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ARTE CONTEMPORANEA

Dall’Australia al Sudafrica, l’autunno 2026 propone mostre dedicate a identità, memoria, territorio e trasformazioni sociali. Tra arte moderna e contemporanea, fotografia, design e nuove tecnologie, i musei rileggono storie locali e connessioni globali. Particolare attenzione va alle culture indigene, alle eredità coloniali e ai rapporti tra arte, corpo e ambiente

Dall’eccezionale ritorno dell’Arazzo di Bayeux in Inghilterra alla prima riunione dei ritratti di Jan van Eyck, dalla grande monografica di Pontormo alle riletture di Cattelan, Kounellis, Marisa Merz e Willem de Kooning. Tra Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino, Amsterdam, New York e le principali città italiane, abbiamo scelto quindici mostre capaci di attraversare epoche e linguaggi e di restituire alcune delle questioni decisive della stagione.

A San Paolo la manifestazione «Aberto» raddoppia e diventa «SOLO», occupando il Teatro Cultura Artística di Rino Levi con una grande commissione site-specific dell'artista Luísa Matsushita

Una vendita prima conclusa e poi cancellata riporta in tribunale il rapporto tra collezionisti, gallerie ed Estate: al centro della disputa, tre opere dell’artista femminista e le intenzioni dei loro acquirenti

L’IA non è un semplice strumento, ma un ambiente cognitivo che sta trasformando la cultura e la percezione della realtà

Dopo cinque edizioni al COEX, nel 2027 la fiera trasloca nell’iconico DDP di Zaha Hadid

Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.

Il furto delle opere di Antonello da Messina al MuMe entra in una storia lunga più di un secolo, fatta di clamorose falle nella sicurezza, criminalità organizzata, commissioni clandestine e recuperi altrettanto spettacolari. Dalla Gioconda sottratta al Louvre nel 1911 alla Natività di Caravaggio mai ritrovata, dal colpo all’Isabella Stewart Gardner Museum fino a Castelvecchio, alla Magnani Rocca e al Louvre del 2025: una geografia del patrimonio scomparso che racconta anche l’evoluzione della tutela dei musei.

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Una retrospettiva a Venezia conferma l’intramontabile attualità e il ruolo di precursore di un artista che, sdoppiandosi, sfuggì al fondamentalismo concettualista e all’etichetta poverista, e dimostrò che il rigore di una ricerca non esclude il piacere visivo

Sarà un Van Gogh stimato fino a 200 milioni di dollari, affiancato da un Cézanne che potrebbe raggiungere i 150 milioni, a guidare la stagione autunnale delle aste internazionali. Sotheby's si è assicurata la prestigiosa collezione della famiglia Blaquier, valutata complessivamente circa 450 milioni di dollari, confermando come la competizione tra le grandi case d'asta si giochi sempre più sull'acquisizione delle più importanti raccolte private.

Mary Heilmann, tra le figure più originali della pittura americana degli ultimi cinquant'anni, è morta all'età di 86 anni. Arrivata al riconoscimento museale solo in età avanzata, ha trasformato il linguaggio dell'astrazione con un uso libero del colore, della griglia e della geometria, diventando un punto di riferimento per diverse generazioni di artisti. La sua eredità risiede nell'aver dimostrato che la pittura astratta poteva essere insieme rigorosa, ironica e profondamente umana.

Mai nella storia così tante persone hanno scelto di diventare artisti. Accademie, residenze, open call e social media hanno moltiplicato la produzione, mentre il sistema fatica sempre più a distinguere ricerca, qualità e originalità. Il problema è la crisi dei meccanismi di selezione che per oltre un secolo hanno costruito il valore dell'arte contemporanea.

Si conclude con il recupero delle tre opere di Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir e Henri Matisse il clamoroso furto avvenuto nel marzo scorso alla Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo. Le indagini del Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno permesso di ritrovare dipinti dal valore complessivo superiore ai nove milioni di euro, restituendo alla storica collezione uno dei nuclei più importanti della raccolta di Luigi Magnani.

Direttore-fondatore del Mamco di Ginevra, in quarant’anni di attività ha profondamente influenzato il mondo dell’arte contemporanea in Francia e Svizzera. Coltivò per tutta la vita anche la poesia

A Punta della Dogana, vent’anni di lavoro dell’artista brasiliano trasforma il viaggio, il confine e la memoria diasporica in strumenti di resistenza

Che cosa significa allestire una mostra sul razzismo dentro un edificio nato per celebrare il colonialismo? Aux Origines affronta questa domanda intrecciando arte contemporanea e ricerca scientifica per raccontare come gli stereotipi continuino a influenzare scuola, lavoro, salute e vita quotidiana, trasformando il museo in un luogo di confronto sul presente.

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