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OPINIONI & RUBRICHE
Minima mediterranea • Uno dei più grandi imperatori Moghul diede vita a una vastissima biblioteca con migliaia di opere su storia, religione e letteratura
In un mondo inesorabilmente iperconnesso, è difficile immaginare un’arte che non si confronti con temi che eccedono la dimensione puramente individuale
Alcuni brevi versi attribuiti al poeta persiano Rumi diventano chiave di lettura per attraversare tre piani simultanei: l’escalation geopolitica legata all’Iran e le dichiarazioni di Donald Trump, il sufismo anche come finestra museale (lo dimostra l’esposizione ora in corso al British Museum), e il nuovo immaginario spaziale attivato dalla missione Artemis II. Tra crisi e proiezione, la questione si sposta sulla capacità culturale di costruire “finestre” attraverso cui interpretare il presente.
Storico dell’arte specializzato in disegno e curator in charge della Achenbach Foundation for Graphic Arts dei Fine Arts Museums di San Francisco, Furio Rinaldi racconta il suo percorso
tra mercato, collezionismo e valorizzazione delle opere su carta
Cinquant’anni dopo il film di Alan J. Pakula sul giornalismo che smascherava il potere abbiamo imparato che la realtà può essere documentata, verificata, persino processata, e tuttavia non bastare
Aziende, giornalisti e il potere di scrivere la storia. Un editoriale sul giornalismo di moda di Alessio Vannetti
Articoli precedenti
Splendore formale e consapevolezza della fine nella filmografia del noto regista del Novecento a cinquant’anni dalla sua morte
In diverse occasioni il santo volle cedere le proprie vesti a persone in difficoltà, ma l’incontro con un lebbroso, cercato e non capitato, di contatto fisico e non di sola vicinanza, con il più misero tra i miseri e non con un povero appena diventato povero, segnò la sua esistenza
La rinuncia alle vesti segnò (e nell’arte visualizzò) la scelta del santo di farsi povero: l’episodio sancì un cambio esistenziale che fu rinascita, inaugurando una vita di santità
Il curioso caso di CCB • I tre film che l’artista coreana definisce «pandemic fiction» funzionano piuttosto come una profezia sociale
Ha cofondato la fiera boutique Nomad, ha appena inaugurato Der Pavilion in Svizzera e ora sta ristrutturando un palazzo dell’800 in centro a Termoli, sede di un museo concepito come una Wunderkammer contemporanea
La domanda che resta in sospeso non è se il problema esiste ma se qualcuno intenda, finalmente, costruire le condizioni perché gli artisti italiani esistano, in forme riconoscibili, dentro il sistema che oggi decide cosa è arte contemporanea.
Scegliendo la povertà, il santo rinunciò anche alle calzature. Ciononostante, i piedi deformati dal troppo camminare, sporchi e feriti, sono diventati gloriosi
Gli amici dei mostri • Le trouvailles di Gaggero & Luccardini architetti e collezionisti di mostri architettonici

















