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ARTE CONTEMPORANEA
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Figure umane, paesaggi attraversati dal vento, colori intensi e una luce studiata per dialogare con l'architettura gotica. Le sei nuove vetrate di Notre-Dame, progettate da Claire Tabouret e realizzate dall'Atelier Simon-Marq, racconteranno la Pentecoste reinterpretando una delle grandi tradizioni della cattedrale. Un intervento che guarda al presente senza rinunciare al dialogo con Viollet-le-Duc.
Da giovane artista che viveva in uno squat parigino alla commissione più discussa dell'arte francese contemporanea. Claire Tabouret è la pittrice scelta per realizzare le nuove vetrate di Notre-Dame. Un incarico che consacra una ricerca costruita attorno alla figura umana, alla memoria e all'identità, ma che la pone anche al centro di uno dei dibattiti più accesi sul rapporto tra patrimonio storico e linguaggio contemporaneo.
La galleria apre il nuovo calendario espositivo con un programma che coinvolge le sedi di São Paulo, Bruxelles, Parigi e New York. Al centro sei mostre personali di artisti rappresentati e invitati, accomunate da una rinnovata attenzione alla pittura come strumento di indagine sul paesaggio, la memoria, il corpo e l'identità.
Bozar dedica una grande retrospettiva a William Kentridge, ripercorrendo oltre quarant'anni di ricerca tra disegno, cinema d'animazione, teatro, opera e installazione. Più che una mostra antologica, I am not me, the horse is not mine restituisce la natura interdisciplinare della pratica dell'artista sudafricano, nella quale politica, memoria e immaginazione convivono come strumenti per interrogare la storia contemporanea
Fondatore di Factory International a Manchester e primo curatore proveniente dal Sud-est asiatico a dirigere la Biennale di Sydney, Low Kee Hong guiderà la ventiseiesima edizione nel 2028. La nomina conferma la vocazione della manifestazione a rafforzare il proprio ruolo nell'area Asia-Pacifico, dopo un'edizione 2026 segnata dal tema della memoria e dalle polemiche politiche.
Nel centenario della nascita dello scultore, il 15 ottobre un convegno internazionale offrirà uno spaccato della Milano che, tra ricostruzione e avanguardia, divenne uno dei grandi laboratori dell’arte europea del Novecento
Articoli precedenti
Prima della celebre, e tragica, performance del 2008, c’era una ricerca costruita negli anni attraverso immagini, simboli e azioni sul rapporto tra corpo e relazione. La mostra «Pippa Bacca: dal mito al viaggio» restituisce la complessità del lavoro dell’artista milanese, dai ritagli ispirati al mito alle riflessioni sulla cura e sull’incontro, fino al viaggio verso Gerusalemme diventato il gesto più estremo di una poetica fondata «sull’apertura al mondo». Un percorso che permette di guardare oltre la tragedia e riscoprire una figura capace di trasformare la fiducia negli altri in una pratica artistica
Nel suo ultimo libro Maurizio Ternavasio ha ricostruito la storia del movimento nel capoluogo piemontese
Fondazione ICA Milano inaugura la stagione autunnale con due prime personali in un'istituzione italiana: Éric Baudelaire e Leonardo Devito. Se il primo indaga il rapporto tra cinema, archivio e sperimentazione musicale attraverso la figura di Alvin Curran, il secondo affronta il passaggio dalla giovinezza all'età adulta con un nuovo ciclo di dipinti e bassorilievi. Due mostre che, pur muovendosi su linguaggi differenti, riflettono sul modo in cui immagini, relazioni e memoria costruiscono l'identità contemporanea.
È morta a Los Angeles, a 91 anni, Simone Forti, artista nata a Firenze e figura fondamentale nella nascita della danza postmoderna e della performance contemporanea. Dalle rivoluzionarie Dance Constructions del 1960 alle collaborazioni con il mondo di Fluxus, fino alle ricerche sull'improvvisazione, sugli animali e sul linguaggio, Forti ha ridefinito il rapporto tra corpo, spazio e movimento, influenzando generazioni di artisti, coreografi e performer. Nel 2023 aveva ricevuto il Leone d'Oro alla carriera della Biennale Danza di Venezia.
Poche settimane prima del clamoroso furto del 19 ottobre 2025, Louise Vo Tan aveva ottenuto il permesso di filmare alcuni dei gioielli della Corona francese nella Galerie d’Apollon del Louvre. Oggi quelle riprese, diventate una rara impronta visiva degli oggetti scomparsi, riemergono in «Keep It Close», installazione concepita per La Sirène di Belle-Île-en-Mer, un’antica sirena da nebbia affacciata su un mare di naufragi. Attraverso un dispositivo ispirato al «Pepper’s Ghost», l’artista trasforma il patrimonio perduto in una presenza spettrale e interroga il rapporto tra originale, immagine, memoria e desiderio.
Il progetto dell’artista, selezionato nella 15ª edizione del bando promosso dal Ministero della Cultura, sarà presentato a Bologna nella primavera 2027. Un percorso espositivo che ripercorre oltre trent’anni di ricerca tra luce, suono, immagini e relazioni percettive
Dal 10 al 13 agosto La Residencia, A Belmond Hotel, Mallorca propone un programma di appuntamenti tra performance, residenze d’artista, osservazione astronomica e gastronomia in occasione dell’eclissi totale del 12 agosto
Con 11.600 metri quadrati di spazio espositivo interno e 23mila metri quadrati di aree espositive all’aperto, questo edificio simbolo copre una superficie edificata totale di 80mila metri quadrati















