Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
ARTE CONTEMPORANEA
Dal 19 al 22 novembre, la XVI edizione di Video Sound Art Festival torna nel quartiere Lodi-Corvetto di Milano con «Preferiremmo andare fuori strada», un programma di installazioni, performance, video e incontri dedicato alle trasformazioni dello spazio urbano e alle possibilità di abitarlo. Tra Fondazione Galleria Milano, Bonvini 1909 e Piscina Mincio, gli interventi di Lucia Pescador, Ode de Kort, Michele Di Stefano, Cem A. ed Edizioni Brigantino si affiancano alle opere video di artisti internazionali. La novità è una curatela collettiva, nata da un lavoro di ricerca e confronto con il territorio. Ingresso gratuito.
Presentata da Gagosian con una valutazione indicativa di 4,5 milioni di dollari, «Corks (Couple)» trasforma un dettaglio effimero in una monumentale architettura in bronzo policromo di oltre tre metri
Cresce la preoccupazione attorno ad Art Basel Paris, in programma al Grand Palais dal 23 al 25 ottobre, mentre per sabato 24 è stata convocata una nuova mobilitazione nazionale dopo le violenze che hanno attraversato la Francia il 17 ottobre. La fiera, con 211 gallerie da 41 Paesi e territori, ha rafforzato i dispositivi di sicurezza, mentre alcune iniziative culturali parigine sono già state annullate o rinviate. Tra gli espositori si teme l'impatto delle manifestazioni sull'affluenza e sulla regolare apertura. Al momento, tuttavia, non è stata annunciata alcuna chiusura.
Quattro mostre interconnesse guardano alla collezione (60mila opere di cinque millenni) per capire il presente e progettare il futuro attraverso l’arte contemporanea. La direttrice Roos Gortzak spiega come il nuovo corso rappresenta un ritorno a sperimentazione, interdisciplinarità e collettività che avevano informato l’iconica sede postmoderna progettata nel ’94 da architetti e designer
Il suo mandato, che prenderà avvio il primo febbraio 2027 al posto di Isabelle Bertolotti, sarà all’insegna dell’apertura internazionale, il radicamento territoriale e la promozione di nuove forme di cooperazione culturale
Il percorso al Guggenheim Museum ripercorre l’evoluzione della ricerca dell’artista dagli anni Sessanta agli Ottanta, mostrando come un materiale industriale comune, il tubo fluorescente, possa trasformare radicalmente la percezione dell’ambiente
Ad aggiudicarsi la 53ma edizione è Piotr Hanzelewicz, al secondo posto Marco Stefanucci e al terzo Veronica Pratelli. Il 25 ottobre, alle 18, al Complesso museale civico-diocesano di Santa Chiara, il curatore Ivan D’Alberto li incontrerà in un talk pubblico
Affiancato da nove colleghi e collettivi, l’artista ghanese occupa tutta la Fondation Cartier con opere site specific e nuove versioni di una selezione delle sue installazioni iconiche per creare «una mostra che si sviluppa così come un ambiente, una situazione»
Articoli precedenti
Da MASSIMODECARLO Pièce Unique, Yan Pei-Ming torna a Manet con la quinta tela di un ciclo iniziato nel 2008. Tutta dipinta in «rouge sang», riporta nel presente una scena di violenza politica ottocentesca
La quarta edizione di Homo Faber, diretta artisticamente da Es Devlin sull'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, si è chiusa il 30 settembre con circa 65mila visitatori, il 30% in più rispetto al 2024. Oltre 700 oggetti realizzati da più di 500 artigiani di 70 Paesi hanno raccontato la vitalità del lavoro manuale. Ma la sfida della Michelangelo Foundation va oltre la biennale: costruire una rete internazionale, favorire l'incontro con i collezionisti e sostenere la formazione delle nuove generazioni, affinché competenze e tradizioni non vadano perdute.
Il 19 novembre, a Palazzo Crespi a Milano, Artcurial ospita un'asta benefica a favore di Fondazione Operation Smile Italia ETS, impegnata nell'assistenza a bambini e adulti con labiopalatoschisi e malformazioni cranio-maxillo-facciali. Artisti di generazioni e linguaggi differenti donano le proprie opere per sostenere i programmi medici e chirurgici dell'organizzazione. A coordinare l'iniziativa è Giacinto Di Pietrantonio, insieme a una rete di collezionisti e professionisti del sistema dell'arte, con il sostegno di Allemandi e de «Il Giornale dell'Arte». «L'unica idea curatoriale possibile è quella della solidarietà e dell'amicizia».
Alla Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, il progetto realizzato con Arcolaio esplora il rapporto tra tessitura, automazione e corpo attraverso le potenzialità del telaio Jacquard
Diciotto mesi di ricerca tra le collezioni del Metropolitan Museum of Art di New York e gli atelier ginevrini di Vacheron Constantin hanno dato vita a tre opere che reinterpretano le tecniche dell'artigianato storico. Nell'ambito del programma «Artisan Residency», Aspen Golann, Ibrahim Said e Joy Harvey hanno sviluppato altrettanti progetti tra ebanisteria, ceramica e oreficeria, confrontandosi con i manufatti conservati al museo e con i maestri della manifattura svizzera. Una collaborazione che interroga il rapporto tra conservazione, innovazione e trasmissione delle competenze, riconoscendo al saper fare una dimensione artistica contemporanea.
I capolavori storici trainano la settimana d'aste e incoronano nuovi record mondiali
Dalla Polonia a Milano, Agnieszka Fąferek racconta come ha costruito eastcontemporary, la galleria-ponte tra l’Italia, l’Europa orientale e l’Asia centrale, che cosa ha imparato sul mestiere di gallerista e come crede debba evolvere
Scomparso sabato 17 ottobre, all’età di 89 anni, nel 1975 fondò la Galleria Pieroni negli spazi del Bagno Borbonico, a Pescara. Nel 1979 l’attività si trasferì a Roma, in via Panisperna, diventando un punto di riferimento per le ricerche concettuali, ambientali e post-minimali















