Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

SOPHIE SEYDOUX

Co-curata da Alessio de’ Navasques, Howard Greenberg e Carrie Scott, la mostra mette in dialogo opere storiche della fotografia americana del Novecento con lavori contemporanei di Maryam Eisler e Alexei Riboud, proponendo una lettura non lineare e non nostalgica dell’immaginario occidentale.Courtesy of Howard Greenberg Gallery and the artist

Con John Giorno: The Performative Word, il MAMbo restituisce la complessità di un artista che ha reinventato la poesia come pratica espansa, capace di abitare il mondo e di trasformare la parola in azione. Un’eredità che continua a risuonare nel presente, interrogando il rapporto tra linguaggio, arte e vita.

Fino al 7 febbraio, alla Galleria Frittelli Rizzo, la Torre Branca diventa il punto di partenza per una riflessione sull’immaginario urbano milanese e sul tempo della città. Attraverso la fotografia, Francesco Jodice intreccia architettura, memoria e visione contemporanea, costruendo un racconto stratificato in cui il monumento si trasforma in strumento di lettura del presente

Dal 15 marzo al 25 ottobre 2026 la Fondation CAB di Saint-Paul de Vence ospita la mostra «Abstract Constructions», che mette in dialogo Nassos Daphnis, pioniere della pittura Hard-Edge, e Rita McBride, figura centrale della scultura contemporanea. Curata da Gregory Lang, l’esposizione esplora l’astrazione come costruzione dello spazio, tra pittura, architettura e installazione

In questa conversazione, Lin Hongjing (2005, Shanghai) ripercorre i nuclei fondanti della propria ricerca: il sogno come struttura cognitiva e metodo di lavoro, il corpo femminile come luogo di stratificazione tra memoria, violenza e desiderio, la ritualità dei materiali, la morte come presenza silenziosa e la condizione percettiva instabile generata da una doppia appartenenza culturale tra Shanghai e Venezia. Dream on a Jade Pillow emerge così come metafora esistenziale: un dispositivo attraverso cui interrogare l’illusorietà del potere, la fragilità della materia e la possibilità di una resistenza lenta affidata all’immaginazione.

Kathleen Goncharov lascia un’eredità fatta di intuizione, coraggio curatoriale e attenzione radicale agli artisti. Una figura capace di muoversi tra istituzioni, biennali e spazi indipendenti senza mai perdere di vista il valore umano e politico dell’arte. Le sopravvivono il compagno, il poeta Charles Doria, e la sua famiglia.

Un set completo della prima edizione del Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien ha stabilito un nuovo record mondiale, raggiungendo 250.000 dollari all’asta e diventando il più costoso gruppo di volumi non firmati dell’autore mai venduto.

L'esposizione del Grand Palais non racconterà una fine, ma un’apertura: quella di un artista che, nel pieno della maturità, ha saputo guardare avanti reinventando le possibilità stesse dell’arte. Matisse 1941-1954: l’invenzione di un linguaggio finale, dal 24 marzo al 26 luglio 2026

Articoli precedenti

Barbati Gallery presenta Table Manners, una mostra collettiva internazionale che riunisce 50 artisti provenienti da 18 paesi, tutti partecipanti a The Artist Roundtable – una piattaforma globale fondata nel 2020 da Pia Sophie Ottes per promuovere dialogo, mentorship e un senso di empowerment collettivo tra gli artisti.

Lascia la moglie Adriana e cinque figli. Con la sua scomparsa, il mercato perde una figura che ha saputo coniugare rigore finanziario e autentica passione culturale, incarnando un modello di mercante oggi sempre più raro: collezionista prima di tutto, intermediario per vocazione, custode di un’idea alta e responsabile dell’arte.

In un tempo in cui l’immagine tende alla velocità e alla sovraesposizione, l’opera di Hongjing Lin procede in direzione opposta: rallenta, sospende, invita a entrare in una dimensione intima e silenziosa.

 

Parigi rende omaggio a Jane Birkin, figura iconica della cultura franco-britannica, intitolandole una passerella pedonale sul Canal Saint-Martin, nel 10° arrondissement.

Abbiamo incontrato Pia Sophie Ottes, l'artefice del progetto lagunare visitabile dal 10 gennaio al 14 febbraio 2026 alla Barbati Gallery

Dal 30 gennaio al 24 maggio 2026, il Jeu de Paume di Parigi ospita la retrospettiva «Martin Parr. Global Warning», che ripercorre oltre cinquant’anni di fotografia del celebre documentarista britannico, rivelando il lato oscuro del quotidiano e del tempo libero. Le immagini, ironiche e incisive, mostrano consumo, turismo e tecnologia come specchi della società contemporanea

A 17 anni dalla sua apertura, la Lewis Science Library continua a essere un punto di riferimento per ricercatori e studenti, e un caso studio nelle università di architettura. È un esempio di come un edificio destinato alla conoscenza possa diventare un simbolo culturale, capace di raccontare non solo cosa si studia, ma come si pensa.

È l'artista ghanese a conquistare il primo posto nell’edizione 2025 dell’ArtReview Power 100, la più longeva e autorevole classifica internazionale dedicata alle figure che hanno maggiormente inciso sull’ecosistema dell’arte contemporanea negli ultimi dodici mesi.

Mostra altri