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ARTE CONTEMPORANEA

Dalla ferita del manifesto alle superfici mediali: la tripla mostra per il ventennale di Mimmo Rotella ridisegna il profilo di un artista irriducibile alla sua stessa leggenda

Al Pirelli HangarBicocca 50 opere dedicate alla ricerca dell’artista torinese, esponente dell’Arte Povera, sullo «spazio abitato» inteso come campo dinamico di forze

La piattaforma nomade dedicata agli artisti immigrati e diasporici riunisce 19 autori in sei sedi della città e riflette su confini, cittadinanza, migrazione e appartenenza attraverso performance, proiezioni, workshop e conversazioni, senza una mostra centrale

Nella mostra «Controcorrente» a Milano, da Monica De Cardenas, l'artista svizzero rielabora i capolavori di Caravaggio e Veronese insieme agli archivi coloniali, mettendo in discussione il nostro modo di guardare alla realtà e alla storia

Ancora un furto in un’istituzione culturale francese. Nella notte tra domenica e lunedì i ladri sono entrati nel Centro d’arte contemporanea d’Issoire, in Auvergne, e hanno portato via «L’Apocalypse», monumentale libro d’artista di 210 chilogrammi commissionato nel 1959 dall’editore Joseph Forêt. La sola copertina in bronzo, realizzata da Salvador Dalí, pesa 150 chili; all’interno opere di Georges Mathieu, Bernard Buffet, Leonor Fini, Foujita, Pierre-Yves Trémois e Ossip Zadkine e testi, tra gli altri, di Jean Cocteau, Emil Cioran, Jean Giono ed Ernst Jünger. Il valore dell’opera, un tempo presentata come «il libro più prezioso del mondo», sarebbe di diversi milioni di euro.

La multinazionale britannica acquista il marchio ideato da Elizabeth Dee e Matthew Higgs. L'operazione, completata nel 2025, garantisce l'autonomia curatoriale del progetto

Ideato dai fondatori di Basel Social Club, il nuovo format occupa un ex capsule hotel a Jimbocho con 60 gallerie, performance e installazioni sonore durante la settimana dell'arte giapponese

Un lampo illumina per pochi istanti un bosco e poi scompare senza lasciare alcuna fotografia. È «Immagine di luce», il nuovo intervento site-specific di Jacopo Benassi per «Landandart – andar per arte», il progetto dell'associazione VIA che costruisce una rete di opere permanenti nel paesaggio tra Mondovì e Vicoforte. Dal 10 ottobre alla Fontana del Foo, l'artista spegne macchina fotografica, registrazione e archivio per tornare all'elemento originario della fotografia: la luce. All'inaugurazione anche la performance sonora «Light is life!» e un intervento del critico Antonio Grulli.

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Oltre 120 opere realizzate dai due artisti prima, durante e dopo il loro sodalizio, restituiscono autonomia alle rispettive ricerche

L’opera «Last Jest» è protagonista del programma di arte contemporanea «Lavinia»: «È un lavoro sul costume, sull’arte come documento storico; rievoca ma non rappresenta, racconta ma non necessariamente rimanda»

Da The Code Universe a Queering Modernism, Eva Langret ed Emanuela Tarizzo tracciano la rotta dell’arte di ieri e di oggi

A Napoli dall’8 all’11 ottobre, la XXXI edizione di Artecinema mette a fuoco questioni sociali, politiche e culturali attraverso 31 film, tra anteprime mondiali, europee e italiane

Da Gracis a Milano due artisti emiliani, lontani per generazione e linguaggio: la geometria, l’astrazione e il colore diventano per entrambi strumenti per trasformare la realtà in visione

Dall’arte islamica alle stampe giapponesi, dai tessuti persiani alla pittura cinese: il viaggio del maestro fauvista attraverso una realtà immaginata che diventa una delle matrici della sua rivoluzione artistica

Che cosa accade quando l’eccentricità smette di essere considerata una condizione marginale e diventa il luogo nel quale può formarsi valore? Da questa domanda nasce «Eccentrica», la mostra che inaugura il 6 ottobre allo Studio Lombard DCA di Milano con Adriano Attus, Claudia Maina e Lorenza Morandotti. Tre ricerche differenti, accomunate dall’uso di geometrie e simboli per affrontare il rapporto tra individuo e collettività, isolamento e appartenenza. L’esposizione anticipa il numero 24 di «AES Arts+Economics», dedicato allo stesso tema.

Il corpo incastrato nel paesaggio, sospeso, sbilanciato, sottoposto alla gravità: da quasi vent’anni Li Binyuan utilizza sé stesso come materiale scultoreo. Con «Weightlessness», prima personale dell’artista cinese alla Galerie Judin di Berlino, azioni, performance e video interrogano il rapporto tra corpo e ambiente. La «leggerezza» del titolo non è assenza di peso, ma perdita temporanea delle coordinate attraverso le quali siamo abituati a stare nel mondo.

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