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RECENSIONI
Nel percorso FotoHaus dei Rencontres d’Arles, Andi Gáldi Vinkó interroga la fotografia trasformando la sua maternità in una riflessione estetica ed esistenziale. L’alternanza fra immagini osservate e immagini costruite introduce una distanza attraverso cui l’esperienza quotidiana può essere osservata ed elaborata in prospettiva anche da chi la sta vivendo
Da Lady Diana a Dobby, passando per Bowie, Prince e Nina Simone: alla Somerset House «Holy Pop!» racconta come il sacro non sia scomparso, ma abbia cambiato volto, trasformando gli idoli pop in oggetto di devozione
L’artista francese ha concepito una mostra tessile sviluppata in quattro spazi: la Cappella della Visitazione, il Musée des Tapisseries, il Pavillon de Vendôme e il Musée Granet
Nella città danese di Aarhus una mostra evita ogni effetto revival e ricostruisce il movimento culturale nato nei 70’s come linguaggio ancora vivo. Tra fotografia, performance e arte contemporanea, il corpo resta il primo campo di battaglia contro conformismo e consenso
L’intervento dell’artista cinese è stato pensato per il secondo capitolo di «Leggere di nuovo», la riflessione sull’atto della lettura ideata dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede
Nell’ambito di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, il Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao riunisce 15 artisti per riflettere sullo spostamento come condizione strutturale dell’esistenza contemporanea
Nella Project Room di Camera a Torino il grafico svizzero ha progettato anche l’allestimento: «un’installazione pensata come un’immersione nella lettura di un libro o la visione di un film»
Fra dipinti che raccontano il tempo degli Etruschi e prestiti internazionali del prezioso corredo, l’esposizione «Il ritorno degli eroi» può essere il volano del Museo Etrusco più importante al mondo
LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE
Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Con la consueta aprospettica temporalità cara al suo autore, l’opera del giovane artista trentino fluttua tra santi francescani, cavalli danzanti e l’ironia di un fiume sotterraneo mai trovato
Una riflessione della curatrice Ilaria Monti in occasione della mostra dedicata all'artista da Display, a Parma, fino al 28 giugno 2026
Fino al 13 settembre, l'artista francese trasforma la Fondazione Beyeler in un dispositivo sensoriale e immersivo, teso a trasformare gli spazi espositivi in luoghi altri
In occasione di «Choreodrome», la sua prima mostra personale in un’istituzione italiana, l’artista racconta il dialogo con Roma, i materiali trovati sul posto e una pratica in cui pittura, corpo e coreografia si intrecciano
La prima personale di Tommaso Spazzini Villa alla galleria TOTAH di New York (visitabile fino al 31 giugno) indaga il rapporto tra tempo, memoria e conoscenza attraverso disegni su libri antichi e sculture in materiali organici e metallici. Il lavoro mette in relazione parola scritta e stratificazioni visive che ne modificano la lettura, tra natura e sistemi di pensiero
Entrato in Magnum Photos nel 1981, Harry Gruyaert ha contribuito a ridefinire il ruolo del colore nella fotografia contemporanea. La mostra di CAMERA Torino (fino al 4 ottobre) ricostruisce un percorso che attraversa oltre cinquant'anni di ricerca, mostrando come luce, atmosfera e relazioni cromatiche abbiano progressivamente sostituito la narrazione tradizionale, dando forma a uno sguardo in cui persone, oggetti e paesaggi condividono la stessa dignità visiva.
Con dipinti, acquerelli, fotografie e opere su carta, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma racconta l’artista tedesco che trasformò la lezione dei maestri di Weimar in una ricerca autonoma tra colore, paesaggio e memoria italiana
Al PAC di Milano, le fotografie e i video di Ambrosia Fortuna restituiscono visibilità e complessità alle esperienze queer e trans. L’intervista al curatore


















