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MOSTRE
Gli scatti di «un cittadino della Luna in visita d’istruzione sul pianeta Terra» sono esposti per la prima volta a Londra, all’Istituto italiano di Cultura
Esposte al Louisiana Museum di Humlebæk, «non sono studi preparatori, né ritratti di persone reali. Queste opere si inseriscono in una tradizione ampia di riflessione sulla condizione umana, fino a Leonardo», spiega il curatore Anders Kold
Alla Galleria Mazzoleni di Milano una personale che trasforma spazio, luce e misura in strumenti di pensiero, tra illusione percettiva e mondo platonico
In collaborazione con il San Francisco Museum of Modern Art e il Museum of Modern Art di New York, la prima mostra del 2026 del museo spagnolo è dedicata all’artista californiana
Una delle carriere più lunghe e influenti dell’arte americana del secondo Novecento condensati in un centinaio di opere
Il percorso riunisce lavori realizzati tra gli anni Sessanta e Ottanta, con un’attenzione particolare alle prime sperimentazioni, decisive per la definizione del suo linguaggio
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A luglio, giusto in tempo per celebrare il 50mo anniversario dalla propria fondazione e i 250 anni degli Stati Uniti, il museo si presenta in veste restaurata con un focus sull’artista precursore della Pop Art e una selezione di opere di altri artisti che si sono confrontati con il tema
Chiuso il 2025 con un bilancio più che positivo, l’istituzione parigina annuncia le prossime due mostre: una retrospettiva dedicata a Alexander Calder e un focus sul collezionista e artista Gustave Fayet
Dopo cinquant’anni, la sede distaccata del Centre Pompidou dedica una nuova retrospettiva all’artista pioniera dell’installazione e delle «environmental sculptures»
Labirinto, percezione e disarticolazione si incontrano nella pittura dell’artista romano a partire dal secondo Novecento, come dimostra la personale dedicatagli da Alfonso Artiaco
Il debutto indiano di Ai Weiwei ha una missione: riaffermare il ruolo dell’arte come spazio di confronto pubblico, capace di interrogare il potere senza rinunciare alla complessità formale
La personale «I’m here, but not entirely yours» mette in scena lo stato liminale tra partecipazione e disallineamento nel lavoro contemporaneo, trasformando il quotidiano in spazio critico e sospeso
All’Arsenale una grande installazione attraverso la quale «spiare» due mondi in un gioco di realtà e illusione
Fino al 7 febbraio, alla Galleria Frittelli Rizzo, la Torre Branca diventa il punto di partenza per una riflessione sull’immaginario urbano milanese e sul tempo della città. Attraverso la fotografia, Francesco Jodice intreccia architettura, memoria e visione contemporanea, costruendo un racconto stratificato in cui il monumento si trasforma in strumento di lettura del presente





















