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OPINIONI & RUBRICHE
Dialogo con Silvana Borutti sull’incrocio tra estetica e teoretica: da Kant a Merleau-Ponty, fino alle vertigini dell’arte concettuale e alla pittura dell’immanenza
Sotto la pressione del turismo, del mercato immobiliare e di un’economia florida l’isola sta cambiando, ma a quale prezzo? Le alternative esistono e dovrebbero fare scuola
Nella Bassa Engadina, il Parkin «Not dal Mot» raccoglie le visioni dell'artista e scultore svizzero. Un'esplorazione dove opere e paesaggio si fondono tra passerelle di specchi, torri mimetiche e case di vetro
E come ne seguì una copiosissima iconografia del navigatore ideale, con la costruzione visiva e letteraria dell’eroe perfetto. Il mito è stato fabbricato fra Europa e Americhe tramite dipinti che fino al XX secolo hanno diffuso la rappresentazione romantica e provvidenziale del navigatore
As You Like It • Un percorso espositivo che unisce l’inganno ottico alla provocazione fisica. Il grande artista britannico torna nel polo del Southbank Centre con una mostra che spazia tra geometria pura e violenza astratta
Nel criptoportico viene alla luce la parte inferiore del grande mosaico parietale, tra nodi di conservazione, fruizione limitata e l’antico scalo tiberino
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«Il Giornale dell’Arte» supera i quattro milioni di visualizzazioni digitali sia ad agosto sia a settembre e oltre 10 milioni nell’arco di tre mesi. Numeri che raccontano una trasformazione più ampia: nuovi settori, Osservatori e Rapporti, carta, digitale, social, video, Archivio e una presenza sempre più internazionale. L’obiettivo: allargare il pubblico senza restringere il pensiero.
Una ricognizione tra gli artisti che tra Otto e Novecento si sono affermati notevolmente all'estero ma che, cosa bizzarra, in Italia non si riconoscono nemmeno dalla firma
L’apertura della nuova stagione espositiva è l’occasione per conoscere un polo per il contemporaneo in cui convivono sei realtà pubbliche e private, con differenti approcci alla produzione culturale. Ce ne parla Jacqueline Uhlmann
Dal naturalismo settecentesco di Jean Revel all’ipernaturalismo di Matthieu Blazy, direttore artistico di Chanel
Gli amici dei mostri • Le trouvailles di Gaggero & Luccardini architetti e collezionisti di mostri architettonici
Attraverso l’arte è possibile scoprire i luoghi di prossimità, rilocalizzare l’economia e coinvolgere le nuove generazioni
L’algoritmo ci preclude le scoperte o, peggio, ci rende difficile cambiare idea; il mercato trasforma la riconoscibilità in un obbligo, ma il vero artista è quello che ha il coraggio di spiazzarci
Dopo aver autorizzato Sfera Ebbasta a girare davanti all’«Ultima Cena» di Leonardo il videoclip di «Lontano», il direttore della Grande Brera Angelo Crespi spiega al Giornale dell’Arte perché ha detto sì e dove, invece, un museo deve fermarsi. Ma il caso del Cenacolo diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia: celebrity e patrimonio, sostenibilità economica, inclusione, social network, cultura alta e cultura di massa, fino alla trasformazione del museo in «media company». «La cultura è sempre aristocratica specie nell’atto della produzione, ciononostante non deve mai essere elitaria nel momento della fruizione».
















