Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
ARTE CONTEMPORANEA
Al Musée d’art contemporain di Bordeaux la prima personale in un’istituzione museale europea dell’artista cinese che ha rappresentato Hong Kong alla 60ma Biennale di Venezia
Dalla maternità come esperienza individuale a lente critica sul lavoro culturale. Nel suo ultimo libro «Mamme nell'arte. Artiste e operatrici culturali nella sfida della maternità» (Castelvecchi Editore), Santa Nastro analizza un sistema che si dichiara inclusivo ma riproduce fragilità strutturali, tra precarietà, assenza di welfare e disponibilità totale richiesta agli operatori. Il libro mette in luce una contraddizione profonda tra narrazione progressista e condizioni concrete, interrogando il ruolo delle istituzioni e le possibilità di cambiamento.
Giulia Colletti è la vincitrice della seconda Italian Fellowship for Curatorial Research, promossa dal Ministero della Cultura e dall’American Academy in Rome. Il progetto Italian Brainrot indaga le trasformazioni del linguaggio nell’era dell’intelligenza artificiale, mettendo in relazione le avanguardie storiche con le attuali estetiche digitali. La residenza si inserisce in una strategia di internazionalizzazione della ricerca curatoriale italiana.
A Riccione l’ex Fornace Piva viene trasformata in Museo del Territorio attraverso un intervento che combina restauro e nuova architettura. Il progetto di Politecnica introduce una struttura leggera all’interno dell’involucro storico, configurando il complesso come infrastruttura culturale e nodo di rigenerazione urbana. L’apertura è prevista per il 2027.
La galleria londinese Timothy Taylor chiuderà la sede newyorkese dopo quasi dieci anni, mantenendo però una presenza ridotta in città. La decisione riflette una combinazione di costi operativi elevati e contrazione del mercato, inserendosi in una sequenza crescente di ridimensionamenti internazionali. Più che un caso isolato, emerge una tensione strutturale nel modello economico delle gallerie mid-to-upper tier.
È morto a 100 anni Calvin Tomkins, firma storica del New Yorker e autore di alcuni dei ritratti più incisivi degli artisti del secondo Novecento. La sua scrittura ha contribuito a definire la percezione pubblica dell’arte contemporanea, intrecciando biografia, analisi e racconto in una forma accessibile e rigorosa. Il suo lavoro resta una delle principali narrazioni interne del sistema artistico globale.
Alla Milano Art Week 2026, STRAFhotel ospita «AMBIENTI» di Goldschmied & Chiari, trasformando la hall in un’esperienza multisensoriale che unisce luci, colori, installazioni, architettura e partecipazione diretta del pubblico in un’unica narrazione immersiva
Lucy McKenzie esplora, in Plastic Newspaper al Crac Occitanie di Sète, come immagini e dispositivi culturali plasmano lo sguardo e l’esperienza collettiva. Pittura, installazioni e manichini indagano la nascita dello spettacolo di massa e la cultura visiva moderna. La mostra, curata da Marie Canet, intreccia tradizione, arte contemporanea e riferimenti storici
Articoli precedenti
A Milano la Fondazione Officine Saffi presenta il nuovo capitolo del progetto di Francesco Simeti, unendo decorazioni ceramiche bidimensionali e sculture tridimensionali realizzate con adolescenti dell’Associazione Qiqajon per trasformare lo spazio in un paesaggio immersivo e partecipativo
All’Ar/Ge Kunst di Bolzano il collettivo presenta la recente serie degli «Unknown Pleasures», il suo cosiddetto «periodo rosa» incentrato sul desiderio
A Château La Coste, tra attesa e presagio, la pittura sospesa dell’artista kosovaro indaga il confine sottile tra innocenza e responsabilità, dove il pericolo non arriva da fuori ma emerge dall’umano stesso
Il progetto è nato dall’idea di Diego Cassina di mettere in dialogo l’interesse dell’artista con la passione di Nicola Del Roscio per la botanica
Dopo le tappe al San Francisco Museum of Modern Art e al MoMA di New York, la mostra che abbraccia sei decenni di attività dell’artista di origini giapponesi arriva al Guggenheim Museum
Gli spazi di Palazzo Caracciolo d’Avellino a Napoli accolgono le due mostre concepite in dialogo con la terza edizione di EDI Global Forum
La prima mostra museale in Italia dell’artista israeliano riunisce 170 opere tra lavori storici e produzioni recenti in cui ricorrono alcuni temi: animali, linguaggio, studio, emozione e recitazione
Il 27 marzo la sesta Giornata di Studi dell’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani dibatte (online) sul superamento delle cronologie e dei confini disciplinari, per ridefinire il ruolo del museo come spazio critico di dialogo tra tempi, patrimoni e pubblici














