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GIOIA MELI

Il 29 agosto Palazzo Grassi dedica una serata ad Amar Kanwar con la proiezione di Such a Morning, alla presenza dell'artista e del curatore Jean-Marie Gallais. Il film, fulcro della ricerca dell'autore indiano, amplia il percorso della mostra Co-travellers attraverso una riflessione su memoria, giustizia, oscurità e trasformazione.

Dai venti film in concorso alle sessantotto opere immersive, passando per sessantadue Paesi rappresentati e cinque titoli italiani in gara, l'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica conferma la trasformazione della Biennale in una piattaforma globale della produzione audiovisiva. Accanto ai grandi autori tornano Nanni Moretti, Andrea Pallaoro, Edoardo De Angelis, Paolo Strippoli e Marco Bechis, mentre Venice Immersive consolida il ruolo di Venezia come laboratorio delle nuove tecnologie narrative.

È scomparso il16 giugno il critico e giornalista cinematografico, autore del Dizionario che, dal 1979, è stato uno degli strumenti di consultazione più autorevoli per appassionati, studiosi e professionisti del settore

È scomparso all’età di 84 anni l’artista che, insieme alla regista e pittrice italiana Angela Ricci Lucchi, ha fatto della memoria storica il fulcro della propria ricerca artistica

Partendo dalla location, passando per la collezione e arrivando alla collaborazione con gli artisti, la maison parigina è riuscita a far parlare di sé nella settimana dell’arte della Grande Mela

A Venezia illycaffè presenta la nuova Art Collection ispirata alla Biennale 2026. Quattro artisti internazionali traducono “In Minor Keys” in un oggetto seriale, esposto tra Giardini Reali e laguna. L’operazione conferma il ruolo crescente degli sponsor come produttori di contenuti culturali, tra installazione urbana, branding e accesso al pubblico.

Al Fuorisalone 2026 Gucci presenta Gucci Memoria, un progetto che trasforma i Chiostri di San Simpliciano in uno spazio narrativo articolato tra installazione e interazione. Curata da Demna, l’esposizione attraversa 105 anni di storia della maison, attivando l’archivio come materia visiva e costruendo un racconto che intreccia heritage, identità e linguaggi contemporanei.

Skira pubblica Schiaparelli Anglomaniac, volume curato da Thierry-Maxime Loriot che riunisce oltre cinquanta artisti intorno all’eredità della maison. Tra contributi storici e riletture contemporanee, il libro riflette su un passaggio chiave per il sistema moda: la trasformazione dell’archivio in strumento strategico, culturale ed economico.

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La casa d’aste rafforza il dialogo tra gli acquirenti italiani e il mercato internazionale, sfruttando un sistema multicanale in cui crescono le vendite private e si afferma un approccio al collezionismo più consapevole e discreto

Annunciata la shortlist del Loewe Foundation Craft Prize 2026: 30 finalisti da 19 Paesi, selezionati tra oltre 5.100 candidature. La mostra si terrà alla National Gallery Singapore. Il premio conferma il ruolo dell’artigianato come campo ibrido tra arte, design e industria culturale. In palio, oltre al riconoscimento economico, una residenza d’artista a Maiorca.

A Reggio Calabria un progetto universitario rilegge l’immaginario mediterraneo di Gianni Versace attraverso architettura e design, mentre Parigi prepara una grande retrospettiva al Musée Maillol. Due operazioni diverse per scala e funzione che riportano il lavoro dello stilista al centro di un dialogo tra patrimonio, moda e costruzione culturale.

A New York, il Gala degli American Friends of the Louvre rinnova il modello di diplomazia culturale tra Francia e Stati Uniti, con un riconoscimento a Harry Nuriev e un omaggio a Patrick A. Gerschel. Un evento che, oltre alla dimensione mondana, si conferma piattaforma strategica di fundraising e posizionamento internazionale per il museo parigino.

Si chiama Jill lo show anticonvenzionale presentato alla settimana della moda di Parigi il prossimo autunno. Un dialogo tra arte, moda e design aperto a tutti, riverbero editoriale tradotto in performance-evento della storica rivista ultraquarantennale. Con accesso libero e un programma diffuso in città, l’iniziativa punta a ridefinire il rapporto tra brand, pubblico e istituzioni in un sistema in profonda trasformazione.

In occasione della mostra su Alaïa e Balenciaga al Museo del Tessuto di Prato, l’incontro con la giornalista e studiosa Sofia Gnoli mette al centro il ruolo degli archivi e del brand heritage nella costruzione del valore nella moda contemporanea. Tra ricerca storica e strategie di comunicazione, emerge una riflessione sulla moda come sistema che rielabora continuamente il proprio passato per produrre significato e desiderabilità nel presente.