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ARTE ANTICA
In una necropoli di Skonager, nello Jutland occidentale, gli archeologi hanno rinvenuto una rara sepoltura femminile dell'epoca vichinga con frammenti di lana e lino conservati a contatto con due spille. Analisi tessili, radiocarbonio e indagini sui coloranti potrebbero ora ricostruire la successione degli indumenti e persino i loro colori, offrendo informazioni eccezionali sull'abbigliamento scandinavo di circa tredici secoli fa.
Originaria della provincia di Venezia e formatasi all’Università di Udine e al Courtauld Institute di Londra, Ketty Gottardo entrerà in carica il 1° ottobre come direttrice del Département des Arts Graphiques del Louvre. Esperta di disegni di antichi maestri, aveva iniziato proprio al museo parigino come catalogatrice dei disegni italiani.
Il cosiddetto Van Eeghen Drawing Book raccoglie circa 30 fogli, tra cui una serie di scene bibliche attribuite al pressoché sconosciuto artista olandese Rombout Uylenburgh e alla sua bottega
Tre secoli di storia dell’arte e della cultura europea passano dalle aste che Koller organizza dal 16 al 18 settembre. Il programma autunnale riunisce Old Masters, pittura del XIX secolo, arti decorative, libri e autografi, con alcuni nuclei particolarmente significativi per qualità delle opere e per la storia del collezionismo che li accompagna
Un piccolo vaso di ceramica nascosto sotto un edificio dell’antica Notion, sulla costa egea della Turchia, custodiva 50 darici d’oro persiani della fine del V o dell’inizio del IV secolo a.C. Il ritrovamento, avvenuto durante uno scavo archeologico controllato, potrebbe essere legato alle turbolente vicende militari che opposero Persiani e Ateniesi nella regione. Secondo Senofonte, un solo darico equivaleva all’incirca alla paga mensile di un mercenario.
Il fondatore di Meta e la moglie Priscilla Chan hanno acquistato Strancally Castle, grande dimora neogotica costruita intorno al 1830 nella contea irlandese di Waterford su progetto dei fratelli James e George Richard Pain. Circondato da un parco storico affacciato sul fiume Blackwater e restaurato per oltre vent’anni dai precedenti proprietari, il complesso intreccia revival medievale, storia del paesaggio e una genealogia che risale alla conquista anglo-normanna dell’Irlanda. Il prezzo non è stato reso pubblico, ma viene stimato tra 20 e 30 milioni di euro.
Una sala del complesso romano di Fuente Álamo, a Puente Genil, in Andalusia, a lungo interpretata come santuario dedicato a Mitra, potrebbe avere avuto tutt’altra funzione. Un nuovo studio condotto da ricercatori delle Università di Córdoba e Granada ne propone l’identificazione come biblioteca romana: se l’ipotesi sarà confermata, sarebbe la più antica finora individuata nella penisola iberica e una delle più occidentali dell’Impero.
Come si riscaldavano e raffrescavano le ville palladiane? Dove passava l’acqua, come funzionavano cucine e servizi igienici e quale ruolo avevano orientamento e materiali? Dal 27 agosto al 2 settembre il CISA Andrea Palladio riunisce a Vicenza 30 studiosi e architetti internazionali per rileggere ville e palazzi del Cinquecento attraverso un aspetto rimasto spesso ai margini degli studi: la qualità concreta dell’abitare.
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Dal 12 novembre Palazzo Madama riunisce il «Ritratto Trivulzio» e il «Ritratto d’uomo» del Museo Mandralisca di Cefalù. Due tavole, due identità sconosciute e due differenti momenti della ricerca di Antonello da Messina permettono di osservare da vicino una trasformazione decisiva del Quattrocento europeo: il passaggio dalla fisionomia alla psicologia, dal volto rappresentato alla costruzione dell’individuo moderno.
Mentre proseguono le indagini sul clamoroso furto delle tavole del Polittico di San Gregorio e della tavoletta bifronte dal MuMe di Messina, un altro Antonello torna nella sua terra. Fino al 4 novembre il Museo Mandralisca di Cefalù mette per la prima volta a confronto in Sicilia il «Ritratto Trivulzio» di Palazzo Madama e il celebre «Ritratto d’uomo»: due sconosciuti ai quali il pittore, cinque secoli e mezzo fa, diede una presenza psicologica sorprendentemente moderna.
Prosegue il viaggio tra sfumature tanto belle quanto problematiche, in alcuni casi esito di ricerche e processi letali per l'uomo, e per questo oggi non più prodotte
Con fondi del Bonus facciate sono stati ripuliti i marmi della caratteristica parte frontale curva dell’edificio manierista, riportando in luce esotici trompe l’oeil
Nel Suffolk, in Inghilterra, lo studio del sito di Red Lodge rivela un singolare paesaggio rituale: all’inizio del II secolo d.C. una comunità romana costruì un santuario accanto a un tumulo funerario dell’Età del Bronzo eretto quasi duemila anni prima. Teschi di maiale orientati verso l’edificio sacro, monete deposte sopra i crani, sacrifici animali e oggetti votivi documentano un culto rimasto attivo per secoli. E mostrano come anche per i Romani il passato più remoto potesse diventare materia religiosa.
Una ricerca condotta dall’Università di Shandong individua nel sangue mescolato a calce e argilla ricca di ematite uno dei segreti della straordinaria conservazione delle pitture rupestri di Zuojiang Huashan, nella Cina meridionale. Le analisi ipotizzano anche l’impiego di sangue umano legato al parto, ma su questo punto gli archeologi invitano alla cautela. Il risultato apre una prospettiva inattesa sulle conoscenze tecniche e sul possibile significato rituale di immagini realizzate oltre duemila anni fa.
Fondata in età etrusca su uno sperone di tufo e argilla progressivamente consumato da frane ed erosione, Civita di Bagnoregio è passata dall'abbandono alla consacrazione turistica internazionale. Oggi il problema è cambiato: conservare un insediamento fragile mentre la sua immagine attira flussi enormemente superiori alla comunità residente. Tra candidatura Unesco, monitoraggio scientifico, consolidamenti e gestione degli accessi, la «città che muore» è diventata un caso esemplare delle contraddizioni contemporanee del patrimonio.
Nelle more della chiusura del Mauritshuis dell’Aia, il capolavoro del maestro olandese è stato prestato per una mostra in Giappone per il particolare legame del pubblico nipponico con il celebre autore















