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OPINIONI & RUBRICHE
Lo storico torinese fu tra i primi studiosi a interessarsi alle zone d’ombra, alle fonti attribuibili non a chi dominava la narrazione in una determinata epoca
Christopher Nolan trasforma il poema di Omero in una riflessione sul mare, sul tempo e sull'impossibilità del ritorno. Al centro del film non c'è soltanto il viaggio di Ulisse, ma la scoperta che nessuno può davvero tornare a casa: il mare cambia gli uomini, le sirene danno voce ai rimpianti e Itaca diventa il luogo in cui comprendere che il viaggio non finisce mai.
Dalla Società Fotografica Toscana agli Alinari: la nascita, nell’Italia dell’Ottocento, di una nuova cultura dell’immagine tra tutela del patrimonio, ritratto borghese e memoria nazionale
Levigatezza estetica e volti pop generati dall’IA presentano la nuova campagna del Ministero della Cultura, un progetto che rischia di ridurre i musei a luoghi di puro spettacolo nel nome di aprire le porte ai giovani
Minima mediterranea • Che cosa definisce davvero una moschea? Un viaggio tra Corano, diritto islamico, storia e architettura mostra come il luogo di culto musulmano sia prima di tutto uno spazio di preghiera e di comunità, ben oltre le forme che gli sono state attribuite nel tempo
Note strinate • Qual è il momento determinante in cui il contemporaneo si trasforma in moderno, lasciando spazio a nuovi orizzonti? Nelle epoche del cambiamento e con tutte le sue figure eclettiche, da Fellini a Miles Davis, la modernità rimane legata a un’unica costante: la giovinezza
Articoli precedenti
Con «The Odyssey», il regista trasforma il poema di Omero in un kolossal che riflette su memoria, identità e ritorno. Un film che usa il mito per interrogare il presente e difendere il cinema come esperienza collettiva
Visconti, Kubrick, Fellini e Scorsese sono ormai gli unici che possano aiutarci a riprendere confidenza con l’arte di far caso alle cose e, più in generale, con l’arte
In Svizzera, alla base del sostegno all’arte e alla cultura, dal 1939 c’è la Fondazione Pro Helvetia. La Responsabile della divisione Arti visive ci ha raccontato come lavora questa istituzione
Nathan Zuckerman, Mickey Sabbath, Seymour Levov e gli altri grandi personaggi di Philip Roth continuano a interrogare l'identità americana con una lucidità che oggi appare quasi irricevibile. In un'epoca dominata dalla polarizzazione politica, dal conformismo digitale e dalla semplificazione del discorso pubblico, l'opera dello scrittore di Newark rivela tutta la sua radicale attualità, proprio perché rifiuta ogni risposta definitiva e difende il diritto alla contraddizione.
Attraverso il coinvolgimento diretto dei grandi restauratori di Firenze, Roma e Venezia, e l'assegnazione del premio biennale - giunto alla quarta edizione sul tema della funzionalità estetica - l'iniziativa trasforma gli hotel storici in custodi e promotori del saper fare italiano
Continuiamo ad alimentare il mito della giovinezza, ma le più grandi rotture nascono spesso dalla maturità. Perché la differenza tra un'attesa che logora e una che costruisce mestiere sta nel capire quando è il momento di smettere di aspettare il proprio turno
La storia di Francesco Federico Cerruti, della sua vita appartata e delle magnifiche opere d’arte che accumulò nella sua Villa di Rivoli, attraverso il racconto di Annalisa Polesello Ferrari, sua storica assistente e vicepresidente della Fondazione a lui intitolata che gestisce la casa museo in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Dalla Net Art all'intelligenza artificiale generativa, gli artisti ripercorrono oltre venticinque anni di pratica artistica e riflettono su copia, meme, dataset e trasformazioni della cultura visiva online
















