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ARTE ANTICA
Oliver Riedl aveva già trovato alcune monete d’argento in un campo di Wesseling, a sud di Colonia, quando il suo metal detector ha continuato a segnalare qualcosa sotto il terreno. Gli archeologi chiamati sul posto hanno riportato alla luce quasi 1.000 denari romani per 3,1 chilogrammi d’argento: è il più grande tesoro monetale di questo periodo scoperto finora in Germania. La moneta più antica risale addirittura al 148 a.C.
Nelle more del riallestimento e della rifunzionalizzazione degli spazi dell’istituzione felsinea, l’opera è stata prestata per rappresentare l’Italia alla prima edizione del Festival dell’arte sacra di Iași, capoluogo della Moldavia rumena
Un pannello raffigurante un santo vescovo, appartenente alla donazione fatta al Comune dallo studioso Roberto Bassi Rathgeb tra il 1972 e il 1980, ritrova per la prima volta i restanti due sportelli provenienti dalla Chiesa dell’Annunziata di Serina
Dal testo di Nespoli al cortocircuito tra secoli: come la fiera torinese guarda all'arte senza confini di tempo e spazio
La mappa da scaricare per tutte le mostre, gli approfondimenti e le sedi da visitare nella settimana della Biennale dell’Antiquariato di Firenze
La pellicola su Michelangelo Merisi, in prima visione nelle sale il 4, 5 e 6 ottobre, inaugura il ciclo di coproduzioni europee «I Grandi Maestri», che prosegue con Werner Herzog, Frida Kahlo, Michael Ende e, infine, con William Turner e John Constable
La storica azienda, leader nella produzione e distribuzione di beni di largo consumo, ha finanziato il restauro della scultura cinquecentesca, che ora sarà esposta nella sua sede milanese. Aveva già in passato «preso sotto l’ala» un gugliotto della Veneranda Fabbrica
È sua la «Ninfa seduta» che il Governo britannico sta tentando di acquistare, emanando un divieto temporaneo di esportazione per concedere a musei e istituzioni statali il tempo necessario (entro il 17 dicembre) per raccogliere i fondi
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Prima del restauro all’Opd il disegno «maledetto» di Michelangelo per San Lorenzo fa tappa alla Biaf
Si tratta di uno studio per la facciata della chiesa fiorentina commissionata all’artista nel 1516: un progetto mai realizzato, conservato a Casa Buonarroti, che ora richiede un intervento conservativo di manutenzione
Il progetto «Brera nella città» vede la collaborazione tra la Pinacoteca di Brera, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Oltre a essere tornati in spazi che furono conventuali, questi stacchi diventeranno oggetti di studio
La somma raggiunta permetterà di finanziare i lavori di restauro dell’«ala Francesco I», inagibile da anni per motivi di sicurezza e ormai in stato di abbandono
Quest’anno, i seminari della Fondazione riguardano due giganti della connoisseurship che hanno segnato la storia dell’arte. Rivolto a dei giovani laureati in storia dell’arte, il corso mette a confronto queste figure chiave, i loro metodi attributivi e il loro contributo allo studio dell'arte rinascimentale
Dal 18 settembre l’Antiquarium nelle Scuderie di Villa Albani Torlonia amplia i propri spazi e porta a 44 le opere esposte. A inaugurare il nuovo ambiente è «Marmora Romana», mostra curata da Carlo Gasparri e dedicata alla varietà dei marmi policromi utilizzati nel mondo romano e alla memoria dello studioso Raniero Gnoli. Venti sculture della Collezione Torlonia si aggiungono al percorso, quindici delle quali recentemente restaurate: fra queste la monumentale Tazza Torlonia, o Tazza Medici, realizzata in una rara breccia verde proveniente dallo Wadi Hammamat in Egitto. Un percorso che attraverso la materia ricostruisce anche la geografia economica e culturale dell’Impero romano.
L’opera rappresenta uno dei contributi più significativi alla pittura olandese di paesaggio e costituisce un’acquisizione di grande valore per il patrimonio artistico nazionale olandese; inoltre, è la prima raffigurazione nota dell’antico gioco del «colf»
Con un investimento di 235mila euro, finanziato dall’Amministrazione comunale e cofinanziato dal MiC, all’interno si è lavorato con grande attenzione sul risanamento degli intonaci e sul recupero della pavimentazione storica; all’esterno si sono totalmente rifatte la copertura e la facciata principale
Le opere, in gran parte databili tra il Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, provengono soprattutto da chiese e conventi milanesi soppressi o distrutti durante l’età napoleonica. Tra gli autori figurano Bergognone, Bernardino Lanino, Bernardino Luini e Bernardo Zenale















