Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
MOSTRE
Una nuova piattaforma internazionale che, tra novembre 2026 e marzo 2027, metterà in relazione ricerca teorica, pratica artistica e settore professionale
Nato a Rotterdam, ma trasferitosi poco più che ventenne negli Stati Uniti, l’artista torna ora nei Paesi Bassi con una retrospettiva incentrata sui disegni con oltre 120 esemplari
Al Museo Albertina un viaggio visivo per città e Paesi di ogni continente, documentati da fotografi europei durante i loro viaggi a metà del secolo
Fino al 23 luglio alla Società Umanitaria sarà visibile la mostra «Keep Looking, Abitare l’incertezza», la bipersonale di Stefano Boccalini e Stefano Serretta
L’iniziativa per l’arte contemporanea pugliese «Nucré», giunta alla sua quinta edizione dal titolo «Quasi maturi», costituisce un dialogo tra arte e territorio che affronta l’evolversi delle questioni più pressanti del nostro presente
Prima retrospettiva museale italiana dedicata all’artista torinese dopo la sua scomparsa, l’esposizione rappresenta anche un’occasione per rileggere il profondo legame dell’esponente dell’Arte Povera con Milano
Articoli precedenti
Dalla strada americana di «Highway 61» ai paesaggi del Sud degli Stati Uniti, dalle immagini del Messico ai luoghi segnati dalla memoria, la mostra «Still Image» alle Sale Chiablesse dei Musei Reali di Torino svela il lungo percorso fotografico dell’attrice americana. Quasi trent’anni di scatti raccontano un modo di osservare il mondo fatto di attese, silenzi e dettagli marginali, dove ogni immagine conserva la traccia di una storia possibile. Dal 7 ottobre
Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato dedica la prima mostra personale in un'istituzione italiana a Lorenza Longhi. Con Villa Delizia, curata da Michele Bertolino, l'artista trasforma gli spazi del museo in un ambiente immersivo dove arredi, tessuti e dispositivi espositivi diventano strumenti per riflettere sui meccanismi che governano il desiderio, il consumo e la costruzione del gusto contemporaneo.
La dodicesima edizione della Bocconi Art Gallery dedica un ampio focus all'esperienza di Morterone, il piccolo borgo lecchese che dagli anni Ottanta ha costruito uno dei più significativi musei d'arte contemporanea all'aperto in Italia. Trentacinque opere ripercorrono una ricerca che intreccia arte, paesaggio, filosofia e poesia, confermando il ruolo dell'università come luogo di incontro tra formazione, cultura e sperimentazione.
La Casa Parrocchiale di Magnano (Biella) ospita Tutto a posto, mostra personale di Matteo Negri a cura di Davide Rui. Attraverso un nucleo di nuove sculture, fotografie, disegni e installazioni nate anche dall'esperienza dell'artista in El Salvador, il progetto riflette sui temi dell'identità, dell'appartenenza e della costruzione della memoria, coinvolgendo il paesaggio e la comunità in un percorso che culmina con un workshop partecipativo.
La sedicesima edizione del festival esplora il paesaggio italiano attraverso trentatré mostre e il progetto Peninsula, coinvolgendo artisti italiani e internazionali in una riflessione sul modo di guardare territori, memorie e trasformazioni del Paese
A Roma arriva una mostra su Keith Haring, l’artista che ha trasformato la strada in arte (per tutti)
Dal 6 ottobre all’11 aprile il Museo della Capitale a Palazzo Braschi ospita oltre 140 opere dalla Nakamura Keith Haring Collection
A poco più di un anno dalla scomparsa della bravissima fotografa e art director Marzia Gamba (1987-2025), la Galleria Rossini di Pesaro dedica una mostra alla sua ricerca, ripercorrendo oltre dieci anni di sperimentazione sullo still life. Dalle serie Reflection e I Like Food Better Than People fino a Corona Glam, il percorso restituisce una pratica fotografica capace di trasformare oggetti, cibo e materiali quotidiani in costruzioni visive sospese tra rigore compositivo, ironia e immaginazione. Fino al 25 luglio
La Società delle Api presenta a Roma I fiori del male, mostra personale di Chiara Camoni curata da Alice Motard. Attraverso opere della collezione di Silvia Fiorucci e nuove produzioni site-specific, il progetto propone una rilettura della ricerca dell'artista, mettendo al centro il fiore come figura ambigua e sovversiva, oltre le interpretazioni prevalentemente ecofemministe che ne hanno accompagnato il lavoro.




















