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RESTAURO

In un libro le voci dei protagonisti che si sono trovati a tu per tu con la «terribilità» del genio fiorentino sui ponteggi nella Cappella Sistina. Rimosso lo strato di lattato di calcio, la potenza espressiva è tornata a risplendere

Al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, disegni, modelli, bassorilievi e cere ricostruiscono il progetto concepito tra il 1806 e il 1808 per celebrare l’ammiraglio britannico Horatio Nelson. Una vicenda che intreccia le ambizioni monumentali dello scultore, la storia europea dell’età napoleonica e la nascita di una nuova immagine dell’eroe moderno

Oltre 11 milioni di euro per recuperare lo storico teatro settecentesco. Gli interventi hanno riportato alla luce decorazioni ottocentesche e conservato le scritte dell’occupazione del 2011. Il Valle sarà la Casa della Drammaturgia Contemporanea del Teatro di Roma

Dopo sedici anni di chiusura l'edificio settecentesco riapre i battenti a conclusione di un percorso di recupero e valorizzazione

In mostra dopo il restauro due splendide tavole che introducono al Gotico Internazionale

In un’epoca in cui la tecnologia tende a occupare uno spazio sempre maggiore nella vita quotidiana, Leone XIV ha sottolineato l’importanza di «coltivare uno spirito di contemplazione» e di continuare a «dedicare tempo e spazio alla bellezza»

La Biblioteca del Convento dei Minimi, che fino alla fine del XVIII secolo custodiva circa novemila volumi, affida la sua rinascita all’arte contemporanea 

Si è concluso l’intervento di restauro e valorizzazione dell’esedra e della galleria sotterranea di Colle Oppio, al cui interno sono conservate opere come la «Città dipinta» e la musiva «della Musa e del Filosofo». Nel weekend le prime visite gratuite, su prenotazione

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Dopo un complesso intervento promosso da Friends of Florence, la Pala di San Domenico di Beato Angelico torna a rivelare la qualità originaria della pittura e una nuova stabilità strutturale. Il progetto introduce un innovativo sistema di supporto destinato a diventare un modello per il restauro delle grandi tavole lignee del Rinascimento.

L’affresco trecentesco «staccato» dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista appartiene alla Diocesi ed è esposto nel Museo della Città. Federico Zeri lo aveva attribuito a Giuliano da Rimini, mentre Daniele Benati sostiene la paternità di Giovanni da Rimini

Dal 30 luglio al 30 settembre il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze presenta la Madonna col Bambino e due putti, nota come Madonna delle Muneghette, attribuita a Jacopo Sansovino. Realizzata con tela, gesso e parti in cartapesta, l’opera è stata sottoposta a un complesso intervento strutturale e diagnostico che ne ha recuperato postura e leggibilità, offrendo nuove indicazioni sulla sperimentazione tecnica dello scultore veneziano.

La Fondazione Paolo e Giuliana Clerici riconsegna alla cittadina toscana il complesso monumentale restaurato: un esempio di mecenatismo contemporaneo che unisce tutela, ricerca e valorizzazione del patrimonio