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ANGELICA KAUFMANN
Dal 12 al 15 novembre, a Paris Photo, il fotografo francese presenta un progetto inedito dedicato ai Faux de Verzy, gli antichi faggi dalle forme contorte della foresta della Montagne de Reims. Tra botanica, memoria geologica e immaginazione, Jarrigeon costruisce un universo visivo in cui la natura sembra già predisposta alla finzione e la fotografia ne amplifica le possibilità.
Il collettivo curatoriale under 40 Kublaiklan, formato da Rica Cerbarano, Francesco Colombelli, Elsa Moro e Aleksander Masseroli Mazurkiewicz, guiderà Fotografia Europea dal 2027 al 2029. Selezionato attraverso un bando internazionale, il gruppo propone una trasformazione della manifestazione di Reggio Emilia in una piattaforma di produzione culturale attiva durante tutto l'anno, tra residenze, committenze partecipative, ricerca e collaborazioni con istituzioni straniere. Al centro del nuovo corso, il rapporto con le comunità, l'educazione all'immagine e l'evoluzione dei linguaggi fotografici, dall'archivio all'intelligenza artificiale.
Dipinto nel 1792 durante l'esilio italiano, Julie Le Brun as a Bather di Élisabeth-Louise Vigée Le Brun sarà protagonista dell'asta Old Masters di Christie's a New York il 3 febbraio 2027, con una stima di 1,8-2,2 milioni di dollari. Già appartenuto al principe russo Nikolaj Jusupov e successivamente passato per la collezione Thyssen-Bornemisza, il ritratto della figlia dodicenne dell'artista torna sul mercato dopo oltre due secoli. L'opera guida un nucleo di dipinti antichi di una collezione privata che la maison distribuirà tra le vendite di Londra e New York.
Da Pantelleria a Linosa, fino a Capri, cento fotografie attraversano la vita delle comunità insulari oltre la stagione turistica. A Venezia, il progetto di Roselena Ramistella indaga il rapporto tra distanza, identità e futuro, mettendo al centro le persone e le condizioni di vita di territori spesso relegati ai margini del racconto contemporaneo
Dalla presenza della Catalogna a «Bistromania Todo el Día» al tram dedicato alla gastronomia navarrese, il festival torinese costruisce un dialogo internazionale che coinvolge ristoranti, istituzioni e luoghi della cultura. Un'occasione per promuovere il patrimonio artistico e architettonico della città attraverso il linguaggio del cibo
Dal 12 novembre 2026 al 28 febbraio 2027, a Shanghai, «Chuanqi: Spacetime Dialogues at Rong Zhai» riunisce Geng Xue, Peng Wei, Song Dong e Xiaoze Xie in una mostra a cura di Wu Hung. Al centro, il racconto come strumento per attraversare la storia, interrogare la memoria e riscrivere il rapporto con il passato
Un gigantesco torsolo di mela dalla superficie rosso lucido e dall'interno rivestito di conchiglie di abalone, cristalli e pietre. È «Red Delicious», il progetto presentato da Kathleen Ryan per le commissioni dell'High Line Plinth previste nel 2029 e 2030 a New York. L'artista americana, rappresentata da Gagosian, rielabora il simbolo della Grande Mela trasformandolo in una riflessione su desiderio, consumo, spreco e decomposizione. La proposta figura tra i 62 progetti sottoposti alla valutazione di High Line Art, che selezionerà una rosa di finalisti per le future installazioni monumentali.
Prima donna a raggiungere la notorietà come pittrice nella Firenze del Cinquecento, suor Plautilla Nelli torna al centro dell'attenzione internazionale. Fino al 25 novembre la Robert Simon Fine Art di New York presenta «La Prima», una mostra con quattordici dipinti e un disegno legati all'artista e alla sua bottega, tra prestiti da collezioni private e opere in vendita. Monaca domenicana, tre volte priora del convento di Santa Caterina e ricordata da Giorgio Vasari nelle «Vite», Nelli costruì un'attività pittorica capace di sostenere economicamente la comunità religiosa. Dopo la monografica degli Uffizi del 2017, il progetto newyorkese contribuisce alla riscoperta di una delle protagoniste meno conosciute del Rinascimento italiano.
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Un arco di trionfo alto 76 metri, con aquile dorate, una figura alata sulla sommità e una terrazza panoramica: è il monumentale progetto voluto da Donald Trump per celebrare i 250 anni dell'indipendenza americana. Previsto a Washington, tra il Lincoln Memorial e il Cimitero nazionale di Arlington, il nuovo edificio supererebbe per altezza l'Arco di Trionfo di Parigi, modificando radicalmente uno degli assi prospettici più importanti della capitale. Mentre l'amministrazione punta ad avviare i lavori già il 5 novembre, architetti, associazioni per la tutela e veterani contestano dimensioni, impatto paesaggistico e procedure autorizzative.
