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ARTE CONTEMPORANEA
Che cosa significa allestire una mostra sul razzismo dentro un edificio nato per celebrare il colonialismo? Aux Origines affronta questa domanda intrecciando arte contemporanea e ricerca scientifica per raccontare come gli stereotipi continuino a influenzare scuola, lavoro, salute e vita quotidiana, trasformando il museo in un luogo di confronto sul presente.
Considerata il capolavoro assoluto della Land Art americana, City di Michael Heizer nasce come rifiuto del museo e del mercato. Eppure la sua storia rivela un'altra geografia: quella delle terre indigene, delle politiche di appropriazione del territorio e del potere culturale di decidere cosa debba essere conservato. Un'analisi critica di una delle opere più influenti del Novecento.
Tra Asia, Europa, Medio Oriente e Stati Uniti si concentra la parte più intensa dell'anno per il sistema dell'arte. Frieze Seoul, Art Basel Paris, Artissima, la Biennale dell'Antiquariato di Firenze, Frieze Abu Dhabi e Art Basel Miami Beach disegnano una geografia che racconta le nuove direttrici del mercato globale: l'ascesa dell'India e del Sud-Est Asiatico, il rafforzamento di Parigi, il ritorno dell'arte storica e la crescente centralità del Golfo.
In occasione dell'eclissi solare del 12 agosto, Il Giornale dell'Arte dedica una serie di approfondimenti alle opere che hanno trasformato i fenomeni astronomici in linguaggio artistico. Con Wall Eclipse (2004), Olafur Eliasson non rappresenta un'eclissi: la ricrea artificialmente nello spazio espositivo, trasformando luce, ombra e movimento in un'esperienza percettiva che coinvolge direttamente lo spettatore.
Prematuramente scomparso all’età di 45 anni, aveva aperto la sua galleria d'arte moderna, prima ad Alba e poi a Casale Monferrato
La mission della neonominata, dal rilevante profilo internazionale, sarà di definire la visione artistica e curatoriale dell’istituzione, guidandola nella sua prossima fase di sviluppo
La collezione dell’artista include più di cinquecento opere all’interno dell’antico laboratorio artistico, che ora ospita un percorso espositivo aggiornato con materiale digitale
In occasione dell'eclissi solare del 12 agosto, Il Giornale dell'Arte dedica una serie di approfondimenti alle opere che hanno trasformato i fenomeni astronomici in linguaggio artistico. Nel Mer et soleil (1925) Max Ernst guarda al cielo attraverso il Surrealismo: il Sole smette di essere un fenomeno naturale e diventa un'immagine dell'inconscio, sospesa tra paesaggio, alchimia e sogno.
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In occasione dell'eclissi solare del 12 agosto, Il Giornale dell'Arte dedica una serie di approfondimenti alle opere che hanno trasformato i fenomeni astronomici in linguaggio artistico. Nel dipinto Eclipse of the Sun (1926), George Grosz abbandona il cielo per osservare la politica: il Sole diventa il simbolo del capitale che oscura la democrazia e illumina una delle più feroci denunce del Novecento.
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Alla Royal Scottish Academy di Edimburgo, «Catherine Opie: To Be Seen» ripercorre trent’anni di ricerca attraverso quasi ottanta fotografie e il confronto con i ritratti della collezione nazionale scozzese. Dalle immagini degli amici queer degli anni Novanta ai ritratti di famiglie, artisti, sportivi e comunità, Opie riprende i codici della tradizione ritrattistica e li trasferisce su soggetti a lungo esclusi dalle immagini del potere, interrogando il rapporto tra identità, rappresentazione, memoria e visibilità
Empatia contro algoritmo: il Vaticano risponde all'intelligenza artificiale con una Triennale d'arte
Dopo l'enciclica Magnifica humanitas, Papa Leone XIV porta il confronto sull'intelligenza artificiale nel terreno dell'arte contemporanea. La prima Triennale delle Università cattoliche coinvolgerà sette atenei in quattro continenti, oltre cento artisti e culminerà a Venezia nel 2027. Al centro del progetto, l'empatia come qualità irriducibile dell'essere umano.
In occasione dell'eclissi solare del 12 agosto, Il Giornale dell'Arte dedica una serie di approfondimenti alle opere che hanno trasformato i fenomeni astronomici in immagini. Prima ancora degli artisti, fu un fotografo prussiano a fissare per la prima volta un'eclissi totale: un dagherrotipo del 1851 che cambiò per sempre il rapporto tra fotografia, scienza e osservazione del cielo
Dopo quattordici e dieci anni di attività, Beers e Sid Motion annunciano la chiusura delle rispettive sedi londinesi. A pesare sono il rallentamento del mercato, l'aumento dei costi di gestione e la trasformazione delle modalità di scoperta e acquisto delle opere. Due storie diverse che raccontano una stessa difficoltà: la crescente fragilità delle gallerie di piccole e medie dimensioni.
Professionista dell'arte contemporanea per oltre trent'anni, Marcella Russo è scomparsa a Pescara a 57 anni dopo una malattia fulminante. Dai primi passi nella stagione di Fuori Uso alla partecipazione al Premio Termoli curato da Achille Bonito Oliva, fino all'attività come produttrice culturale, gallerista, organizzatrice e responsabile della comunicazione con RP Press, ha attraversato il sistema dell'arte italiana contribuendo alla crescita di istituzioni, artisti e territori con una presenza discreta quanto determinante.















