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ALESSIO VANNETTI
Le imprese del mondo creativo contemporaneo non sono più solo un sistema di immagini da contemplare. Ogni concept e prodotto viene rimesso in discussione sotto l’occhio vigile delle piattaforme digitali. Ma questi spazi di riflessione collettiva permettono un’adeguata profondità di pensiero?
«Ha tutta la carriera davanti»; questo si dice delle giovani promesse nell’industria artistica e della curatela e della conservazione. Ma quando questo sistema che vede un’intera generazione come un insieme di promesse finisce per soffocare la spinta creativa di interi settori?
Aziende, giornalisti e il potere di scrivere la storia. Un editoriale sul giornalismo di moda di Alessio Vannetti
L’apporto delle stiliste donne al menswear mette in luce l’elemento della pluralità insito nel concetto di maschile e va riconosciuto il valore dato da uno sguardo esterno per cogliere le crepe insite nella sua costruzione
Nel pieno del fashion reset, tra musei, passerelle e vetrine, la moda ridefinisce la propria identità e il proprio senso. Un viaggio tra mostre, designer e spazi dove l’abito diventa linguaggio, esperienza e pensiero
Quattro mostre, diverse per tono e ambizione, studiate da altrettanti curatori: Fabiana Giacomotti insegna; Angelo Flaccavento interpreta; Olivier Saillard scolpisce; Demna riassume
Dove la cravatta è più memoria che funzione, più evocazione che necessità
Nata come atto di resilienza contro la banalità, la techno è architettura sonora, pratica sociale, invito al disallineamento. Ne troviamo i segni nella letteratura, nel design, nella moda e nelle arti visive
Articoli precedenti
A Roma, la Fondazione Garavani Giammetti mette in dialogo alcuni abiti firmati dalla maison romana e una selezione di opere d’arte moderna e contemporanea. Il tutto con un’unica parola d’ordine: rosso








