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Angelica Kaufmann
Leggi i suoi articoliDopo Los Angeles e New York, la trilogia internazionale dedicata a Lucio Fontana approda a Hong Kong, segnando un ulteriore passaggio nella costruzione della sua dimensione globale. Dal 17 settembre al 19 dicembre 2026 Hauser & Wirth presenta "Lucio Fontana. Spatialism. Pioneering the Contemporary", mostra curata da Luca Massimo Barbero in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana, che concentra l'attenzione sul nucleo teorico e artistico dello Spazialismo, individuando nella sua ricerca una delle matrici più profonde dell'arte contemporanea.
Se il progetto di Los Angeles aveva affrontato gli Ambienti spaziali e quello di New York la produzione scultorea, Hong Kong propone una rilettura complessiva della rivoluzione linguistica avviata dall'artista a partire dal 1949, quando i primi Buchi trasformano definitivamente la superficie pittorica da limite fisico a spazio aperto. Da quel momento la tela cessa di essere un supporto da occupare e diventa un dispositivo capace di mettere in relazione materia, luce, tempo e infinito. Il percorso espositivo segue questa trasformazione attraverso alcune delle serie più decisive della sua produzione. Dai primi Buchi si arriva ai Tagli, presentati dalle sperimentazioni iniziali su carte telate e superfici dipinte fino alle celebri Attese monocrome degli anni Sessanta, immagini che hanno ridefinito il rapporto tra gesto, spazio e pittura e che continuano a rappresentare uno dei riferimenti imprescindibili per intere generazioni di artisti.
Accanto ai Tagli trovano spazio anche i Quanta, realizzati tra il 1959 e il 1960, opere che anticipano molte delle riflessioni successive sulla shaped canvas, insieme ai Concetti spaziali, dove materia, luce e superfici metalliche ampliano ulteriormente il lessico spazialista. Completa il percorso un nucleo di Nature, sculture concepite nello stesso periodo che trasferiscono nella tridimensionalità le stesse tensioni spaziali sviluppate sulla tela. Più che una successione cronologica, la mostra costruisce una lettura organica dello Spazialismo come progetto culturale. Fontana non appare semplicemente come l'autore del gesto iconico del taglio, ma come uno degli artisti che più radicalmente hanno ridefinito l'idea stessa di opera d'arte nel secondo dopoguerra, aprendo la strada a molte delle ricerche concettuali, ambientali e installative sviluppatesi nei decenni successivi.
L'appuntamento di Hong Kong assume anche un significato strategico nella diffusione internazionale dell'opera dell'artista. In occasione della mostra, Hauser & Wirth Publishers pubblica infatti la prima monografia dedicata a Lucio Fontana in cinese semplificato, con testi di Luca Massimo Barbero e Maria Villa, vicepresidente della Fondazione Lucio Fontana. Il volume ricostruisce l'intero percorso dell'artista dagli anni Venti agli anni Sessanta e raccoglie, per la prima volta tradotti in cinese, manifesti, interviste e scritti teorici di Fontana, offrendo al pubblico asiatico gli strumenti per comprendere direttamente il suo pensiero. L'iniziativa conferma una strategia ormai consolidata della Fondazione Lucio Fontana, orientata a rafforzare la presenza internazionale dell'artista attraverso mostre museali, programmi di ricerca, pubblicazioni e nuove traduzioni. Se per decenni la fortuna critica di Fontana è stata prevalentemente europea e nordamericana, oggi la costruzione di un pubblico asiatico rappresenta uno dei passaggi più significativi nella ridefinizione della sua eredità internazionale. La mostra di Hong Kong arriva inoltre in un momento in cui il mercato e le istituzioni dell'Asia orientale guardano con crescente interesse ai protagonisti storici dell'arte europea del dopoguerra. In questo contesto, Fontana continua a occupare una posizione singolare: artista profondamente radicato nella tradizione italiana, ma capace di formulare un linguaggio che supera appartenenze geografiche e culturali, parlando ancora oggi alle questioni centrali della contemporaneità, dalla smaterializzazione dell'opera al rapporto tra arte, spazio e tecnologia.
Lucio Fontana Concetto spaziale 1950© Fondazione Lucio Fontana, Milano, by SIAE 2026
Lucio Fontana Concetto spaziale Natura 1959-1960© Fondazione Lucio Fontana, Milano, by SIAE 2026
Angelica Kaufmann
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