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RECENSIONI
Un confronto tra artisti contemporanei e maestri tra XIX e XX secolo interroga le divisioni, spesso instabili, tra antico, moderno e contemporaneo, a partire dalla persistenza dei generi.
La mostra «Masters of Modernism From Gauguin to Warhol», in programma da Acquavella fino al 2 febbraio 2026, riunisce capolavori post‑impressionisti, moderni e del dopoguerra. Opere di Cézanne, Gauguin, Matisse, Braque, Miró, Dubuffet, Warhol e altri raccontano l’evoluzione del modernismo, dal superamento del naturalismo alle astrazioni del XX secolo. La selezione mette in luce come gli artisti abbiano reinterpretato forme, colori e composizioni, trasformando la realtà in esperienza visiva e concettuale
La mostra «Konstellationen» ripercorre l’opera di Diane Arbus attraverso oltre 450 fotografie, mettendo al centro il suo sguardo radicale sul margine e sull’alterità. Un percorso immersivo e non cronologico che riflette la sua ricerca visiva ed etica, tra ritrattistica, responsabilità dello sguardo e critica alla costruzione culturale della normalità. L’esposizione invita lo spettatore a confrontarsi con le ambiguità morali della fotografia e con il potere dell’immagine come atto di relazione
La mostra dell’artista giapponese al Mao di Torino «è un’esperienza non solo visiva ma fisica e mentale: si è costretti a ridefinire continuamente la propria posizione nello spazio, a cercare uno sguardo, un varco, un punto di equilibrio»
Cronaca di un amore che attraversò il secolo scorso resistendo a esilio, guerre e precarietà
In un tempo in cui l’immagine tende alla velocità e alla sovraesposizione, l’opera di Hongjing Lin procede in direzione opposta: rallenta, sospende, invita a entrare in una dimensione intima e silenziosa.
L’ampia monografica dedicatale dalla Tate Britain approderà poi al Musée d’Art Moderne di Parigi e oltreoceano, all’Art Institute of Chicago
Fino al 19 aprile 2026, Reggio Calabria ospita «Gianni Versace Terra Mater», un’iniziativa che racconta lo stilista attraverso il territorio e la collaborazione tra musei, scuole e università. Studenti e istituzioni partecipano a laboratori, installazioni e progetti multimediali, trasformando la città in un laboratorio permanente di cultura condivisa
LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE
Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Il successo dell’edizione 2025 della rassegna d’arte contemporanea diffusa nel Monferrato. Bilancio e prospettive per il 2026 nelle parole della direttrice artistica Francesca Canfora
Al Giardino de’ Melangoli, Sartogo Architetti intreccia storia e contemporaneità con un progetto visitabile fino a fine dicembre
La mostra «Bridget Riley: Point de départ» al Musée d’Orsay, curata da Karen Serres e Barnaby Wright, esplora il legame tra la giovane Bridget Riley e Georges Seurat, analizzando come il puntinismo e il cromoluminarisme abbiano influenzato il suo approccio al colore e alla percezione visiva
Nella mostra «Manifesti d’artista», al Museo Nazionale del Cinema, la storia visiva del genere attraverso dieci rare locandine, dal muto al sonoro, realizzate da artisti come Vera D’Angara, Enrico Prampolini, Toddi, Filiberto Scarpelli, Aleksandr Rodčenko, Renato Guttuso ed Enrico Baj
Al Kmska di Anversa una novantina di opere del maestro surrealista allestite seguendo un discorso ricostruito utilizzando una voce generata dall’AI tratta da sue interviste note
Dal 13 novembre 2025 al 15 gennaio 2026 la Primo Marella Gallery di Milano presenta la mostra di Arvin Golrokh, «Bicharegan». La personale indaga forme di esclusione e marginalità, con figure sospese tra presenza e assenza, matericità pulsante e tensione tra luce e ombra, restituendo il peso e la densità del reale
Forms Without Briefs: le opere del designer e scultore greco Harry Rigalo abitano gli spazi della galleria The Great Design Disaster in Via della Moscova 15, fino al 19 dicembre.
L'artista sceglie un registro ironico e affilato per indagare il desiderio di apparire che attraversa la contemporaneità



















