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ARTE CONTEMPORANEA
Amparo Viau porta a Milano la sua prima mostra europea, «Un secreto se apaga entre mis manos», presso ArtNoble Gallery (9 aprile – 12 giugno 2026).L’artista trasforma un unico disegno di circa 40 metri in un percorso immersivo, dove corpi, gesto e tempo si fondono in un’esperienza visiva e sensoriale
«Paludicola: abitare paesaggi ibridi» è il progetto di Wunderkammer selezionato dal Ministero della Cultura, che trasforma le zone umide del Po di Volano, del Po di Primaro e di Campotto in laboratori artistici e culturali. Tra residenze, performance, laboratori e festival, il progetto esplora il rapporto tra arte contemporanea, comunità locali e paesaggio, invitando a ripensare i territori come ecosistemi vivi e creativi.
«Feel The Void» alla Upsilon Gallery per la Milano Art Week 2026 esplora il vuoto non come assenza, ma come condizione attiva di percezione. Le 43 opere di artisti come Loris Cecchini, Matija Čop, Ann Greene Kelly e Super Surface trasformano lo spazio in un’esperienza percettiva rarefatta, dove oggetti, architettura e visitatori dialogano per ridefinire la presenza e il silenzio
Steve McQueen approda nei Paesi Bassi con la sua prima mostra personale, fino al 30 agosto 2026, che intreccia cinema, fotografia e scultura
Bettina Pousttchi trasforma elementi urbani come guardrail in sculture, sospendendo la loro funzione e rivelando nuove possibilità visive. Con «Vertical Highways V03», installata ai Channel Gardens del Rockefeller Center, l’artista crea un’interferenza percettiva nello spazio cittadino, invitando a rileggere l’architettura e l’infrastruttura come forme aperte di arte e significati
Guglielmo Castelli e Fabio Cherstich trasformano pittura e spazio in un’esperienza immersiva, dove corpi sospesi, architetture leggere e scenografie integrano movimento, gesto e narrazione. La mostra «Sospeso nel moto con addebito di vuoto» a Cremona offre un percorso attraversabile in cui immagini, suoni e performance creano un ambiente dinamico e coinvolgente
«Lo scarto di pensiero provocato in quegli anni ha fatto in modo che in lui si consolidasse l’idea che l’arte fosse prima di tutto una pratica, una modalità di vita, permettendomi di comprendere come sia un errore vedere l’opera dell’artista come risultato, perché la vera opera è per lui un modo di essere nel mondo, cioè la vita stessa», afferma Paolo Asti
Tre aste, un racconto continuo tra Impressionismo, modernità e contemporaneo
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La Fondazione Made in Cloister e la piattaforma curatoriale indipendente nonlineare presentano «E tuttavia crediamo che la vita sia piena di fortunate possibilità», mostra collettiva che inaugura il secondo anno del programma biennale RINASCITA
Tra i fiori all’occhiello dell’esposizione spicca «Danaë», una delle opere più grandi che Kiefer abbia mai realizzato, in cui l’artista tedesco raffigura l’interno dell’aeroporto Tempelhof di Berlino. È la prima mostra temporanea del museo di Valencia
Nel Padiglione francese, l’artista parigina costruisce un percorso espositivo che abita l’instabilità del presente, trasformando la malinconia in una forma attiva di conoscenza
La biennale nomade europea da giugno si dipanerà in quattro città della grande regione tedesca che nell’Ottocento ha conosciuto un enorme sviluppo grazie alle risorse minerarie e alle industrie. I cento partecipanti (nessun italiano) sono invitati a ripensare gli edifici ecclesiastici del dopoguerra abbandonati come luoghi in cui le comunità possano incontrarsi, trascorrere del tempo e godersi la vita quotidiana
L'artista sudafricana, invitata da Koyo Kouoh alla 61ma Biennale di Venezia, racconta la memoria dei paesaggi di Soweto attraverso pittura, tessuti e materiali quotidiani
Tra scultura e pittura, l’artista, in mostra da lorenzelli arte, esplora lo spazio e il limite in una ricerca che trasforma la materia in pensiero
Da Numero 51 alcune opere della figura centrale del toy design contemporaneo, meglio noto come NAGNAGNAG, che ha ridefinito i codici estetici del soft vinyl, collocando le sue creazioni in un territorio ibrido tra scultura e oggetto collezionabile
Di opere iconiche e di scommesse: incontro con il collezionista e imprenditore argentino, fondatore del museo di Buenos Aires, in occasione dell’anniversario e all’indomani della monumentale acquisizione della Colección Daros Latinoamerica














