Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

COLLEZIONISMO

Da Frieze ad Art Basel Paris, fino ad Artissima: nell’arco di tre settimane il sistema (e il suo mercato) attraversa tre città, mobilitando centinaia di gallerie, collezionisti, musei, fondazioni e case d’asta. Un calendario che assomiglia sempre più a un’unica manifestazione distribuita su scala continentale, nella quale ogni città esercita una funzione diversa. E che pone una questione decisiva: l’Europa può ancora essere il centro del sistema globale dell’arte contemporanea?

Tra fotografie ritoccate, volti rifatti e falsi ridipinti venduti dalle case d’asta, il web travisa la realtà delle opere. Alla Biaf di Firenze, invece, l’arte è originale 

Dalla scelta delle opere alla loro gestione nel tempo, tra indipendenza, competenze specialistiche e trasformazioni del mercato: l’evoluzione di un modello italiano

Dal 14 al 18 ottobre Londra torna al centro del sistema internazionale dell'arte con Frieze London e Frieze Masters. Ma il programma si estende ben oltre Regent's Park: William Kentridge presenta un nuovo film alla Goodman Gallery, Georg Baselitz torna sui suoi «Eroi» da Thaddaeus Ropac, il Barbican dedica una grande mostra a Robert Ryman e Tate Modern inaugura la commissione di Tarek Atoui. Tra Renoir alla National Gallery, Issy Wood alla National Portrait Gallery, fiere indipendenti e nuove ricerche nelle gallerie, ecco i 20 appuntamenti da non perdere durante la settimana più intensa dell'arte londinese.

Mentre Parigi prova a consolidare il proprio ruolo di capitale europea delle aste, Christie’s rilancia da Londra con una delle operazioni più ambiziose della stagione. Durante la Frieze Week saranno offerte quasi 200 opere della collezione di Peter Simon, fondatore del marchio di moda Monsoon, in tre vendite dedicate. Due Francis Bacon, un Mondrian del 1935, un Miró del 1925, de Kooning, Picasso, Boetti e Warhol guidano un insieme che attraversa un secolo di arte moderna e contemporanea. È la collezione di un unico proprietario di maggior valore mai presentata dalla casa d'aste a Londra in una singola Marquee Week. E soprattutto è il segnale che la capitale britannica non intende rinunciare alla competizione per i grandi patrimoni artistici internazionali.

Il calendario internazionale continua a moltiplicare appuntamenti, viaggi e costi, eppure non esiste ancora uno strumento altrettanto efficace per raggiungere in pochi giorni acquirenti e mercati globali. Collezionisti, galleristi e direttori si interrogano sulla saturazione di un modello che resta indispensabile: il problema non è più quante fiere esistano, ma quali abbiano ancora qualcosa di specifico da offrire

Articoli precedenti

Il nuovo rapporto Art Basel-UBS, realizzato da Clare McAndrew su 3.100 collezionisti facoltosi in dieci mercati internazionali, registra una forte crescita della spesa dei più giovani. Cambiano anche i comportamenti: aumentano le ricerche indipendenti, gli acquisti diretti dagli artisti e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Ma la maggioranza dei collezionisti preferisce mantenere riservata la proprietà delle opere.

Le donne collezioniste stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nel mondo dell’arte. Greta Scarpa e Chimère Cissé, co-fondatrici di STELLA Alliance, ne discutono a partire da The STELLA Report: Women Collectors Shaping Culture, ideato e prodotto da STELLA in collaborazione con ArtTactic per studiare e documentare questo cambiamento

Dai «Monocromi» iniziati nel 1958 ai «Gesti Tipici» con Rockefeller, Krusciov e Mao, fino alle ricerche stocastiche degli ultimi anni: dal 19 al 22 ottobre Bonhams Paris dedica a Sergio Lombardo la sua prima retrospettiva in Francia. Dieci opere, alcune mai esposte prima, ricostruiscono oltre sessant’anni di una ricerca che ha progressivamente spostato l’opera dall’immagine al comportamento, dalla pittura alla psicologia sperimentale. La mostra-vendita arriva inoltre in una fase di nuova attenzione del mercato internazionale: nel 2025 un «Gesto Tipico» ha raggiunto 406.400 dollari.

Ottobre e novembre rappresentano il punto di massima densità del calendario internazionale dell’arte. Le manifestazioni, tra principali e collaterali, si contendono gli stessi collezionisti, gli stessi galleristi, gli stessi curatori e gli stessi media. Ogni appuntamento promette di essere decisivo, ogni città si presenta come capitale del sistema. Ma l’inflazione degli eventi rischia di produrre l’effetto opposto: rendere tutto indistinto. Il vero bene scarso non è più l’opera d’arte, ma il tempo e l’attenzione di chi deve sceglierla 

L’arte come capitale culturale, familiare e finanziario. Dalla due diligence ai prestiti garantiti da opere d’arte fino ai passaggi generazionali e ai nuovi mercati, Monica Heslington ci spiega come stanno cambiando il collezionismo e il wealth management nell’era dei grandi patrimoni

MCH Group chiude il primo semestre 2026 con ricavi operativi saliti da 222 a 249 milioni di franchi e un utile passato da 4,4 a 18,4 milioni. A trainare i conti è soprattutto la divisione Community Platforms, quella che comprende Art Basel, grazie anche al debutto della fiera in Qatar. Americhe e Asia crescono mentre arretra la Svizzera: dietro i numeri emerge la nuova geografia di un marchio fieristico sempre più globale.

Christie’s crea una divisione globale dedicata alla cultura pop dopo i 105,3 milioni di dollari realizzati con la collezione Jim Irsay. Sotheby’s, Bonhams e Heritage presidiano già da tempo il settore, mentre lusso, memorabilia, sport, musica e design assumono un peso crescente nei cataloghi. Dietro l’allargamento delle categorie emerge una trasformazione del modello delle major: intercettare nuovi pubblici, abbassare la soglia d’ingresso e accompagnare lo stesso cliente attraverso mercati differenti.

Dopo i 105,3 milioni di dollari realizzati con la collezione di Jim Irsay, Christie's trasforma cinema, musica, sport, scienza, tecnologia, moda e memorabilia in una categoria strutturale del proprio business. A guidare la nuova divisione globale sarà Josh Benesh, proveniente da Heritage Auctions. L'obiettivo dichiarato è intercettare nuovi collezionisti e portarli progressivamente dentro l'ecosistema della casa d'aste.

 

Mostra altri