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OPINIONI & RUBRICHE

Nel vasto programma del festival francese, una mostra ripercorre la storia di un archivio nato da una tragedia e di «Vigilance», una rivista interna della società francese per l’elettricità che usa le immagini (bellissime) come strumento di prevenzione degli incidenti sul lavoro

Riceviamo e pubblichiamo il testo del professor Antonio Vannugli in merito al ritratto di Annibal Caro, esposto nella mostra «Vasari e Roma» a Palazzo Caffarelli, da lui attribuito a Jacopino del Conte, apprezzato ritrattista fiorentino attivo a metà del Cinquecento 

Molto prima della globalizzazione del sistema dell'arte, Lucio Fontana costruì un dialogo intenso con il Giappone. Dalla precoce ricezione dello Spazialismo negli anni Cinquanta all'incontro con Gutai, fino alle affinità con il pensiero Zen, emerge una geografia culturale che aiuta a comprendere la dimensione internazionale della sua ricerca e offre nuove chiavi di lettura per i celebri Tagli.

Quando nel 1981 uscì «Indagini su Piero» del grande storico scomparso ieri, lo studioso romano riconobbe subito un esempio raro di ciò che l’iconologia poteva essere quando non si perdeva in fantasie arbitrarie. Due intelligenze diverse, le loro, unite dalla stessa diffidenza verso le mode e dalla stessa fiducia nella forza rivelatrice del particolare concreto: niente voli pindarici, ma documenti, date, relazioni personali, contesti ambientali

Il leggero e pregiato tessuto persiano imitato nelle botteghe veneziane, specchio di molte dinamiche odierne che non sono affatto nuove per chi conserva una prospettiva storica

L'opera di Haendel in scena al Maggio Musicale Fiorentino si veste di atmosfere anni Venti, alla «Assassinio sul Nilo». Intervista con il regista

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A 100 anni dalla nascita (il 19 giugno) forse è arrivato il momento di smettere di raccontarlo come un semplice editore illuminato. Tra «Il dottor Živago», «Il Gattopardo», rivoluzioni e amicizie con Fidel Castro, trasformò il fare libri in un campo di battaglia. Fino alla sua fine oscura 1972: una morte che ancora oggi sembra appartenere più a un romanzo paranoico italiano che alla storia culturale del Novecento

Dal modello collettivo novecentesco ai riferimenti individuali contemporanei, il sistema dell'arte ha ridefinito i meccanismi di legittimazione, diffusione e produzione di un'opera e del suo artista

Il re seminudo • La pittura dell’artista russo ha la forza della persistenza e la capacità di rimanere dentro chi la vede, sfugge all’omologazione del figurativo presente ovunque, e questo capita oramai molto raramente

L’exhibition designer è quasi un montatore cinematografico dell’attenzione: lavora sul tempo della percezione disorientando e creando attesa in una continua tensione tra luce, movimento e architettura 

L’opera giovanile di Gioachino Rossini è tornata al Teatro dell’Opera di Roma dopo 22 anni con la direzione di Michele Mariotti e la messinscena della regista palermitana, che il prossimo 12 giugno riceverà il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale Teatro di Venezia  

Tra installazioni video, fotografie, sistemi generativi e sculture, alla Schirn Kunsthalle una quarantina di opere di Paglen, Steyerl, Charrière e altri affrontano l’Intelligenza Artificiale come infrastruttura culturale prima ancora che come tecnologia: un sistema che sta trasformando simultaneamente ecologia, memoria, lavoro, propaganda e percezione

Aperto per restauri • La tavola rotonda tenutasi il 14 e il 15 maggio ha proposto una splendida rassegna della questione femminile quanto al restauro, esplorando spazi europei e decenni di storia grazie a una serie di comunicazioni di alta qualità

In occasione dell’ottantesimo anniversario, riflettiamo sull’importanza dell’arte e del sapere per l’esistenza stessa della Repubblica, che gli italiani e le italiane hanno scelto con il referendum del 2 giugno 1946. Senza la difesa delle arti e della repubblica saremmo sudditi del censo

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