Nel governatorato di Gharbia, nel delta del Nilo, il ritrovamento casuale di un blocco di granito rosa da parte di un agricoltore ha condotto alla scoperta di due statue monumentali attribuite a Ramses II. Tra i reperti, una testa alta 1,6 metri, appartenente a una scultura che potrebbe aver raggiunto gli 8,5 metri, e una seconda figura reale conservata per circa 2,4 metri. Il Ministero egiziano delle Antichità ha premiato l'agricoltore per aver segnalato il ritrovamento, mentre proseguono gli scavi per ricostruire la storia del sito.
Mentre Parigi prova a consolidare il proprio ruolo di capitale europea delle aste, Christie’s rilancia da Londra con una delle operazioni più ambiziose della stagione. Durante la Frieze Week saranno offerte quasi 200 opere della collezione di Peter Simon, fondatore del marchio di moda Monsoon, in tre vendite dedicate. Due Francis Bacon, un Mondrian del 1935, un Miró del 1925, de Kooning, Picasso, Boetti e Warhol guidano un insieme che attraversa un secolo di arte moderna e contemporanea. È la collezione di un unico proprietario di maggior valore mai presentata dalla casa d'aste a Londra in una singola Marquee Week. E soprattutto è il segnale che la capitale britannica non intende rinunciare alla competizione per i grandi patrimoni artistici internazionali.
Un Raffaello a Vimercate. Dal 29 ottobre all’11 dicembre la «Dama col liocorno» lascia la Galleria Borghese di Roma per essere esposta gratuitamente al MUST-Museo del territorio: è la prima volta del dipinto in Lombardia. Dopo Caravaggio a Merate e Tiziano a Carate Brianza, «La Grande Arte in Brianza» porta sul territorio uno dei capolavori giovanili dell’Urbinate, appena rientrato dal Metropolitan Museum of Art di New York. Un dipinto dalla storia sorprendente, riconosciuto come opera di Raffaello soltanto nel Novecento grazie a Roberto Longhi e a un decisivo restauro.
Un lampo illumina per pochi istanti un bosco e poi scompare senza lasciare alcuna fotografia. È «Immagine di luce», il nuovo intervento site-specific di Jacopo Benassi per «Landandart – andar per arte», il progetto dell'associazione VIA che costruisce una rete di opere permanenti nel paesaggio tra Mondovì e Vicoforte. Dal 10 ottobre alla Fontana del Foo, l'artista spegne macchina fotografica, registrazione e archivio per tornare all'elemento originario della fotografia: la luce. All'inaugurazione anche la performance sonora «Light is life!» e un intervento del critico Antonio Grulli.
In una villa romana di Adramytteion, nell’odierna Turchia occidentale, gli archeologi hanno individuato nei mosaici del II-III secolo d.C. un gatto e un cane accompagnati dai loro nomi: «Smeraldo» e «Okyanos», Oceano. Le immagini fanno parte di un ricco pavimento con quindici pannelli figurativi nel quale animali domestici convivono con Medusa, Eros, pesci e figure mitologiche. Un dettaglio apparentemente minore che restituisce qualcosa di raro: una traccia della vita privata degli abitanti della casa.
A Qesarat, nella valle del Vjosa, una missione archeologica albanese-italiana ha riportato alla luce sei pavimenti a mosaico policromo del IV secolo d.C., con motivi geometrici e figure umane, insieme a frammenti di decorazioni parietali. Il ritrovamento si inserisce in un sito archeologico molto più esteso: le indagini condotte negli ultimi anni su circa 70 ettari hanno individuato terme, ricche residenze romane e tracce di occupazione che risalgono fino alla preistoria. La funzione del nuovo complesso resta ancora da chiarire.
Il presidente della Commissione Cultura della Camera ha ricevuto a Firenze un riconoscimento legato al «Lorenzo d’Oro» per l’attività svolta a favore del collezionismo e del mercato dell’arte. Mollicone rivendica l’Iva sulle opere d’arte al 5%, le misure contenute in «Italia in Scena», l’innalzamento a 50mila euro della soglia del regime dichiarativo e la validità quinquennale delle attestazioni: «Rinnova il nostro impegno al servizio della cultura».














