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MOSTRE
Alla Galleria Poggiali va in scena una riflessione installativa sulla perdita del firmamento notturno e sulla trasformazione degli oggetti quotidiani in costellazioni artificiali
Da Autograph una collettiva esamina come le fotografie possano essere decostruite e riassemblate offrendo nuove prospettive su storie complesse e realtà sociali controverse
Mentre il museo della manifattura è in ristrutturazione, alcune opere trovano il modo di essere esposte nell’istituzione, casa della ceramica, in provincia di Ravenna
Alla Thomas Dane Gallery di Napoli, una mostra che smonta la mappa come strumento neutrale e la restituisce a immaginazione, potere e memoria
Al Guggenheim di Bilbao gli spettatori potranno muoversi tra le opere dell’artista sudafricano, composte da segni descritti come tentativi di liberare impronte psichiche sedimentate, trasformando il movimento in partitura visiva
A Pieve di Cadore la prima di due mostre focalizzate su un aspetto ancora trascurato: la raffigurazione del paesaggio nella produzione tizianesca
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Alla Galleria Mazzoleni di Milano una personale che trasforma spazio, luce e misura in strumenti di pensiero, tra illusione percettiva e mondo platonico
In collaborazione con il San Francisco Museum of Modern Art e il Museum of Modern Art di New York, la prima mostra del 2026 del museo spagnolo è dedicata all’artista californiana
Una delle carriere più lunghe e influenti dell’arte americana del secondo Novecento condensati in un centinaio di opere
Il percorso riunisce lavori realizzati tra gli anni Sessanta e Ottanta, con un’attenzione particolare alle prime sperimentazioni, decisive per la definizione del suo linguaggio
Al LUMEN-Museum of Mountain Photography, dal 27 gennaio la mostra «A Visionary at Altitude» presenta due nuclei centrali della ricerca del fotografo ampezzano
La mostra, nel segno del «barocco globale», mette a confronto «Sua Santità l’Illuminato» e Gian Lorenzo Bernini, sorprendentemente affini nello spirito creativo e nella capacità di incidere sul futuro delle arti nei rispettivi quadranti del mondo
Dopo aver registrato 630.759 biglietti venduti nel 2025, il museo romano annuncia «un programma attento all’inclusione ma volto anche ad offrire sempre nuove chiavi di lettura della collezione», come ha spiegato la direttrice Francesca Cappelletti
A Münster sono riuniti per la prima volta in Germania i lavori incompleti della coppia che ha realizzato progetti su larga scala, in tutto il mondo





















