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RECENSIONI
La mostra in corso alla galleria Scaramouche, curata dall'Archivio Nedda Guidi, offre la possibilità di una retrospettiva completa e accurata della produzione dell'artista dagli anni Sessanta agli Ottanta
Curata da Massimiliano Gioni, la mostra al New Museum riunisce quattro film dell’artista italiano che tra animazione, CGI, animatronics e live action costruisce dispositivi autonomi in cui horror, musical e melodramma si intrecciano, sospendendo il racconto e trasformando la ripetizione in una forma di inquietudine
All’ICA l’artista americana raccoglie voci anonime e le trasforma in un coro di palloncini, suoni e performance che mette in discussione il nostro quieto vivere
La mostra «Keith Haring», dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027 al Museo di Roma – Palazzo Braschi, riunisce oltre 140 opere e materiali, provenienti principalmente dalla Nakamura Keith Haring Collection, la maggiore raccolta al mondo dedicata all’artista, insieme a importanti prestiti pubblici e privati. Curata da Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, presenta stampe, opere su carta, disegni, poster e sculture, dai celebri «Subway Drawings» ai sette pannelli dipinti a spray nel 1984 lungo la FDR Drive di Manhattan
Nella mostra «Controcorrente» a Milano, da Monica De Cardenas, l'artista svizzero rielabora i capolavori di Caravaggio e Veronese insieme agli archivi coloniali, mettendo in discussione il nostro modo di guardare alla realtà e alla storia
Censurata all'esordio e sostenuta dai più grandi intellettuali del '900, l'artista torinese rivive fino al 20 novembre nella mostra alla galleria Marco Voena, a Milano. Un percorso tra «Bricolage» ed entità biomorfe che si intreccia con il design visionario di Michèle Lamy e Rick Owens
Conversazione con l’artista in occasione di «long time, no see», la nuova mostra personale da Jousse Enterprise
Un mezzo che per l'artista aveva il compito di agire quale parte integrante di un dispositivo di captazione del reale, capace di fissare l'evento irripetibile e di agire come rigoroso strumento d'indagine fenomenologica in un flusso perenne
LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE
Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Circa cento immagini, dagli scatti entrati nella storia ai lavori privati e inediti: il Museo Civico Archeologico rilegge il grande fotografo oltre le icone, tra reportage, committenze e vita familiare
Per la prima volta in un’istituzione britannica il lavoro dell’artista cinese, tra tessuti, calligrafia, video e pittura. Una pratica stratificata che intreccia tradizioni orientali e cultura occidentale, autobiografia e finzione, letteratura, cinema e stereotipi culturali
Storia e finzione si accavallano nei lavori delle cinque artiste contemporanee che compongono «Tales», la mostra esito della seconda edizione della residenza artistica promossa in Piemonte da MARES, progetto curatoriale indipendente fondato da Tatiana Palenzona e Amina Berdin
La terza edizione di «Inserzioni» mette in relazione le opere di Sung Tieu, Christelle Oyiri e Haris Epaminonda con l’architettura e la storia del Castello, mentre il percorso della Collezione torna a concentrarsi sull’Arte Povera
Alla Rocca Maggiore «FRANCISCUS. Fratello in arte» mette in relazione la figura di Papa Francesco con quella di San Francesco e riporta al centro della ricerca di Michelangelo Pistoletto il rapporto fra arte, spiritualità e responsabilità collettiva. la mostra è promossa dal Comune di Assisi, prodotta da Opera Laboratori, in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Galleria Continua, con il patrocinio della Regione Umbria
A Palazzo Vignola riunite 50 opere tra dipinti, sculture e disegni degli anni Ottanta, un decennio fondativo per l’artista che attraverso materia, simbolo, ironia e paradosso costruisce un universo irriducibile a ogni definizione
La prima mostra museale dell’artista riporta alla luce la sua ricerca radicale e femminista, contro le discriminazioni e la violenza istituzionale
Attraverso disegni preparatori, documenti, un video, arriva in città il progetto di Eugenio Tibaldi nato dal desiderio di portare l’arte contemporanea nella Casa Circondariale Femminile romana, trasformando l’esperienza creativa in uno strumento di partecipazione, dialogo e rinascita


















