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RECENSIONI

Alla Fondation Louis Vuitton di Parigi, la prima personale francese dell’artista trasforma il disegno in una fiaba che non ha bisogno di trama.

Fino al 5 settembre da Leica Galerie, l'esposizione ripercorre le esplorazioni dell'artista britannico tra New York, Londra, Napoli, Roma e non solo, alla ricerca di una via personale per esprimersi

Settanta cappotti appesi a ganci da macellaio trasformano l’installazione «Untitled» di Jannis Kounellis in un potente teatro dell’assenza: una riflessione su memoria, migrazioni, fragilità e dignità dell’esistenza

A Palazzo Donà Brusa, il volto umano attraversa epoche e linguaggi e si trasforma in una riflessione continua su identità, memoria e rappresentazione

La nuova mostra dell'artista iraniana trasforma la cronaca di un suicidio in una meditazione universale sulla solitudine e l'ingiustizia

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Alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, attraverso un centinaio di opere, una mostra per ricostruire l’esperienza di Guggenheim Jeune (1938–39) come momento fondativo di selezione, legittimazione e diffusione dell’avanguardia internazionale

A maggio Parigi conferma il proprio ruolo centrale nel sistema espositivo europeo con un calendario costruito su grandi retrospettive e riletture storiche. Dalle istituzioni pubbliche alle fondazioni private, il programma mette in campo nomi canonici e figure da riconsiderare, tra fotografia, modernismo e surrealismo. Una stagione che riflette l’equilibrio tra ricerca curatoriale e attrattività internazionale.

In occasione di «Ever Astudillo: Latin Fire», la mostra in corso da Velo Project a Milano, Virgilio Villoresi racconta «Anemofonia» e «Anemoritratto», i due flipbook animati che reinterpretano l’immaginario sospeso dell’artista colombiano

LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE

Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Articoli precedenti

La settimana «ha attraversato» musei, fondazioni, spazi indipendenti e luoghi inattesi della città, restituendo l’immagine di un sistema culturale diffuso, in cui l’arte contemporanea si muove tra istituzioni consolidate e nuove pratiche di relazione con il pubblico

In occasione di «I’ll miss you when I scroll away», la mostra in corso fino al4 luglio all’Istituto Svizzero a Milano, abbiamo incontrato Romane de Watteville per parlare di pittura, costruzione dell’identità e immagini che scorrono senza sosta online

In mostra allo CSAC di Parma, fino al 26 aprile, 61 fotografie e materiali inediti dei protagonisti della fotografia etnografica italiana

Un panel organizzato in occasione della mostra EVOLUTIO, a Milano, si è interrogato su una questione fondamentale: come si costruisce il futuro in un’epoca di transizione digitale senza smarrire l’anima umanistica del progetto?

Studioli porta nello Spazio Supernova le origini della creatività contemporanea attraverso le opere dei genitori di artisti, ricostruendo un archivio affettivo e culturale legato a una scena romana alternativa e poco visibile. Non è un’operazione nostalgica, ma una riflessione sulla genealogia delle idee, sulle influenze e sulle relazioni che hanno formato un’intera generazione artistica

L’oggetto implicito dell’esposizione, invece, è il presente: il sistema della moda che mostra crepe sempre più difficili da ignorare, la crisi della creatività istituzionale, la domanda su che cosa si possa ancora imparare da quel momento specifico e irripetibile

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A Palazzo Caffarelli fino al 19 luglio oltre 70 dipinti, disegni e documenti dagli esordi con i Medici ai cantieri vaticani, tra arte, potere, umanesimo, Vite, disegno e collezionismo

All'IMS di San Paolo va in scena un nuovo appuntamento con la storia, con Zumví: un archivio cinquantennale che documenta la vita, le sfide, le difficoltà e la bellezza della Bahia «afro»

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