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SOFIA PIPERNO
Dal 12 novembre Palazzo Madama a Torino ospita «L'enigma del sorriso. Antonello da Messina tra Cefalù e Torino», mostra che riunisce il celebre «Ritratto d'uomo», conosciuto come «Ignoto marinaio», del Museo Mandralisca e il «Ritratto d'uomo» della collezione torinese, noto come Ritratto Trivulzio. Due volti, due sorrisi enigmatici e un confronto che indaga il contributo di Antonello alla nascita del ritratto moderno, quando l'immagine dell'individuo comincia a esprimere una nuova consapevolezza della propria identità.
Sedici anni fa, il cercatore di metalli John Hill individuò monete romane e frammenti di mosaico in un campo agricolo del Devon, nell'Inghilterra sud-occidentale. Oggi gli scavi dell'Università di Exeter e di Cotswold Archaeology hanno riportato alla luce un raro pavimento musivo a motivi floreali, appartenente a una grande villa romana con edifici agricoli e terme. Il mosaico, recuperato da un terreno sottoposto per decenni ad aratura, sarà conservato ed esposto al Tiverton Museum of Mid Devon Life.
Dal 14 al 18 ottobre Londra torna al centro del mercato internazionale con Frieze London e Frieze Masters. Ma il programma più interessante si estende ben oltre Regent’s Park: il Barbican dedica a Robert Ryman la prima grande mostra britannica in oltre trent'anni, Raven Row ripercorre la ricerca di Sturtevant, Sadie Coles presenta Nicole Eisenman e Catherine Murphy, mentre nuove istituzioni e fondazioni puntano su artisti emergenti, pratiche sperimentali e acquisizioni museali. Una guida ragionata agli appuntamenti della settimana.
Il nuovo rapporto Art Basel-UBS, realizzato da Clare McAndrew su 3.100 collezionisti facoltosi in dieci mercati internazionali, registra una forte crescita della spesa dei più giovani. Cambiano anche i comportamenti: aumentano le ricerche indipendenti, gli acquisti diretti dagli artisti e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Ma la maggioranza dei collezionisti preferisce mantenere riservata la proprietà delle opere.
Il corpo incastrato nel paesaggio, sospeso, sbilanciato, sottoposto alla gravità: da quasi vent’anni Li Binyuan utilizza sé stesso come materiale scultoreo. Con «Weightlessness», prima personale dell’artista cinese alla Galerie Judin di Berlino, azioni, performance e video interrogano il rapporto tra corpo e ambiente. La «leggerezza» del titolo non è assenza di peso, ma perdita temporanea delle coordinate attraverso le quali siamo abituati a stare nel mondo.
Dal 22 al 27 settembre lo spazio Atrium di Durazzi, in via Rosolino Pilo a Milano, riunisce quindici artisti e professionisti creativi attraverso opere, installazioni, oggetti, materiali d’archivio e performance. Immaginata da Marta Cereda, Ilenia Durazzi e Katia Miha, «The Atrium Show» comprende lavori e interventi di Iva Lulashi, Nona Inescu, Careof, Lucia Cristiani, Raphael Danke, Caterina Gobbi e altri protagonisti. Nella serata inaugurale le performance di Gaia Ginevra Giorgi e Cult of Magic e, su invito, la presentazione della collezione Primavera/Estate 2027 del marchio fondato nel 2022 da Ilenia Durazzi e Maurizio Cattelan.
Philippe Parreno porta il tempo in fiera. E la sua scultura lentamente scompare. Ogni giorno verrà realizzato un nuovo uomo di ghiaccio e ogni giorno il pubblico potrà osservarlo deformarsi fino a scomparire. A Independent 20th Century, nell’edificio Breuer di New York, Esther Schipper presenta Iceman in Reality Park di Philippe Parreno, opera concepita nel 1995 e fondata sulla propria dissoluzione. Anche quando il ghiaccio sarà completamente sciolto, il piedistallo vuoto continuerà a essere una manifestazione dell’opera. A più di trent’anni dalla sua prima apparizione a Tokyo, Iceman porta nel cuore di una fiera una domanda ancora radicale: che cosa si acquista quando l’oggetto che costituisce un’opera è destinato a scomparire?
Dal 25 settembre al 15 novembre, «Capricci romani» porta a Palazzo Poli, sede dell’Istituto Centrale per la Grafica, le opere inedite che Adrian Ghenie ha dedicato a Roma. Rovine, acquedotti, iscrizioni antiche e paesaggi della via Appia diventano materia da osservare, deformare e ricomporre, trasformando la memoria della città in un paesaggio sospeso tra realtà e immaginazione
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Ad Austrått, presso Sandnes, un escursionista ha trovato sotto le radici di un albero sradicato una rara guarnizione d’oro per fodero di spada, databile alla prima metà del VI secolo. L’oggetto, decorato con animali stilizzati e tracce di filigrana, apparteneva con ogni probabilità a un’arma d’élite e potrebbe essere stato deposto intenzionalmente come offerta. Il ritrovamento rafforza l’ipotesi che l’area di Hove fosse un importante centro di potere della Norvegia occidentale durante il Periodo delle Migrazioni.
È morto Lorenzo Quilici, tra i maggiori archeologi italiani del Novecento e riferimento internazionale per la topografia antica. Professore all'Università di Bologna, ha dedicato oltre mezzo secolo allo studio delle città, della viabilità e dei paesaggi dell'Italia romana, contribuendo a trasformare il modo di leggere il rapporto tra monumenti, territorio e storia.
A Bologna una grande monografica ripercorre oltre sessant’anni di ricerca di Giuseppe Spagnulo, mettendo in dialogo sculture monumentali, opere su carta, maquette e materiali d’archivio. Al centro, il rapporto tra materia, gesto, forma e spazio e quella particolare idea di “pensiero formante” attraverso cui l’artista ha trasformato la scultura in un’esperienza capace di interrogare il corpo, il paesaggio e la memoria
Al Museo Castello San Materno di Ascona, «Nostalgia del Sud» racconta il viaggio in Italia di 14 artisti di area germanofona tra il 1865 e il 1915, tra paesaggio, antichità e nuove forme dello sguardo
Dal 24 settembre al 12 dicembre la sede londinese di Gagosian presenta "This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte", una mostra che mette in dialogo opere storiche del maestro belga con lavori di artisti contemporanei, molti dei quali realizzati appositamente per l'occasione. Più che una retrospettiva, il progetto riflette sull'eredità di Magritte nella cultura visiva contemporanea, inaugurando la stagione espositiva che accompagna Frieze London.
La Casa Parrocchiale di Magnano (Biella) ospita Tutto a posto, mostra personale di Matteo Negri a cura di Davide Rui. Attraverso un nucleo di nuove sculture, fotografie, disegni e installazioni nate anche dall'esperienza dell'artista in El Salvador, il progetto riflette sui temi dell'identità, dell'appartenenza e della costruzione della memoria, coinvolgendo il paesaggio e la comunità in un percorso che culmina con un workshop partecipativo.
Nel ciclo fotografico Untitled (Reaper Drone) Trevor Paglen rende visibili le infrastrutture segrete della guerra contemporanea. Le sue immagini di droni militari quasi impercettibili nel cielo anticipano una realtà oggi sempre più presente nella cronaca globale: quella di conflitti combattuti a distanza, attraverso macchine invisibili e sistemi di sorveglianza diffusi














