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Gioia Meli
Leggi i suoi articoliSi è spento a Milano il 16 luglio Pino Farinotti, giornalista, critico cinematografico, scrittore e tra le figure che più hanno contribuito a definire il racconto del cinema in Italia negli ultimi cinquant’anni. Aveva continuato a lavorare fino agli ultimi giorni, annunciando con entusiasmo la nuova edizione di 7 km da Gerusalemme, il romanzo pubblicato da La nave di Teseo da cui è stato tratto l’omonimo film, quasi un ultimo dialogo con i suoi lettori.
La sua attività non si è mai limitata alla critica. Accanto al giornalismo, Farinotti (Piacenza, 1951) ha sviluppato un’intensa produzione narrativa e saggistica, firmando opere come La grande ambizione, insignita del Premio Bancarella Speciale nel 1991. La scrittura è rimasta il filo conduttore di un percorso culturale che ha attraversato linguaggi e generazioni.
Il suo nome resta però indissolubilmente legato al Dizionario Farinotti, pubblicato per la prima volta nel 1979 e diventato nel tempo uno degli strumenti di consultazione più autorevoli per appassionati, studiosi e professionisti del settore. Un’opera monumentale che ha accompagnato l’evoluzione del cinema italiano e internazionale, contribuendo alla formazione dello sguardo critico di migliaia di lettori.
Alla lunga esperienza nelle principali testate nazionali, dalla carta stampata alla televisione, si è affiancato nel 2000 il contributo alla fondazione di MYmovies, destinato a diventare il principale portale italiano dedicato al cinema.
Farinotti ha raccontato il cinema come fenomeno artistico, sociale e popolare, mantenendo sempre indipendenza di giudizio e una rara capacità di dialogare con il grande pubblico. I funerali si terranno in forma privata sabato 18 luglio, nel rispetto della volontà della famiglia.
Gioia Meli
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