026
L’ignoranza dei riferimenti dottrinali e teologici ci impedisce di capire la raffigurazione della Natività che talvolta viene commentata con illazioni assurde
La Galleria comunale d’arte moderna della capitale riprende slancio esponendo i suoi gioielli, dai capolavori delle avanguardie alle nuove acquisizioni
I nostri musei pubblici, e in particolare quelli statali, sono così decaduti da non riuscire a produrre più mostre degne di nota? Le mostre memorabili sono davvero ormai quasi esclusivamente appannaggio dei soggetti privati? No: i nostri musei pubblici sanno ancora fare mostre di qualità. L'opinione del Direttore di Finestre sull'Arte, Federico Giannini, in risposta al «Il re è seminudo» di Alberto Salvadori














