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David Landau
Leggi i suoi articoliIl curatore si è spento a 90 anni a Tel Aviv dove era nato nel 1935 e dove viveva fino al giorno in cui si è spento, lo scorso 9 agosto. Noto nel mondo dell'arte italiano per essere stato il primo direttore del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci (dal 1988 al 1992), Barzel fu nominato curatore alla Biennale di Venezia per il padiglione israeliano nel 1976 e nel 1980. In Toscana ha lavorato moltissimo, sia come consulente per la Collezione Gori della Fattoria di Celle a Pistoia che come direttore artistico della Targetti light art collection di Firenze. Nel 1994 fu scelto per la guida della sezione ebraica allora in preparazione presso il Berlin Museum della capitale tedesca. Nel 1992 Barzel invece fu nominato direttore della ”Citta’ della scultura europea” di Turku, in Finlandia. Da anni si era ritirato nella sua città natale.
David Landau
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Bozar dedica una grande retrospettiva a William Kentridge, ripercorrendo oltre quarant'anni di ricerca tra disegno, cinema d'animazione, teatro, opera e installazione. Più che una mostra antologica, I am not me, the horse is not mine restituisce la natura interdisciplinare della pratica dell'artista sudafricano, nella quale politica, memoria e immaginazione convivono come strumenti per interrogare la storia contemporanea
Fondazione ICA Milano inaugura la stagione autunnale con due prime personali in un'istituzione italiana: Éric Baudelaire e Leonardo Devito. Se il primo indaga il rapporto tra cinema, archivio e sperimentazione musicale attraverso la figura di Alvin Curran, il secondo affronta il passaggio dalla giovinezza all'età adulta con un nuovo ciclo di dipinti e bassorilievi. Due mostre che, pur muovendosi su linguaggi differenti, riflettono sul modo in cui immagini, relazioni e memoria costruiscono l'identità contemporanea.
Dal 30 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 la Pinacoteca Agnelli dedica ad Alberto Savinio la più importante mostra degli ultimi anni sull'artista. Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, "Souvenir" riunisce circa 75 dipinti e disegni per ripercorrere l'intera ricerca pittorica di uno dei protagonisti più originali della cultura europea del Novecento, mettendone in luce l'attualità ben oltre le categorie del Surrealismo e della Metafisica.
Tra interni, paesaggi e frammenti del quotidiano, Guy Yanai trasforma immagini tratte dalla memoria e dalla cultura visiva contemporanea in dipinti essenziali. La mostra da Monica De Cardenas presenta un nuovo ciclo di opere che riflette sul tempo dello sguardo nell'epoca della riproduzione continua



