Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
ARTE MODERNA
Alle Gallerie d’Italia-Napoli il racconto dell’affermazione internazionale di due pittrici tra Settecento e primo Ottocento approfondisce anche la più ampia questione del ruolo delle donne nella scena artistica europea
Alle Gallerie d’Italia-Vicenza una mostra ricostruisce la parabola del primogenito di Giambattista Tiepolo, dalla bottega paterna alle invenzioni grafiche e alle scene di genere, mettendone in luce lo sguardo ironico e anticonvenzionale sulla società del suo tempo
Il 2026 riaccende l’attenzione sull’autore americano, dalla rilettura museale al Guggenheim Bilbao e un mercato che continua a premiare i suoi lavori più storici
Dal 27 novembre 2026 al 4 aprile 2027, la sede milanese del museo di Intesa Sanpaolo prosegue le sue approfondite indagini sull’arte italiana con il Rinascimento lombardo
Tra il 1929 e il 1935 l’ingegnere Angelo Invernizzi costruì sulle colline veronesi una delle abitazioni più radicali del Novecento italiano: una villa di circa 1.500 tonnellate capace di ruotare su rotaie per orientarsi rispetto al sole, al vento e alle stagioni. Razionalismo, Futurismo, elioterapia e ingegneria si incontrano in una macchina domestica oggi immobile, ma ancora capace di interrogare il rapporto tra architettura, tecnologia e tempo.
Da Marisa Merz a Pontormo, dai Leonardeschi a Artemisia Gentileschi fino a Matisse: le principali mostre dell’autunno 2026 nei musei italiani, tra grandi maestri, riscoperte e nuovi percorsi di ricerca
Da quello imbizzarrito di Leonardo a quelli aristocratici di Velázquez, da Géricault a Degas, fino al cavallo sospeso di Maurizio Cattelan: pochi animali hanno ossessionato gli artisti quanto il cavallo
Nel testo che accompagna Figure di donna al Castello dei Clavesana di Andora, Elisabetta Sgarbi ricostruisce la storia della Collezione Cavallini Sgarbi a partire dalla casa familiare di Ro Ferrarese, trasformata da Rina Cavallini in un luogo attraversato da artisti, scrittori e intellettuali. Dalla nascita della Fondazione nel 2008 al vincolo ministeriale del 2019, il racconto restituisce il passaggio da una vicenda privata a un patrimonio pensato per restare indivisibile e appartenere, idealmente, alla collettività.
Articoli precedenti
Tra le colline del Valdarno sorge uno dei monumenti più sorprendenti d'Europa. Il Castello di Sammezzano, ripensato nell'Ottocento dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes come un manifesto dell'orientalismo, unisce architettura, arti decorative e paesaggio in un'opera totale senza confronti in Italia. Dopo decenni di abbandono e una complessa vicenda proprietaria, il complesso è oggi al centro di un ambizioso progetto di restauro destinato a restituire al pubblico uno dei grandi capolavori dimenticati del patrimonio italiano.
A otto mesi dal furto alla Biblioteca Mário de Andrade di San Paolo, la polizia brasiliana ha recuperato le otto incisioni di Henri Matisse appartenenti alla celebre serie Jazz. Le opere, sottratte nell'ultimo giorno di una mostra, sono tornate nella collezione pubblica, mentre restano ancora irreperibili cinque lavori di Candido Portinari. Il caso riporta l'attenzione sulla vulnerabilità delle opere su carta e sul crescente fenomeno delle bande specializzate nei furti d'arte in America Latina.
Chissà che un altro grande colpo non venga battuto nell’ultima attesa parte della vendita dedicata alla collezione di Dorothy Lichtenstein, in programma a novembre a New York
Il Kunstmuseum Basel celebra il bicentenario della nascita dell’artista svizzero, amato dal führer, con una grande mostra che riunisce, per la prima volta, le quattro versioni esistenti della celebre opera simbolista
Come uno vasca d’acqua artificiale ha saputo raccontare un secolo e mezzo d’umanità
L'Eclissi di sole a Venezia dell'8 luglio 1842 è una delle più sorprendenti rappresentazioni di un fenomeno astronomico nella storia dell'arte occidentale. Il dipinto è stato analizzato dagli astronomi per verificarne l'accuratezza e rivela un equilibrio raro tra osservazione scientifica, rigore prospettico e interpretazione poetica, facendo di Caffi un precursore del dialogo tra arte e scienza.
52 opere da Caravaggio a Picasso, da Raffaello a Sargent compongono la nuova mostra alla Casa delle Esposizioni. Un percorso che esplora sguardi, silenzi e incontri e attraverso cinque secoli
Tre sedi, tre momenti della storia di Roma, un unico filo conduttore: la moneta. Fino al 27 settembre 2026 «Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna» attraversa l’antichità, il Medioevo e l’età moderna e contemporanea tra il Museo Nazionale Romano, il Parco archeologico del Colosseo e il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia. Al Vittoriano, la terza tappa del percorso a cura di Edith Gabrielli – anche Direttrice del VIVE | Vittoriano e Palazzo Venezia, la moneta diventa il punto di partenza per leggere la trasformazione del potere e dell’immagine di Roma, dalle emissioni pontificie all’euro, fino alle opere di Maurizio Cattelan, Cesare Pietroiusti e Maurizio Nannucci che mettono in discussione il significato stesso del «valore»















