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RECENSIONI
Da un lato il lavoro richiama una tradizione iconografica profondamente romana, dall’altro restituisce visibilità a figure normalmente invisibili, gli «eroi nascosti» dei cantieri urbani
Un’immersione nel legame indissolubile e le zone delle sue origini, raramente approfondito. Le parole del curatore Tobia Bezzola
Fino al 5 aprile 2026, al Lagazuoi Expo Dolomiti, l’arte contemporanea incontra lo sport nella mostra «Cortina di Stelle» per riflettere sull’inclusione come pratica quotidiana. L'espozione dialoga con le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, trasformando il limite in esperienza condivisa e multisensoriale, tra luce, materia e memoria sportiva
Dalla nascita delle collezioni civiche al ruolo dei grandi mecenati, il progetto espositivo «Ottocento svelato» ricostruisce il sistema dell’arte nella Genova del XIX secolo con due grandi mostre al polo di Arte Moderna e Contemporanea di Genova Nervi
Fino al 6 aprile il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese ospita «There Is So Much We Can Learn from the Sun» di Marinella Senatore. Nata da un processo partecipativo sviluppato con la comunità locale attraverso workshop collettivi, la mostra presenta collage, installazioni luminose, pittura e pratiche performative che restituiscono la poetica di Senatore e l'idea l’arte come spazio di relazione e apprendimento condiviso
Un confronto tra artisti contemporanei e maestri tra XIX e XX secolo interroga le divisioni, spesso instabili, tra antico, moderno e contemporaneo, a partire dalla persistenza dei generi.
La mostra «Masters of Modernism From Gauguin to Warhol», in programma da Acquavella fino al 2 febbraio 2026, riunisce capolavori post‑impressionisti, moderni e del dopoguerra. Opere di Cézanne, Gauguin, Matisse, Braque, Miró, Dubuffet, Warhol e altri raccontano l’evoluzione del modernismo, dal superamento del naturalismo alle astrazioni del XX secolo. La selezione mette in luce come gli artisti abbiano reinterpretato forme, colori e composizioni, trasformando la realtà in esperienza visiva e concettuale
La mostra «Konstellationen» ripercorre l’opera di Diane Arbus attraverso oltre 450 fotografie, mettendo al centro il suo sguardo radicale sul margine e sull’alterità. Un percorso immersivo e non cronologico che riflette la sua ricerca visiva ed etica, tra ritrattistica, responsabilità dello sguardo e critica alla costruzione culturale della normalità. L’esposizione invita lo spettatore a confrontarsi con le ambiguità morali della fotografia e con il potere dell’immagine come atto di relazione
LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE
Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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La mostra dell’artista giapponese al Mao di Torino «è un’esperienza non solo visiva ma fisica e mentale: si è costretti a ridefinire continuamente la propria posizione nello spazio, a cercare uno sguardo, un varco, un punto di equilibrio»
Cronaca di un amore che attraversò il secolo scorso resistendo a esilio, guerre e precarietà
In un tempo in cui l’immagine tende alla velocità e alla sovraesposizione, l’opera di Hongjing Lin procede in direzione opposta: rallenta, sospende, invita a entrare in una dimensione intima e silenziosa.
L’ampia monografica dedicatale dalla Tate Britain approderà poi al Musée d’Art Moderne di Parigi e oltreoceano, all’Art Institute of Chicago
Fino al 19 aprile 2026, Reggio Calabria ospita «Gianni Versace Terra Mater», un’iniziativa che racconta lo stilista attraverso il territorio e la collaborazione tra musei, scuole e università. Studenti e istituzioni partecipano a laboratori, installazioni e progetti multimediali, trasformando la città in un laboratorio permanente di cultura condivisa
Il successo dell’edizione 2025 della rassegna d’arte contemporanea diffusa nel Monferrato. Bilancio e prospettive per il 2026 nelle parole della direttrice artistica Francesca Canfora
Al Giardino de’ Melangoli, Sartogo Architetti intreccia storia e contemporaneità con un progetto visitabile fino a fine dicembre
La mostra «Bridget Riley: Point de départ» al Musée d’Orsay, curata da Karen Serres e Barnaby Wright, esplora il legame tra la giovane Bridget Riley e Georges Seurat, analizzando come il puntinismo e il cromoluminarisme abbiano influenzato il suo approccio al colore e alla percezione visiva


















