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RECENSIONI
Alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, attraverso un centinaio di opere, una mostra per ricostruire l’esperienza di Guggenheim Jeune (1938–39) come momento fondativo di selezione, legittimazione e diffusione dell’avanguardia internazionale
A maggio Parigi conferma il proprio ruolo centrale nel sistema espositivo europeo con un calendario costruito su grandi retrospettive e riletture storiche. Dalle istituzioni pubbliche alle fondazioni private, il programma mette in campo nomi canonici e figure da riconsiderare, tra fotografia, modernismo e surrealismo. Una stagione che riflette l’equilibrio tra ricerca curatoriale e attrattività internazionale.
In occasione di «Ever Astudillo: Latin Fire», la mostra in corso da Velo Project a Milano, Virgilio Villoresi racconta «Anemofonia» e «Anemoritratto», i due flipbook animati che reinterpretano l’immaginario sospeso dell’artista colombiano
La settimana «ha attraversato» musei, fondazioni, spazi indipendenti e luoghi inattesi della città, restituendo l’immagine di un sistema culturale diffuso, in cui l’arte contemporanea si muove tra istituzioni consolidate e nuove pratiche di relazione con il pubblico
In occasione di «I’ll miss you when I scroll away», la mostra in corso fino al4 luglio all’Istituto Svizzero a Milano, abbiamo incontrato Romane de Watteville per parlare di pittura, costruzione dell’identità e immagini che scorrono senza sosta online
In mostra allo CSAC di Parma, fino al 26 aprile, 61 fotografie e materiali inediti dei protagonisti della fotografia etnografica italiana
Un panel organizzato in occasione della mostra EVOLUTIO, a Milano, si è interrogato su una questione fondamentale: come si costruisce il futuro in un’epoca di transizione digitale senza smarrire l’anima umanistica del progetto?
Studioli porta nello Spazio Supernova le origini della creatività contemporanea attraverso le opere dei genitori di artisti, ricostruendo un archivio affettivo e culturale legato a una scena romana alternativa e poco visibile. Non è un’operazione nostalgica, ma una riflessione sulla genealogia delle idee, sulle influenze e sulle relazioni che hanno formato un’intera generazione artistica
LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE
Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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L’oggetto implicito dell’esposizione, invece, è il presente: il sistema della moda che mostra crepe sempre più difficili da ignorare, la crisi della creatività istituzionale, la domanda su che cosa si possa ancora imparare da quel momento specifico e irripetibile
A Palazzo Caffarelli fino al 19 luglio oltre 70 dipinti, disegni e documenti dagli esordi con i Medici ai cantieri vaticani, tra arte, potere, umanesimo, Vite, disegno e collezionismo
All'IMS di San Paolo va in scena un nuovo appuntamento con la storia, con Zumví: un archivio cinquantennale che documenta la vita, le sfide, le difficoltà e la bellezza della Bahia «afro»
Alla Serpentine Gallery, David Hockney presenta per la prima volta a Londra A Year in Normandy, fregio di novanta metri che traduce il tempo naturale in pittura. Una mostra che riafferma la centralità dello sguardo in un contesto visivo dominato dalla velocità.
Al Musée de l'Orangerie una retrospettiva su Henri Rousseau ricostruisce la sua traiettoria oltre il mito dell’autodidatta. Al centro, il ruolo di mercanti e collezionisti – da Paul Guillaume ad Albert Barnes – nella costruzione di un artista pienamente inserito nel nascente sistema dell’arte moderna.
Una mostra dedicata a Pierre-Auguste Renoir rilegge gli anni centrali della sua produzione (1865–1885) attraverso il tema dell’amore. Al di là della superficie luminosa, emerge una costruzione complessa delle relazioni moderne, tra spazio pubblico, desiderio e nuove dinamiche sociali. Fino al 19 luglio, al Museo d'Orsay
A quattro secoli dalla consacrazione nel 1626 della nuova Basilica di San Pietro, l’arazzo che ne illustra l’atto solenne è confrontato con quello della «Resurrezione di Cristo». Esposto anche il ritratto-capolavoro del papa fuso nel bronzo da Bernini nel 1632-33
Conversazione in anteprima con l’artista e la curatrice Clara Tosi Pamphili sulla mostra e performance alla Fondazione Querini Stampalia, in occasione della Biennale Arte 2026
















