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OPINIONI & RUBRICHE
Storico dell’arte specializzato in disegno e curator in charge della Achenbach Foundation for Graphic Arts dei Fine Arts Museums di San Francisco, Furio Rinaldi racconta il suo percorso
tra mercato, collezionismo e valorizzazione delle opere su carta
Cinquant’anni dopo il film di Alan J. Pakula sul giornalismo che smascherava il potere abbiamo imparato che la realtà può essere documentata, verificata, persino processata, e tuttavia non bastare
Aziende, giornalisti e il potere di scrivere la storia. Un editoriale sul giornalismo di moda di Alessio Vannetti
Solo i grandi artisti hanno saputo (e sanno) affrontare l’azzardo iconografico della vittoria di Cristo sulla morte
Il manufatto marmoreo conservato nei Musei Vaticani è una summa della prefigurazione teologica della resurrezione di Cristo. Una nuova visione della bellezza destinata a divenire albergo dell’anima
Mangiamole pure, le uova di Pasqua. Ma sapendo che sono sacre e che hanno una storia iconografica. Dall’«uovo primigenio», dipinto da Piero della Francesca nella Pala di Brera, alle uova di Ribera, Velázquez e Casorati
Articoli precedenti
Il curioso caso di CCB • I tre film che l’artista coreana definisce «pandemic fiction» funzionano piuttosto come una profezia sociale
Ha cofondato la fiera boutique Nomad, ha appena inaugurato Der Pavilion in Svizzera e ora sta ristrutturando un palazzo dell’800 in centro a Termoli, sede di un museo concepito come una Wunderkammer contemporanea
La domanda che resta in sospeso non è se il problema esiste ma se qualcuno intenda, finalmente, costruire le condizioni perché gli artisti italiani esistano, in forme riconoscibili, dentro il sistema che oggi decide cosa è arte contemporanea.
Scegliendo la povertà, il santo rinunciò anche alle calzature. Ciononostante, i piedi deformati dal troppo camminare, sporchi e feriti, sono diventati gloriosi
Gli amici dei mostri • Le trouvailles di Gaggero & Luccardini architetti e collezionisti di mostri architettonici
A cinquant’anni dall’inizio della dittatura, viaggio tra gli artisti dissidenti che hanno trasformato censura, paura e sparizione in linguaggio: dai corpi assenti dei «desaparecidos» alle pratiche clandestine che sfidavano il regime. Ma con il ritorno della democrazia, nel 1983, l’arte argentina è rimasta ostinatamente necessaria: complicando, ricordando, disturbando
Il Santo volle per sé e per i suoi compagni delle vesti talmente ruvide e povere che nessuno avrebbe potuto desiderarle e di stoffa non tinta, ma del colore della sorella allodola per essere di esempio «ai religiosi che non debbano avere abiti eleganti e fini, ma di tinta smorta, come la terra»
Storie di fantasmi • Le nostre storie dell’arte, della letteratura, della musica sono costellate da artisti, scrittori, musicisti che si sono mossi ai margini

















