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61. BIENNALE ARTE DI VENEZIA

Tra queste anche 7 Paesi che vi aderiscono per la prima volta (Repubblica di Guinea, Repubblica di Guinea Equatoriale, Repubblica di Nauru, Qatar, Repubblica di Sierra Leone, Repubblica Federale di Somalia e Repubblica Socialista del Vietnam) e un vero e proprio padiglione per El Salvador

Con il titolo «L’albero è radicato nel cielo», la presenza del Paese si pone come riflessione sulla cultura in generale e sul modo in cui essa è destinata a vivere in eterno, a differenza della politica

Il piano nobile di Ca’ Tron, storica sede dell’Università Iuav, si trasformerà in un dispositivo narrativo collettivo: non una mostra sulla città, ma una mostra con la città

Mentre il Paese sceglie il suo rappresentante digitale, le polemiche che hanno coinvolto Serbia, Sudafrica e Israele confermano come la 61ma Biennale rifletta tensioni politiche e fratture culturali 

La Fondazione di Venezia, nella sua sede di Palazzo Flangini, espone 36 fotografie ricevute in dono dal fotoreporter italiano

Il brand umbro di derivazione artistica sarà presente in esclusiva nei locali e ristoranti dei Giardini e dell’Arsenale, oltre che negli eventi ufficiali di preview

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Il progetto dell’artista canadese all’interno del padiglione della Maison nello Spazio Esedra ai Giardini consiste in una installazione incentrata sul tempo e, nello specifico, sul suo carattere di «divenire»

Con una serie di nuovi dipinti concepiti come un’installazione immersiva, «The Visitors» trasforma le sale di Ca' Pesaro in un atlante ironico e malinconico del turismo globale

Una grande retrospettiva a Venezia, sull’Isola di San Giorgio, con oltre 400 opere che celebrano Horst P. Horst e l’armonia tra corpo, luce e spazio nella fotografia di moda e d’arte

Il Sudafrica non parteciperà alla prossima Biennale di Venezia dopo l’annullamento del padiglione di Gabrielle Goliath deciso dal ministro della Cultura Gayton McKenzie. Al centro della controversia, i riferimenti dell’artista alla guerra a Gaza e le accuse di censura. Lo spazio all’Arsenale resterà vuoto, trasformando l’assenza in un segnale politico e istituzionale.

L’artista americano torna in Laguna, alla Casa dei Tre Oci, per riflettere sul modo in cui il soggetto della sua pratica sia cambiato negli anni, rimarcandone la centralità e il potere che possiede nella costruzione di significati

A dirigere il tutto sono stati chiamati Bogna Burska e Daniel Kotowski, il cui intento per questa occasione è riportare in auge il concetto di «deaf gain», secondo cui la sordità non è concepita in quanto disabilità, ma come risorsa

«Canicula», il termine latino che dà titolo alla mostra veneziana diventa metafora di un’epoca segnata da sovraccarico sensoriale, saturazione informativa e abuso di potere

Si è spenta all’età di 42 anni «una personalità cordiale, attenta e altamente impegnata», che utilizzava il design per riflettere su temi socio-politici attraverso una chiave di lettura basata sul gusto e sull’estetica quotidiana personale

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