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ARTE MODERNA
Dal 17 settembre Hauser & Wirth Hong Kong dedica una grande mostra a Lucio Fontana, ultimo capitolo della trilogia internazionale realizzata con la Fondazione Lucio Fontana dopo Los Angeles e New York. Curata da Luca Massimo Barbero, l'esposizione ripercorre la nascita dello Spazialismo attraverso Buchi, Tagli, Quanta, Nature e Concetti spaziali, accompagnata dalla prima monografia sull'artista pubblicata in cinese semplificato.
Come cambia il mestiere del gallerista? Vent'anni di Dep Art Gallery raccontati da Antonio Addamiano
In occasione del ventesimo anniversario di Dep Art Gallery, Antonio Addamiano ripercorre due decenni di attività e riflette sulle trasformazioni del sistema dell'arte: dalla costruzione di una linea curatoriale indipendente al rapporto tra critica e mercato, dall'evoluzione del collezionismo all'impatto dei social media e dell'intelligenza artificiale. Un'intervista che diventa anche una riflessione sul ruolo del gallerista contemporaneo.
Oltre sessanta opere provenienti dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma arrivano a Palazzo del Governatore di Parma per LEI, mostra che attraversa oltre due secoli di storia dell'arte attraverso il ritratto femminile. Da Van Gogh a Modigliani, da Klimt a Picasso, fino alle grandi artiste del Novecento, il progetto riflette sull'evoluzione dell'identità femminile, tra rappresentazione, emancipazione e trasformazioni della modernità.
Dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027 Pirelli HangarBicocca presenta Luciano Fabro. Abitare lo spazio, prima retrospettiva museale italiana dedicata all’artista dopo la sua scomparsa. Circa cinquanta opere, dalle prime sperimentazioni degli anni Sessanta agli habitat più complessi, ricostruiscono una ricerca che ha trasformato la scultura in un dispositivo capace di ridefinire il rapporto tra corpo, materia, architettura e percezione.
Nel decennale della scomparsa e a novant'anni dalla nascita, CUBO Unipol dedica una vasta retrospettiva a Giuseppe Spagnulo. Tra grandi sculture, opere su carta, materiali d'archivio e fotografie inedite, la mostra propone una rilettura dell'artista attraverso il concetto di "pensiero formante", mettendo in luce una ricerca che ha trasformato ferro, terracotta e gesto plastico in una riflessione sulla condizione umana, sul paesaggio e sul rapporto tra materia e forma.
L'Archivio Piero Dorazio e Skira pubblicano il primo catalogo ragionato completo dedicato ai dipinti e alle sculture dell'artista. Curato da Francesco Tedeschi con la supervisione scientifica di Stefano Setti, il progetto raccoglie circa cinquemila opere in tre volumi e offre il più ampio strumento di studio mai realizzato sull'autore di Forma 1. Un'opera destinata ad avere ricadute sulla ricerca storico-artistica, sulla tutela dell'archivio e sul mercato internazionale dell'arte italiana del secondo Novecento.
Nel centenario della nascita, Osart Gallery dedica una mostra agli anni fondativi della ricerca di Vincenzo Agnetti. Attraverso Principia, la Macchina drogata, i Permutabili e altri lavori tra il 1967 e il 1968, l'esposizione ricostruisce il momento in cui l'artista trasforma parola, scrittura e logica nei materiali di una delle esperienze più radicali dell'arte concettuale italiana. Dal 17 settembre al 13 novembre
Mostre sul Rinascimento, fotografia, arte contemporanea, intelligenza artificiale, restauri aperti al pubblico, visite guidate, cooperazione internazionale e Palazzo Citterio. Il programma estivo della Grande Brera mostra come il museo milanese stia ormai superando il modello della semplice pinacoteca per trasformarsi in un sistema culturale permanente, capace di produrre ricerca, divulgazione e nuove esperienze di visita.
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Palazzo del Vignola dedica una grande mostra agli anni Ottanta di Giuseppe Gallo, il decennio in cui l'artista romano definì il proprio linguaggio all'interno della stagione del Pastificio Cerere. Oltre cinquanta opere tra pittura, scultura e disegno ricostruiscono una ricerca che ha intrecciato simbolo, materia e pensiero, contribuendo al rinnovamento della pittura italiana dopo le avanguardie. L’esposizione sarà seguita da una pubblicazione realizzata grazie al supporto di Galleria dello Scudo e Galleria Niccoli
La Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi dedica una mostra dossier ad Armando Spadini concentrandosi sugli anni decisivi della sua maturità, tra il 1917 e il 1922. Attraverso quindici opere provenienti da importanti musei e collezioni, l'esposizione propone una rilettura critica dell'artista, superando l'immagine tradizionale del pittore dell'intimità familiare per restituirlo come uno dei protagonisti del modernismo italiano del primo Novecento.
Duecento fotografie raccontano agli Scavi Scaligeri di Verona il percorso di Dorothea Lange, tra le più importanti protagoniste della fotografia del Novecento. Dalla Grande Depressione alle migrazioni interne, dalle disuguaglianze sociali all'internamento dei cittadini nippo-americani durante la Seconda guerra mondiale, la mostra ricostruisce il lavoro di un'autrice che trasformò la fotografia documentaria in uno strumento di conoscenza, responsabilità civile e memoria collettiva
Ingresso libero per il Museo della Forma Urbis, nel Parco Archeologico del Celio; per l’Area Sacra di largo Argentina e per l’area archeologica del Circo Massimo e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana).
Tra le opere rubate, il cui valore si aggira tra i 4 e i 5 milioni di euro, «La Ballerina» di Giacomo Manzù e alcuni bassorilievi attribuiti a Picasso
Dipinta nel 1916, nel pieno della Prima guerra mondiale, la «Maternità» di Gino Severini segna uno dei passaggi decisivi dell’arte italiana del Novecento. Jeanne Fort, moglie dell’artista, allatta il figlio Tonio in una composizione che unisce intimità domestica, iconografia mariana, geometria cubista e memoria di Piero della Francesca. Dopo la velocità e la frammentazione futuriste, Severini cerca nella misura e nell’ordine una risposta al disfacimento del presente. Ma dietro la perfezione della forma resta la precarietà della vita: il bambino ritratto sarebbe morto pochi giorni dopo.
Si è spenta a Los Angeles all'età di 99 anni Betye Saar, tra le figure più influenti dell'arte americana del secondo Novecento. Attraverso assemblage costruiti con fotografie, tessuti, oggetti trovati e memorabilia della cultura afroamericana, l'artista ha trasformato gli stereotipi razziali in immagini di emancipazione, contribuendo a ridefinire il ruolo dell'arte come strumento di memoria, critica sociale e riscrittura della storia.
Dal 30 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 la Pinacoteca Agnelli dedica ad Alberto Savinio la più importante mostra degli ultimi anni sull'artista. Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, "Souvenir" riunisce circa 75 dipinti e disegni per ripercorrere l'intera ricerca pittorica di uno dei protagonisti più originali della cultura europea del Novecento, mettendone in luce l'attualità ben oltre le categorie del Surrealismo e della Metafisica.












