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61. BIENNALE ARTE DI VENEZIA
L’annuncio dell’artista che parteciperà alla 61ma Mostra Internazionale d’Arte, però, ha portato nuovamente sotto i riflettori la presenza del Paese, il cui Padiglione nel 2024 era rimasto chiuso al pubblico
«Non crediamo che sia diritto o dovere di un Ministro prescrivere o limitare ciò su cui artisti, comunità sportive e pubblico possono o non possono riflettere o reagire», hanno dichiarato Gabrielle Goliath e Ingrid Masondo. Nel frattempo il secondo partito del Paese ha chiesto al Public Protector di aprire un’indagine
Secondo Gayton McKenzie l’opera di Gabrielle Goliath è «altamente divisiva», perché parla di un conflitto internazionale in corso. Ritirare un progetto che parla anche del genocidio a Gaza, per l’artista e il team curatoriale è un abuso di potere e una violazione del diritto costituzionale alla libertà di espressione
A Punta della Dogana, dal 29 marzo al 22 novembre 2026, una grande mostra dedicata a Lorna Simpson. Il progetto, curato da Emma Lavigne e realizzato dalla Pinault Collection in partnership con il Metropolitan Museum of Art di New York, presenta una selezione ampia e rinnovata del lavoro dell’artista nordamericana
La 61ma Mostra Internazionale d’Arte è l’occasione per inaugurare nuovi allestimenti: dalla Pinault Collection alle Gallerie dell’Accademia, dalla Collezione Guggenheim alla Fondazione Prada...
Un progetto a cura di Luigia Lonardelli con l’Archivio Storico-Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee, per mesi ha messo in dialogo Oriente e Occidente, con un itinerario che, partito in Cina, è ora in India. Nel 2026, destinazione Mongolia (e, per l’Asac, una nuova sede all’Arsenale)
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Alma Allen alla Biennale di Venezia 2026: l’America silenziosa della materia
Matthew Wong, il pittore sino-canadese morto prematuramente nel 2019 a soli 35 anni, sarà protagonista di una grande mostra al Palazzo Tiepolo Passi, dal 9 maggio al 1° novembre, in parallelo alla 61ª Biennale d’Arte.
A Venezia il Padiglione dell’Arabia Saudita parlerà in tono sommesso ma profondo: In Minor Keys, come recita il tema scelto per la prossima Biennale Arte, sarà anche la chiave di lettura della ricerca di Dana Awartani, artista che più di ogni altra ha saputo coniugare la continuità del patrimonio islamico con il linguaggio della contemporaneità
Da padiglione homeless alla grande (troppo?) sede all’Arsenale, da quasi vent’anni la nostra rappresentanza al più importante evento artistico del mondo non riesce a guadagnare un premio, forse anche a causa del continuo clima di rissa pure da parte istituzionale
«In un tempo storico come l’attuale, privo di appigli e riferimenti (politici e religiosi), sento che l’arte può diventare uno spazio di fiducia», spiega l’artista
Per il ministro della Cultura, Alessandro Giuli: «La proposta di Cecilia Canziani con il progetto di Chiara Camoni è una notevole declinazione al femminile di un “materialismo magico”che antichizza il presente, con sapienti evocazioni mediterranee, citazioni e imitazioni trascendenti. Il progetto mostra una rara capacità di trasformazione della Natura in un laboratorio artistico vivente»
«Avendo lavorato a lungo nella regione e con una vasta gamma di artisti multigenerazionali e transdisciplinari del mondo arabo, non vedo l'ora di contribuire con la mia esperienza a un progetto che riflette il vivace panorama artistico degli Emirati Arabi Uniti», ha dichiarato

















