Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Yervant Gianikian

Foto tratta da Wikipedia, CC BY 2.0, Simone Ramella

Image

Yervant Gianikian

Foto tratta da Wikipedia, CC BY 2.0, Simone Ramella

Addio a Yervant Gianikian, maestro del cinema sperimentale e delle arti visive

È scomparso all’età di 84 anni l’artista che, insieme alla regista e pittrice italiana Angela Ricci Lucchi, ha fatto della memoria storica il fulcro della propria ricerca artistica

Giorgio Valentini

Leggi i suoi articoli

È mancato il 3 luglio a Milano, all’età di 84 anni, Yervant Gianikian, regista, artista visivo e sperimentatore radicale nato a Merano 1942, ma di origini armene. La sua esistenza e la sua carriera si intrecciarono con quelle della regista e pittrice italiana Angela Ricci Lucchi, scomparsa nel 2018.

Insieme vinsero il Leone d’Oro alla Biennale Arte 2015 per il Padiglione armeno, ma le loro opere sono state selezionate anche per la Biennale Cinema con, ad esempio, «I diari di Angela-Noi due cineasti».

Sopravvissuto al Genocidio armeno e rifugiatosi in Italia, Gianikian ha fatto della memoria storica il fulcro della propria ricerca artistica, impegnandosi nello specifico a reinventare il linguaggio delle immagini d’archivio. Con Ricci Lucchi rifilmava infatti materiali d’epoca e li riadattava secondo le proprie esigenze, sottolineando dettagli altrimenti sfuggenti.

Nel suo ultimo intervento scritto, pubblicato a dicembre sulla rivista La Biennale di Venezia (n. 4/2025, «Applicazioni») con il titolo «La materia viva del cinema», Gianikian riferiva che si trattava di «un lavoro maniacale di rapina, da miniaturisti, da copisti egizi, d’archeologi».

Giorgio Valentini, 06 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Giorgio Valentini

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il Libro d’Ore conservato presso la Biblioteca civica Berio di Genova è stato oggetto di un indagine che, attraverso tecniche diagnostiche non invasive, ha analizzato i colori e i pigmenti utilizzati dall’artista parmense agli inizi del Cinquecento

Un nuovo studio pubblicato sull’«Oxford Journal of Archaeology» dimostra che i reperti funerari trovati nelle tombe di Hala Sultan Tekke non erano semplici importazioni di lusso, ma creazioni di orafi ciprioti capaci di reinterpretare influenze provenienti dall’Egitto, dall’Egeo e dal Vicino Oriente

Il Maut-Museo Archeologico Universitario del Territorio dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si prepara a riaprire al pubblico a settembre con un nuovo percorso espositivo che pone al centro la struttura medievale recuperata anche grazie ai fondi Pnrr

L’iscrizione, in cui si legge il nome di Sak Tahn Waax, fa parte di un insieme di 52 «microtesti» matematici e astronomici rinvenuti tra il 2010 e il 2012 sulle pareti di una camera intonacata del sito di Xultun, all’interno del complesso archeologico di San Bartolo-Xultun, vicino al confine con il Messico

Addio a Yervant Gianikian, maestro del cinema sperimentale e delle arti visive | Giorgio Valentini

Addio a Yervant Gianikian, maestro del cinema sperimentale e delle arti visive | Giorgio Valentini