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OPINIONI & RUBRICHE

Dal romanzo di Luciano De Crescenzo ai visitatori del dopo Covid-19, gli stereotipi su Nord operoso e Sud godereccio si trasformano in un capitale da far fruttare

 La Collezione Olgiati presenta una nuova retrospettiva, a cura di Vincenzo de Bellis, dell’artista in collaborazione con l’Archivio Jannis Kounellis

Dialogo con Silvana Borutti sull’incrocio tra estetica e teoretica: da Kant a Merleau-Ponty, fino alle vertigini dell’arte concettuale e alla pittura dell’immanenza

Sotto la pressione del turismo, del mercato immobiliare e di un’economia florida l’isola sta cambiando, ma a quale prezzo? Le alternative esistono e dovrebbero fare scuola
 

Nella Bassa Engadina, il Parkin «Not dal Mot» raccoglie le visioni dell'artista e scultore svizzero. Un'esplorazione dove opere e paesaggio si fondono tra passerelle di specchi, torri mimetiche e case di vetro

E come ne seguì una copiosissima iconografia del navigatore ideale, con la costruzione visiva e letteraria dell’eroe perfetto. Il mito è stato fabbricato fra Europa e Americhe tramite dipinti che fino al XX secolo hanno diffuso la rappresentazione romantica e provvidenziale del navigatore 

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La memoria, segnata dalla magnificenza (tra il resto della Basilica di San Francesco di Assisi), ha tradito la volontà di essere sepolto nella nuda terra. «Manomessa» perfino l’opera d’arte più amata da un uomo che non superava il metro e mezzo di altezza sistematicamente trasformato in grande santo

Per le celebrazioni degli 800 anni dalla morte del Poverello, l’arte contemporanea si misura con il Santo, spesso trasformandolo in un ecologista ante litteram, pacifista e apostolo della sostenibilità oppure forzando epoche, linguaggi e sensibilità distanti

«Il Giornale dell’Arte» supera i quattro milioni di visualizzazioni digitali sia ad agosto sia a settembre e oltre 10 milioni nell’arco di tre mesi. Numeri che raccontano una trasformazione più ampia: nuovi settori, Osservatori e Rapporti, carta, digitale, social, video, Archivio e una presenza sempre più internazionale. L’obiettivo: allargare il pubblico senza restringere il pensiero.

Una ricognizione tra gli artisti che tra Otto e Novecento si sono affermati notevolmente all'estero ma che, cosa bizzarra, in Italia non si riconoscono nemmeno dalla firma

L’apertura della nuova stagione espositiva è l’occasione per conoscere un polo per il contemporaneo in cui convivono sei realtà pubbliche e private, con differenti approcci alla produzione culturale. Ce ne parla Jacqueline Uhlmann

Dal naturalismo settecentesco di Jean Revel all’ipernaturalismo di Matthieu Blazy, direttore artistico di Chanel

Gli amici dei mostri • Le trouvailles di Gaggero & Luccardini architetti e collezionisti di mostri architettonici

Attraverso l’arte è possibile scoprire i luoghi di prossimità, rilocalizzare l’economia e coinvolgere le nuove generazioni

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