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Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliLa Rome Film Fest 2026, 21ma edizione della Festa del Cinema di Roma, ha aperto martedì 13 per concludersi il 25 ottobre e prevede alcuni appuntamenti legati al mondo dell’arte.
Giovedì 15 ottobre, alle 21.15, all’Auditorium Parco della Musica, «Fuksas. Da tutta la vita», ha come protagonista l’archistar Massimiliano Fuksas ed è scritto e diretto dalla figlia, Elisa Fuksas. In una sequenza del documentario, la regista chiede al protagonista: «Quanti anni sono che abbiamo iniziato a girare questo film?»; e lui, «Da tutta la vita», così si spiega il titolo. Il rapporto tra protagonista e regista si rispecchia in quello tra padre e figlia che riescono a conoscersi grazie al racconto pubblico e privato di Massimiliano Fuksas (Roma, 1944), fatto di architettura, pittura, incontri straordinari, passione, ma anche di perdite e ricordi incongruenti. «Da tutta la vita» è una produzione Indiana Production con 7A, in collaborazione con Rai Cinema e Tenderstories. Il film sarà distribuito prossimamente nelle sale italiane da PiperFilm.
«Pétros ení. Alla scoperta delle origini» è il documentario girato in occasione del 400mo anniversario dell’inaugurazione e consacrazione, il 18 novembre 1626, della Basilica di San Pietro nella forma attuale. Il film, diretto dalla regista spagnola Paula Ortiz e scritto da Andrea Tornielli con la consulenza dell’archeologo Pietro Zander, esperto della Necropoli Vaticana, verrà presentato in anteprima alla Sala Gianni Borgna venerdì 16 ottobre alle 11.30. Le immagini della cripta che custodisce la tomba di San Pietro scorrono in un itinerario che vede la presenza straordinaria di Papa Leone XIV; il pontefice, nelle sequenze finali del film, racconta la figura di Pietro, il significato dell’essere suo successore, e il senso della presenza della sua tomba sotto la Basilica che, insieme al colonnato del Bernini, simboleggia l’abbraccio alla cristianità. La narrazione è condotta dall’attore statunitense Chris Pratt. Fra scoperte archeologiche e testimonianze storiche, si giunge all’identificazione del luogo di sepoltura di san Pietro, annunciata nel 1950 da Pio XII; fino al ritrovamento dei resti mortali dell’apostolo, reso noto da Paolo VI nel 1968. «Pétros ení» è una produzione Af Films, Vatican Media, Fabbrica di San Pietro, San Pedro Documental Si.
Per la sezione FreeStyle Arts, il 18 ottobre alle 19.30 al MaXXI, viene presentato «La linea dell’orizzonte», del regista e autore Rai Federico Frascherelli. Il documentario che nasce dall’incontro con l’artista Tullio Pericoli, in occasione della pubblicazione del volume «Ritratti di ritratti» (Adelphi, 2023). Racconta Frascherelli: «La macchina da presa non si limita a documentare, ma si fa testimone del mistero della creazione, pedinando il tempo del pensiero e del gesto. Il film abbandona lo scenario del widescreen per stringersi nel formato 4:3, specchio esatto delle tele dell’artista». Il documentario ritrae una personalità che si è concessa raramente alla macchina da presa, con una narrazione raccolta in un lungo arco di tempo.
Jonathan Goodman Levitt è il regista di «Five Living Buildings (by Renzo Piano)», film in proiezione il 21 ottobre al MaXXI. Goodman Levitt ha ripreso l’allestimento della mostra, in Cina, dedicata all’architettura del Renzo Piano Building Workshop. Ne è nata una riflessione sulla filosofia umanistica di Renzo Piano, la sua ricerca della bellezza, pace, dignità per tutti. Questa visione architettonica prende forma attraverso le vite delle persone che utilizzano e si prendono cura di cinque dei suoi edifici più iconici.
Il 23 ottobre alle 15, sempre al MaXXI, ancora per la sezione FreeStyle Arts, verrà presentato «Il caso Modigliani», documentario di Luca Rea, prodotto e distribuito da Fandango. Rea, regista (e autore della sceneggiatura, insieme a Flavio Nuccitelli) con una lunga esperienza in Rai, racconta così la nascita dell’idea per il documentario: «La storia del ritrovamento di tre teste, falsamente attribuite a Modigliani, è inchiodata nella mia mente fin dal luglio 1984, quando il fatto avvenne e io avevo 13 anni. Per me si trattava di uno dei più intricati misteri nella storia dell’arte e, allo stesso tempo, dell’esempio di quanto una meravigliosa bugia riesca sempre a essere preferita a qualunque realtà». La verità emerse solo un mese dopo, quando gli autori di una delle tre teste uscirono allo scoperto, mentre le altre due opere furono scolpite dall’artista livornese Angelo Froglia. «Il caso Modigliani» è stato realizzato e distribuito con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.
Infine, Andreas Dalsgaard, regista danese, firma «The Oligarch and the Art Dealer», che verrà proiettato il 24 ottobre alle 19, di nuovo al MaXXI. In una vicenda che si svolge tra il 2002 e il 2025, il magnate russo Dmitrij Rybolovlev accusa Yves Bouvier, curatore e mercante d’arte svizzero, di averlo tradito e truffato per un miliardo di dollari; la lite e le conseguenze saranno senza precedenti. Il documentario apre una crepa nel mondo dell’ultra ricchezza, dove l’arte si trasforma in bene rifugio, moneta di scambio e arma di potere.
Papa Leone XIV in «Pétros ení. Alla scoperta delle origini»
Letizia Riccio
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