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ANGELICA KAUFMANN
Dal 19 al 23 settembre 2026 Fine Arts Paris torna al Grand Palais con circa cento espositori provenienti da tutti i settori del mercato dell’arte. Antichi maestri, design, arti decorative, gioielleria e contemporaneo convivono in una manifestazione che riflette una delle principali trasformazioni del collezionismo internazionale: il superamento delle tradizionali categorie disciplinari e il rafforzamento di Parigi come piattaforma europea del mercato.
Nello stand di MASSIMODECARLO, Maurizio Cattelan presenta Birth, una scultura in marmo rosa del Portogallo che riproduce il volto di Giulio Cesare deformato da un pugno. Un’opera di dimensioni ridotte che concentra molti dei temi centrali della sua ricerca: fallimento, vulnerabilità e critica dell’idea stessa di successo
Dal 11 al 14 novembre debutta Art Week NYC, la prima settimana dell’arte ufficiale della città promossa da ARTnews e Artforum. Non una fiera, ma una piattaforma diffusa fatta di mostre, tour, talk e aperture speciali. Un progetto che punta a rafforzare il ruolo di New York come ecosistema culturale permanente, oltre il calendario delle grandi fiere.
Poche ore prima di una delle partite più importanti della sua carriera, Victor Wembanyama è stato visto a New York mentre disegnava una statua nel riservato Gramercy Park
Lo storico dell'arte e rettore dell’Università per Stranieri di Siena lascia il Comitato scientifico delle Gallerie degli Uffizi dopo la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Dure le critiche alla composizione degli organi di governo del museo. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli respinge le accuse e difende le scelte del dicastero.
La galleria fondata da Maria Varnava chiude la sede londinese e sospende le attività a Lagos. Dopo anni di crescita e di centralità nel racconto dell'arte africana contemporanea, la decisione riflette le difficoltà di un mercato che, dopo l'espansione del periodo 2020-2022, sta attraversando una fase di forte selezione e consolidamento.
In una settimana New York ha concentrato oltre 2,5 miliardi di dollari di vendite tra Christie’s, Sotheby’s, Phillips e Bonhams, trasformando le aste di maggio 2026 in uno dei momenti più importanti dell’ultimo decennio per il mercato internazionale dell’arte. A dominare la stagione sono state le grandi collezioni private, i capolavori museali e una domanda globale tornata estremamente aggressiva sui lavori considerati irripetibili. Dai record storici di Jackson Pollock, Constantin Brâncuși e Mark Rothko alle grandi dispersioni Mnuchin e Newhouse, fino alla solidità trasversale delle day sale, New York ha restituito l’immagine di un mercato più selettivo ma ancora capace di mobilitare cifre eccezionali quando convergono qualità, provenienza e rarità assoluta.
Con Outta the Bag, la sua prima personale newyorkese, Allison Katz costruisce una mostra che mette in tensione autobiografia, storia della pittura e cultura visiva contemporanea. Tra bocche spalancate, galli, piscine, fotografie e frammenti linguistici, l’artista canadese riflette sulla pittura come dispositivo instabile di percezione e assorbimento delle immagini.
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La prima settimana delle aste di maggio a New York si apre con un segnale forte: Sotheby’s totalizza 407,5 milioni di dollari nella vendita di postwar e contemporaneo, guidata dal Rothko Brown and Blacks in Reds della collezione Robert Mnuchin, aggiudicato per 85,7 milioni. In un calendario che coinvolge Sotheby’s, Christie’s, Phillips e Bonhams, con stime complessive tra 1,8 e 2,6 miliardi di dollari, il mercato torna a misurarsi su provenienza, rarità e qualità museale.
Cinquantadue artisti della mostra internazionale “In Minor Keys” rifiutano la candidatura ai Leoni d’Oro assegnati tramite voto pubblico. La decisione segue le dimissioni della giuria e si inserisce in un’edizione segnata da tensioni geopolitiche e crisi istituzionale
La Fondazione Giancarlo Ligabue attiva una residenza con Marta Spagnoli, invitata a sviluppare un progetto in dialogo con “Collecto”. Pittura e disegno diventano strumenti per rileggere i materiali della collezione, tra stratificazione, memoria e costruzione del segno. Un intervento che introduce una dimensione produttiva dentro un impianto espositivo enciclopedico.
Il Cinema Godard di Fondazione Prada presenta a maggio un calendario che intreccia anteprime, retrospettive e incontri. La selezione attraversa cinema d’autore, produzione contemporanea e storia del medium, mettendo in relazione film, artisti e contesti culturali. La sala si conferma come spazio di lettura e confronto.
Seguso Vetri d’Arte presenta al Brera Design District 2026 un progetto che trasforma il vetro in un sistema progettuale unitario, dove memoria muranese e sperimentazione contemporanea si intrecciano attraverso moduli, luce e materia
Alla Milano Design Week 2026 Geely presenta Anima Mundi. A Visionary Impulse, installazione site-specific realizzata da Dotdotdot negli spazi della Fondazione Istituto dei Ciechi. Un progetto immersivo che mette in relazione ambiente, dati e presenza umana, inserendo il brand automotive nel campo delle pratiche installative e della produzione culturale.
Durante la Milano Art Week, lo spazio UFO in via Orobia si trasforma in una piazza informale fatta di tavoli condivisi, giochi e musica. Arte Sagra introduce un modello relazionale che si sottrae alle logiche di esclusività del sistema, interrogando il ruolo sociale dell’arte nel contesto urbano milanese.
Una grande mostra ripercorre la trasformazione della figura del samurai, da élite militare del Giappone medievale a costruzione culturale globale. Tra storia, ideologia e industria culturale, emerge il processo che ha convertito i bushi in icona contemporanea tra moda, cinema e videogiochi. Fino al 4 maggio















