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ARTE E MODA

Ovvero: come un film formidabile ha reso desiderabile esattamente quello che voleva demolire

È scomparsa a Parigi a 73 anni. Esperta di arte contemporanea, per anni aveva anche seguito la comunicazione dello stilista francese, di cui era la biografa  

Secondo l'analisi condotta, il 66% delle imprese del settore è attivo in ambito culturale e il 68% sostiene heritage e artigianato: non più mecenatismo occasionale, ma strategia industriale integrata

Al centro dell’allestimento, la serie che il fotografo svizzero realizzò per «Elle», quattro grandi stampe completate da altre serie, materiali d’archivio e abiti fotografati nel 1965, prestati dalla Maison

Nel centenario della nascita una mostra, un libro e un documentario su Netflix celebrano la nobildonna dai 57 titoli, amante dell’arte e «anima della Spagna». Sentimentale, cocciuta, popolare, coltissima, frivola, eccessiva: aveva scelto di non imbalsamarsi nel privilegio, anche a costo di scandalizzare il mondo

L’oggetto implicito dell’esposizione, invece, è il presente: il sistema della moda che mostra crepe sempre più difficili da ignorare, la crisi della creatività istituzionale, la domanda su che cosa si possa ancora imparare da quel momento specifico e irripetibile

Aziende, giornalisti e il potere di scrivere la storia. Un editoriale sul giornalismo di moda di Alessio Vannetti

A Reggio Calabria un progetto universitario rilegge l’immaginario mediterraneo di Gianni Versace attraverso architettura e design, mentre Parigi prepara una grande retrospettiva al Musée Maillol. Due operazioni diverse per scala e funzione che riportano il lavoro dello stilista al centro di un dialogo tra patrimonio, moda e costruzione culturale.

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A New York, il Gala degli American Friends of the Louvre rinnova il modello di diplomazia culturale tra Francia e Stati Uniti, con un riconoscimento a Harry Nuriev e un omaggio a Patrick A. Gerschel. Un evento che, oltre alla dimensione mondana, si conferma piattaforma strategica di fundraising e posizionamento internazionale per il museo parigino.

Al Victoria & Albert Museum di Londra oltre 200 oggetti tra abiti, accessori, gioielli, dipinti, fotografie, sculture, arredi, profumi e materiali d’archivio raccontano la storia della maison dagli albori a oggi

Si chiama Jill lo show anticonvenzionale presentato alla settimana della moda di Parigi il prossimo autunno. Un dialogo tra arte, moda e design aperto a tutti, riverbero editoriale tradotto in performance-evento della storica rivista ultraquarantennale. Con accesso libero e un programma diffuso in città, l’iniziativa punta a ridefinire il rapporto tra brand, pubblico e istituzioni in un sistema in profonda trasformazione.

Il Musée de la Mode de Paris esplora il confine tra il ’700 reale e quello immaginato, inclusa la riappropriazione nostalgica della moda del XVIII, che le maison continuano a rinnovare

Oltre 150 opere tra gouache, disegni, litografie, fotografie d’epoca, documenti e materiali cinematografici  analizzano l’intera produzione dell’originale interprete del Déco internazionale

Lo stilista belga, che dal 2008 ha abbandonato al moda per dedicarsi alle arti visive, ad aprile allestirà le sue opere nelle stanze di Kudan House, una residenza del 1927 che conserva le tracce della vita vissuta

Scotch & Soda lancia una collezione ispirata all’artista tra branding, licensing e immaginario urbano

Sotto il cielo del Metropolitan Museum, il corpo diventa museo e il museo diventa passerella

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