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ARTE ANTICA
Dal 28 novembre 2026 il Santa Maria della Scala di Siena ricostruisce la fortuna figurativa di Caterina Benincasa tra l’età post-tridentina e il Seicento. Curata da Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini e Michele Maccherini, Santa Caterina da Siena, estasi e ardore riunirà dipinti, stampe, sculture e libri provenienti da importanti musei italiani e internazionali, mettendo in relazione le opere con i luoghi senesi legati alla vita e alla memoria della patrona d’Italia e d’Europa. L’inaugurazione è prevista il 27 novembre, l’apertura al pubblico il giorno successivo.
Dopo la tappa al Museo Mandralisca di Cefalù, dal 12 novembre 2026 al 22 febbraio 2027 Palazzo Madama riunisce due vertici della ritrattistica di Antonello da Messina: il celebre Ritratto d’uomo siciliano, entrato nell’immaginario come «Ignoto marinaio», e il Ritratto d’uomo del 1476 conservato a Torino, noto come Ritratto Trivulzio. L’enigma del sorriso costruisce attorno al loro confronto un’ipotesi affascinante: osservare, attraverso due volti e due sorrisi, la trasformazione del ritratto in luogo dell’identità, della coscienza e della scoperta dell’Io.
Dal 15 al 29 settembre Christie’s presenta la terza e ultima parte della straordinaria raccolta dell’imprenditore di Amburgo: cinque secoli di stampe e disegni, da Dürer a Jim Dine, attraversati da guerra, mistero, sensualità e inquietudine
L’intervento più complesso è stato quello sulla statua di Ferdinando I, sottoposta a depolveratura e pulitura selettiva; diverso invece quello su Cosimo II, già restaurato nel 2015
Il Ministero francese della Cultura ha annunciato l’avvio della procedura per la classificazione dell’edificio nella lista dei monumenti storici, misura che consentirà alle autorità di intervenire rapidamente per la messa in sicurezza dell’edificio
L’11 settembre è prevista la presentazione di quattro anni di lavori, che hanno dato esiti molto importanti, per gli studi della pittura del primo quarto del Trecento, sulle «Storie di san Francesco» nella Basilica di Santa Croce di Firenze
L’operazione ha un carattere precauzionale: verificare lo stato di conservazione delle parti interessate e procedere, ove necessario, al loro fissaggio
A sostenere il progetto sarà l’accordo di valorizzazione tra il Sacro Convento di Assisi e i Musei Nazionali di Perugia-Direzione regionale Musei nazionali Umbria
Articoli precedenti
Capolavoro della pittura francese del Cinquecento, l’opera maggiore di Jean Hey è, in occasione del recente restauro, al centro di una mostra che ne ricostruisce la storia e permette di accostarla alle altre opere del pittore fiammingo conservate nelle collezioni francesi
Con la conclusione dei lavori di restauro della Cappella di San Giovanni Battista in San Salvatore a Brescia esce un catalogo del ciclo di affreschi trecenteschi e del lungo progetto di curatela che li ha riportati alla completa leggibilità
L’organo approva lo statuto, la carta dei servizi e la programmazione economico e finanziaria annuale e i progetti di valorizzazione economica e culturale del polo museale torinese
La collezione della famiglia americana, tra Tintoretto, Mancini, arredi veneziani e oggetti d’arte, è protagonista della vendita del 29 settembre di Wannenes
Grazie a interventi di restauro e a una nuova illuminazione, il grande ciclo di affreschi della scuola giottesco-riminese potrà essere nuovamente ammirato con una maggiore leggibilità e valorizzato nei suoi colori
La Galleria Nazionale dell’Umbria ha acquistato il dipinto che apparteneva alla «Pala dei Cacciatori», realizzata per la pieve di Santa Maria Maddalena a Castiglion del Lago, e di cui si erano perse le tracce dal Settecento
Redattori, corrispondenti, collaboratori e lettori di «Il Giornale dell’Arte» sono i nostri esploratori, gli investigatori di occasioni, eccezioni e stranezze che ogni mese il mercato internazionale dell’arte continua a offrirci
La prossima primavera il museo americano racconterà attraverso 25 dipinti i rapporti interpersonali tra Michelangelo Merisi e gli amici, gli amanti e i rivali (spesso si trattava di emarginati sociali), elevati a rappresentare le figure bibliche e mitologiche nelle sue opere















