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ARTE CONTEMPORANEA
A trent’anni dalla morte, l’istituzione newyorkese riunisce 130 opere (e ricostruisce la sua personale del 1962 da Leo Castelli) per restituire la complessità concettuale di un artista divenuto così familiare da essere stato troppo semplificato
Il MCBA riscopre la sorprendente produzione visiva dell’artista afroamericano, poeta, performer e figura della Beat Generation. Quasi 400 opere tra collage, film e lavori su carta raccontano un artista che fece del nomadismo, della collaborazione e della cultura afroamericana strumenti di libertà e di critica
Al Volvo Studio Milano, dal 14 ottobre al 9 gennaio, «Propulsioni» di Ako Atikossie, a cura di Rischa Paterlini in collaborazione con Viasaterna, parte dal segno meno dell’elettrone per costruire una pittura fatta di aggregazioni, vuoti e tensioni, fino ad aprire una riflessione sulle risorse strategiche e sulle trasformazioni tecnologiche
La Pinacoteca Comunale ripercorre la breve parabola dell’artista milanese: dall’Informale ai «Racconti» in collage, tra disegno, fotografia e Nuova Figurazione
Dal 14 al 18 ottobre, Frieze London riunisce a Regent's Park 176 gallerie provenienti da 43 Paesi e regioni. La direttrice Eva Langret racconta le strategie della fiera, tra nuove geografie del mercato, sperimentazione curatoriale e sostegno agli emergenti.
Dal 14 al 18 ottobre, Frieze Masters torna a Regent's Park con una programmazione che mette in discussione le letture consolidate della storia dell'arte. La direttrice Emanuela Tarizzo racconta il ruolo della ricerca scientifica e delle nuove generazioni di galleristi, soffermandosi su «Queering Modernism», la sezione curata da Anke Kempkes.
Il nuovo rapporto Art Basel-UBS, realizzato da Clare McAndrew su 3.100 collezionisti facoltosi in dieci mercati internazionali, registra una forte crescita della spesa dei più giovani. Cambiano anche i comportamenti: aumentano le ricerche indipendenti, gli acquisti diretti dagli artisti e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Ma la maggioranza dei collezionisti preferisce mantenere riservata la proprietà delle opere.
All'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, dal 13 ottobre all'11 dicembre, una mostra curata da Santa Nastro e Alex Urso riunisce nove artisti italiani e polacchi per indagare le condizioni materiali della produzione artistica. Secondo una ricerca di Art Workers Italia, l'80% degli artisti intervistati svolge altre attività lavorative. Tra redditi irregolari, occupazioni parallele e assenza di tutele, emerge una questione centrale: chi sostiene economicamente il lavoro degli artisti?
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Alla Galleria Poggiali di Milano, dal 14 ottobre, l'artista veneziana presenta «Wakes», una serie di dipinti e disegni in cui letti, lenzuola e figure senza volto interrogano la persistenza dei corpi attraverso le tracce che lasciano.
A Bassano del Grappa oltre 40 opere raccontano la ricerca dell’artista tra identità, memoria e percezione, insieme ai lavori di sei giovani pittori dell’Atelier F di Venezia
In occasione della mostra «The Auxiliaries», da Xavier Hufkens a Bruxelles, l'artista racconta il lavoro invisibile degli oggetti nello studio e il modo in cui una mostra prende forma nello spazio
Le opere dell'autore entrano in dialogo con il flagship store della maison in Via Montenapoleone. I due condividono una visione affine, in cui la forza della tradizione dialoga con la contemporaneità generando un'eterna evoluzione delle forme
Si tratta di «The Orange Plague», l’ultima provocazione dello scultore danese Jens Galschiøt, già noto per opere dedicate al rapporto tra potere, ingiustizia e diritti umani
Prima dell’apertura prevista nella primavera 2027, la nuova succursale del Beaubourg si presenta al pubblico con «Prélude!»: tre appuntamenti dedicati all’architettura, alla natura e al rapporto con la collettività
Curata da Massimiliano Gioni, la mostra al New Museum riunisce quattro film dell’artista italiano che tra animazione, CGI, animatronics e live action costruisce dispositivi autonomi in cui horror, musical e melodramma si intrecciano, sospendendo il racconto e trasformando la ripetizione in una forma di inquietudine
All’ICA l’artista americana raccoglie voci anonime e le trasforma in un coro di palloncini, suoni e performance che mette in discussione il nostro quieto vivere














