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ARTE ANTICA
L’organo approva lo statuto, la carta dei servizi e la programmazione economico e finanziaria annuale e i progetti di valorizzazione economica e culturale del polo museale torinese
La collezione della famiglia americana, tra Tintoretto, Mancini, arredi veneziani e oggetti d’arte, è protagonista della vendita del 29 settembre di Wannenes
Grazie a interventi di restauro e a una nuova illuminazione, il grande ciclo di affreschi della scuola giottesco-riminese potrà essere nuovamente ammirato con una maggiore leggibilità e valorizzato nei suoi colori
La Galleria Nazionale dell’Umbria ha acquistato il dipinto che apparteneva alla «Pala dei Cacciatori», realizzata per la pieve di Santa Maria Maddalena a Castiglion del Lago, e di cui si erano perse le tracce dal Settecento
Redattori, corrispondenti, collaboratori e lettori di «Il Giornale dell’Arte» sono i nostri esploratori, gli investigatori di occasioni, eccezioni e stranezze che ogni mese il mercato internazionale dell’arte continua a offrirci
La prossima primavera il museo americano racconterà attraverso 25 dipinti i rapporti interpersonali tra Michelangelo Merisi e gli amici, gli amanti e i rivali (spesso si trattava di emarginati sociali), elevati a rappresentare le figure bibliche e mitologiche nelle sue opere
In un’intervista pubblicata il 28 agosto dal «Financial Times» Andy Burnham ha affermato che è «una questione che riguarda il British Museum, no?», perché, spiega, «è lì che risiede la questione, ma sono assolutamente favorevole a ricorrere alla diplomazia culturale britannica». Anni fa, invece, sosteneva: «Restituiamo (i Marmi), senza condizioni»
Il capolavoro di oreficeria tardogotica, realizzato in argento fuso e dorato con smalti policromi, è databile al sesto decennio del XV secolo e attribuito a un ignoto argentiere napoletano
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Scelti i 100 siti che beneficeranno dei fondi erogati dalla Fondation du Patrimoine e provenienti dagli incassi del lotto in estrazioni e «gratta e vinci» dedicati. I progetti devono riguardare edifici in stato di degrado, ma anche avere un riconosciuto «interesse patrimoniale e culturale»
Nel 2016 Francia e Olanda hanno siglato un'intesa intergovernativa senza precedenti per acquisire i ritratti dei coniugi Soolmans e Coppit
Qualche consiglio da sfruttare durante la finestra di visibilità della celebre opera senese, scoperto fino al 15 novembre 2026
Dopo l’esposizione al Meeting di Rimini, dal 20 al 27 agosto, l’Ecce Homo di Antonello da Messina è rientrato al Museo Nazionale d’Abruzzo, dove è nuovamente visibile nella Sala 9 proprio nei giorni della Perdonanza Celestiniana. La trasferta aveva acceso un dibattito sull’opportunità di spostare un’opera tanto preziosa fuori dal contesto museale, ma aveva anche attirato migliaia di visitatori. Il ritorno a L’Aquila riporta ora il dipinto dentro una città nella quale patrimonio, spiritualità e identità collettiva tornano eccezionalmente a coincidere.
Una violenta tromba d’aria accompagnata dalla grandine ha colpito il centro storico di Cremona, provocando danni a due dei principali monumenti di Piazza del Comune. È crollata la copertura di una guglia laterale della Cattedrale e ha ceduto parte della copertura della torre civica del Palazzo Comunale. Un episodio grave per il patrimonio storico della città, la cui effettiva entità dovrà ora essere definita attraverso verifiche strutturali e conservative.
Il «Ritratto di Catrina Hooghsaet», dipinto nel 1657 e che vale oltre 71 milioni di sterline, è stato nuovamente sottoposto a un divieto temporaneo di esportazione. Da secoli appartiene, almeno nella percezione collettiva, alla storia culturale britannica e ora musei, filantropi e istituzioni sono chiamati a salvarlo per la nazione
L'antica tecnica dell'«hikiya» permette di far scorrere la struttura su rulli speciali: un'iniziativa simbolica che ha registrato un boom di adesioni anche dall'estero
In una necropoli di Skonager, nello Jutland occidentale, gli archeologi hanno rinvenuto una rara sepoltura femminile dell'epoca vichinga con frammenti di lana e lino conservati a contatto con due spille. Analisi tessili, radiocarbonio e indagini sui coloranti potrebbero ora ricostruire la successione degli indumenti e persino i loro colori, offrendo informazioni eccezionali sull'abbigliamento scandinavo di circa tredici secoli fa.















