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SOPHIE SEYDOUX
Novantamila visitatori, oltre 270 musei e fondazioni presenti, vendite registrate in tutte le fasce di mercato e una forte partecipazione internazionale. Art Basel chiude l'edizione 2026 rafforzando il proprio ruolo di principale piattaforma globale del sistema dell'arte. Tra i segnali più significativi, il debutto di Basel Exclusive, l'espansione delle pratiche digitali con Zero 10 e una rinnovata attenzione per qualità, rarità e valoreTra Picasso, Richter, Hockney e nuove frontiere digitali, Art Basel archivia un'edizione che rassicura il mercato
Dal 8 al 26 luglio all’Étoile de la Roquette, nell’ambito del Festival Off di Arles, la mostra (DE)GENERATE(D) mette in dialogo fotografia, archivi, intelligenza artificiale, installazione e pratiche documentarie per interrogare una questione centrale del presente: chi stabilisce quali immagini meritano di essere viste? Partendo dall’ombra lunga dell’“Arte degenerata” nazista, il progetto curatoriale di Nicolas Havette riflette sulle nuove forme di normalizzazione visiva prodotte da algoritmi, identità rigide e sistemi di classificazione contemporanei.
A un anno dalle nozze veneziane di Jeff Bezos e Lauren Sánchez, l'artista Pierfrancesco Celada trasforma uno degli eventi più discussi del 2025 in un puzzle da 500 pezzi. Un'opera che intreccia vedutismo veneziano, cultura digitale, spettacolarizzazione della ricchezza e riflessione sul ruolo di Venezia come immagine globale.
Alla Pinacoteca di Brera parte il restauro dei monumenti a Parini e Beccaria, sostenuto dalla Fondazione Barbara Berlusconi e affidato agli studenti della Scuola di Restauro di Botticino. L’intervento unisce conservazione, formazione e ricerca scientifica. Previsti anche attività di valorizzazione con visite guidate e contenuti divulgativi aperti al pubblico
A Bergamo nasce Afterclass, nuova scuola d’arte indipendente fondata da Nicola Ricciardi, Francesco Pedrini e Viviana Bertanzetti. Pensato per accompagnare giovani artisti nel passaggio tra accademia e professione, il programma prenderà avvio nell’autunno 2027 all’interno dell’ex Principe di Napoli, complesso storico destinato a diventare un nuovo polo culturale cittadino.
La mostra «Pertini. L’arte della democrazia», in corso all’M9 di Mestre, si arricchisce del pallone ufficiale dei Mondiali di Spagna 1982 firmato dai campioni del mondo. Proveniente dal Museo del Calcio di Coverciano, il cimelio resterà esposto fino al 31 agosto, riportando al centro uno degli episodi più iconici della storia repubblicana e del rapporto tra sport, politica e identità nazionale.
Dal 17 giugno al 28 settembre 2026 la mostra «Matisse e Saint Laurent» intreccia pittura e moda mostrando come il colore diventi struttura comune di visione. Il progetto trasforma colore, taglio e luce in un unico linguaggio creativo che unisce tela e abito in una stessa idea di «bellezza»
Alla Repetto Gallery di Lugano la prima personale dell'artista negli spazi della galleria ripercorre una ricerca sviluppata nell'arco di oltre vent'anni. Tra polvere, terra vulcanica, vetro, luce, profumo e memoria, Alessandro Piangiamore costruisce un linguaggio che tenta di dare forma a ciò che per natura sfugge: il tempo, il ricordo, la trasformazione e la fragilità dell'esperienza.
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Il Consiglio dei ministri ha nominato Massimo Osanna nuovo Capo del Dipartimento Attività culturali del Ministero della Cultura. Dopo gli anni alla Direzione Generale Musei, l'archeologo assume uno degli incarichi più strategici del dicastero. La nomina apre ora la successione alla guida della rete museale nazionale e ridisegna alcuni equilibri interni del ministero.
È morta a 36 anni l'artista tedesca Paula Kamps, pittrice apprezzata per le sue immagini sospese tra apparizione e dissolvenza, costruite attraverso velature di inchiostro e acquerello. Formata alla Kunstakademie Düsseldorf con figure come Lucy McKenzie, Tomma Abts ed Elizabeth Peyton, negli ultimi anni aveva conquistato crescente attenzione tra Europa, Stati Uniti e Asia grazie a una pittura capace di trasformare la memoria, il sogno e la fragilità della percezione in immagini di rara intensità.
Tornabuoni annuncia l’espansione della sede di Milano, che riaprirà in autunno con spazi espositivi raddoppiati e un nuovo programma di mostre. L’ampliamento milanese conferma il rafforzamento di uno dei principali player italiani del mercato internazionale del moderno e del dopoguerra.
La Spring Marquee Week di Christie’s a New York ha totalizzato 1,45 miliardi di dollari, il risultato più alto mai raggiunto dalla maison nelle aste di maggio. Al centro della settimana, la vendita della collezione SI Newhouse, capace da sola di generare oltre 630 milioni di dollari e di riscrivere i record mondiali di Jackson Pollock e Constantin Brâncuși. A seguire, il nuovo record d’asta di Mark Rothko ha completato una sequenza che restituisce un dato: il mercato resta selettivo, ma davanti a opere museali, provenienze irrepetibili e qualità assoluta, la domanda globale continua a muoversi senza esitazioni.
Da Matthew Marks Gallery a New York, Katharina Fritsch presenta cinque nuove grandi sculture nate da modelli realizzati nel 1979 quando era ancora studentessa alla Kunstakademie di Düsseldorf. Automobili, tunnel, caravan e ciminiere vengono trasformati in presenze monumentali e stranianti, confermando la capacità dell’artista tedesca di convertire l’ordinario in immagine mentale e perturbante.
Nasce una nuova infrastruttura del mercato dell’arte. Artnet e Artsy unificano la leadership sotto Jeffrey Yin e Andrew Wolff, mantenendo marchi separati ma integrando strategia e governance. L’operazione segna un passaggio cruciale nella trasformazione del mercato dell’arte online: dati, aste, contenuti editoriali, pricing, discovery e intelligenza artificiale convergono verso un modello di piattaforma integrata sempre più simile ai grandi ecosistemi tecnologici.
Independent lascia Spring Studios e si trasferisce a Pier 36, sull’East River, quasi raddoppiando la propria superficie espositiva. Meno gallerie, stand più grandi, installazioni site specific e maggiore fluidità ridefiniscono il profilo di una delle fiere più influenti per la scoperta di artisti emergenti negli Stati Uniti. In una New York Art Week dominata da Frieze, TEFAF e dalle grandi aste, Independent consolida un modello più curatoriale, leggibile e relazionale.
Un progetto tra memoria e contemporaneità riporta a Venezia la storia dell’arte basca alla Biennale del 1976, trasformando l’archivio in spazio vivo di confronto politico e culturale














