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MAURITA CARDONE
Nell’anno in cui gli Usa celebrano il 250mo anniversario, è ancora più urgente il bisogno di rileggere il mito della nascita della nazione americana per includere il punto di vista delle popolazioni che in quelle terre vivevano prima dell’arrivo degli europei
Oggi la ricorrenza, celebrata il secondo lunedì di ottobre, mese dedicato all’«Italian Heritage», è sempre più contestata e artisti, scrittori, curatori e istituzioni culturali stanno dando forma ad altre narrazioni
Al New Museum, recentemente ampliato, la quarantennale carriera dell’artista tra opere inedite, dipinti recenti, installazioni video e cinematografiche e oggetti scultorei e fotografici
La piattaforma nomade dedicata agli artisti immigrati e diasporici riunisce 19 autori in sei sedi della città e riflette su confini, cittadinanza, migrazione e appartenenza attraverso performance, proiezioni, workshop e conversazioni, senza una mostra centrale
L’Open Restitution Africa Open Data Platform mira a rendere accessibili le informazioni. Tradizionalmente, infatti, le negoziazioni sono avvenute tra musei occidentali e istituzioni governative, escludendo comunità, ricercatori e attori locali
L’estate è il momento quando la città diventa un museo all’aria aperta in cui sculture, installazioni e interventi multimediali dialogano con strade, piazze e waterfront da esplorare a piedi, in metropolitana e con i traghetti
L’anniversario è un campo di battaglia simbolico, culturale e politico in cui si confrontano due idee opposte d’America: da una parte la riaffermazione patriottica dell’«eccezionalismo» nazionale, dall’altra una revisione critica della storia americana
Tante iniziative e mostre, dal progetto ufficiale «America250» ai programmi indipendenti di musei e istituzioni culturali, fino al presidenziale «Freedom 250», con cui la Casa Bianca promuove una lettura patriottica e nazionalista della storia americana
Articoli precedenti
Una decina di opere, tra collezione permanente e prestiti, ambisce a restituire una visione concentrata ma completa della ricerca dell’artista torinese
I fondatori dell’istituzione che inaugurerà il 20 giugno, gli artisti Refik Anadol ed Efsun Erkılıç, puntano a definire un nuovo modello di istituzione culturale dedicata all’arte generativa e all’Intelligenza Artificiale, in dialogo con temi ambientali, sostenibilità tecnologica e conoscenze indigene
La mostra, diffusa e gratuita, presenta oltre 100 opere di 39 artisti e collettivi internazionali distribuite in 11 sedi del piccolo villaggio nello Stato di New York occidentale
Il CPW presenta i lavori di 39 artisti per una ricognizione fotografica contemporanea nell’area a nord di New York, che si sta consolidando come luogo di produzione e sperimentazione artistica
Mai così ambiziosa la più longeva mostra d’arte internazionale del Nord America: 61 artisti e collettivi, 36 nuove commissioni, l’espansione verso istituzioni attive in città e la centralità della dimensione performativa e partecipativa
Non è solo ciò che l’arte «esprime», è come «esiste». Può denunciare la crisi climatica mentre opera dentro un sistema che contribuisce alle emissioni globali? Il rischio, secondo Lucia Pietroiusti, è che «l’ecologia diventi un tema piuttosto che pensiero e azione»
Il museo newyorkese si conferma spazio dedicato alla sperimentazione artistica. «Da sempre il PS1 offre agli artisti la libertà di testare idee e correre rischi in modi sempre più rari all’interno dei musei», spiega la direttrice Connie Butler
Al MoMA e poi al Philadelphia Museum 300 opere illustrano l’evoluzione e la portata rivoluzionaria delle idee dell’artista francese naturalizzato statunitense














