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ARTE ANTICA

Il «Buon Samaritano», acquistato dalla Fondazione Tassara con l’obiettivo di garantirne la fruizione pubblica e concesso in comodato alla Fondazione Brescia Musei, colma una lacuna nel racconto del Rinascimento bresciano

Tra le meraviglie delle London Collections di Christie’s spicca la leggendaria Collezione Baron: un viaggio straordinario attraverso i capolavori lapidei che hanno incantato le corti d'Europa

Da BKV Fine Art a Milano, «De Sanguine», la collettiva nata da un progetto di Gabriele Tinti, riunisce 46 opere dall’arte antica alla contemporaneità per indagare il sangue come simbolo sacro, immagine del sacrificio e testimonianza della violenza. Dal martirio nella pittura del Cinque e Seicento alle sperimentazioni di Marina Abramović, Andres Serrano e Regina José Galindo, la mostra esplora il confine tra corpo, vita e morte, affiancando al percorso espositivo un volume di poesie e saggi critici

Dopo importanti lavori di recupero, il 10 ottobre riapre al pubblico l’antico edificio, custode di affreschi del XV secolo e di una storia che intreccia fede, arte e tradizioni popolari. È una delle proposte delle Giornate Fai d’Autunno

A Milano, la collaborazione tra Brun Fine Art e De Jonckheere indaga l’attitudine collezionistica tra Cinque e Seicento: un dialogo colto tra la pittura fiamminga, la scultura e le arti decorative

Nel nuovo spazio espositivo di Palazzo San Giorgio, a Firenze, il gallerista e collezionista fiorentino confida l’appassionato approccio che, all’insegna di una qualità estetica che supera le leggi del tempo, da sempre lo guida nella scelta delle opere

28 opere puntano a ripercorrere le trasformazioni iconografiche del Santo nei secoli, da «San Francesco in meditazione» di Caravaggio a «San Francesco riceve le stimmate» di Tiziano, passando per «San Francesco riceve le stimmate» di El Greco

Le Scuderie del Quirinale ospitano tutti i principali capolavori dell’artista difficilmente visibili fuori dalle loro sedi museali o ecclesiastiche: una mostra «dedicata esclusivamente alla straordinaria personalità umana e artistica di un pittore protagonista della splendida stagione rinascimentale»

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Una settantina di opere da musei internazionali consentono una rilettura dell’intera produzione del figlio di Giambattista nell’occasione dei 300 anni dalla sua nascita, collocandola nello specifico quadro socioculturale della Venezia della seconda metà del Settecento, fino alla caduta della Serenissima sotto il dominio francese

Per far fronte agli eventuali sovraffollamenti (entro un mese dall’apertura sono previsti già 100mila ingressi) e garantire un’esperienza di visita adeguata, è stato deciso di prolungare gli orari di apertura del museo, offrire audioguide e predisporre posti a sedere aggiuntivi e una segnaletica più chiara

La dimensione artistica del complesso emerge con particolare forza nell’abside, dove è stato recuperato e valorizzato il ciclo di affreschi realizzato da Ottavio Semino, pittore attivo tra XVI e XVII secolo

Per i 450 anni dalla nascita, la Pinacoteca Civica «Il Guercino» presenta la prima importante mostra monografica dedicata al promotore e innovatore della rinascita dell’arte del mosaico nel contesto della Roma dei Borghese

Un libro di Fabrizio Magani, dotto e scorrevole come un racconto, offre l’occasione di scoprire chi era il figlio di Giambattista Tiepolo, in attesa della monografica che inaugura il 9 ottobre alle Gallerie d’Italia di Vicenza

«Sono un “museo vivente” nel senso moderno del termine, cresciuto fino a diventare un museo universale, che non ha mai modificato la propria natura di residenza reale». La direttrice spiega obiettivi e strategie a un anno dal suo insediamento

Un Raffaello a Vimercate. Dal 29 ottobre all’11 dicembre la «Dama col liocorno» lascia la Galleria Borghese di Roma per essere esposta gratuitamente al MUST-Museo del territorio: è la prima volta del dipinto in Lombardia. Dopo Caravaggio a Merate e Tiziano a Carate Brianza, «La Grande Arte in Brianza» porta sul territorio uno dei capolavori giovanili dell’Urbinate, appena rientrato dal Metropolitan Museum of Art di New York. Un dipinto dalla storia sorprendente, riconosciuto come opera di Raffaello soltanto nel Novecento grazie a Roberto Longhi e a un decisivo restauro.

Provenienti dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, i lavori restituiscono la pluralità di linguaggi e personalità di un’epoca attraversata da una radicale trasformazione artistica e culturale

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