Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Film Still from Such a Morning (2017),Courtesy Amar Kanwar

Image

Film Still from Such a Morning (2017),Courtesy Amar Kanwar

Amar Kanwar porta il cinema dentro la mostra: a Palazzo Grassi la proiezione di Such a Morning

Il 29 agosto Palazzo Grassi dedica una serata ad Amar Kanwar con la proiezione di Such a Morning, alla presenza dell'artista e del curatore Jean-Marie Gallais. Il film, fulcro della ricerca dell'autore indiano, amplia il percorso della mostra Co-travellers attraverso una riflessione su memoria, giustizia, oscurità e trasformazione.

La mostra Amar Kanwar. Co-travellers, in corso a Palazzo Grassi fino al 10 gennaio 2027, si arricchisce di un nuovo momento di approfondimento. Sabato 29 agosto il Teatrino di Palazzo Grassi ospiterà infatti la proiezione di Such a Morning (2017), alla presenza dell'artista e del curatore Jean-Marie Gallais, offrendo al pubblico l'occasione di entrare nel cuore della ricerca di uno dei maggiori protagonisti della videoarte contemporanea.

L'iniziativa amplia il percorso espositivo oltre gli spazi della mostra, mettendo in evidenza il ruolo centrale del linguaggio cinematografico nella pratica di Kanwar, artista che da oltre trent'anni costruisce opere nelle quali immagini, documenti e testimonianze diventano strumenti per interrogare la memoria, la violenza politica, la giustizia e le possibilità della resistenza individuale e collettiva. Realizzato nel 2017, Such a Morning prende la forma di una parabola filosofica. Il protagonista è un celebre matematico che decide improvvisamente di abbandonare la propria vita per ritirarsi all'interno di un vecchio vagone ferroviario trasformato in uno spazio completamente immerso nell'oscurità. Da questo isolamento nasce un immaginario "Almanacco dell'oscurità", composto da quarantanove lettere dedicate ad altrettante manifestazioni del buio, attraverso cui il film riflette sulla conoscenza, sulla percezione e sulla possibilità di immaginare nuove forme di pensiero.

L'opera si sviluppa ben oltre la dimensione cinematografica. Le lettere diventano infatti il punto di partenza di un progetto aperto che coinvolge ricerca artistica, pedagogia, riflessione politica e sperimentazione visiva. Una parte di questo lavoro è già presente all'interno della mostra veneziana, dove sette installazioni combinano testi, proiezioni video e interventi luminosi su carta fatta a mano, estendendo il racconto del film nello spazio espositivo. La serata conferma il carattere multidisciplinare della ricerca di Kanwar, nella quale cinema, installazione, archivio e documento convivono senza gerarchie. Le immagini non illustrano semplicemente la realtà, ma costruiscono dispositivi narrativi capaci di mettere in discussione la cronaca e trasformarla in esperienza poetica e politica.

Nato a New Delhi nel 1964, Amar Kanwar è tra le figure più autorevoli dell'arte contemporanea internazionale impegnata sui temi dei diritti umani, della memoria e delle trasformazioni sociali. A Palazzo Grassi la sua mostra riunisce due opere fondamentali, The Torn First Pages (2004-2008) e The Peacock's Graveyard (2023), recentemente entrata nella Pinault Collection, restituendo la continuità di una ricerca che ha fatto dell'immagine in movimento uno dei più sofisticati strumenti di riflessione sul presente. La proiezione di Such a Morning rappresenta così un'occasione per comprendere più a fondo un'opera che sfugge alle convenzioni del documentario e della narrazione cinematografica tradizionale, confermando come il lavoro di Kanwar continui a ridefinire il rapporto tra arte, cinema e pensiero critico

Gioia Meli, 04 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Dai venti film in concorso alle sessantotto opere immersive, passando per sessantadue Paesi rappresentati e cinque titoli italiani in gara, l'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica conferma la trasformazione della Biennale in una piattaforma globale della produzione audiovisiva. Accanto ai grandi autori tornano Nanni Moretti, Andrea Pallaoro, Edoardo De Angelis, Paolo Strippoli e Marco Bechis, mentre Venice Immersive consolida il ruolo di Venezia come laboratorio delle nuove tecnologie narrative.

È scomparso il16 giugno il critico e giornalista cinematografico, autore del Dizionario che, dal 1979, è stato uno degli strumenti di consultazione più autorevoli per appassionati, studiosi e professionisti del settore

È scomparso all’età di 84 anni l’artista che, insieme alla regista e pittrice italiana Angela Ricci Lucchi, ha fatto della memoria storica il fulcro della propria ricerca artistica

Partendo dalla location, passando per la collezione e arrivando alla collaborazione con gli artisti, la maison parigina è riuscita a far parlare di sé nella settimana dell’arte della Grande Mela

Amar Kanwar porta il cinema dentro la mostra: a Palazzo Grassi la proiezione di Such a Morning | Gioia Meli

Amar Kanwar porta il cinema dentro la mostra: a Palazzo Grassi la proiezione di Such a Morning | Gioia Meli