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ARTE CONTEMPORANEA

L’artista tedesca, protagonista di una mostra alla Fondazione Prada di Milano, riflette sulla quarta rivoluzione industriale, la trasformazione delle immagini e l’arte come spazio critico in un mondo dominato da algoritmi, spettacolo automatizzato e nuovi monopoli tecnologici

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«Il mio lavoro non è politico, ma piuttosto sociale, perché in politica ci si rivolge a un periodo troppo breve, mentre io mi occupo di questioni più esistenziali», spiega l’artista belga

Il parco sopraelevato di Manhattan presenta nuove opere di Patricia Ayres, Ximena Garrido-Lecca, Derek Fordjour e Katherine Bernhardt, oltre a un articolato programma video. La stagione, curata da Cecilia Alemani, riflette su corpo e sistemi produttivi.

Viola sostiene inoltre che la decisione è stata resa pubblica senza che gli fosse consentita alcuna forma di replica. “Queste azioni non sono in linea con i principi di trasparenza e giusto processo che un’istituzione culturale dovrebbe rispettare”, ha dichiarato, rivendicando di aver agito in buona fede e nel rispetto di standard etici

Il dispositivo è stato scoperto il 14 gennaio nel bagno femminile degli uffici amministrativi. Un sospettato è stato sospeso in via cautelativa. Il museo ha attivato le procedure previste dall’articolo 40 del Codice di procedura penale francese. Parte del personale chiede maggiore chiarezza sulle eventuali registrazioni.

Alla galleria MATTA di Milano, Social Unrest, curata da Niccolò Gravina con la ricerca storica di Zoé Samudzi, riunisce nove artisti internazionali per indagare la ricorsività delle rivolte contemporanee. Tra nuove produzioni e installazioni site-specific, la mostra costruisce una costellazione temporale che collega Hong Kong 2019 alle insurrezioni medievali europee, interrogando media, memoria e strutture socio-economiche. Un allestimento concepito come barricata frammenta la visione e trasforma lo spazio in un dispositivo critico.

La curatrice e co-responsabile del programma «Open Space» alla Fondation Louis Vuitton di Parigi racconta il suo percorso, dalle sfide della produzione contemporanea alla personale di Jakob Kudsk Steensen

Il programma espositivo, realizzato con l’American Academy in Rome, mette in relazione le ricerche di T.J. Dedeaux-Norris e Heather Hart con i materiali d’archivio dello scrittore William Demby

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Il progetto a lungo termine ideato da Giorgio Pace per l’Engadina trasforma l’Hotel Eden in una piattaforma culturale diffusa tra arte, design e nuove visioni, in attesa di diventare uno spazio fisico permanente

Il grande storico dell’arte e divulgatore inglese Simon Schama invita a riflettere su temi come la libertà, il cambiamento climatico, il consumo e lo sfruttamento del mondo naturale 

«Miss America», la prima personale italiana dell’artista portoghese, è una riflessione sul presente, sull’arte e sul paesaggio attraverso enigmatiche visioni

In un sistema dell’arte sempre più competitivo e accelerato, la comunicazione non è più un supporto ma un’infrastruttura strategica. Simone Raddi e Roberta Barbaro, alla guida del nuovo corso della storica agenzia Studio Esseci, riflettono sulla trasformazione del settore: dall’esperienza al racconto, dall’iperbole dei social alla necessità di qualità e complessità. Tra IA, professionalizzazione crescente e pressione del mercato, la vera sfida è anticipare i cambiamenti senza perdere profondità.

Se Dante Alighieri usciva a “riveder le stelle” nei versi finali della prima cantica della Divina Commedia, la mostra personale di Andreas Zampella, Il cielo sopra Milano, curata da Nicolas Ballario presso la Galleria Poggiali di Milano, ci invita a entrare nello spazio della galleria per ammirare un cielo stellato.

Dopo la mostra bolognese a Palazzo Pallavicini, ora nella Capitale è Palazzo Velli, nel cuore di Trastevere, a ospitare oltre ottanta sue opere

In soli diciotto mesi, dal gennaio 1938 al giugno 1939, la mecenate e collezionista americana organizzò oltre venti mostre nella propria galleria, Guggenheim Jeune: la prima personale nel Regno Unito di Vasily Kandinsky, una monografica su Jean Cocteau e perfino un’esposizione di opere di bambini, dove compariva un giovanissimo Lucian Freud al suo debutto

Grazie a un accordo tra Grande Brera, Artàmica APS e Metro 4 nella fermata Sforza-Policlinico due murales accompagneranno i passeggeri e i pazienti diretti al complesso ospedaliero. Un progetto che accanto all’artista Francesco «Moscolo» Andreotti vedrà un gruppo di detenuti col permesso di lavorare fuori dal carcere di massima sicurezza di Milano-Opera.

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