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CINEMA
Dalla scoperta della tomba di san Pietro alla vita di Tullio Pericoli, alcuni documentari (molti dei quali in proiezione al MaXXI) sono incentrati su grandi pittori, archistar, archeologia e mercato dell’arte
L’obiettivo è proporre una riflessione sul ruolo della materia nel costume cinematografico, ripercorrendo oltre mezzo secolo di sperimentazione attraverso alcuni protagonisti assoluti della storia del cinema, della moda e dell’artigianato italiano
Per la rassegna «Beautiful Mind. Il cinema raccontato dai custodi della bellezza» al Cinema Massimo di Torino alcuni esponenti locali del mondo dell’arte, della letteratura, della musica, sono chiamati a intervenire sul loro rapporto con il cinema
A Napoli dall’8 all’11 ottobre, la XXXI edizione di Artecinema mette a fuoco questioni sociali, politiche e culturali attraverso 31 film, tra anteprime mondiali, europee e italiane
Combinando materiali d’epoca inediti e ricordi, l’opera, presentata alla 83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, va oltre il racconto biografico trasformando il ritratto in una riflessione su memoria, distanza e rappresentazione e mostrando accanto alla figura pubblica anche quella privata
«Alberto Grifi: Corpo Collettivo», curato da Lisa Andreani e Valerio Di Lucente, propone un ritratto collaborativo e caleidoscopico dell'icona del cinema italiano, con testimonianze d'eccezione, grafiche d'archivio e uno stile narrativo che rispecchia i linguaggi in codice di Grifi
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Vent’anni dopo il film che trasformò Maria Antonietta in un’icona pop, il Petit Trianon celebra la visione della regista riunendo costumi, moodboard, fotografie e materiali originali di lavorazione
Curata riunendo autori internazionali affermati, tra cui anche Natalie Curtis, Lars von Trier, Yung-Hsiang Chou e David Allan Brandt, e nuove generazioni di autori, l’esposizione si conferma uno dei punti di ricerca più interessanti sul rapporto tra fotografia, cinema e arti visive contemporanee.
La giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal assegna il Leone d’Oro a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) della danese May el-Toukhy, che conquista anche la Coppa Volpi con Mathilde Arcel. Gran Premio della Giuria al sudcoreano Lee Chang-dong per Possible Love, Leone d’Argento per la regia a Ilya Khrzhanovsky con DAU e Premio speciale della Giuria al documentario Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor. Nessun premio nel concorso principale per i cinque film italiani, mentre Riccardo Scamarcio si impone tra gli interpreti di Orizzonti.
Da Gaza alla guerra nucleare, due film presentati in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, il premiato NAZA e Jupiter, mettono in scena due forme della catastrofe contemporanea: una reale, circoscritta e amministrata dagli algoritmi; l’altra ipotetica, globale e affidata alla psiche di pochi uomini prima ancora che ai sistemi di difesa. Ma prima dell’Apocalisse dei corpi potrebbe essercene un’altra, più invisibile: quella del pensiero.
Tsai Ming-liang e Slavoj Žižek con Sophie Fiennes presentano alla 83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica pellicole che finiscono per interrogare lo stesso problema: come emanciparsi dalle ideologie, dalle utopie e persino da sé stessa
Fotografie e materiali d’archivio vengono reinventati e messi in relazione con gli interventi degli intervistati, tra cui il regista Park Chan-Wook, il compositore Premio Oscar Alexandre Desplat e Caterina D’Amico
L’obiettivo è quello di promuovere la diversità culturale, ampliare il pubblico e rafforzare le rispettive industrie
Diretto dal regista egiziano Mohamed Kenawi, la pellicola, che sarà presentata il 17 ottobre al Teatro Verdi di Busseto, riflette sullo sguardo dell’Occidente sull’«altro» nell’Ottocento e sulla capacità di restituire culture e luoghi al di là degli stereotipi
















