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AMERICA

Dal 11 al 14 novembre debutta Art Week NYC, la prima settimana dell’arte ufficiale della città promossa da ARTnews e Artforum. Non una fiera, ma una piattaforma diffusa fatta di mostre, tour, talk e aperture speciali. Un progetto che punta a rafforzare il ruolo di New York come ecosistema culturale permanente, oltre il calendario delle grandi fiere.

La chimica e conservatrice italiana Francesca Casadio è stata nominata direttrice del Getty Conservation Institute di Los Angeles. Dopo oltre vent'anni all’Art Institute of Chicago, guiderà una delle istituzioni più influenti al mondo nella ricerca, nella tutela e nella formazione nel campo della conservazione del patrimonio culturale.

Il ruolo era vacante dal 2022, dopo il passaggio di Clément Chéroux alla Fondation Cartier-Bresson di Parigi

Il creatore franco-argentino è scomparso a Parigi a 97 anni. Con la sua opera ha esplorato il movimento, la luce, il colore e la partecipazione attiva dello spettatore. Dall’11 giugno alla Tate Modern di Londra una grande retrospettiva a lui dedicata

La mostra inaugurale delle nuove gallerie del Met ci ricorda che sotto ogni ideale estetico esiste sempre un corpo reale che invecchia, suda, si ammala, desidera, cambia forma e infine sparisce. Il resto forse serve soltanto a distrarci dal fatto che ogni abito è sempre stato un modo elegantissimo di negoziare la nostra paura del corpo umano. 

In una settimana New York ha concentrato oltre 2,5 miliardi di dollari di vendite tra Christie’s, Sotheby’s, Phillips e Bonhams, trasformando le aste di maggio 2026 in uno dei momenti più importanti dell’ultimo decennio per il mercato internazionale dell’arte. A dominare la stagione sono state le grandi collezioni private, i capolavori museali e una domanda globale tornata estremamente aggressiva sui lavori considerati irripetibili. Dai record storici di Jackson Pollock, Constantin Brâncuși e Mark Rothko alle grandi dispersioni Mnuchin e Newhouse, fino alla solidità trasversale delle day sale, New York ha restituito l’immagine di un mercato più selettivo ma ancora capace di mobilitare cifre eccezionali quando convergono qualità, provenienza e rarità assoluta.

Sotheby’s ha chiuso le aste marquee di maggio a New York con un totale di 908,6 milioni di dollari, in crescita dell’82,5% rispetto al 2025 e con il più alto tasso di venduto mai registrato dalla maison nelle vendite newyorkesi. A trainare la settimana sono state le grandi collezioni private -dalla raccolta di Robert Mnuchin a quella di Gunter Sachs- insieme a un ritorno deciso della domanda internazionale per opere museali di Rothko, Basquiat, Picasso, Matisse e Van Gogh. Un risultato che conferma la trasformazione del mercato: meno volume speculativo, più competizione per rarità assolute e provenienze storiche.

La Spring Marquee Week di Christie’s a New York ha totalizzato 1,45 miliardi di dollari, il risultato più alto mai raggiunto dalla maison nelle aste di maggio. Al centro della settimana, la vendita della collezione SI Newhouse, capace da sola di generare oltre 630 milioni di dollari e di riscrivere i record mondiali di Jackson Pollock e Constantin Brâncuși. A seguire, il nuovo record d’asta di Mark Rothko ha completato una sequenza che restituisce un dato: il mercato resta selettivo, ma davanti a opere museali, provenienze irrepetibili e qualità assoluta, la domanda globale continua a muoversi senza esitazioni.

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«La plegaria», del 1949, la prima opera «venduta» dall’artista colombiano, allora diciassettenne, sarà messa all'asta da BogotAuctions il 21 maggio con stime tra i 45mila e i 75mila dollari

A poche ore dal record da 107 milioni di dollari ottenuto da Danaïde da Christie’s, Pace ha annunciato la rappresentanza globale della successione di Constantin Brâncuși. L’operazione arriva mentre la grande retrospettiva dedicata all’artista attraversa Berlino e si prepara ad approdare al MoMA di New York. La mossa consolida il ritorno del modernismo storico al centro del mercato internazionale e apre nuove questioni sulla gestione delle fusioni postume, sull’autorità delle successioni e sulla crescente centralità delle mega-gallerie nella costruzione del valore museale e commerciale.

La mostra «The Turning Season» di Emily Kam Kngwarray, ospitata da Pace Gallery a New York, presenta la prima grande personale newyorkese dedicata all’artista aborigena australiana. Il percorso riunisce dipinti e lavori tessili che attraversano le diverse fasi della sua pratica, costruita su una relazione diretta con la terra e la cosmologia Anmatyerr

A New York, Karma presenta «Permanence», personale di Jeremy Frey che intreccia tradizione Wabanaki e ricerca contemporanea tra black ash, sperimentazione cromatica e nuove sculture in bronzo

A partire dalle prime opere legate ai «Fotobilder» fino ai grandi cicli dei «Seestücke», la mostra da David Zwirner a New York mette in dialogo i paesaggi fotorealistici e le pitture astratte dell’artista, evidenziando la tensione costante tra realtà e immagine che attraversa tutta la sua opera.

Fino al 13 giugno, Boesky Gallery presenta «Forest for the Trees», nuova mostra di Danielle Mckinney che indaga il rapporto tra figura e spazio domestico attraverso dipinti e acquerelli in cui l’intimità si traduce in sospensione percettiva

PREMIUM

La programmazione newyorkese «America 250» promuove dell’anniversario una visione inclusiva e multiforme, dai dipinti dell’età dell’oro olandese all’arte contemporanea dei nativi americani

Questa sera Christie’s inaugura a New York una delle vendite più attese degli ultimi anni: sedici opere provenienti dalla collezione di S. I. Newhouse Jr., valutate oltre 450 milioni di dollari. Tra i lotti simbolo, Number 7A di Jackson Pollock e Danaïde di Constantin Brâncuși, entrambe stimate intorno ai 100 milioni.

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