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SOPHIE SEYDOUX
A Versailles è stata organizzata una grande retrospettiva per i 100 anni dalla nascita di Leonardo Cremonini, con 130 opere esposte tra due sedi. La mostra ripercorre tutta la sua carriera, mettendo in evidenza l’evoluzione della sua pittura e il rapporto tra figura e spazio
Il Museo di Bogotá attraversa una profonda crisi di governance: la direttrice Martha Ortiz si dimette dopo accuse di molestie e clima lavorativo tossico, a poche settimane dal licenziamento del direttore artistico Eugenio Viola. Lettere aperte, comunicazioni opache e vuoti decisionali espongono una frattura tra istituzione e comunità culturale.
Dal 4 al 31 maggio 2026 Palazzo Molin Querini diventa una piattaforma aperta alla scena contemporanea veneziana. Il progetto, curato da Caroline Corbetta, mette al centro l’abitare come pratica culturale e prova a correggere uno squilibrio strutturale: l’assenza di visibilità per chi lavora in città tutto l’anno, soprattutto durante la Biennale. Oltre cinquanta artisti e operatori attivano una casa-laboratorio tra produzione, ricerca e relazione.
La giuria della 61ª Biennale Arte si dimette dopo settimane di tensioni su Russia e Israele. Il presidente Buttafuoco introduce un nuovo sistema di premiazione affidato ai visitatori e posticipato alla chiusura. Matteo Salvini interviene a sostegno della scelta, definendola “geniale” e rivendicando una Biennale “autonoma e democratica”.
Alla Milano Design Week, Prada presenta Chawan Cabinet di Theaster Gates: un’installazione che intreccia ceramica, ritualità e spazio domestico. Il progetto mette in relazione artigianato giapponese, pratica artistica e design italiano, spostando l’attenzione dall’oggetto come bene al suo uso come infrastruttura relazionale.
A trent’anni da Chihuly Over Venice, l’artista americano installa tre nuove opere monumentali lungo il Canal Grande e attiva un centro espositivo e archivistico all’Istituto Veneto. Il progetto intreccia spettacolarità pubblica, rilettura storica e posizionamento istituzionale nel contesto della Biennale
Alla Galerie Falk Losniza Marta Ravasi presenta Le Ore, nuova serie di dipinti che lavora sul tempo come struttura della visione. L’esposizione segna la prima collaborazione con la galleria e consolida il percorso dell’artista nel contesto europeo della pittura contemporanea.
Ad Art Brussels 2026 MONITOR e Matèria presentano un booth congiunto nella sezione Discovery, costruito attorno al dialogo tra Thomas Braida e Francisca Valador. Un progetto nato a Roma e traslato nel contesto fieristico internazionale, che riflette sulle possibilità di collaborazione tra gallerie e sulla funzione della fiera come dispositivo di posizionamento.
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Con oltre 2 miliardi di dollari di fatturato nel 2025, Heritage Auctions segnala un cambio strutturale nel sistema del collezionismo globale. Dalla cultura pop alle carte collezionabili, fino all’illustrazione e al fantasy, il capitale si redistribuisce verso nuove categorie percepite come culturalmente rilevanti e generazionalmente radicate. Un mercato ancora giovane, in espansione e sempre meno separato dall’arte.
All’asta di fotografia di Finarte a Milano, Franco Fontana stabilisce il proprio record mondiale con Paesaggio (1987). In un contesto di venduto al 95%, il dato conferma la crescita della fotografia italiana storicizzata e una domanda sempre più orientata verso qualità e rarità.
Alla Tate Britain, la prima ampia retrospettiva di Hurvin Anderson riunisce oltre ottanta dipinti che attraversano la sua ricerca tra Regno Unito e Caraibi. Un lavoro che interroga identità, memoria e rappresentazione dentro le dinamiche della diaspora contemporanea. Fino al 23 agosto
Una mostra dedicata a Pierre-Auguste Renoir rilegge gli anni centrali della sua produzione (1865–1885) attraverso il tema dell’amore. Al di là della superficie luminosa, emerge una costruzione complessa delle relazioni moderne, tra spazio pubblico, desiderio e nuove dinamiche sociali. Fino al 19 luglio, al Museo d'Orsay
Una nuova serie della BBC, The Big Deal, porta in televisione il funzionamento del mercato dell’arte, seguendo aspiranti mercanti alle prese con scouting, relazioni e vendita. Il format promette di rendere accessibili dinamiche tradizionalmente opache, ma solleva interrogativi sulla traduzione mediatica di un sistema complesso, fondato su relazioni, competenze e capitale simbolico.
A Gagosian Roma una mostra dedicata a Francesca Woodman indaga il rapporto con il Surrealismo attraverso circa cinquanta fotografie, molte inedite. Il percorso mette in luce la costruzione allegorica delle immagini, la dissoluzione dei confini tra corpo e spazio e il ruolo dell’esperienza italiana nella formazione dell’artista, rileggendo la sua opera nel contesto della fotografia concettuale e del pensiero femminista.
Giulia Colletti è la vincitrice della seconda Italian Fellowship for Curatorial Research, promossa dal Ministero della Cultura e dall’American Academy in Rome. Il progetto Italian Brainrot indaga le trasformazioni del linguaggio nell’era dell’intelligenza artificiale, mettendo in relazione le avanguardie storiche con le attuali estetiche digitali. La residenza si inserisce in una strategia di internazionalizzazione della ricerca curatoriale italiana.
La chiusura della piattaforma Nifty Gateway segna la fine di una fase della storia degli NFT. Dopo il boom speculativo degli anni della pandemia, l’arte su blockchain sta attraversando una fase di trasformazione: meno marketplace, più integrazione tra arte digitale, gallerie e sistemi di certificazione.















