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ARTE CONTEMPORANEA

Il 6 ottobre L’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi invita il pubblico all’evento inedito e gratuito «La Parola che illumina: sulla bellezza di leggere e scrivere»

Atipografia presenta una contrapposizione fra due artisti che intrecciano pittura e scultura guidando lo spettatore attraverso superfici contemplative, strappi geometrici e la luce del silenzio

Per la prima volta in un’istituzione britannica il lavoro dell’artista cinese, tra tessuti, calligrafia, video e pittura. Una pratica stratificata che intreccia tradizioni orientali e cultura occidentale, autobiografia e finzione, letteratura, cinema e stereotipi culturali

Il primo ottobre al Lucca Film Festival la versione integrale del film che segue la realizzazione di «Tuttomondo». Nel documentario anche 70 disegni e animazioni digitali dell’artista, recuperati nel 2023

Dopo aver autorizzato Sfera Ebbasta a girare davanti all’«Ultima Cena» di Leonardo il videoclip di «Lontano», il direttore della Grande Brera Angelo Crespi spiega al Giornale dell’Arte perché ha detto sì e dove, invece, un museo deve fermarsi. Ma il caso del Cenacolo diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia: celebrity e patrimonio, sostenibilità economica, inclusione, social network, cultura alta e cultura di massa, fino alla trasformazione del museo in «media company». «La cultura è sempre aristocratica specie nell’atto della produzione, ciononostante non deve mai essere elitaria nel momento della fruizione».

Dal 19 al 22 novembre 2026 la fiera fa il suo esordio a Manarat Al Saadiyat con oltre 80 gallerie internazionali

Storia e finzione si accavallano nei lavori delle cinque artiste contemporanee che compongono «Tales», la mostra esito della seconda edizione della residenza artistica promossa in Piemonte da MARES, progetto curatoriale indipendente fondato da Tatiana Palenzona e Amina Berdin

A Riehen, alle porte di Basilea, il progetto amplia il museo di Renzo Piano senza sacrificare un albero e trasforma il giardino in un nuovo spazio pubblico per arte, musica e performance

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La terza edizione di «Inserzioni» mette in relazione le opere di Sung Tieu, Christelle Oyiri e Haris Epaminonda con l’architettura e la storia del Castello, mentre il percorso della Collezione torna a concentrarsi sull’Arte Povera

IN COLLABORAZIONE CON

Alla Rocca Maggiore «FRANCISCUS. Fratello in arte» mette in relazione la figura di Papa Francesco con quella di San Francesco e riporta al centro della ricerca di Michelangelo Pistoletto il rapporto fra arte, spiritualità e responsabilità collettiva. la mostra è promossa dal Comune di Assisi, prodotta da Opera Laboratori, in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Galleria Continua, con il patrocinio della Regione Umbria

Ventisette opere raccontano una geografia collezionistica vivace e tutt’altro che periferica, dagli anni Sessanta a oggi: i curatori Paolo Bolpagni e Lorenzo Madaro ci raccontano di una storia fatta di raccolte private, gallerie, nuovi residenti e spazi indipendenti, tra arte italiana e internazionale

Fino al 15 novembre, la mostra «Capricci romani», all’Istituto Centrale per la Grafica presso Palazzo Poli, a Roma, riunisce opere su carta e cartone realizzate dal pittore rumeno appositamente per il progetto espositivo romano

Il 1° novembre Christie’s terrà nella capitale degli Emirati la sua prima asta di fine art, vent’anni dopo il debutto della casa d’aste a Dubai. Oltre 70 opere moderne e contemporanee del Medio Oriente e Nord Africa, da Paul Guiragossian a Samia Halaby, Mohamed Melehi e Inji Efflatoun. Ma è soprattutto il momento a essere significativo: tra Frieze Abu Dhabi, l’espansione di Sotheby’s e l’imminente apertura del Guggenheim, la capitale costruita negli ultimi vent’anni intorno ai grandi musei sta aggiungendo alla propria infrastruttura culturale anche quella commerciale.

Per la prima volta James Richards costruisce una mostra senza ricorrere all’immagine in movimento, elemento centrale della sua ricerca da oltre vent’anni. In «The Buildable Self», da Ordet a Milano dal 24 settembre al 21 novembre, fotografie d’archivio, collage, libri immaginari e una composizione sonora attraversata dal rumore dei treni costruiscono un’identità necessariamente incompleta: un corpo fatto di memoria, desiderio, intimità e perdita.

 

In «WINDOW, 2025» Maurizio Cattelan sovrappone la banana di «Comedian» alla «Deposizione di Cristo» di Caravaggio. L’acquerello, pezzo unico donato dall’artista all’Istituto Mario Negri, sarà battuto l’8 ottobre a Milano durante la Charity Dinner «Chiamiamola per nome»: il ricavato finanzierà la ricerca sulle malattie rare ancora prive di diagnosi. «Per una volta il mio lavoro può tradursi in qualcosa di concretamente utile», spiega Cattelan.

Dal 26 settembre al 24 gennaio Palazzo Ardinghelli, sede del MaXXi, ospita un progetto a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini dedicato a una delle figure più radicali del secondo Novecento

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