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FLAVIA FORADINI
Per il suo 250mo anniversario l’Albertina di Vienna mette a confronto per la prima volta nelle sue sale i due grandi artisti: 100 opere raccontano affinità, distanze e reciproche ossessioni intorno alla figura umana
Dopo la Saliera di Cellini rubata dal Kunsthistorisches Museum nel 2003, il prezioso gioiello di diamanti è il secondo clamoroso caso nelle recenti cronache austriache, ma i due misfatti hanno ben poco in comune
La polizia austriaca ha buoni elementi per provare a risalire agli autori del furto del 27 agosto al Museum für Angewandte Kunst (Museo di Arte Applicata)
Al Wiener Aktionismus Museum 150 lavori tra dipinti, grafica, video e oggetti. Il direttore Klaus Albrecht Schröder: «uno dei migliori artisti del suo tempo. Mi sono concentrato sul periodo 1960-86, escludendo le opere che sono espressione dei suoi crimini: abuso di potere e abuso sessuale»
Comune a entrambi, nonostante di due generazioni diverse, è la scelta di non allontanarsi dalla pittura figurativa anche negli anni di maggiore affermazione dell’arte astratta, mantenendo la propria attenzione in particolare sul corpo umano
Al Museo Albertina un viaggio visivo per città e Paesi di ogni continente, documentati da fotografi europei durante i loro viaggi a metà del secolo
Il complesso museale comprende una sessantina di istituzioni culturali, tra cui Mumok, Leopold Museum e Kunsthalle, che creano una commistione fra antico e contemporaneo
Venduto due anni fa, il ritratto era rimasto nei depositi della casa d’aste Im Kinsky perché un erede tedesco aveva mandato in frantumi il sogno di una vendita stellare. Ora ne richiede la restituzione un’erede americana
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L’anniversario è l’occasione per fare il punto sia sulla collezione, che conta oltre un milione di opere, sia sulle strategie museali impiegate nei due secoli e mezzo di vita e per porsi domande sulla gestione passata e futura
La controversa statua di Karl Lueger non è stata rimossa, ma rimane come elemento disturbante…e costoso: 776mila euro
A Vienna è esposto il meglio del lascito (dipinti, disegni, grafica, documenti, fotografie, scritti, souvenir, mobili, suppellettili, lettere) di Anton Peschka Junior, figlio del cognato dell’artista espressionista
L’Albertina prosegue l’indagine sugli artisti della Picture Generation concentrandosi sulla produzione fotografica dell’artista statunitense
Nota per il suo approccio estremo, che porta in scena senza mezzi termini violenza e sesso esplicito, sangue e religione, l’artista viennese sta lavorando anche alla Performance di Pentecoste, che si svolgerà il 23 maggio a Prinzendorf
A 39 anni è la più giovane nella storia dei Musei Federali austriaci: «Un museo deve avere un’energia spirituale ed essere un fulcro di discussione, un luogo in cui si attui anche un dialogo tra arte dei nostri giorni e la storia dell’arte»
Il museo viennese focalizza l’attenzione sulle sinergie tra pop, commercio, pubblicità e arte pubblica, accostando a opere dell’artista americano lavori, tra gli altri, di Haring e Basquiat
Dal 25 marzo riprende la scommessa del Wam, che dopo i lavori durati sei mesi cerca una svolta. A dare il via al nuovo corso è una mostra dedicata ad Hermann Nitsch e a un periodo della sua attività, quello tra il 1960 e il 1965, caratterizzato da una decisa sperimentazione














