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ARTE CONTEMPORANEA

Tre mostre, un unico filo conduttore. Quest’anno il programma estivo è incentrato sulla memoria storica e la trasmissione culturale, dimostrando la «capacità dell’arte di dare forma a ciò che spesso rimane invisibile»

Il programma estivo curato da Fondazione Aria fa interagire mondi e sguardi differenti attraverso mostre, cinema e letteratura: una rassegna di eventi che pone le basi per una comunità dell’incontro, dove l’arte è strumento di coesione di fronte al disordine di un mondo frammentato

Dal 3 luglio al 5 settembre Villa Rufolo ospita una grande mostra dedicata a William Kentridge, realizzata dalla Fondazione Ravello in collaborazione con la Galleria Lia Rumma. Disegni, video, installazioni e sculture ripercorrono una ricerca in cui teatro, musica e immagine costituiscono un unico linguaggio, in dialogo con gli spazi storici e il paesaggio della Costiera Amalfitana.

Dal 1° ottobre al 19 dicembre Gió Marconi ospita «Song of the Sirens», quinta personale di Nathalie Djurberg e Hans Berg nella galleria milanese. Tra animazioni stop-motion, sculture monumentali e ambienti immersivi, il duo costruisce un percorso dedicato al desiderio, alla memoria e alla forza evocativa delle immagini, trasformando il corpo in un paesaggio simbolico sospeso tra realtà e immaginazione.

La rassegna ideata dalla galleria Lunetta11 trasforma Dogliani, Serralunga d’Alba, Mombarcaro, Paroldo e San Benedetto Belbo in un percorso espositivo in cui opere, memoria e percezione contemporanea dialogano con il paesaggio dell’Alta Langa

Le due aziende, attive rispettivamente nel settore dell’abbigliamento e accessori di lusso e in quello delle sigarette elettroniche, hanno sostenuto il restauro del grande murale dello street artist napoletano e hanno dato via a una serata dedicata al valore della comunità

Dalla fotografia analogica all’intelligenza artificiale, la famiglia Robino racconta oltre settantacinque anni di evoluzione dell'immagine nella mostra «Eredità visive di tre generazioni» alla Reggia di Venaria

Con «ESSERE MARE, tra gli ossi di seppia», la Galleria Susanna Orlando celebra cinquant'anni di attività rileggendo il legame tra artisti, poeti e collezionismo attraverso un territorio che ha fatto da matrice culturale

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Nasce a Milano l’Associazione Archivio Stefano Arienti ETS. Online una piattaforma che mette al centro testi, ricerca e bibliografia, lasciando le immagini sullo sfondo

Frutto di un accordo di collaborazione tra le due istituzioni, i due allestimenti saranno aperti al pubblico nella prima metà del prossimo anno. I visitatori vi potranno ammirare opere fondamentali, che abbracciano i sessant’anni di carriera dell’artista siciliana

La vendita di Arte Moderna e Contemporanea totalizza quasi 12 milioni di sterline. «The Only One with Waves» è il top lot con 2,5 milioni, mentre brillano anche Yayoi Kusama, Hsiao Chin e l'arte dell'Asia meridionale

Redattori, corrispondenti, collaboratori e lettori di «Il Giornale dell’Arte» sono i nostri esploratori, gli investigatori di occasioni, eccezioni e stranezze che ogni mese il mercato internazionale dell’arte continua a offrirci

Prendendo spunto dalla mostra del 2001 sull’artista tedesco, il padiglione porta in mostra sette artisti contemporanei che nelle loro opere e installazioni raccolgono la sua eredità producendo nuove suggestioni sperimentali

All’Aviva Studios l’artista trasforma in performance l’esperienza della sua detenzione in Cina e la ripercorre attraverso opere mai esposte prima nel Regno Unito, rivolgendo il suo sguardo critico agli ultimi 200 anni di storia mondiale 

Prima del Mondiale Michael Olise ha cancellato tutti i contenuti del proprio profilo Instagram. Da allora pubblica esclusivamente fotografie realizzate dal fotografo tedesco Lukas Korschan davanti a uno schermo televisivo. Il risultato è un progetto visivo che dialoga con la fotografia contemporanea, la videoarte e la cultura analogica, dimostrando come oggi anche un calciatore possa costruire la propria identità attraverso una precisa ricerca estetica.

Da David Zwirner a Parigi, «French Painting» segna il ritorno di Michaël Borremans in Francia con una mostra che rilegge la tradizione pittorica europea senza nostalgia. Tra ritratti sospesi, nature morte ambigue e immagini cariche di tensione, l’artista belga trasforma i generi classici in dispositivi critici sul presente

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