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ARCHITETTURA

A Barcellona, nel pieno dell’Anno Gaudí, sono stati completati i lavori in quota sulla torre di Gesù Cristo, apponendovi sulla sommità una croce in ceramica bianca alta 17 metri, come un edificio di cinque piani

Il caso specifico, con un edificio aggrappato al costone che avrebbe dovuto sostenerlo e che in realtà è franato, ha costretto a dover aggiornare lo stato avanzamento lavori quasi quotidianamente, dovendo analizzare dei problemi che non si potevano prevedere

L’intervento (stazione appaltante Invitalia) mira al restauro, alla riqualificazione e al riuso dell’edificio, con il ripristino della leggibilità dell’originario impianto, una migliore funzionalità degli spazi e dei criteri di circolazione e un adeguamento impiantistico

Il programma di iniziative riguarda e/o occupa vari ambienti del complesso torinese, e abbraccia un arco cronologico a partire dai percorsi archeologici della città romana per finire con gli scatti dell’attrice e fotografa Jessica Lange

Lo conferma uno studio durato tre anni. L’edificio, costruito tra le montagne a circa 80 di km da Barcellona, reinterpreta i rifugi a punta dei Pirenei della fine dell’800 ed era destinato ad accogliere i lavoratori di una vicina miniera. L’architetto catalano non ne rivendicò mai pubblicamente la paternità perché l’opera non fu realizzata secondo il suo progetto

Uno dei monumenti simbolo di Firenze, il terzo per altezza, sta per essere fasciato da un ponteggio all’avanguardia che non ci impedirà di ammirarlo

«Si tratta di uno dei più grandi cantieri per il patrimonio storico in Europa da 150 anni», afferma il direttore dell’associazione Suivez la flèche che segue il cantiere, Nicolas Matyjasik. Ma l’interrogativo per molti rimane: si tratta di un atto vandalico o un gesto storico?

Venne inaugurato alla sera di San Silvestro del 1847. Fu il primo ad essere illuminato con luce elettrica. Tra i nomi di attori famosi che ne calcarono le scene, Ermete Novelli, Emma Gramatica, Eleonora Duse, Antonio Gandusio e Ruggero Ruggeri

Articoli precedenti

Si interverrà da maggio a settembre su uno dei luoghi simbolo del capoluogo toscano, vecchio di più di duemila anni (poco più a nord già i Romani, nel 50 a.C., realizzarono un transito a più arcate)

Il Dipartimento britannico per la Cultura, i Media e lo Sport ha elevato il complesso di edifici situato a sud del Tamigi: «una vittoria su coloro che deridevano le cosiddette “mostruosità di cemento” e dimostra un riconoscimento maturo di uno stile in cui la Gran Bretagna ha fatto da apripista»

Si deve all’architetto Pritzker Prize anche il progetto che ha raddoppiato gli spazi per l’importante collezione archeologica della «Roma spagnola»

Dall’Africa all’America Latina (e quest'anno anche con un programma speciale per gli Stati Uniti) l’organizzazione non profit con sede a New York collabora con le comunità locali alle prese con sfide urgenti: dai cambiamenti climatici ai disastri naturali al turismo non sostenibile

Il recupero è stato reso possibile dai fondi Pnrr. La struttura si presenta come una serie di gallerie ipogee con volte a botte, concepite come percorso sotterraneo ad anello, arricchito da nicchie, lucernai e affacci sull'occhio del labirinto

PREMIUM

La fine dei lavori che riguardano le superfici lapidee e decorate delle cappelle in corrispondenza del transetto della Chiesa del Carmine, a Firenze, oltre alla messa in sicurezza e all’adeguamento impiantistico della sagrestia, è prevista per il giugno 2026

Quindici post a cadenza settimanale accompagneranno il pubblico in un viaggio per immagini alla scoperta dell’architettura italiana dal secondo dopoguerra a oggi

L’intervento, finanziato con fondi Pnrr per un importo complessivo di 2,8 milioni di euro, comporterà la completa ricostruzione della copertura, il rafforzamento delle strutture contro il rischio sismico, il restauro delle superfici storiche e quello di alcune opere d’arte

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