Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

ARTE CONTEMPORANEA

Opere che fanno riflettere, che raccontano di eventi drammatici, di violenze e soprusi. A Palazzo Grassi Michael Armitage e Amar Kanwar, mentre a Punta della Dogana Lorna Simpson e Paulo Nazareth

A Ca’ Pesaro, nella stagione della Biennale, la prima ampia mostra veneziana di Jenny Saville ripercorre oltre trent’anni di ricerca sulla figura e sulla materia pittorica. Dal confronto con la tradizione veneziana ai cicli più recenti segnati da immagini di guerra e dolore collettivo, la pittura torna come dispositivo critico capace di interrogare il corpo nell’epoca della sua ipervisibilità

La domanda che resta in sospeso non è se il problema esiste ma se qualcuno intenda, finalmente, costruire le condizioni perché gli artisti italiani esistano, in forme riconoscibili, dentro il sistema che oggi decide cosa è arte contemporanea.

SPONSORIZZATO

Dalla nascita nel 1925 alle sperimentazioni contemporanee, un percorso attraverso due secoli di arte, movimenti e collezioni della Galleria d’Arte Moderna

I lavori, datati tra il 1973 e il 2001, rappresentano alcune tappe significative della carriera dell’artista torinese e del suo percorso

Le nuove opere commissionate dialogano con la collezione permanente e con l’architettura del Castello, trasformando l’allestimento in un sistema dinamico. In parallelo, il museo presenta una sala monografica per Giorgio Griffa e una selezione di ritratti di Nanda Lanfranco dal fondo del Crri

 

 

 

È prevista per il 9 luglio l’inaugurazione dell’istituzione voluta dall’artista originario di Tolosa: 650 metri quadrati di spazio espositivo dedicati alla propria arte e al sostegno di colleghi emergenti e non

L’artista newyorkese, celebre per la serie di dipinti «Waterfall» e per l’attitudine sperimentale, si è spenta a 87 anni 

Articoli precedenti

Nella romanica Pieve di San Siro a Cemmo di Capo di Ponte, i 31 dipinti recenti segnano una nuova tappa, più espressiva e turbata, nell’universo visivo dell’artista marchigiano

Per la sua prima personale in Italia, le opere dell’artista turca saranno allestite negli spazi romani di Mucciaccia Gallery: «Costruite attorno a emozioni inespresse, represse e spesso invisibili, invitano lo spettatore a confrontarsi con una realtà individuale e sociale al tempo stesso»

Un ritratto della pratica dell’artista e frate francescano, nato in Brasile e da quarant’anni radicato a Roma. Da San Paolo, dove espone per la prima volta alla galleria Luisa Strina, alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, con un'opera in omaggio al Cartone di Raffaello qui conservato

 

Nella Galleria Poggiali le figure dell’artista, prevalentemente donne e persone non binarie appartenenti a comunità nere, micronesiane, indigene, asiatiche, latine o di identità mista, emergono da una storia di marginalizzazione per affermarsi come soggetti attivi, portatori di narrazioni complesse

I talk di approfondimento presso gli spazi dell’ente a Pescara affiancano e ampliano il percorso espositivo, offrendo altrettanti punti di vista sul lavoro dell’artista palermitano

Amparo Viau porta a Milano la sua prima mostra europea, «Un secreto se apaga entre mis manos», presso ArtNoble Gallery (9 aprile – 12 giugno 2026).L’artista trasforma un unico disegno di circa 40 metri in un percorso immersivo, dove corpi, gesto e tempo si fondono in un’esperienza visiva e sensoriale

«Paludicola: abitare paesaggi ibridi» è il progetto di Wunderkammer selezionato dal Ministero della Cultura, che trasforma le zone umide del Po di Volano, del Po di Primaro e di Campotto in laboratori artistici e culturali. Tra residenze, performance, laboratori e festival, il progetto esplora il rapporto tra arte contemporanea, comunità locali e paesaggio, invitando a ripensare i territori come ecosistemi vivi e creativi.

«Feel The Void» alla Upsilon Gallery per la Milano Art Week 2026 esplora il vuoto non come assenza, ma come condizione attiva di percezione. Le 43 opere di artisti come Loris Cecchini, Matija Čop, Ann Greene Kelly e Super Surface trasformano lo spazio in un’esperienza percettiva rarefatta, dove oggetti, architettura e visitatori dialogano per ridefinire la presenza e il silenzio

Mostra altri