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Non c’è fine alla crisi del mercato dell’arte. Posticipata la fiera Manifest Paris a data da destinarsi

 

Manifest Paris by ceramic brussels è appena stata annullata. Una agonia senza fine per il sistema, dopo le chiusure di alcune mega gallerie di New York

Michelangelo Tonelli

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E' arrivato in serata il comunicato stampa ufficiale di quella che doveva essere la nuova fiera parigina dedicata alla ceramica.

Manifest Paris by ceramic brussels è spiacente di annunciare il rinvio della sua edizione parigina, che avrebbe dovuto tenersi alla Galerie Charpentier il prossimo ottobre. Questa difficile decisione è stata presa dopo un'attenta valutazione, guidata da un senso di responsabilità e trasparenza nei confronti dei nostri espositori, visitatori, partner e team. Diversi fattori hanno compromesso la pianificazione dell'evento di quest'anno e non siamo disposti a scendere a compromessi sull'esperienza, la qualità e l'atmosfera che rendono Manifest Paris così unico. Il team di ceramic brussels ringrazia calorosamente tutti coloro che hanno dimostrato la loro fiducia ed entusiasmo. Ceramic brussels non vede l'ora di accogliere nuovamente i suoi espositori e collezionisti fedeli a Bruxelles dal 21 al 25 gennaio 2026 e rimane impegnata a esplorare future opportunità a Parigi.

Gli organizzatori avevano annunciato solo un paio di mesi fa il nuovo evento, Manifest Paris, concepito come una capsula effimera, creativa e impegnata a favore della scultura in ceramica, che si sarebbe dovuta tenere durante la Settimana dell'Arte di Parigi presso Galerie Charpentier (rue du Faubourg Saint-Honoré, Parigi 8e). I curatori spiegavano come "L'evento sarà radicalmente diverso dalla nostra fiera di Bruxelles, la completerà perfettamente e manterrà l'energia, la creatività e la qualità che sono il DNA della ceramica di Bruxelles!". Invece nulla, tutto rimandato. Forse al prossimo anno. Continua così la litania di chiusure del settore, da New York a Parigi.

Michelangelo Tonelli, 12 agosto 2025 | © Riproduzione riservata

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