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ARTE CONTEMPORANEA
Senza ricambi, il mercato italiano si restringe sempre di più. A guidare le contrattazioni c’è la strana coppia formata dal maestro spazialista in tandem con Giorgio Morandi. Intanto dall’estero arrivano i record di Accardi e Dorazio
«Necessary Wishes» si espande in due città e tre sedi: la Galleria Nazionale di Praga-Palazzo della Fiera, il Centro d’Arte Tusculum di Praga e GAMPA-Galleria Civica di Pardubice
Nel centenario della nascita, il MAXXI L'Aquila dedica a Fabio Mauri una grande mostra curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini. Attraverso opere, installazioni, performance e il progetto editoriale Io sono un ariano, l'esposizione ricostruisce i vent'anni trascorsi dall'artista all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, restituendo tutta l'attualità di una ricerca che ha indagato il rapporto tra immagine, ideologia, memoria e responsabilità dello spettatore.
Dal centro del mondo New York alle grandi retrospettive di Londra e Parigi, passando per mostre che riscrivono la storia dell'arte moderna e contemporanea, una selezione di venti appuntamenti che raccontano le principali direzioni della scena internazionale
Un turista spagnolo ha raccolto per caso un dipinto di Joaquín Sorolla lasciato sul marciapiede a Siviglia da una famiglia che lo aveva dimenticato durante la partenza per le vacanze. Convinto inizialmente di aver trovato soltanto una bella cornice, ha scoperto grazie all'intelligenza artificiale che poteva trattarsi di un'opera autentica e, dopo aver appreso che era stata denunciata come smarrita, ha contattato la polizia per restituirla ai proprietari. Una vicenda che riflette sul valore dell'arte, sul ruolo delle nuove tecnologie e sull'importanza della provenienza.
Con Rilievi, Angela Madesani costruisce una mappa della fotografia italiana contemporanea attraverso 39 conversazioni con autori nati tra gli anni Sessanta e Novanta. Più che una raccolta di interviste, il volume diventa uno strumento di ricerca che attraversa poetiche, linguaggi e questioni centrali del nostro tempo, restituendo la complessità di una disciplina sempre più intrecciata con l'arte contemporanea.
L'arrampicata sull'Empire State Building insieme al compagno Ivan Beerkus ha riportato l'attenzione internazionale su Angela Nikolau, performer russa che definisce la propria pratica artistica un intreccio di performance estreme, immagini e interventi nello spazio urbano. Tra documentari Netflix, NFT e milioni di follower, il suo lavoro riapre una questione centrale nell'arte contemporanea: dove termina l'azione spettacolare e dove comincia la performance artistica?
Dall'8 al 14 luglio torna Art Nouveau Week, manifestazione internazionale promossa da Italia Liberty che coinvolge oltre 300 città con più di 750 appuntamenti tra visite guidate, mostre, conferenze, workshop e aperture straordinarie. L'edizione 2026, dedicata al tema del mare, amplia ulteriormente la propria dimensione internazionale e propone un vasto programma dedicato all'architettura, alle arti decorative e alla cultura della Belle Époque.
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Dal 3 al 12 luglio torna a Milano Marittima il Mare d'Arte Festival, che per la seconda edizione propone mostre, installazioni, incontri e spettacoli gratuiti diffusi nello spazio pubblico. Il tema scelto, "Prospettive", riflette sul rapporto tra arte, paesaggio e trasformazione urbana, consolidando il festival come uno dei nuovi laboratori italiani dedicati all'arte pubblica.
Dal 4 luglio al 23 agosto il Giardino Bardini ospita The Briar Rose (Rosa × centifolia) di Jean-Marie Appriou, installazione realizzata in collaborazione tra Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione CR Firenze. L'opera prolunga all'aperto il percorso della mostra CANTO INFINITO, trasformando il giardino storico in uno spazio di riflessione sui temi del confine, della memoria e dell'appartenenza.
Dal 2 luglio al 31 agosto la piazza di Portrait Milano ospita Arcipelago Botanico, l'installazione site specific di Agostino Iacurci curata da Valentina Ciarallo. Otto sculture monumentali trasformano l'antica corte dell'ex Seminario Arcivescovile in un ecosistema immaginario che mette in dialogo memoria storica, architettura rinascimentale e linguaggio dell'arte contemporanea.
Alla decima edizione Straperetana inaugura una nuova fase della propria storia. La manifestazione, che dal 2017 porta l'arte contemporanea tra le vie del borgo abruzzese di Pereto, avvia la costruzione di una collezione permanente di opere pubbliche. Ad aprire questo nuovo capitolo sono Elisa Montessori e Flavio Favelli, protagonisti di due interventi site specific e di una doppia mostra personale a Palazzo Maccafani.
A duecento anni dalla riscoperta della Grotta Azzurra, i Musei e Parchi archeologici di Capri inaugurano alla Certosa di San Giacomo una grande mostra dedicata alla nascita del mito dell'isola. Opere d'arte, reperti archeologici, documenti e un'esperienza immersiva ricostruiscono il percorso che ha trasformato Capri da luogo appartato del Golfo di Napoli a simbolo internazionale del Mediterraneo.
Nel giorno del 250° anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti, Papa Leone XIV sceglie Lampedusa come meta del suo viaggio, confermando la continuità con il magistero di Francesco sul tema delle migrazioni. Al centro della visita c'è il passaggio attraverso la Porta d'Europa di Mimmo Paladino, opera inaugurata nel 2008 e diventata uno dei simboli più potenti dell'arte pubblica italiana contemporanea. Un gesto che restituisce all'opera la sua forza civile e ne rilancia il significato nel dibattito internazionale.
Nate da una fotografia anonima pubblicata online e trasformate in uno dei fenomeni più influenti del folklore digitale contemporaneo, le Backrooms approdano al cinema con il film di Kane Parsons prodotto da A24. Più di un horror, rappresentano una riflessione sull'architettura dei non-luoghi, sull'alienazione prodotta dal capitalismo digitale e su un immaginario che intreccia cultura di Internet, teoria dei media, Mark Fisher e intelligenza artificiale. Il successo di Backrooms conferma come le nuove mitologie del XXI secolo nascano ormai dagli algoritmi prima ancora che dalla letteratura o dal cinema.
Realizzato nel 2006 da Douglas Gordon e Philippe Parreno, Zidane, a 21st Century Portrait è una delle opere più influenti della videoarte contemporanea. Diciassette telecamere seguono il calciatore francese durante un'unica partita del Real Madrid, trasformando un evento sportivo in un ritratto psicologico, un'indagine sulla celebrità e una riflessione sul modo in cui le immagini costruiscono gli eroi del nostro tempo.















